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DOVE STA IL TEMPO PER VIVERE PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Wednesday, 29 November 2017 22:09
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CONCENTRAMENTO ALLA RICCHEZZA:

Non c'è dubbio, oggi l'innovazione tecnologica spinge sempre più veloce la ruota della produttività e cambia quindi, le forme di lavoro e il modo di lavorare sia per le grandi che per le piccole industrie che nell'artigianato, tutto questo porta alla concentrazione o alla tendenza a lavorare non per vivere soltanto, ma per riuscire con tutti i mezzi immaginabili e possibili per il concentramento della ricchezza.

Non c'è ombra di dubbio, l'economia cresce ovunque, infatti a livello globale la ricchezza aumenta, ma è sempre più concentrata nelle mani di pochi, specialmente nelle società più sviluppate e più tecnologicamente preparate,

Se prendiamo chi è al vertice di queste società, o meglio chiamarla piramide, chi è in testa, è molto distante dal resto della società col suo modo di vivere e col suo modo di fare, il sistema lo porta a fare così.

INSICUREZZA E FRUSTRAZIONE:

Tutto questo genera una sensazione di insicurezza e di frustrazione in ampi settori anche nelle classi medie, non solo in quelle più umili.

Questa incertezza è alla base del rigurgito di nazionalismi a cui stiamo assistendo, infatti avanza una destra nazionalista xenofoba o un comunismo del sasso del Soviet che alimenta la paura nelle persone normali, la paura di vivere e la paura della sopravvivenza.

INSICUREZZA SUL LAVORO:

Contemporaneamente, con questo andazzo, è naturale che nei Paesi più avanzati c'è uno smantellamento delle politiche sociali che sono e restano indispensabili per garantire equità e benessere diffuso, per non dire che notiamo ovunque a riformare il diritto del o al lavoro, cercando di renderlo si, sempre più flessibile, ma meno tutelato, togliendo così ogni sicurezza alle persone lavoratrici o alle persone nate per lavorare sia maschi che femmine.

LA PUBBLICITA' TELEVISIVA:

Ma non solo, c'è il marketing, è un'arma formidabile per far aumentare nelle grandi masse la sete di consumo di novità, novità inutili e deleterie che fanno spendere denaro senza nessun beneficio né per la salute, né per il sollievo sul lavoro, né per una buona relazione con il resto del mondo, è roba inutile.

Questo tipo di marketing moderno, è uno strumento che confonde e ci fa illudere che la realizzazione di un'identità umana consista nel comprare cose nuove, ciò vale per la salute, il vestiario, l'abbigliamento e il modo di vivere in tutti i sensi.

COMPRA OGGI E PAGHI DOMANI:

Questo modello è diffuso dappertutto, con il risultato di un colossale indebitamento della gente comune che si trova a vivere alla continua ricerca di soluzioni economiche per far fronte alle rate che devono poi pagare, perché il comprare oggi e pagare domani, quel domani arriva sempre.

Questo produce disagio sociale, chi non riesce sta male, chi riesce alcuni lo sfoggiano altri lo nascondono per non farlo vedere ai vicini di casa, non solo, toglie tempo agli affetti sia personali, che tra famigliari, che col vicinato e i figli sono lasciati allo sbando, da questo nascono poi i “bulli” e si diffonde il bullismo nelle scuole, basta guardare come sono “vestiti”, naturalmente è tutto un vestiario “sconcio”, ma firmato.

SICUREZZA ECONOMICA FUORVIANTE:

Per quello che mi riguarda, confondere le persone facendo credere che la crescita economica sia automaticamente garanzia di benessere, pace e buonvicinato per tutto, sia estremamente fuorviante e pericoloso per tutti.

La nostra politica non prende più in considerazione queste cose, ci vorrebbe una politica che inizi a prendere e vedere come la gente si sente, come vive, bisogna considerare si, che i cittadini abbiano tutti gli strumenti a disposizione per realizzarsi come persone e non solo come consumatori facendo debiti.

PROGRAMMI TELEVISIVI:

Ci sono televisioni che fanno programmi di due ore di cui un'ora è tutto marketing o pubblicità, la legge che dice che la pubblicità non deve superare il 20% del programma, è stata dimenticata e messa da parte, c'è una pubblicità spudorata che fa orrore e nessuno ci fa caso, le autorità che la devono far rispettare gli vengono dati certi privilegi che chiudono gli occhi.

Con questo non si vuol fare apologia alla povertà, né tornare all'antico, si tratta di capire che ciò che si sta sprecando non sono solo energia e mezzi materiali, ma tempo e vita e questo tempo, non lascia spazio per la soddisfazione delle esigenze personali, intime degli esseri umani.

RELAZIONI PERSONALI:

Avere il tempo per dedicare alle relazioni personali, non significa invitare la fidanzata a passare il pomeriggio al centro commerciale, ciò vale anche per i figli, gli amici e vari passatempi, le relazioni personali si curano con l'approfondimento di interessi in ambito culturale, paesaggistico e folcloristico, non a comprare le cose viste la sera prima alla televisione.

MARKETING:

Certo è chiaro che per vivere bisogna lavorare, chi non lavora vive a carico di qualcun altro che lavora, ma qualcuno deve lavorare, ma la nostra identità non è solo quella che ci dà il lavoro, deve esistere un tempo per lavorare e un tempo per vivere e realizzarci a pieno come persone, ma non dirette sotto la guida del marketing.

DENARO SENZA SODDISFAZIONI:

Avendo molti soldi a disposizione si possono comprare molte cose, ma non si può comprare il tempo della vita, né il tempo dei rapporti, quello che si passa alla ricerca della soddisfazione di esigenze che definiscono l'identità di ciascuno di noi.

LA POLITICA DI OGGI:

Oggi giorno la vita vera ci sfugge tra le mani, allora in questo senso va fatta una battaglia culturale, una battaglia promossa dalla politica, che però oggi giorno manca, manca quella politica che promuove il vivere non in funzione del marketing, ma in funzione dei valori culturali della vita di ognuno di noi, la politica di oggi è da scartare da ambo le parti, sia da destra che da sinistra, vanno cambiati i Leader.

Queste due ultime generazioni del dopo guerra, come popolo abbiano commesso l'errore di non renderci conto che per cambiare una società non basta occuparsi di produzione e retribuzione della ricchezza o dei rapporti di forza tra lavoratori e datori di lavoro, c vuole ben altro.

VIVERE LA VITA:

Non si può non notare che in Paesi molto sviluppati a livello tecnologico, come esempio il Giappone, ci sono ragazzi che si suicidano per non avere passato un esame a scuola, e, purtroppo questo modo di vivere la vita, è molto frequente anche in Europa.

Oggi vediamo anche in Italia, la società è talmente competitiva che pone delle sfide che finiscono per essere umanamente insostenibili per degli adolescenti, questa cosa è inaccettabile è da sovvertire così come siamo, occorre un salto preciso nel paradiso culturale messo da parte specialmente dalla politica.

LE LOBBY:

Senza dubbio, il peggior pericolo per le democrazie contemporanee, è la concentrazione della ricchezza in poche mani, perché questa implica sempre, direttamente o indirettamente, potere politico, potere di lobby che in fondo hanno il potere nelle decisioni.

Le democrazie tendono a essere ridotte a plutocrazie, è un fenomeno in via di espansione ovunque nel mondo, ciò significa che la democrazia si sta ammalando per eccessiva ricchezza, anche in Europa, non solo nel continente americano.

DIFFERENZA NELLA SOCIETA':

A volte si sente dire che il mercato sistemerà tutto, ma non è così, quanti suicidi ci saranno aspettare il mercato, soprattutto se i governi continueranno a non preoccuparsi di tutelare il bene pubblico, né individuare politiche fiscali adeguate alla redistribuzione non del reddito ma della ricchezza, per sbilanciare le innegabili differenze che esistono oggigiorno nella società attuale.

Chi ci governa oggi è il mercato, e, siccome il mercato deve funzionare, bisogna seguire inevitabilmente le sue regole mettendosi la benda negli occhi, così da un lato abbiamo la cultura dello spreco legata alla sovrapproduzione di beni e alimenti che nessuno consumerà, dall'altro allo stesso tempo, assistiamo allo sfruttamento dei lavoratori e alla devastazione dell'ambiente provocati da processi produttivi sempre più esasperati per produrre a basso costo.

LA VITA UMANA E' A RISCHIO:

Le, forze politiche dovrebbero fare in fretta a trovare le soluzioni, perché i problemi di spazzatura, i disastri ambientali e lo smog, non sono solo loro, anche la guerra nucleare è un rischio che va considerato e messo in capitolo.

Personalmente non sono tanto preoccupato per i Leader che capeggiano e guidano questi politicanti estremi come la destra xenofoba e il comunismo Soviet, ma c'è la gente che vista la situazione attuale, specialmente i giovani tendono a seguire queste idee e linee che hanno sempre portato disgrazie e sfortuna al mondo intero.

MONDO IN PACE:

C'è una parte di società che è contenta della rottura degli accordi tra America a l'Iran, è contenta del muro contro muro con il Nord Corea, è contenta dello stop agli accordi sul clima, questo porta a ragionamenti distruttivi, come coloro che in Europa sono convinti che la causa di certi problemi sia dovuto alla fase emigratoria all'Africa e dal Medio Oriente.

Naturalmente cadendo in certi ragionamenti, non si rendono conto che producono un impoverimento di civiltà. di cultura e di umanità.

SVILUPPO ECONOMICO:

Si è vissuta in passato una stagione positiva di crescita economica, che ora però è in frenata, lo, sviluppo economico dell'America Latina è stato legato alla domanda mondiale di alcune materie prime importanti, così i governi progressisti si ritrovano con i mezzi economici necessari per esercitare politiche egualitarie, per combattere la povertà, per affrontare i problemi più pressanti.

Ora però non è più così, prendiamo per esempio il Brasile, 40 milioni di persone che erano uscite dalla povertà, ma ora ci stanno tornando peggio di prima, hanno sentito l'odore della ricchezza ed ora la vogliono con la forza o con un partito.

L'ITALIA:

Possiamo vedere anche l'Europa, prendiamo l'Italia, possiamo dire con certezza che c'è un ritorno alla povertà anteguerra, non c'è più sicurezza del domani, gli ultimi governi, se ne fregano di tutto e di tutti e la povertà aumenta.

DIFFERENZE ITALIANE:

Vediamo dei pensionati, lavoratori che dopo 40 anni e più vanno in pensione se ci vanno, con cinquecento e/o mille euro al mese di cui si sa bene che non riescono a vivere, mentre altri ci vanno dopo pochi anni di lavoro tramite la politica con cinquemila al mese e oltre, più e le buone uscite a milioni.

PENSIONATI:

Molti pensionati abbandonano l'Italia per vivere in Paesi come il Portogallo dove la pensione è tassata molto meno e la vita è molto meno cara dell'Italia, questo significa il nostro Pil che se ne va e va arricchire un altro Paese.

