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Scritto da Gabriele   
Domenica 02 Ottobre 2016 16:49

AGGIUSTA LA VIA VECCHIA

RADICALI:

Quanti referendum e battaglie con scioperi della fame ha messo in atto Pannella insieme ai Radicali, per togliere il finanziamento pubblico ai partiti e abbattere la partitocrazia, se non altro l'unico bene che ha fatto per se, è stato quello di fare un poco di dieta e forse calare qualche chilo come peso corporeo, infatti non è mai riuscito a fare nulla.

Se non altro, i cittadini pensavano che con la Seconda Repubblica tutti quei partiti, tutte quelle sigle e quei simboli che si presentavano prima di ogni votazione, scomparivano per lasciarne in “vita” un massimo di 5 0 6 partiti e non di più.

 

MOVIMENTO 5 STELLE:

É vero che il Movimento 5 Stelle non è un partito qualunque, con tutti i voti che ha preso non è da sottovalutare, quando a Milano venne fondato era il 04 ottobre del 2009, non avrei mai detto che arrivasse ad andare al Governo con una percentuale così alta di voti.

Venne fondato in ottobre del 2009 dal comico Beppe Grillo e dall'imprenditore del web Gianroberto Casaleggio, venne registrato in dicembre del 2012 in vista delle elezioni politiche del 2013.

Il Movimento 5 Stelle (M5S) vede e promuove sé stesso come organizzazione né di destra né di sinistra, anzi non si definisce un partito, si definisce come : “Libera Associazione di Cittadini”.

 

PRIMO PARTITO A MONTECITORIO:

Alle prime elezioni che si presentò, fu il trionfatore assoluto del voto senza sfumature e senza dubbi, infatti a Montecitorio è il primo partito con il 25,55% davanti ai vecchi colossi della politica, il Pd si è fermato al 25,41% e il Pdl al 21,56%.

 

VOTO DI PROTESTA:

Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere, sentivi a parlare la gente più certe interviste rilasciate da politici indicavano ragioni senza senso, i più sprovveduti ed erano molti, dicevano: “è stato un  voto di protesta”,  la stessa cosa che dicevano con la Lega, ma è andata al Governo, e così hanno fatto questi, mi ripetevo a che punto siamo arrivati, e comunque sia, è una vergogna per quei partiti di vecchia data e i politici di professione.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

Comunque sia, i cittadini non tengono più fiducia nei politici, gli ultimi avvenimenti accaduti dentro il M5s hanno dato la spinta finale e ce l'hanno messa tutta per impedire che tra i cittadini e politica potesse esserci ancora un bricciolo di empatia.

 

HA PERSO LA SIMPATIA:

Nel complesso, il M5s aveva raccolto molta simpatia e fiducia in nome di una irrinunciabile quanto fondante onestà, quante volte abbiamo sentito le grida di Grillo nelle piazze prima di essere un leader di un partito che tutti i politici italiani erano bugiardi e corrotti, aveva fatto così anche Bossi con “Roma ladrona”, ma ciò che si è rivelato poteva andare a braccetto con “Roma”.

 

GUERRA FRA BANDE:

La contesa sorta dentro i M5s, viene da loro stessi, infatti con questo modo di fare rischiano di bruciare l'ultima briciola che gli italiani conservano ancora gelosamente nella politica, chissà se queste litigate e/o discussioni provengono da un gioco di potere interno fra di loro in cui uno vuole la supremazia sull'altro, oppure se è un discorso di “onestà”.

 

PARTITO ONESTO:

Sicuramente nel formare il partito, da quello che “sbraitava” Grillo nelle piazze come comico, alla base doveva esserci una buona dose di onestà portando avanti un modo di fare diverso da quello dei politici attuali che lui stesso criticava tanto.

 

CITTADINI E POLITICI:

Molto probabilmente, almeno da quello che penso io, i partiti tradizionali ce l'avevano messa tutta per impedire che tra i cittadini e la politica potesse ancora esserci un bricciolo di empatia che portasse a comprendere le difficoltà di amministrare, ma ciò non è successo, infatti l'astensione al voto fa capire, inoltre quelli che vanno a votare, escluso una buona parte di “vecchia” sinistra lo danno ai partiti nuovi con gente nuova.