POLITICANTI DI POCO CONTO:

Queste sono le cose di cui un Governo dovrebbe vergognarsi, ma invece che vergognarsi continuano a predicare che l'economia è in rialzo e che abbatteranno le tasse a tutti e aumenteranno le pensioni, tutte cose che le sento da quando sono nato, ma le tasse aumentano come aumentano l'età pensionabile, ma le pensioni non aumentano, considerando però che qualcuno è andato in pensione nemmeno a 50 anni.

POSTI DI LAVORO:

Uno dei fattori che più hanno contribuito alla crescita economica in Sud America è stato il capitale straniero di aziende di altri Paesi che hanno chiesto benefici per insediarsi, così il Governo li ha concessi e ha creato posti di lavoro.

Naturalmente ora queste aziende che stanno guadagnando tendono a portare altrove il capitale, questa potrebbe diventare una fuga di risorse che i Governi devono ammortizzare chiedendo prestiti internazionali, se sono bravi politici, lo faranno.

LAVORO A BASSO COSTO:

Causa questo in certi posti hanno ridotto il costo del lavoro per produrre a basso costo, ma questo ha portato ad abbassare le condizioni di vita di persone, ma questo a volte potrebbe essere una via d'uscita provvisoria per abbassare i costi di produzione.

COSTO DI UN PARLAMENTARE:

Questa è una regola che vale in tutto il mondo anche in Europa, in cui se non abbassiamo i costi di produzione, non esportiamo più, infatti si parla di riforma del mercato del lavoro, ma che però in Italia non è ancora avvenuta e le disuguaglianze esistono, considerano la paga mensile di un lavoratore da 1200 a 1500 contro la paga di un parlamentare di cui con tutti i benefici che ha arriva oltre i 37 mila al mese.

POLITICANTI SUPERPAGATI:

Queste naturalmente sarebbero le cose da affrontare urgentemente in Italia, ma fanno di tutto per non affrontarle, dimezzano le loro paghe milionarie così dicono a parole e per prendere i voti, ma non lo fanno.

Ci sono politicanti che ha 50 anni prendono 87mila euro di pensione, abbiamo stipendi e pensioni presi da politicanti che con un tocco di qua e un tocco di la di abbassamento, si potrebbe aumentare almeno i pensionati che prendono circa 500 euro al mese, ma non lo fanno, e quei pensionati muoiono di fame

Ciò accade in Italia non nel terzo mondo se esiste ancora, forse il terzo mondo è proprio l'Italia causa questi governanti.

REPUBBLICA E MONARCHIA:

Penso che le Repubbliche siano nate per dire alle monarchie e ai signori feudali: “tutti gli esseri umani sono uguali, almeno nella realtà più profonda e nelle cose fondamentali, dunque uguali i diritti e uguali le possibilità per tutti, ma questo in Italia non avviene, con questi ultimi governi, la cosa è ancora di più caduta in basso.

CHI VUOLE DIVENTARE RICCO SI METTA IN POLITICA:

Da parte mia sono consapevole che il miraggio del profitto a tutti i costi snaturi le cose e gli umani, sembra una malattia, però va bene essere ambiziosi, ma se l'obiettivo innato dell'individuo, è accumulare denaro, oggi l'unico mezzo è mettersi in politica e questi ultimi governanti lo hanno dimostrato, chi si mette in politica diventa ricco in breve tempo.

GLI ELETTORI:

Solo gli elettori possono combattere questa malattia, se qualcuno in politica ha la fobia del denaro, deve stare a casa, chi ha fobia deve darsi al commercio o alla malavita o cosa del genere, ma non alla politica, ma ripetendomi, questo male va tolto solo ed unicamente dall'elettorato.

C'è una idea che avvelena la nostra civiltà ed è che per realizzarsi nella vita si debba diventare ricchi, gira e rigira, ma è così, vale nei giovani, nei meno giovani, negli anziani.

C'è un detto di Seneca che diceva: “Povero è chi ha bisogno di molto”.

Voglio chiudere dicendo: “Chi impara a vivere con sobrietà non è povero, ha sempre più del necessario”.

Parma 29-11-2017

FERRARI Aldo.

Last Updated on Wednesday, 29 November 2017 22:12
 
AGGIUSTA LA VIA VECCHIA PDF Print E-mail
Written by Gabriele   
Sunday, 02 October 2016 16:49
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AGGIUSTA LA VIA VECCHIA

RADICALI:

Quanti referendum e battaglie con scioperi della fame ha messo in atto Pannella insieme ai Radicali, per togliere il finanziamento pubblico ai partiti e abbattere la partitocrazia, se non altro l'unico bene che ha fatto per se, è stato quello di fare un poco di dieta e forse calare qualche chilo come peso corporeo, infatti non è mai riuscito a fare nulla.

Se non altro, i cittadini pensavano che con la Seconda Repubblica tutti quei partiti, tutte quelle sigle e quei simboli che si presentavano prima di ogni votazione, scomparivano per lasciarne in “vita” un massimo di 5 0 6 partiti e non di più.

 

MOVIMENTO 5 STELLE:

É vero che il Movimento 5 Stelle non è un partito qualunque, con tutti i voti che ha preso non è da sottovalutare, quando a Milano venne fondato era il 04 ottobre del 2009, non avrei mai detto che arrivasse ad andare al Governo con una percentuale così alta di voti.

Venne fondato in ottobre del 2009 dal comico Beppe Grillo e dall'imprenditore del web Gianroberto Casaleggio, venne registrato in dicembre del 2012 in vista delle elezioni politiche del 2013.

Il Movimento 5 Stelle (M5S) vede e promuove sé stesso come organizzazione né di destra né di sinistra, anzi non si definisce un partito, si definisce come : “Libera Associazione di Cittadini”.

 

PRIMO PARTITO A MONTECITORIO:

Alle prime elezioni che si presentò, fu il trionfatore assoluto del voto senza sfumature e senza dubbi, infatti a Montecitorio è il primo partito con il 25,55% davanti ai vecchi colossi della politica, il Pd si è fermato al 25,41% e il Pdl al 21,56%.

 

VOTO DI PROTESTA:

Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere, sentivi a parlare la gente più certe interviste rilasciate da politici indicavano ragioni senza senso, i più sprovveduti ed erano molti, dicevano: “è stato un  voto di protesta”,  la stessa cosa che dicevano con la Lega, ma è andata al Governo, e così hanno fatto questi, mi ripetevo a che punto siamo arrivati, e comunque sia, è una vergogna per quei partiti di vecchia data e i politici di professione.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

Comunque sia, i cittadini non tengono più fiducia nei politici, gli ultimi avvenimenti accaduti dentro il M5s hanno dato la spinta finale e ce l'hanno messa tutta per impedire che tra i cittadini e politica potesse esserci ancora un bricciolo di empatia.

 

HA PERSO LA SIMPATIA:

Nel complesso, il M5s aveva raccolto molta simpatia e fiducia in nome di una irrinunciabile quanto fondante onestà, quante volte abbiamo sentito le grida di Grillo nelle piazze prima di essere un leader di un partito che tutti i politici italiani erano bugiardi e corrotti, aveva fatto così anche Bossi con “Roma ladrona”, ma ciò che si è rivelato poteva andare a braccetto con “Roma”.

 

GUERRA FRA BANDE:

La contesa sorta dentro i M5s, viene da loro stessi, infatti con questo modo di fare rischiano di bruciare l'ultima briciola che gli italiani conservano ancora gelosamente nella politica, chissà se queste litigate e/o discussioni provengono da un gioco di potere interno fra di loro in cui uno vuole la supremazia sull'altro, oppure se è un discorso di “onestà”.

 

PARTITO ONESTO:

Sicuramente nel formare il partito, da quello che “sbraitava” Grillo nelle piazze come comico, alla base doveva esserci una buona dose di onestà portando avanti un modo di fare diverso da quello dei politici attuali che lui stesso criticava tanto.

 

CITTADINI E POLITICI:

Molto probabilmente, almeno da quello che penso io, i partiti tradizionali ce l'avevano messa tutta per impedire che tra i cittadini e la politica potesse ancora esserci un bricciolo di empatia che portasse a comprendere le difficoltà di amministrare, ma ciò non è successo, infatti l'astensione al voto fa capire, inoltre quelli che vanno a votare, escluso una buona parte di “vecchia” sinistra lo danno ai partiti nuovi con gente nuova.

 

PROMESSE MAI MANTENUTE:

Non è facile amministrare un Paese, forse neanche Dio riesce ad accontentare tutti, governare significa assumersi responsabilità nei riguardi degli elettori ai quali, troppo spesso viene promessa la luna che pochi mantengono, i Cinquestelle hanno fatto anche loro molte promesse che per ora nessuna è stata mantenuta, non hanno neanche dimostrato l'onestà tanto da loro decantata.

 

ASTINENZA DAL VOTO:

Naturalmente non sono i 5 stelle la causa di questa perdita di fiducia, però è chiaro che se i cittadini gli hanno dato il voto, non lo hanno fatto perché in passato avevano dato prova che potevano essere dei buoni governatori, lo hanno fatto convinti della loro onestà, quindi potrebbero essere la causa della reazione per cui nessuno o pochi vanno a votare.

 

RICONQUISTARE LA FIDUCIA:

Andando avanti i partiti e tutte le forze politiche devono lavorare per arginare le reazioni della gente  per le promesse tradite, cosa che non sarà facile, non sarà facile neanche per i Cinquestelle dopo quanto è accaduto fra di loro, Luigi Di Maio catturava la simpatia della gente, con la sua faccia da angelo, con la sua flemma da ragazzo calmo dava fiducia, ora deve riconquistarla come il suo partito, non sarà così facile anche perché la sua  reazione dimostra la sua tendenza.

 

PER SE STESSI TROVANO SEMPRE L'ACCORDO:

Chiunque prima di prendere i voti e di salire al potere, di promesse né fa tante, la prima e più calcata promessa di tutti i politici, è il dimezzamento del loro stipendio, ma guarda caso, nessuno ci riesce, non ci riescono per l'aumento delle pensioni, in poche parole non ci riescono a migliorare la vita delle masse più povere, per se stessi ottengono tutto, sono ben pagati sia come stipendio che come pensione, come buonuscita e vitalizio, su questo tutti sono sempre d'accordo, anche i 5 stelle ne hanno parlato un giorno all'inizio, poi si sono adeguati al sistema dei partiti tradizionali e nessuno ne parla più sicuramente fino a un nuovo partito.

 

CALCOLO PENSIONISTICO:

Secondo il sottosegretario Tommaso Nannicini che è alla presidenza del consiglio, economista che cura il dossier pensioni per il Governo, dice: “la pensione con molti calcoli e ipotesi, va calcolata anche in base ai contributi versarti”.

Secondo Nannicini, la distinzione tra chi ha versato contributi alti prende una pensione alta e chi non ha versato contributi bassi, prende una pensione bassa”.

Però continua dicendo: c'è però, chi non ha versato contributi altri e prende una pensione alta, è una distinzione intellettualistica a cui non è possibile tracciare  una linea e ristabilire equità”.

Se leggiamo tra le righe di questo ragionamento è facile capire che: “toccare le pensioni di chi ha versato pochi contributi e prende una pensione alta”, significa che toccare tali persone il rischio è troppo grosso, “abbassare quelle pensioni sarebbe come mettere le mani dentro le tasche sbagliate, ciò non sta bene”.

 

RICCHEZZE PERSONALI:

É una spiegazione che un politico di “onore” non può fare in quanto sarebbe come dire che ci sono persone che possono ricattare il Governo e chiedere ciò che vogliono in quanto nessuno può dire niente, quindi c'è da dire che: è una spiegazione fatta da uno sprovveduto che non sapeva quali parole usare per dire che la classe politica fa come vuole senza badare alle leggi se si tratta di accaparrarsi ricchezze personali.

 

PROMESSE & PROMESSE:

Ma ce anche un altro aspetto visto che Nannicini fa parte di questo Governo, infatti Matteo Renzi in campagna elettorale, ha fatto della riduzione delle pensioni d'oro un suo personalissimo cavallo di battaglia, ma ormai è chiaro che fu soltanto una promessa caduta nel nulla come tante altre da lui stesso fatte sia al suo insediamento che oggi giorno.

 

BASTA NUOVI PARTITI:

Ho fatto tutta quella premessa sopra in quanto da come la penso io, quello che è successo nel M5s non è stato niente di strano, sono solo normali discussioni che avvengono nei partiti come nelle famiglie, però naturalmente questo ha contribuito all'elettorato di perdere quel poco di fiducia che gli era rimasta verso i politici, alle prossime elezioni vedremo se la percentuale dei votanti salirà, speriamo che in tutto questo che non salti fuori una forza anti-sistema che porterebbe confusione nei partiti e nell'elettorato, specialmente di destra e il voto andrebbe perso.

 

SCELTE PONDERATE:

C'è un'altra cosa che dovrebbe entrare nella mente delle persone: non basta andare al seggio e chiudere gli occhi e mettere una crocetta a casaccio, ognuno deve informarsi e in base alle proprie esigenze fa una scelta che gli sembra equa e lavorare su quella scelta, poi il tempo dirà se ha scelto bene o male, molto dipenderà se si è interessato per ottenere le sue esigenze, non vale l'espressione: “se non vai bene tu avanti un altro”, il partito e chi lo compone compreso la segreteria devono sapere i bisogni degli abitanti per quel luogo, i bisogni non sono uguali per tutti, dipende anche dal luogo geografico in cui uno vive.

 

FINITI I TEMPI DELLA PRIMA REPUBBLICA:

Non è più come nella Prima Repubblica, in cui c'era di mezzo un “Soviet” e una religione Cattolica in cui un militante del cattolicesimo, anche se era povero dava il voto alla Democrazia Cristiana, un simpatizzante del Soviet dava il voto al comunismo anche se era ricco, oggi la cosa è ben diversa, salvo qualche idea di vecchi e decrepiti comunisti, non c'è più il Soviet, e non fa più testo il papa della religione cattolica Apostolica Romana, ognuno pensa per se stesso.

 

CRISI TROPPO LUNGA:

Siamo in un momento particolare che sta durando più del previsto, infatti dall'inizio della Seconda Repubblica si sono formati dei partiti nuovi con gente nuova, è vero che alcuni avevano si cambiato nome, ma erano rimasti gli stessi, però insomma, la novità c'era, chi andava bene poteva rimanere e chi produceva male andava cambiato, ma ormai il tempo è passato, la Seconda Repubblica ha bisogno di gente stabile che col tempo ha capito veramente il problemi dei cittadini in base al luogo in cui vivono, non è più possibile che un Governo commetta certi sbagli a danno dei cittadini, come non è più possibile che un cittadino italiano viva in roulotte e dei migranti abbiano una casa data dal Governo più il vitto e denaro contante.

 

VERGOGNA:

Sono passati più di 20 anni, la politica non è stabile, dal 1994 in poi, viviamo sempre nella pericolosissima fase in cui tutti sono sostituibili, neppure al Governo c'è gente stabile, tanto più che abbiamo un Presidente del Consiglio nominato senza il voto del popolo, questa è una vergogna di cui la colpa non è solo della classe politica, ma è anche dell'elettorato di cui si è lavato le mani nascondendosi dietro al menefreghismo: “tanto uno vale l'altro”, questa è una cosa molto pericolosa  per un Paese dove vive la democrazia.

 

REFERENDUM INUTILE:

Siamo arrivati ad una Italia in crisi economica totale, in momento come questo invece che lavorare e studiare per ridare al Paese la stabilita finanziaria per tutti, ci viene proposto un Referendum che sia che vinca il NO o che vinca il Si, porta solo spese e tempo che vanno ad aggravare sempre di più l'economia di qualsiasi settore.

 

M5S UGUALE AGLI ALTRI PARTITI:

Da quello che abbiamo visto il Movimento 5 stelle, si è adeguato bene ai partiti storici - tradizionali, tutta quella trasparenza e tutta quell'onesta non esiste, anzi, hanno incominciato prima di tutti gli altri a fare bagarre dentro e fuori dal Parlamento, ora sta all'elettorato alle prossime elezioni andare tutti a votare far capire che è ora di finirla di governare a loro piacimento, senza tenere conto dei bisogni del popolo e del Paese, basta vedere gli stipendi e le pensioni.

 

GRILLO PERDERA' VOTI:

La mia paura che i voti che perderà Grillo, o si asterranno dal votare, oppure andranno al Pd di Renzi, sicuramente il M5s non perderà tutto, perché il concetto è: “siamo stufi del vecchio e ci va bene qualunque cosa sia sconosciuta, sia nuova in cui eventualmente gli sbagli dei “vecchi”, non dovrebbero essere ripetuti, ora vedremo se Grillo sceglierà nuove figure a cui potrebbe conquistare ulteriore fiducia e naturalmente voti.

 

ONESTI ALL'APPARENZA:

Naturalmente molti votanti hanno il dilemma se scegliere tra ladri e corrotti, oppure inesperti onesti, non è un problema semplice da risolvere, dobbiamo anche pensare che fino ad oggi, gli onesti si sono adeguati immediatamente ai ladri e corrotti, pensiamoci bene dunque, considerando che se comunque non andiamo a votare dobbiamo accettare quello che viene, speriamo che l'era Renzi finisca, questa non è una critica, è che si spera che al Governo ci vada un premier messo e votato dal popolo, senza l'aiuto del partito.

 

LADRI CORROTTI INESPERTI ONESTI:

Dopo tanti ragionamenti fatti sopra per esprimere un concetto<, non dovremmo pensare che tutti siano dei ladroni, la politica non è popolata da gente del genere, molte volte certe cose accadono per la mala gestione dovuta alla incompetenza e al fatto che governare al Bar o nelle piazze, è facile, mandare avanti un Paese con le esigenze di oggi, la cosa diventa molto difficile.

 

UNA ITALIA DI “VECCHI”:

Oggi, volere o volare, abbiamo una Italia con molti pensionati ed è giusto così, ciò indica che le persone muoiono in tarda età, però è certo che invece di portare dentro alle casse dello Stato lo prendono e se lo mettono in tasca e l,o spendono loro e non lo Stato, ciò sia che il “compenso” sia alto o basso.

 

CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE:

Inoltre negli anni 70 e 80, la politica per farsi bella e prendere anche per se, dovevano dare anche agli altri cioè ai cittadini, insomma eravamo arrivati a fare da 40 a 48 ore alla settimana, gente che è andata in pensione a 38 anni, ferie fino a due mesi all'anno, più cassa malattia spesso inventata e naturalmente pagata, disoccupazione, cassa integrazione e in questi due casi molta gente faceva un doppio lavoro, tutti volevano o avevano la casa in città, la casa mare e in montagna, a 18 anni tutti avevano una macchina a persona, lo spreco c'era ed ora questo spreco non c'è più e tornare indietro non è bello, e, il malcontento è sulla bocca di tutti anche se non è sempre vero.

 

ESPERIEZA VERA:

Racconto un episodio realmente accaduto: “in un ufficio postale di un piccolo Comune, nel momento del ritiro delle pensioni, una donna era in coda per aspettare il suo turno per ricevere la pensione sua e di suo marito, tutti si lamentavano sia per l'attesa, ma più che altro si lamentavano perché la pensione era bassa e non bastava per arrivare a fine mese, arrivò il turno di questa donna in cui prese 12mila e 300euro, anche Lei unendosi agli altri gli è scappato detto che con quella misera pensione avevano dei problemi arrivare a fine mese”.

 

40 ORE SETTIMANALI:

Immaginatevi il putiferio, specialmente in cui la maggioranza prendeva meno di mille euro, con questo voglio dire che dagli anni 65 in poi fino agli anni 90 più o meno, c'era un modo di vivere dispendioso che era logico che prima o poi finisse ed è finito e potete stare certi che non torneranno dei tempi così magnifici, potete immaginarvi 40 ore settimanali di lavoro di un giovane e tutto l'altro tempo libero per riposarsi e divertirsi con la macchina di grossa cilindrata, era chiaro che ciò non poteva durare.

 

GIOVANI AL NORD:

La massa dei giovani al Nord finite la scuola d'obbligo, iniziava a lavorare in quanto faceva dalle 6 – 8 ore dal lunedì al venerdì e in certe fabbriche al venerdì a mezzogiorno erano liberi di fare ciò che volevano, cioè di divertirsi, e, state pur certi che si divertivano.

 

GIOVANI AL SUD:

La massa dei giovani al Sud che non aveva lavoro, continuava gli studi per avere un diploma e/o una laurea per poi venire al Nord nei posti in cui occorreva un diplomato e/o laureato, ecco perché troviamo  molte persone di età superiore a 50anni che lavorano dentro a certi uffici pubblici e nei corpi di polizia e Carabinieri e cose del genere.

 

NORD E SUD:

Forse è anche vero che le paghe erano basse, ma poi c'era la tredicesima, la quattordicesima altre indennità che lo stipendio diventava quasi doppio, comunque sia un giovane che lavorava, si manteneva una bella auto e sabato e domenica le passava in giro per l'Italia.

 

SCIALACQUARE DENARO:

Tutto questo scialacquare di denaro pubblico, ha portato i politici a fare altrettanto, tutti d'accordo si sono aumentati lo stipendio, in pensione dopo un giorno in Parlamento, buone – uscite e tante altre cose, e il popolo non ha mai reclamato per gli stipendi d'oro e tutto il resto più i privilegi che si accaparravano, il popolo aveva, loro dovevano avere e tutti avevano e tacevano.

 

MALCONTENTO POLITICI:

Oggi la cosa è cambiata, il popolo non ha più, non ha neanche il lavoro, molti lavori inutili sono stati creati dalla sinistra per dar lavoro ai giovani comunisti o di sinistra, ma chi non ha avuto nel passato un lavoro pubblico, molto probabilmente oggi non riesce più a vivere, cioè la nuova politica non sa come inventare per far stare bene i giovani e i meno giovani, però nonostante questo visto che il cittadino sta male, loro non si abbassano i loro stipendi e i loro privilegi per distribuirli a chi sta male, ecco perché siamo tutti unanimi a dire che loro sono i ladroni.