 

PROMESSE MAI MANTENUTE:

Non è facile amministrare un Paese, forse neanche Dio riesce ad accontentare tutti, governare significa assumersi responsabilità nei riguardi degli elettori ai quali, troppo spesso viene promessa la luna che pochi mantengono, i Cinquestelle hanno fatto anche loro molte promesse che per ora nessuna è stata mantenuta, non hanno neanche dimostrato l'onestà tanto da loro decantata.

 

ASTINENZA DAL VOTO:

Naturalmente non sono i 5 stelle la causa di questa perdita di fiducia, però è chiaro che se i cittadini gli hanno dato il voto, non lo hanno fatto perché in passato avevano dato prova che potevano essere dei buoni governatori, lo hanno fatto convinti della loro onestà, quindi potrebbero essere la causa della reazione per cui nessuno o pochi vanno a votare.

 

RICONQUISTARE LA FIDUCIA:

Andando avanti i partiti e tutte le forze politiche devono lavorare per arginare le reazioni della gente  per le promesse tradite, cosa che non sarà facile, non sarà facile neanche per i Cinquestelle dopo quanto è accaduto fra di loro, Luigi Di Maio catturava la simpatia della gente, con la sua faccia da angelo, con la sua flemma da ragazzo calmo dava fiducia, ora deve riconquistarla come il suo partito, non sarà così facile anche perché la sua  reazione dimostra la sua tendenza.

 

PER SE STESSI TROVANO SEMPRE L'ACCORDO:

Chiunque prima di prendere i voti e di salire al potere, di promesse né fa tante, la prima e più calcata promessa di tutti i politici, è il dimezzamento del loro stipendio, ma guarda caso, nessuno ci riesce, non ci riescono per l'aumento delle pensioni, in poche parole non ci riescono a migliorare la vita delle masse più povere, per se stessi ottengono tutto, sono ben pagati sia come stipendio che come pensione, come buonuscita e vitalizio, su questo tutti sono sempre d'accordo, anche i 5 stelle ne hanno parlato un giorno all'inizio, poi si sono adeguati al sistema dei partiti tradizionali e nessuno ne parla più sicuramente fino a un nuovo partito.

 

CALCOLO PENSIONISTICO:

Secondo il sottosegretario Tommaso Nannicini che è alla presidenza del consiglio, economista che cura il dossier pensioni per il Governo, dice: “la pensione con molti calcoli e ipotesi, va calcolata anche in base ai contributi versarti”.

Secondo Nannicini, la distinzione tra chi ha versato contributi alti prende una pensione alta e chi non ha versato contributi bassi, prende una pensione bassa”.

Però continua dicendo: c'è però, chi non ha versato contributi altri e prende una pensione alta, è una distinzione intellettualistica a cui non è possibile tracciare  una linea e ristabilire equità”.

Se leggiamo tra le righe di questo ragionamento è facile capire che: “toccare le pensioni di chi ha versato pochi contributi e prende una pensione alta”, significa che toccare tali persone il rischio è troppo grosso, “abbassare quelle pensioni sarebbe come mettere le mani dentro le tasche sbagliate, ciò non sta bene”.

 

RICCHEZZE PERSONALI:

É una spiegazione che un politico di “onore” non può fare in quanto sarebbe come dire che ci sono persone che possono ricattare il Governo e chiedere ciò che vogliono in quanto nessuno può dire niente, quindi c'è da dire che: è una spiegazione fatta da uno sprovveduto che non sapeva quali parole usare per dire che la classe politica fa come vuole senza badare alle leggi se si tratta di accaparrarsi ricchezze personali.

 

PROMESSE & PROMESSE:

Ma ce anche un altro aspetto visto che Nannicini fa parte di questo Governo, infatti Matteo Renzi in campagna elettorale, ha fatto della riduzione delle pensioni d'oro un suo personalissimo cavallo di battaglia, ma ormai è chiaro che fu soltanto una promessa caduta nel nulla come tante altre da lui stesso fatte sia al suo insediamento che oggi giorno.