 

TEMPI D'ORO E CRISI:

Se non si fosse avverata questa crisi, se i tempi d'oro degli anni passati avessero continuato, nessuno avrebbe detto niente, tutto questo lo ha portato l'inesperienza e la mancanza di conoscenza, se ci fosse stata più conoscenza anche riguardo al passato, bastava guardare i primi del 900 e avremmo dovuto capire che stavamo andando incontro a un baratro senza fine, ma il benessere ci aveva offuscato gli occhi, così oggi i politici sono “ladroni”.

 

MARCO PANNELLA:

Marco Pannella prima di morire ha abbracciato la sua ultima e importantissima battaglia, era  l'introduzione del Diritto alla conoscenza: “Conoscere per Deliberare”, ciò introduce la necessità che la politica renda conto del proprio operato e l'urgenza che i cittadini in maniera consapevole chiedano costantemente spiegazioni su ciò che viene fatto e il perché viene fatto.

 

LA CONOSCENZA:

Se fosse stato così anche in quegli anni di “falso benessere”, non saremmo giunti a tale livello, non è una scusa per giustificare sia l'uno che l'altro, cioè il popolo che i politici, chiunque avrebbe capito che quell'andazzo non poteva continuare, bastava solo parlarne con esempi storici per arrivare a cambiare le cose prima che la persona sia “morta”, cioè prima di entrare un questa crisi economica lunga e senza sbocco.

Naturalmente fare del passato una guida per il futuro non è cosa facile e occorre conoscenza, facciamo un esempio.

 

ESEMPIO DI SCANDALI:

Quante volte nel passato abbiamo visto scandali di politici che con la scorta andavano a fare cose che potevano fare anche da soli, come quella donna, la Polverini, che con la scorta contromano andò a comprarsi le scarpe, tutta l'Italia la criticò, ebbene nonostante questa fosse una notizia fresca, anche la Raggi ha usato la scorta per fare la sua spesa, non ha imparato nulla dal passato.

Questa è mancanza di conoscenza, e, forse anche prepotenza in cui sottovaluta il popolo e gli dice: “posso fare ciò che voglio perché voi siete i miei sudditi”.

 

LA PREPOTENZA:

Questa mentalità deriva da un tipo di politici che dovrebbero essere buttati fuori da ogni partito, specialmente dal Parlamento e il popolo stesso dovrebbe scartarli, e non votarli più, se un partito li mette in lista nessuno dovrebbe dargli il voto, in quanto col loro comportamento se ne fregano delle dicerie dei cittadini, mentre al contrario dovrebbero tenerne conto e agire in tal modo per placare le chiacchiere che fanno male moralmente e al portafoglio, è vero che è una stupidata e porta poca spesa, ma è anche vero che ci sono i taxi.

 

SI GIUDICA L'OPERATO:

Un vero politico si giudica da ciò che fa, non da quello che dice, quindi, se prendiamo il Movimento 5 Stelle ha dimostrato una prepotenza che nessun altro dei partiti tradizionali aveva mai avuto, inoltre tutte le promesse fatte sia da Grillo nelle piazze, e tutti gli altri grillini in pubblico, nessuna di queste è stata mantenuta in Parlamento, nemmeno quelle fatte dai più giovani di età, possiamo dire con certezza che è un Movimento instabile, immaturo e ha preso l'andazzo dei più vecchi partiti, ciò indica che più va avanti, più saprà come raggirare il popolo, ognuno dia il voto a chi vuole lui e i suoi famigliari, ma ricordiamo sempre: “Chi lascia la via vecchia per una nuova, non sa quel che ci trova”.

Abbiamo già avuto in passato che per protesta o meno, ha preso dei voti, è andato al Governo e ne ha fatte di cotte e di crude, mentre quest'ultimo, abbiamo visto come si è comportato e come si sta comportando dove ha messo il dito. 

 

 

 

 

 

“Chi ha orecchie intenda, chi ha occhi veda”.

 

 

 

 

 

 

 

PARMA 03-10-2016

FERRARI Aldo

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

 

Last Updated on Sunday, 02 October 2016 16:52
 
DESTRA - SINISTRA PDF Print E-mail
Written by Gabriele   
Monday, 19 September 2016 19:31
Non ci sono traduzioni disponibili.

DIFFERENZA FRA DESTRA E SINISTRA

SCOLARI ALLE ELEMENTARI:

Eravamo ragazzi, si andava alle elementari a piedi, lungo il tragitto si discutevano di tante cose, nei momenti delle votazioni per quel che ne sapevamo si discuteva di politica in quanto venivano nella piazza del paese i partiti a fare i comizi, i più assidui erano quelli della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista, cioè la destra e la sinistra.

PARTITO DEI POVERI E DEI RICCHI:

Non era difficile allora conoscere cosa faceva la destra e cosa faceva la sinistra, nella maggioranza chi era figlio di genitori che avevano oltre la decina di mucche nella stalla si riteneva essere legato alla Democrazia Cristiana, che ne aveva meno era più legato al Partito Comunista, in altre parole: la Democrazia Cristiana era il partito dei più ricchi, mentre il partito Comunista era il partito dei poveri.

DISTINZIONE TRA DESTRA E SINISTRA:

Quasi tutti i figli degli operai generici in quei paesi, si ritenevano comunisti o di sinistra, i figli dei “benestanti – alti”, cioè, proprietari terrieri, piccole e grandi imprese, artigiani con più di 10 operai, si ritenevano democristiani o di destra, se chiedevi a uno di questi il motivo per cui era comunista o di sinistra, la risposta era: “è il partito dei poveri”, se lo chiedevi a un figlio di democristiani o di destra, rispondeva: “ci tutela dall'esproprio dei capitali inoltre credo nella Chiesa e nei preti”.

Insomma, non era un problema distinguere la destra dalla sinistra, sia da bambini che da grandi, come singoli e come famiglia, questo sia in luogo pubblico che in privato, nella Chiesa, nelle osterie, nella scuola e comunque sia, le azioni e il modo di fare distingueva i due partiti.

LA DESTRA IN ITALIA:

Oggi le cose sono cambiate, abbiamo avuto una destra con Berlusconi che vuoi per interesse o per incapacità politica che a volte vuole dire intrighi, ha sempre fatto gli interessi della sinistra, c'è stato Alfano la Nuova Destra, ma è meglio non parlarne, quello non sa quello che fa non è certamente della Destra, è solo un burattino che fa gli interessi della sinistra e ubbidisce al premier a tutti gli effetti, non c'è nessun altro a cui possiamo dire: è di destra o si sta assomigliando alla destra, ma vediamo la questione nel campo nazionale sul cambiamento della sinistra.

SCAPPARE” PER VIVERE:

Da parte mia credo che in questi ultimi anni ci sia stata una regressione culturale molto pesante e ciò a portato a sottovalutare il significato delle parole e sottovalutare i valori reali della vita e delle persone, per me quello che fa differenza è provare a mettersi nei panni degli altri, specialmente di chi per vivere ha bisogno di lavorare tutti i giorni, oppure di “scappare” dal Paese in cui è nato per cercare lavoro altrove in altri Paesi.

Questa differenza sfugge alla vita di oggi e impedisce alle persone di sentirsi rappresentati o di capire chi sono quei partiti che possono rappresentare gli uni e gli altri senza compromessi, e cioè oggi non c'è più la differenza tra destra e sinistra, oppure c'è da chiedersi se io devo emigrare per trovare un lavoro o sono un disoccupato, un precario a quale partito fa i miei interessi a cui devo dare il voto?

Oppure, se sono un professionista indipendente con tanto guadagno in loco, a quale partito fa i miei interessi a cui devo dare il voto?

GUARDIAMO LA SINISTRA:

Se vediamo alcuni fatti da prendere come esempi, ci fanno capire che la crisi della sinistra è molto profonda e non avrebbe nessun motivo di esistere se fosse coerente.

ALCUNI ESEMPI:

Se un migrante, oppure un precario o un disoccupato, se vengono trattati allo stesso modo sia da un Governo di destra o da un Governo di sinistra, per quella persona non c'è nessuna differenza che dia il voto a destra o a sinistra, per lui è la stessa cosa e lo da a chi gli è più simpatico quando lo sente parlare di persona o nel telegiornale.

Quando a quei giovani che dicevano di essere di sinistra perché quello era il partito dei “poveri”, il loro pensiero era: se un domani cerco lavoro o fossi disoccupato, sono convinto che il Pc o la sinistra mi da ciò che cerco cioè, il lavoro.

LAVORO AI GIOVANI DI SINISTRA:

Lasciamo stare la storia, ma a quei tempi i disoccupati o i “poveri” erano convinti di questo, infatti non c'è nessun giovane che proviene da una famiglia di sinistra che il “vecchio” Partito Comunista non gli abbia cercato e trovato il lavoro, basta vedere i fatti, Ausl, Tep, Comuni di sinistra, aziende di sinistra, tutto lo staff dei giovani proviene da quelle famiglie storiche in cui hanno sempre votato la sinistra, quindi è inutile dirlo, allora la sinistra dava - creava il lavoro e sono stati creati dei “mestieri” statali e parastatali anche inutili, ma davano lavoro ai giovani di sinistra e l'Italia ne è piena di questi rimedi.

LICENZIAMENTI:

Se prendiamo Renzi, uomo di sinistra, segretario del Pd, uomo del Pd, ha contribuito a rendere più facili i licenziamenti in cui la sinistra storica aveva lottato con scioperi locali e Nazionali, con assemblee, occupazione di fabbriche per ottenere il divieto di licenziare che è la cosa più acclatante della sinistra, dopo questo episodio non può più far credere di essere di sinistra.

UN LEADER DI SINISTRA:

Un leader di sinistra almeno pubblicamente, deve rappresentare la giustizia sociale, lottare per combattere le disuguaglianze, mentre Renzi ha messo in atto il pensiero unico del neoliberismo, questo ci fa capire che è un politico “Ora pro Me”, non gli interessa la giustizia sociale, chi è disoccupato, chi è povero di famiglia si arrangi, infatti per i lavoratori, per i poveri e i pensionati ha fatto più Berlusconi di Renzi, non solo, sotto la guida di Napolitano ha voluto integrare l'idea che il cittadino diventa un suddito.

INTERNAZIONALE SOCIALISTA:

Se prendiamo l'Europa, i governi che fanno parte dell'Internazionale socialista sono la Francia e l'Italia con la guida di Renzi, ebbene sono quelli che che fanno le peggiori cose sul lavoro, non c'è mai stato un Governo menefreghista come questo.

Non so se vedete Quinta Colonna, basta vedere cosa sta accadendo in Italia, gente senza casa che vive sull'auto, disoccupati, senza medicine, pensioni di 400 euro mensili, disabili in appartamenti al sesto piano senza ascensore, questo ci fa capire da quale Governo siamo guidati.

L'EUROPA DEI GIOVANI:

Non so se avete sentito a Ventotene l'incontro con la Merkel e Renzi in cui i nostro premier disse: “Ricostruiamo l'Europa dei Giovani”, chissà cosa pensava con quelle parole, forse voleva di ricostruirla con le capanne di paglia come nel Biafra?

Forse Renzi non si è mai chiesto, come può ricostruire l'Europa dei Giovani senza un contratto nazionale con tutti gli Stati Europei?

Da quando c'è Renzi al Governo sia che siamo lavoratori salariati, industriali, artigiani, liberi professioni, impiegati, casalinghe, pensionati e altro, giovani e meno giovani, maschio o femmina non è mai andata così male e continua ad andare sempre più peggio, da qualsiasi parte siamo non c'è più un lavoro che dia la possibilità di avere diritti e dignità umane tollerabili, se un artigiano o delle piccole imprese fatturano tutto, devono fallire economicamente.

PARLAMENTO EUROPEO:

Siamo e viviamo in una Europa Unita, ma ogni nazione va avanti per conto suo con le sue leggi e i suoi problemi, non esistono trattati europei di politiche economiche dei governi, c'è un Parlamento che non ha potere, perché ogni Nazione decide dentro al suo Stato, economicamente c'è la Bce (Banca Centrale Europea) e il Fm (Fondo Monetario), come Italia, abbiamo perso la Sovranità Monetaria che è in mano alla Bce e alla Germania, siamo veramente disastrati e intanto Renzi pensa a delle riforme inutili come abolire il Senato.

LA SINISTRA PERDE LA SUA AUTOREVOLEZZA:

Tutto ciò ha portato a un'apatia verso lo Stato, infatti la stragrande maggioranza non va più a votare, questo è uno sbaglio grosso, ma ogni votazione ci sono sempre meno votanti, ciò avviene anche nella sinistra che è sempre stata unita in base a ciò che diceva la segreteria del partito, ma da quando c'è Renzi, la Segreteria non conta più niente.

Se l'elettorato di sinistra abbandona il voto, non è solo per antipatia verso il segretario, ma la stragrande maggioranza non si sentono più rappresentati da nessuna delle forze politiche di sinistra che oggi sono in campo, neppure dal Pd il partito di sinistra, ma non solo, non si sentono più rappresentati da un organo sindacale neppure dal sindacato di sinistra.

NON SANNO CHI VOTARE:

Oggi è chiaro che dentro alla socialdemocrazia ha prevalso il pensiero neo-liberale che si estende anche nella sinistra che proviene dal Partito Comunista, infatti quei giovani che abbiamo detto all'inizio in cui dicevano che la sinistra era il “partito dei poveri”:

mi sono permesso di parlare con loro, in modo unanime, hanno riferito che non trovano più la sinistra di un tempo e di come gliel'avevano insegnata quando erano giovani, infatti molti di quelli non vanno più a votare, oppure danno il voto a un partito nuovo come: prima la Lega ora all'M5s.

IL PASSATO SERVE DA GUIDA PER IL FUTURO:

Facendo una valutazione della storia italiana del dopo guerra ci insegna che l'Italia sia da destra che da sinistra è stata governata male, ora è inutile intervenire sulle ragioni che hanno prodotto questa crisi mai avuta così lunga e intensa, però se il passato ci serve da esperienza e da guida per il futuro, ogni partito, ogni politico deve costruire una cultura e una pratica diversa da quella avuta fino ad oggi, considerando che la sinistra ha sbagliato tutto.

LA VERITA' E' VENUTA A GALLA:

Oggi c'è lo spazio per farlo se anche i sindacati, specialmente quelli di sinistra cercano di nascondere i ritardi e gli errori fatti in passato, oggi è inutile nascondersi sotto gli occhi di tutti i milioni di disoccupati, di persone senza tetto, di pensionati a 400 – 500 euro al mese, quando ci sono persone che diventano ricche perché fanno un mese per così dire i lavoro in Parlamento, senza le buonuscite milionarie e gli stipendi d'oro.

LA SINISTRA HA FALLITO:

Ormai abbiamo visto che la sinistra, o meglio Renzi, non è capace di riportare una economia sana nel Paese, in un momento come questo pensa a delle riforme che non possono certo andare a risolvere la crisi.

Pensate al Referendum, sia che vinca il No o il Si, porta solo a spese e perdite di tempo e non risolve nessun ramo della crisi e la crisi diventa sempre più profonda, ciò anche se vincesse il Si, cosa pensiamo davvero che un premier da solo potrebbe portare a delle soluzioni economiche?

Risolviamo la crisi, poi gli italiani decideranno cosa fare, ma non certamente adesso, ora più che mai c'è bisogno di ridisegnare un sistema diverso e avere in testa un'idea di società coinvolgendo non solo il popolo italiano, ma anche l'Europa Unita, non solo la Merkel che fa i suoi interessi e con Renzi ci riesce.

TERREMOTATI:

Renzi ora, con la sua parlantina, predica cose insensate che non risolvono nessuna crisi, fa solo spese e forse spera che con le sue chiacchiere possa far nascere un tesoro nel giardino di ogni famiglia, pensate a quanti soldi ha speso per dare gli 80 euro tassabili a certe famiglie, ai terremotati ora gli dice: “chiedete quello che avete bisogno e noi avremo la responsabilità di darvelo”.

Questo non è aiutare le persone, questo significa metterle in imbarazzo, questo è mettere il fumo negli occhi, è un modo per non dare niente, tutti sanno di quello che questi terremotati hanno urgentemente bisogno, non c'è motivo che ogni persona faccia una lista e la mandi a Renzi, questo lo può fare il padre con un figlio lontano o viceversa, ma non il Governo, speriamo che almeno non avvenga come negli altri siti terremotati nel passato.

RENZI E LA CRISI:

La sinistra con i sindacati ha fatto scioperi di fabbriche, scioperi generali, manifestazioni, riunioni sindacali a tutto andare, oggi Renzi è arrivato a cambiare quelle leggi e chiedere al Governo di non applicarle per una crisi che almeno per il momento, è irrisolvibile, e Renzi state pur certi che non è l'uomo adatto per risolverla, ciò lo indica da come si sta comportando da quando è il premier senza essere stato votato.

LA CGIL E L'ABROGAZIONI DI LEGGI:

La sinistra non è mai riuscita a rappresentare e unire tutte le forme di lavoro, non è mai riuscita a fare una coalizione sociale dal basso con tutte le associazioni lavorative, ciò ha portato alla crisi, ora più che mai si è vista una sinistra sfasata, la Cgil ha detto che si fa promotrice di un referendum per l'abrogazione di leggi sbagliate a partire dal Job act fino al voucher, ciò indica che ha capito dentro se stessa di avere fatto grossi errori in passato, ma Renzi prima vuole fare il “Si o il No” per conquistare la supremazia su tutti.

Chissà se Napolitano appoggia ancora Renzi come ha fatto fino a poco tempo fa, sembra di no, ma non è ancora certo.

LA POLITICA E IL SINDACATO:

Ogni sindacato ha sempre fatto politica, anche se molti lavoratori di sinistra dicevano che non era vero, così venivano indottrinati ad iscriversi al sindacato specialmente alla Cgil per poi in seguito, avrebbero dato il voto alla sinistra che a loro dire, li proteggeva.

Negli anni 70 ci furono molte battaglie, lotte per il lavoro, dicevano che volevano cambiare la società, avevano costituito dei comitati dentro le fabbriche, facevano il bello e il brutto tempo anche nelle fabbriche private, chi lavorava troppo veniva ripreso, stabilivano le ore di lavoro, le ferie, la cassa malattia, insomma erano i padroni della fabbrica, molti industriali causa questo sono falliti e altri hanno trasportato l'azienda in Paesi esteri, ma i sindacati di sinistra non mollavano.

Hanno fatto battaglie per il sistema sanitario a tal punto che che ha Natale molti programmavano le ferie in agosto e poi subito continuavano in settembre con la cassa malattia già programmata, tutto ciò per assumere i figli dei comunisti.

BATTAGLIE AVVENTATE:

Ci sono state battaglie per il diritto alla casa, per il sistema pensionistico, scioperi anche nazionali, manifestazioni in tutta Italia, occupazioni di fabbriche che hanno portato alla crisi ora in atto, solo perché il tutto era senza cultura e senza strategie economiche sul futuro.

Tutte queste battaglie avventate erano state promosse da organizzazioni senza cultura in quanto non hanno preso in considerazione il danno che avrebbero portato in futuro.

SBAGLI SU SBAGLI:

Tutto ciò proviene dalla sinistra partitica e sindacale, ma neanche da quella esperienza ha imparato, infatti tutto quello che sta facendo la sinistra adesso tramite Renzi, è peggio, infatti non ha nessun programma politico – economico, pensa a delle riforme che sia che le faccia o che non le faccia, l'economia rimane uguale e va peggio, è un po come la filosofia sia che la applichi o non la applichi tutto rimane uguale, ma ora non è il tempo per quel gioco, ma a lui non interessa.

SINDACATO IN AMERICA:

Se prendiamo come esempio l'America, il sindacato per legge non è politico, è solo un mestiere che controlla e cerca di fare l'interesse dei lavoratori, non è previsto il diritto di sciopero generale per Costituzione, i contratti sono solo aziendali.

RIFORMA DI RENZI:

Se va in porto la riforma di Renzi, la cosa diventa molto pericolosa, è autoritaria ed è piena di bugie, infatti si abolisce il Senato e il premier decide il bello e il brutto senza che nessuno possa intervenire, il cittadino deve solo pagare le tasse che il Governo impone, e, guai a chi reclama, il lavoro di ogni suddito lo trova il Governo, sia che uno lavori o non lavori guadagna da vivere ugualmente.

MARCHIONNE:

Qualcuno dice che Renzi è ben visto da Marchionne, ma pensateci bene, il 51% della Fiat dovrebbe essere del Governo italiano, invece a suo tempo ha portato prima il denaro e poi l'industria totale all'estero, anche l'attuale Presidente della Repubblica ha dichiarato che ciò che è stato fatto per la Fiat è illegittimo, ma intanto è così.

SINISTRA E SINDACATO HANNO PERSO:

Quindi la sinistra e il sindacato hanno perso nel momento che hanno perso il rapporto con i lavoratori, infatti la Cgil dovrebbe chiudere e almeno cambiare nome, basti pensare che tramite la sinistra stessa, ha perso ciò che avevano conquistato con tante battaglie e scioperi di ogni sorta.

CANE SCIOLTO:

Così Renzi oggi, non è possibile definirlo un uomo con idee di sinistra, di centro non se ne parla, di destra neppure lontanamente, è solo un cane sciolto, ammaestrato almeno all'inizio da Napolitano come statista – comunista, ora mi sembra che si stia allontanando, la certezza si saprà appena stabilita la data del Referendum, ma Renzi essendo un cane sciolto potrebbe diventare un dittatore senza precedenti ne in Germania, né in Italia.

TUTTI A VOTARE:

Quindi l'elettorato si sappi regolare quando va al voto, stare a casa non vale la pena, quelli di quella corrente ci vanno e se noi stiamo a casa vincono loro, se fosse così da allora in poi ci saranno guai per chi non è dentro a quel cordone.