 

BASTA NUOVI PARTITI:

Ho fatto tutta quella premessa sopra in quanto da come la penso io, quello che è successo nel M5s non è stato niente di strano, sono solo normali discussioni che avvengono nei partiti come nelle famiglie, però naturalmente questo ha contribuito all'elettorato di perdere quel poco di fiducia che gli era rimasta verso i politici, alle prossime elezioni vedremo se la percentuale dei votanti salirà, speriamo che in tutto questo che non salti fuori una forza anti-sistema che porterebbe confusione nei partiti e nell'elettorato, specialmente di destra e il voto andrebbe perso.

 

SCELTE PONDERATE:

C'è un'altra cosa che dovrebbe entrare nella mente delle persone: non basta andare al seggio e chiudere gli occhi e mettere una crocetta a casaccio, ognuno deve informarsi e in base alle proprie esigenze fa una scelta che gli sembra equa e lavorare su quella scelta, poi il tempo dirà se ha scelto bene o male, molto dipenderà se si è interessato per ottenere le sue esigenze, non vale l'espressione: “se non vai bene tu avanti un altro”, il partito e chi lo compone compreso la segreteria devono sapere i bisogni degli abitanti per quel luogo, i bisogni non sono uguali per tutti, dipende anche dal luogo geografico in cui uno vive.

 

FINITI I TEMPI DELLA PRIMA REPUBBLICA:

Non è più come nella Prima Repubblica, in cui c'era di mezzo un “Soviet” e una religione Cattolica in cui un militante del cattolicesimo, anche se era povero dava il voto alla Democrazia Cristiana, un simpatizzante del Soviet dava il voto al comunismo anche se era ricco, oggi la cosa è ben diversa, salvo qualche idea di vecchi e decrepiti comunisti, non c'è più il Soviet, e non fa più testo il papa della religione cattolica Apostolica Romana, ognuno pensa per se stesso.

 

CRISI TROPPO LUNGA:

Siamo in un momento particolare che sta durando più del previsto, infatti dall'inizio della Seconda Repubblica si sono formati dei partiti nuovi con gente nuova, è vero che alcuni avevano si cambiato nome, ma erano rimasti gli stessi, però insomma, la novità c'era, chi andava bene poteva rimanere e chi produceva male andava cambiato, ma ormai il tempo è passato, la Seconda Repubblica ha bisogno di gente stabile che col tempo ha capito veramente il problemi dei cittadini in base al luogo in cui vivono, non è più possibile che un Governo commetta certi sbagli a danno dei cittadini, come non è più possibile che un cittadino italiano viva in roulotte e dei migranti abbiano una casa data dal Governo più il vitto e denaro contante.

 

VERGOGNA:

Sono passati più di 20 anni, la politica non è stabile, dal 1994 in poi, viviamo sempre nella pericolosissima fase in cui tutti sono sostituibili, neppure al Governo c'è gente stabile, tanto più che abbiamo un Presidente del Consiglio nominato senza il voto del popolo, questa è una vergogna di cui la colpa non è solo della classe politica, ma è anche dell'elettorato di cui si è lavato le mani nascondendosi dietro al menefreghismo: “tanto uno vale l'altro”, questa è una cosa molto pericolosa  per un Paese dove vive la democrazia.

 

REFERENDUM INUTILE:

Siamo arrivati ad una Italia in crisi economica totale, in momento come questo invece che lavorare e studiare per ridare al Paese la stabilita finanziaria per tutti, ci viene proposto un Referendum che sia che vinca il NO o che vinca il Si, porta solo spese e tempo che vanno ad aggravare sempre di più l'economia di qualsiasi settore.

 

M5S UGUALE AGLI ALTRI PARTITI:

Da quello che abbiamo visto il Movimento 5 stelle, si è adeguato bene ai partiti storici - tradizionali, tutta quella trasparenza e tutta quell'onesta non esiste, anzi, hanno incominciato prima di tutti gli altri a fare bagarre dentro e fuori dal Parlamento, ora sta all'elettorato alle prossime elezioni andare tutti a votare far capire che è ora di finirla di governare a loro piacimento, senza tenere conto dei bisogni del popolo e del Paese, basta vedere gli stipendi e le pensioni.