PARMA 18-09-2016

FERRARI Aldo

Last Updated on Monday, 19 September 2016 19:33
 
NO DI D'ALEMA AL REFERENDUM PDF Print E-mail
Written by Gabriele   
Sunday, 25 September 2016 18:35
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NO DI D'ALEMA AL REFERENDUM

 

DIAMO SPAZIO AI GIOVANI:

Quante volte abbiamo sentito i politici dire: “diamo spazio ai giovani”, “mandiamo avanti i giovani” e cose del genere per simpatizzare con la classe giovanile.

Specialmente grandi Leader di sinistra, nei loro discorsi, nei loro comizi, nelle assemblee sembra che loro fossero li per dare spezio e luogo a dei giovani a mandare avanti la politica e il resto del Paese, lo ha fatto anche Berlusconi, non per sua natura, forse fu proprio Napolitano e D'Alema a suggerirglielo di dirlo in pubblico per accattivarselo, diversamente non credo che Silvio si vada a declassare come “vecchio” davanti a un assemblea.

 

CANCELLA IL DEBITO:

Massimo D'Alema fu uno di quelli in cui sembrava che fosse stato messo al Governo per addestrare e mettere al potere questi giovani, aveva perfino incontrato e dato spazio a Jovanotti con il Rap di “Cancella il Debito”, lo aveva invitato come ospite per discutere sui debiti governativi degli stati del Sud, insomma i giovani sono sempre stati caldeggiati ipocritamente dai politici specialmente quelli di sinistra.

 

UOMINI POLITICI E GIOVANI:

Sandro Pertini, Giorgio Napolitano e Massimo D'Alema nei loro discorsi hanno sempre, con le parole dato spazio ai giovani, Napolitano disse pure che nel prossimo futuro i giovani avrebbero governato l'Italia.

 

SGARBI:

Una volta Sgarbi disse che questa gente che esalta tanto i giovani, sono solo ipocriti, ma loro tengono il potere fino alla morte e aggiunse che è bello predicare di dare spazio ai giovani mentre invece il potere lo tengono stretto loro nelle mani, questa loro ipocrisia era dettata per farsi belli in pubblico e che i giovani lo avrebbero capito.

 

BANCA IN PAESI SCANDINAVI:

Sono passati più di 20 anni e poso dirlo: nel 1988 ero in una Banca per concludere grossi affari presso un Paese scandinavo, parlando di economia e trasferimenti di denaro, automaticamente il discorso va a finire sulla legalità e sul riciclaggio e sulle tasse del trasferimento fondi e dei capitali permanenti in certe banche, e in quei Paesi si pagavano le tasse dai mq di ufficio e non sul guadagno, insomma per farla breve, allora D'Alema per il suo partito, così si diceva, aveva solo in quella Banca più di 25miliadi di lire italiane a lui intestate. Ho detto questo solo per una precisazione, non riguarda ciò che voglio dire.

 

D'ALEMA NATO NELLA POLITICA:

D'Alema è cresciuto nella politica, è diventato un esperto politico facendo la gavetta, è stato un uomo di punta del Partito Comunista Italiano (Pci), organizzatore e capace anche di intrighi nazionali politici, insomma, un uomo intelligente e senza scrupoli di coscienza.

 

ABBANDONO DELLA POLITICA:

L'ultimo intervento di Massimo fu nel 1998 del 21 ottobre, formò il governo della Repubblica Italiana, rimase in carica come premier fino al 22 dicembre del 1999, non si arrese, così formò un altro Governo sempre con lui come premier che durò fino ad aprile del 2000.

Dopo di allora, non si dedico più alla politica apertamente a tempo pieno, lavorava per così dire dietro le quinte, in pubblico faceva qualche comparsa ogni tanto, aveva le sue pedine che gli diceva cosa dovevano dire nelle sedute in Parlamento, per il popolo sembrava quasi che si fosse ritirato completamente dalla politica.

Ebbe alcuni scontri sia con politici del suo partito, il Pd. 

Massimo fece fare alcuni passi o meglio intrighi politici a Berlusconi contro il popolo italiano che ci casco come un novellino che neanche un leader di sinistra avrebbe fatto in quel caso, tutto pilotato da D'Alema e Napolitano.

 

NAPOLITANO – D'ALEMA:

Con Napolitano sembrava che ci fosse una grande intesa, ma non era vero, fra Napolitano e Massimo due vecchi comunisti del sasso come si suol dire, c'è sempre stato un certo attrito, in pubblico si rispettavano, ma questa era un'etica di sinistra, guai criticare apertamente in pubblico un membro del partito.

 

RITORNO DI D'ALEMA:

Dal 2008 in poi fino all'arrivo di Renzi, D'Alema si vedeva poco in pubblico, anche l'elettorato di sinistra lo guardava di traverso causa il disaccordo con Napolitano, a un funerale di sinistra fu criticato perchè rispondeva a un sms col cellulare, ogni tanto qualche battuta dopo Monti e Letta, ora invece è rispuntato e forse anche acclamato.

 

NO AL REFERENDUM:

Lunedì 05 settembre ha lanciato il suo comitato per il No al Referendum costituzionale, con la sua innata modestia ha aperto il suo discorso d'introduzione al cinema Farnese a Roma, chiedendo scusa ai partecipanti per il ritardo in quanto le adesioni sono state molte più del previsto, e ha dovuto cambiare sede per ben tre volte, ma anche questo cinema era troppo piccolo per le adesioni avute, però per il suo programma il tempo stringe e così si è accontentato.

 

RIUNIONE ORGANIZZATIVA:

Dopo le scuse e il suo abituale compiacimento dicendo: “abbiamo sbagliato”, “abbiamo sottovalutato la spinta di partecipazione”, “l'iniziativa doveva essere una riunione organizzativa per come informare la gente sul referendum, invece vista la  grande e numerosa partecipazione diventa una manifestazione sia contro il referendum che per un programma futuro in generale, comunque il voto va dato ai No”.

 

RITORNO DI MASSIMO:

La stragrande maggioranza hanno detto che quello era il “ritorno di Massimo” in politica esecutiva, tutta l'assemblea applaudiva, tutti erano felici e contenti, tutto andava bene poi incominciò il discorso di Massimo basato sulla “demolizione” di Matteo Renzi, venne il turno della demolizione di Maria Elena Boschi e la loro riforma, non si parlo di programmi futuristi, tutta la sera il “ritorno di Massimino” si basò fra una critica all'altra sulla sinistra, sul Pd, su Renzi e la Boschi.    

           

CRITICHE AI LEADER DI SINISTRA:

Qualche giorno prima e in seguito, in Parlamento stava crollando il mondo sulle spalle di Virginia Raggi, quindi qualcuno tentò di far ragionare Massimo e chiedere consigli a lui, ciò a rovinato in parte la riuscita mediatica dell'evento di Massimino che con quell'aiutaci Tu, fece ben poco se non criticare certi leader” della sinistra.

 

TELEFONATA RICEVUTA:

Ricevetti una telefonata di una storica militante romana passata dal Pci, poi al Pds, non aderì mai al Pd, è rimasta single di una sinistra senza variazioni, era presente a quella riunione e rideva per le tante battute sarcastiche di cui era contorniato il discorso di D'Alema.

Discorso di un'ora e mezzo, un'assemblea allegra, tutti ridevano sulle battute fatte contro Renzi, in mezzo a tanta allegria è nato un comitato nazionale che riunirà il fronte del No, si dice che anche la struttura sarà diversa dagli altri comitati che sono già attivi specialmente a sinistra.

 

LE RAGIONI DI QUEL COMITATO:

D 'Alema vuole specificare che anche le ragioni del suo comitato hanno radici nella storia e nella cultura del centrosinistra Italiano, a poi fatto il nome del Presidente del neonato comitato referendario dicendo: “che deve mettere ordine nelle tante disponibilità che stiamo avendo per la sua composizione”, tutti si chiedevano cosa volesse dire, ma sembra che non sia stato spiegato, almeno nel suo discorso.

 

CONTINUA IL SUO DISCORSO:

Fra battute e risate il discorso continua, a un certo punto disse: “siamo ancora all'embrione di un comitato nazionale di impegno civile, quindi il compito di farlo crescere tocca all'avvocato (ex senatore ulivista) Guido Calvi, un fine giurista che ha il pregio di non avere la  tessera del Pd, tra le altre cose, così non potrà essere accusato di volere fondare una nuova corrente”. (giù risate).

D'Alema nel suo discorse ha replicato più volte che il suo comitato: “Ha radici nella storia e nella cultura del centrosinistra italiano”, sembra che lo abbia replicato più volte a chi da Palazzo Chigi lo accusano di cercare visibilità andando a braccetto con Renato Brunetta e simili, anche loro per il No e ora brindano per la discesa in campo di Massimo D'Alema.

 

PERCENTUALI FATTE A PALAZZO CHIGI:

A Palazzo Chigi fanno i conti in questo modo: “con d'Alema l'elettorato di sinistra fuori dal Pd, il Movimento 5 stelle, il centrodestra unito e altre piccole formazioni, il tutto porta al 65 per cento, più il numero che porta il comitato di D'Alema, poi forse Bersani, ma è da vedere, c'è Cuperlo, la vittoria dovrebbe essere facile”.

 

LA SEGRETERIA COMANDA:

Da parte mia dico che la cosa sembra troppo facile fare i conti in tal modo: la sinistra è storica che ormai l'elettorato segue da sempre le istruzioni della segreteria, infatti Renzi contava su questo e con l'appoggio di Napolitano era certo che avrebbe vinto il Si, non si aspettava questa scissione, forse non si aspettava neanche il silenzio di Napolitano, sicuramente se potesse tornare indietro, non avrebbe dato retta alla Boschi, ma ormai è tardi.

 

BASTONE E CAROTA:

Massimo ha poi chiarito con un certo impegno, che non sta fondando un partito né tantomeno un asse con il centrodestra, giura inoltre che non vuole cacciare Renzi, anzi ha detto espressamente: “io sono un ammiratore del Presidente del Consiglio”, insomma dopo tante battute poco “gentili”, ha terminato dicendo che il suo intervento a parte il referendum serve anche per togliere un impiccio sulla Legge Elettorale che secondo Lui la Corte non dovrebbe tenerla buona e rigettarla, quindi va discussa e cambiata in Parlamento.

 

LEGGE ELETTORALE:

Dopo queste parole ci fu una replica a distanza di Maria Elena Boschi con le testuali parole disse:

“La legge elettorale è ovviamente nella disponibilità del Parlamento che può decidere di cambiarla in qualunque momento”.

 

RISPOSTA E ATTRITO:

Massimino non si lasciò intimorire, dopo poco ci fu la replica sempre naturalmente a distanza: 

“Già è come se non avesse messo il Governo con la fiducia per imporla al Parlamento, e come se non fosse Renzi il segretario del primo partito, in Parlamento”.

É un linguaggio un poco forbito che in altre parole vuol dire che: quella Legge, se la Boschi e Renzi avessero voluto lasciare che il parlamento decidesse, non c'era bisogno di mettere la fiducia, sicuramente se così fosse stato non sarebbe stata approvata, insomma gira e gira, ma l'attrito fra Boschi, Renzi e Massimo esiste alquanto marcato.

 

BERSANI E D'ALEMA:

Chissà se D'Alema era convinto che presenziasse a quella riunione anche Bersani, ma non c'era, mandò il suo portavoce, Di Traglia, che prese atto che in quell'assemblea si diceva che  l'Italicum non cambierà, nonostante questo però, bisognerebbe che il Voto andasse ai No, è un pochino un controsenso, ma quello era lo spirito di quella sera dentro a Cinema Farnese.

 

RENZI E LA CGIL:

A  sentire Di Traglia, la minoranza della sinistra del Pd è ancora alla finestra, lo è nelle città come Roma e nei territori in cui i sindacati non si espongono, forse a farli smuovere ci penserà la Cgil, in cui per ora sta zitta , molto probabilmente ci sarà un accordo fra lei e Renzi: Tu mi dai e io ti do, visto che hanno perso con il licenziamento.

 

TENERCI VISTI:

Qualcuno a chiesto a D'Alema se era deluso per la mancanza di Bersani, la risposta fu no dicendo che sapeva benissimo che Bersani e Cuperlo non sarebbero venuti e chiuse il discorso dicendo: “L'importante è non perderci di vista”.

 

PUBBLICITA':

La mia interlocutrice disse che Massimo era soddisfatto, anche se la forza del suo comitato è tutta da dimostrare, infatti la vera forza non sta nel solo numero dei presenti di quella sera, ma è quella che ti fa ottenere qualche servizio nei tg, più qualche talk dedicato, e che raduna molte telecamere tutte televisive da far pubblicità costruttiva sul ritorno di Massimo.

 

AMMIRATO MA NON CONDIVISO:

Bisogna vedere quanti amministratore, quanti uomini sui territori si dedicheranno alle parole dette nelle battute di Massimo contro Renzi, certo se le battute nei giorni avvenire sono come quella di Enrico Rossi, il Presidente toscano che disse:

“Rispetto il presidente D'Alema, sta facendo la sua battaglia com'è naturale che sia e fa bene a farla, perché è nelle sue prerogative, ma non la condivido”.

 

SONDARE LA SINISTRA STORICA:

Se tutti la pensassero così, quel ritrovo organizzato da Massimo, sarebbe stato uno smacco per come si aspettava lui, certamente D'Alema ha fatto questa assemblea per tastare il terreno, per vedere se una parte della sinistra del Pd, gli ex Ds e i vecchi militanti del Pci romano, sono legati o meno a Renzi e company, inoltre ha potuto sondare che un suo impegno per riunire la sinistra del sasso sarebbe apprezzato da quella sinistra  storica, ormai aleatoria senza guida.

 

ESTROMETTERE RENZI:

Dalla sua valutazione Massimo D'Alema dovrà valutare se rifondare una nuova sinistra legata alla vecchia mentalità modernizzata, in altre parole se rifare un nuovo partito a tutto spiano e staccarsi da Renzi, oppure andare avanti col Pd cercando di estromettere Renzi in modo indolore o con pugnalate dietro la schiena non visibili al pubblico di sinistra, cioè come faceva un tempo il Pci, fare in modo che senza scandali il Segretario Matteo dia le dimissioni per cause di “incompatibilità” fra premier e segretario.

 

CAOS NEI PARTITI E NEI LEADER:

É inutile negarlo, oggi nei partiti  è un periodo in cui tutto sembra asfissiante, la destra è inesistente,  il Pd è diviso a tutti gli effetti, il tutto sembra che non ci sia uscita, mentre i militanti di destra non ci sono più o quasi, quelli che rimangono i tempi e il tempo li ha ammansiti, sembra che stiano dietro la finestra a vedere chi passa, ma forse sono decaduti come mentalità e non si aspettavano una sinistra così “moderna” che si chiama ancora sinistra, ma non ha niente a che vedere con la sinistra. (scusate il bisticcio di parole).

Con la Seconda Repubblica, si sono cambiati i nomi, si sono cambiati i simboli, si cambiano le coalizioni e le alleanze, ma in fondo le pratiche e gli obiettivi non si cambiano e non solo, a questi nuovi “nomi” di partiti gli sembra che non ci sia nulla da cambiare, che tutto vada bene. Così come sta andando ora.

 

MENTRE … MENTRE … MENTRE...:

Questi ultimi anni il nostro Bel Paese sta dimostrando tutta la fragilità fisica tra il terremoto e le alluvioni, mentre c'è chi erige muri dentro l'Europa fortezza, mentre ancora nel 2016 uomini bianchi e occidentali violentano donne e ammazzano le loro compagne, mentre il Governo sembra più impegnato a capire come vincere un referendum, di cui ormai in pochi tra i cittadini e le cittadine ricordano il senso, noi dove siamo?

Purtroppo di questa immagine della politica tutta tesa a difendere pezzi di micropotere, perché i poteri veri sono sempre più su e sempre fuori dalla politica stessa, il popolo in genere sta sempre più male e i problemi attanagliano le famiglie meno abbienti.

 

DALLA VOSTRA PARTE:

Ogni tanto vedo la trasmissione condotta da Maurizio BelPietro, c'è da pensare che siamo un Paese peggiore dell'antico Biafra, persone di 60 anni con un figlio disabile devono uscire di casa per sfratto per non avere il denaro di pagare 160 euro al mese e il Governo pensa al referendum, devo anche dire che la Santachè si è presa come persona singola di pagare Lei quell'affitto, affinché non vengono sfrattati. Che vergogna per il Capo del Governo.

 

MISERIA & MISERIA:

Anche la sinistra quella radicale, cioè quella che dice di non stare mai con Pd, propone le stesse ricette fallite da vent'anni, anche chi continua con il mantra del centrosinistra, come se esistesse ancora o dipendesse da chi lo nomina, il Paese continua la sua corsa verso la miseria nera, mai l'Italia ha avuto tanta miseria come oggi e il Governo pensa al referendum.

 

Che vergogna per il Capo del Governo.

Eppure questa miseria deve pur scomparire, l'Italia è marcia solo su alcuni politici incapaci, altri arrivisti che vogliono conquistare il potere come ai tempi del Fascio, ma nel complesso il popolo è solidale in tutto, c'è lo raccontano le straordinarie corse alla solidarietà dopo i tragici eventi di questa estate, lo scontro dei treni tra Andria e Bari, il terremoto tra Lazio e Marche, ce lo raccontano le tante storie di volontari, mediatori culturali, uomini della Marina che lavorano incessantemente e spesso in condizioni precarie al salvataggio e all'accoglienza dei migranti e questo è un grande onore per l'Italia, da questo i giovani devono prendere esempio.

 

 

 

 

 

PARMA 25-09-2016

FERRARI ALD

Last Updated on Sunday, 25 September 2016 18:39
 
Votiamo al Referendum PDF Print E-mail
Written by Gabriele   
Saturday, 10 September 2016 22:47
Non ci sono traduzioni disponibili.

VOTIAMO NO AL REFERENDUM

 

 

BICAMERALISMO:

Già da alcuni anni i nostri parlamentari avevano messo in discussione la riforma del bicameralismo, anzi nessuno l'aveva messa in discussione, tutti erano d'accordo fare quella riforma, ma guarda caso si è smarrito il problema, forse proprio per il largo consenso che nessuno, almeno nel Parlamento, non ne hanno mai più parlato.

Se chiediamo al Parlamento o meglio, se lo chiediamo a parlamentari di qualsiasi partito, con mezze frasi come scusa, rispondono che per fare certe leggi ci vuole tempo, meditazione e sentire come ne parla il popolo per poi decidere.

LA SINISTRA E LE LEGGI:

Tutti sappiamo che la sinistra quando non vuole far passare una legge se non è a suo piacimento, cerca tutte le scuse immaginabili e possibili, solo per dirne una, ha messo un Presidente del Consiglio senza il voto dei cittadini, ci sono leggi che vengono modificate vorticosamente, ma vanno avanti.

La legge sull'alluvione, è una normativa che soffoca le energie vitali del Paese, il decreto Fornero convertito in 15 giorni e viene revisionato ogni anno, le norme ad personam di Berlusconi furono come lampi in Parlamento, il Porcellum fu approvato in due mesi circa, insomma i tempi sono rapidi quando c'è la volontà politica, sopratutto se la cosa è negativa per gli altri partiti.

LUIGI EINAUDI:

Per approvare una legge non è la velocità, ma la qualità, si dovrebbe rallentare la produzione legislativa, così diceva Luigi Einaudi, certo non per perdere tempo, ma per approvare poche leggi organiche, efficaci, leggibili, e delegando i dettagli all'amministrazione.

PARLAMENTO:

Per il resto del tempo il Parlamento dovrebbe dedicarsi al controllo degli apparati, all'indirizzo politico e alla verifica dei risultati, intervenendo nel momento che vede e/o denota uno sbaglio o una inefficienza.

PER TOGLIERE IL BICAMERALISMO:

L'indirizzo era che per fare buone leggi valeva la pena di riformare il bicameralismo eliminando il Senato, imponendo alla Camera maggioranze qualificate sulle leggi di garanzia costituzionale; oppure si poteva specializzare il Senato come Camera di Alta Legislazione, priva di fiducia, ma dedita alla produzione di Codici al fine di assicurare l'organicità, la sobrietà e la chiarezza delle norme.

Tutto si è arenato forse perché erano soluzioni troppo semplici, oppure si è preferito da qualcuno un assetto arzigogolato da pregiudicare perfino l'obiettivo della velocità.

SENATO:

Se esaminiamo bene il concetto di questo bicameralismo e abbondante, ma molto imperfetto, il Senato mantiene, seppure in modo contorto e controverso molti poteri, però perde di autorevolezza, diventando il dopolavoro del ceto politico regionale, in altre parole:

è un'assemblea dotata di poteri, ma priva di autorità, è come se un capo fabbrica con pieni poteri può fare tutte le leggi che vuole e quando vuole e nessuno gliele può contestare, però una volta fatte non ha il potere di farle applicare.

SCUSE PER NON APPROVARE:

Come risultato finale, è una conflittualità sulle attribuzioni delle leggi, a cui viene affidata ai Presidenti delle Camere senza soluzioni in caso di disaccordo, il contenzioso viene alimentato, così almeno si dice quando qualcuno non vuole approvare una legge, da una scrittura pessima in cui in certe parti assomiglia a un regolamento di condominio, perfino gli autori della Camera dicono che si poteva fare meglio, qualcuno ha anche asserito che un demone ha impedito di scrivere meglio e più capibile sia per la calligrafia che per l'Italiano usato.

CAMBIARE LA COSTITUZIONE:

Da quando sono nato si sente dire che in Italia bisogna cambiare la Costituzione senza però dire quali sono i difetti, è sempre stata una malattia solo italiana, è proprio un'ossessione fare questo cambiamento che non ha paragoni in nessun Paese occidentale.

COSTITUZIONE AMERICANA:

Come sappiamo tutti i sistemi istituzionali del mondo sono prodotti storici e quindi naturalmente difettosi, ad esempio la Costituzione americana non prevede nessun decreto legge, ma consente di gestire e alimenta da oltre due secoli una religione civile, di cui nessuno si sognerebbe di modificarne decine di articoli.