 

GRILLO PERDERA' VOTI:

La mia paura che i voti che perderà Grillo, o si asterranno dal votare, oppure andranno al Pd di Renzi, sicuramente il M5s non perderà tutto, perché il concetto è: “siamo stufi del vecchio e ci va bene qualunque cosa sia sconosciuta, sia nuova in cui eventualmente gli sbagli dei “vecchi”, non dovrebbero essere ripetuti, ora vedremo se Grillo sceglierà nuove figure a cui potrebbe conquistare ulteriore fiducia e naturalmente voti.

 

ONESTI ALL'APPARENZA:

Naturalmente molti votanti hanno il dilemma se scegliere tra ladri e corrotti, oppure inesperti onesti, non è un problema semplice da risolvere, dobbiamo anche pensare che fino ad oggi, gli onesti si sono adeguati immediatamente ai ladri e corrotti, pensiamoci bene dunque, considerando che se comunque non andiamo a votare dobbiamo accettare quello che viene, speriamo che l'era Renzi finisca, questa non è una critica, è che si spera che al Governo ci vada un premier messo e votato dal popolo, senza l'aiuto del partito.

 

LADRI CORROTTI INESPERTI ONESTI:

Dopo tanti ragionamenti fatti sopra per esprimere un concetto<, non dovremmo pensare che tutti siano dei ladroni, la politica non è popolata da gente del genere, molte volte certe cose accadono per la mala gestione dovuta alla incompetenza e al fatto che governare al Bar o nelle piazze, è facile, mandare avanti un Paese con le esigenze di oggi, la cosa diventa molto difficile.

 

UNA ITALIA DI “VECCHI”:

Oggi, volere o volare, abbiamo una Italia con molti pensionati ed è giusto così, ciò indica che le persone muoiono in tarda età, però è certo che invece di portare dentro alle casse dello Stato lo prendono e se lo mettono in tasca e l,o spendono loro e non lo Stato, ciò sia che il “compenso” sia alto o basso.

 

CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE:

Inoltre negli anni 70 e 80, la politica per farsi bella e prendere anche per se, dovevano dare anche agli altri cioè ai cittadini, insomma eravamo arrivati a fare da 40 a 48 ore alla settimana, gente che è andata in pensione a 38 anni, ferie fino a due mesi all'anno, più cassa malattia spesso inventata e naturalmente pagata, disoccupazione, cassa integrazione e in questi due casi molta gente faceva un doppio lavoro, tutti volevano o avevano la casa in città, la casa mare e in montagna, a 18 anni tutti avevano una macchina a persona, lo spreco c'era ed ora questo spreco non c'è più e tornare indietro non è bello, e, il malcontento è sulla bocca di tutti anche se non è sempre vero.

 

ESPERIEZA VERA:

Racconto un episodio realmente accaduto: “in un ufficio postale di un piccolo Comune, nel momento del ritiro delle pensioni, una donna era in coda per aspettare il suo turno per ricevere la pensione sua e di suo marito, tutti si lamentavano sia per l'attesa, ma più che altro si lamentavano perché la pensione era bassa e non bastava per arrivare a fine mese, arrivò il turno di questa donna in cui prese 12mila e 300euro, anche Lei unendosi agli altri gli è scappato detto che con quella misera pensione avevano dei problemi arrivare a fine mese”.

 

40 ORE SETTIMANALI:

Immaginatevi il putiferio, specialmente in cui la maggioranza prendeva meno di mille euro, con questo voglio dire che dagli anni 65 in poi fino agli anni 90 più o meno, c'era un modo di vivere dispendioso che era logico che prima o poi finisse ed è finito e potete stare certi che non torneranno dei tempi così magnifici, potete immaginarvi 40 ore settimanali di lavoro di un giovane e tutto l'altro tempo libero per riposarsi e divertirsi con la macchina di grossa cilindrata, era chiaro che ciò non poteva durare.

 

GIOVANI AL NORD:

La massa dei giovani al Nord finite la scuola d'obbligo, iniziava a lavorare in quanto faceva dalle 6 – 8 ore dal lunedì al venerdì e in certe fabbriche al venerdì a mezzogiorno erano liberi di fare ciò che volevano, cioè di divertirsi, e, state pur certi che si divertivano.