Ci sarebbe invece da pensare che sono i governanti che devono compensare con la politica i difetti dell'ordinamento, ma purtroppo, quando non sanno farlo invocano le riforme istituzionali.

CRISI ISTITUZIONALE:

Questa ossessione è iniziata quando sono finiti i vecchi partiti che nel bene e nel male comunque, avevano governato il Paese sia in maggioranza sia all'opposizione, da allora i politici non sono stati capaci o non hanno voluto rigenerare strutture politiche adeguate ai nuovi tempi e hanno scaricato tale incapacità sulle istituzioni, così questa crisi politica si è trasformata in una crisi costituzionale.

Parliamoci chiaro, che il Paese non si possa governare a causa del bicameralismo è la più grande panzana raccontata al popolo italiano nel secondo Novecento.

NON SIAMO CREDULONI:

Senza temere il ridicolo, oggi l'establishment promette che il nuovo articolo 70 aumenterà il Pil; ora si promette anche la lotta al terrorismo e altro ancora, infatti è un sacco vuoto che può essere riempito di ogni cosa, possono anche promettere che gli italiani con quell'articolo possono fare – avere più figli e forse che nessuno italiano morirà più, sicuramente purtroppo, molti ci crederanno.

SOGNO DI RENZI:

All'inizio pensavo che c'era almeno un'intenzione costruttiva e che le riforme servissero a stimolare il rinnovamento dei partiti, a fare un accordo fra di loro per le leggi urgenti che toccano la classe medio – bassa tipo le pensioni, i disoccupati, i giovani, l'artigiano, le piccole imprese basti pensare che abbiamo dei pensionati che pagano l'affitto con 400 euro mensili di pensione e cose del genere, ma invece erano solo per avere superiorità come premier e avere un governo in cui il presidente del Consiglio ha il pieno potere di fare ciò che “vuole”.

I NON ELETTI:

Dopo la caduta di Berlusconi in cui passa i poteri del Governo a Monti per un Governo Tecnico, poi arriva Letta con un Governo politico senza votazioni, e, arriva Renzi sempre senza votazioni e tutto ciò nell'arco di 5 anni poco più o poco meno.

POLITICA DECADENTE:

Possiamo essere di destra o di sinistra, ma non c'è dubbio, questa è storia di una politica decadente, non curata e degenerata con partiti in caduta verticale di idee e di consensi ed ora, proprio questi partiti degenerati vogliono e pretendono di riscrivere la Carta Costituzionale, se ciò avvenisse e se il popolo glielo permette, sarebbe veramente una vergogna senza contare il danno che portano alla Nazione e ha tutti i suoi abitanti.

RIFORME ISTITUZIONALI:

Le riforme istituzionali più volte sono state iniziate, ma sono sempre fallite, mai una è giunta al traguardo a parte il loro stipendio e le loro pensioni, infatti hanno sempre fallito perché erano motivati solo da interessi “politici” contingenti dettati per fare i propri interessi e non certamente per causa progetti costituzionali.

Sarebbe veramente un miracolo, quindi impossibile che i partiti in caduta verticale di idee e di consensi avessero miracolosamente la capacità di riscrivere la Costituzione, infatti oggi la crisi politica è degenerata nel discredito dei partiti e le riforme istituzionali sono sempre fallite.

Sono state numerose, ma sempre fallito perché motivate da interessi politici contingenti per cose personali e per andare contro un altro partito oppure un altro odioso leader, ma in nessuna di queste c’era un progetto costituzionale per l’interesse totale del paese e naturalmente del popolo.

GOVERNO ILLEGITTIMO:

Oggi con l’esperienza del passato, sotto la guida di Napolitano che guida Renzi come un burattino, si ripete l’errore con maggior impeto: si riscrive la Carta per legittimare un governo privo di mandato popolare e per prolungare un Parlamento addirittura come Assemblea Costituente, pur essendo costituito con legge elettorale illegittima, altro che Soviet.

Che vinca il Si o il No, è una revisione costituzionale senza futuro, non può durare nel tempo perché è scritta solo dal Governo attuale che non è frutto di un’intesa come dovrebbe essere, quindi alimenta la discordia nazionale e il popolo è sempre meno contento e frustrato.

RINFORZARE LA LEADERSHIP DEL PD:

Specialmente dopo le dimissioni di Berlusconi con l’avvento del Governo Tecnico Monti, è prevalsa l’illusione di spianare gli avversari per rafforzare la nuova leadership del Pd, c’è veramente da provare un senso di pena per chiunque motivi la revisione della Carta con la lotta alla Casta del Parlamento, e d’altronde si è visto che il populismo di Governo non funziona e non supera l’originale.

LA DOPPIA FACCIA DEL PD:

Al popolo predicano mezze verità che poi fanno tutto il contrario in Parlamento, infatti l’anomalia italiana è proprio il numero dei deputati poiché in rapporto alla popolazione è il più alto in Europa, eppure il numero dei parlamentari c’è solo nel Senato che perde di rango, ma non nella Camera che aumenta di potere.

COLPO DI STATO:

Con la scusa di riformare il bicameralismo, e con l’aggiunta dell’Italicum diventa un “colpo di Stato”, infatti nella realtà si realizza senza neppure dirlo il “premierato assoluto”: un leader in partenza minoritario può vincere il ballottaggio e conquistare il banco non solo per governare il Paese, ma per modificare a suo piacimento le regole e le istituzioni di tutti senza che nessuno possa fare nulla.

CAPILISTA ED ELETTORI:

Andando avanti in questo modo, la concentrazione del potere investe tutti gli aspetti dell’ordinamento, con un’intensità mai vista in nessun Paese europeo, così l’esecutivo domina il legislativo, al Camera prevale sul Senato, i capilista si allontanano dal controllo degli elettori, i voti di chi vince valgono il doppio di chi perde, il capo del Governo o comanda sulla Camera o ne chiede lo scioglimento, facendo pesare la legittimazione ottenuta nel ballottaggio, infine lo Stato ha la “supremazia” sulle Regioni.

FEDERALISMO:

Dopo l’ubriacatura del federalismo ora passato di moda, si “cambia”, si torna indietro al centralismo statale di cui ci eravamo liberati con entusiasmo, così si passa da un eccesso all’altro, senza mai cercare la misura in una cooperazione tra nazionale e locale, anche questo influisce sulla riduzione delle Regioni che per un motivo o per l’altro passano i giorni, i mesi e gli anni, ma non avviene mai.

ILLUSIONI:

Nei momenti di crisi, quando non sanno più cosa fare e cosa dire, saltano fuori quelle illusioni che non portano a nulla e il Paese va sempre peggio, ma in quei momenti qualcuno per superare l’impatto del non sapere, dichiara che ci vorrebbe una disposizione imperative, così sono obbligati a fare ciò che che viene detto e poi reclamano quando la cosa non funziona, questo è quello che sta facendo Renzi, infatti nel discorso ai terremotati di Amatrice disse: “Diteci quello di cui avete bisogno e noi vedremo di darvelo”.

UNO COMANDA GLI ALTRI UBBIDISCONO:

L’ossessione di affidarsi a uno solo la fanno passare come terapia, ma invece è una malattia dei non capaci di decidere sulla situazione contingente di quel momento e senza programmi per il futuro, chi ha programmi, li mette sul tavolo e li porta in discussione in quanto la moltitudine dei consiglieri e sempre efficace.

COINVOLGERE TUTTI:

Se guardiamo la storia secolare, vediamo che i frutti migliori di uno Stato verso il popolo, sono sempre venuti dalla molteplicità dei consiglieri, infatti la Camera dei Deputati come abbiamo detto, è la più numerosa di tutta l’Europa, in questo contesto, potrebbero essere prese in considerazione le nuove ambizioni dei giovani, così anche loro sarebbero coinvolti e avrebbero nella mente i problemi di uno Stato nei confronti del popolo, così forse si perderebbero meno nella droga e nell’alcool.

NORBERTO NOBBIO:

Ormai il tempo da ragione a Norberto Bobbio in cui disse: “Le riforme istituzionali si discutono solo per eludere i veri problemi della democrazia italiana”.

Infatti il programma di allora è proseguito fino ad oggi, con piccole varianti, ma sempre lo stesso, è invecchiato solo a parlarne ma senza nessun cambiamento, erano solo sbagliati i problemi con cui il programma partiva.

RIVOLUZIONE:

Per trent’anni i politici hanno ripetuto che la governabilità era più importante della rappresentanza, vedendo questo il popolo li ha presi in parola disertando le urne in cui oggi siamo arrivati alla soglia critica del 50%, è anche vero che al voto tutti dovrebbero partecipare, ma vista la qualità della politica e dei politici, o non andare a votare, oppure fare una “rivoluzione” violenta se occorre, anche se è brutto dire ciò, ma questa è la realtà.

SI VOTA MA NON SI SA CHI GOVERNERA':

La sera delle elezioni, al telegiornale dovremmo sapere chi governa, ma da 20 anni or sono, nessun Governo è stato confermato dalle elezioni, appena dopo le elezioni ci sono accordi fra partiti e a governare ci va un partito o dei leader che non avremmo mai voluto votare, questo indica che i politici non sanno più agire sulle passioni e non capiscono o non vogliono capire i bisogni del popolo e non afferrano i progetti attuali e futuristici, sanno solo scrivere leggi e infatti, ne approvano tantissime, ma prive di significato e altrettante vanno poi revisionate.

CI SONO PROBLEMI VERI:

É vero che oggi il bicameralismo è certamente un difetto da correggere, ma in graduatoria sarà il centesimo, ci sono altri problemi più importanti da risolvere prima del bicameralismo, con la vittoria dei No, la classe politica ha problemi più importanti da risolvere subito, problemi che toccano da vicino le famiglie.

Si è sentito dire che se vince in No è una tragedia, ma hanno messo in scena tragedie inesistenti, i partiti dovrebbero risolvere la crisi non essere loro ad essere sconfitti dalla stessa crisi altrimenti cosa esistono a fare.

PROMESSE ANTIELEZIONI:

Prima delle elezioni ci sono tante promesse utili per tutti, ma dopo le elezioni e lo slancio iniziale come fece Renzi, le promesse si smarriscono e nessuna di queste viene mantenuta, come con gli 80Euro, che è diventato una perdita per chi li ha presi e così le altre promesse compreso le pensioni, poi come ha fatto ultimamente la sinistra sia con Veltroni e con Bersani e come sta facendo spudoratamente Renzi oggi che va avanti a promesse mai mantenute pur sapendo che non manterrà mai.

Sarebbe meglio che nella Costituzione correggere non l’articolo 70, ma l’articolo 49, in quanto oggi mancano i partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale, infatti non basta la nuova legge sui partiti se non migliora la vita pubblica, è inutile che siano concordi e ragionano sui loro stipendi e buone uscite in cui è l’unica in cui sono concordi e con poche discussioni portano i loro interessi in porto.

La prima cosa urgente, è riformare la politica e togliere quello spreco di vita tramite le loro entrate che fanno a danno di tutto il popolo.

PARMA 05-09-2016

FERRARI Aldo

Last Updated on Saturday, 10 September 2016 22:49
 
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