 

GIOVANI AL SUD:

La massa dei giovani al Sud che non aveva lavoro, continuava gli studi per avere un diploma e/o una laurea per poi venire al Nord nei posti in cui occorreva un diplomato e/o laureato, ecco perché troviamo  molte persone di età superiore a 50anni che lavorano dentro a certi uffici pubblici e nei corpi di polizia e Carabinieri e cose del genere.

 

NORD E SUD:

Forse è anche vero che le paghe erano basse, ma poi c'era la tredicesima, la quattordicesima altre indennità che lo stipendio diventava quasi doppio, comunque sia un giovane che lavorava, si manteneva una bella auto e sabato e domenica le passava in giro per l'Italia.

 

SCIALACQUARE DENARO:

Tutto questo scialacquare di denaro pubblico, ha portato i politici a fare altrettanto, tutti d'accordo si sono aumentati lo stipendio, in pensione dopo un giorno in Parlamento, buone – uscite e tante altre cose, e il popolo non ha mai reclamato per gli stipendi d'oro e tutto il resto più i privilegi che si accaparravano, il popolo aveva, loro dovevano avere e tutti avevano e tacevano.

 

MALCONTENTO POLITICI:

Oggi la cosa è cambiata, il popolo non ha più, non ha neanche il lavoro, molti lavori inutili sono stati creati dalla sinistra per dar lavoro ai giovani comunisti o di sinistra, ma chi non ha avuto nel passato un lavoro pubblico, molto probabilmente oggi non riesce più a vivere, cioè la nuova politica non sa come inventare per far stare bene i giovani e i meno giovani, però nonostante questo visto che il cittadino sta male, loro non si abbassano i loro stipendi e i loro privilegi per distribuirli a chi sta male, ecco perché siamo tutti unanimi a dire che loro sono i ladroni.

 

TEMPI D'ORO E CRISI:

Se non si fosse avverata questa crisi, se i tempi d'oro degli anni passati avessero continuato, nessuno avrebbe detto niente, tutto questo lo ha portato l'inesperienza e la mancanza di conoscenza, se ci fosse stata più conoscenza anche riguardo al passato, bastava guardare i primi del 900 e avremmo dovuto capire che stavamo andando incontro a un baratro senza fine, ma il benessere ci aveva offuscato gli occhi, così oggi i politici sono “ladroni”.

 

MARCO PANNELLA:

Marco Pannella prima di morire ha abbracciato la sua ultima e importantissima battaglia, era  l'introduzione del Diritto alla conoscenza: “Conoscere per Deliberare”, ciò introduce la necessità che la politica renda conto del proprio operato e l'urgenza che i cittadini in maniera consapevole chiedano costantemente spiegazioni su ciò che viene fatto e il perché viene fatto.

 

LA CONOSCENZA:

Se fosse stato così anche in quegli anni di “falso benessere”, non saremmo giunti a tale livello, non è una scusa per giustificare sia l'uno che l'altro, cioè il popolo che i politici, chiunque avrebbe capito che quell'andazzo non poteva continuare, bastava solo parlarne con esempi storici per arrivare a cambiare le cose prima che la persona sia “morta”, cioè prima di entrare un questa crisi economica lunga e senza sbocco.

Naturalmente fare del passato una guida per il futuro non è cosa facile e occorre conoscenza, facciamo un esempio.

 

ESEMPIO DI SCANDALI:

Quante volte nel passato abbiamo visto scandali di politici che con la scorta andavano a fare cose che potevano fare anche da soli, come quella donna, la Polverini, che con la scorta contromano andò a comprarsi le scarpe, tutta l'Italia la criticò, ebbene nonostante questa fosse una notizia fresca, anche la Raggi ha usato la scorta per fare la sua spesa, non ha imparato nulla dal passato.

Questa è mancanza di conoscenza, e, forse anche prepotenza in cui sottovaluta il popolo e gli dice: “posso fare ciò che voglio perché voi siete i miei sudditi”.

 

LA PREPOTENZA:

Questa mentalità deriva da un tipo di politici che dovrebbero essere buttati fuori da ogni partito, specialmente dal Parlamento e il popolo stesso dovrebbe scartarli, e non votarli più, se un partito li mette in lista nessuno dovrebbe dargli il voto, in quanto col loro comportamento se ne fregano delle dicerie dei cittadini, mentre al contrario dovrebbero tenerne conto e agire in tal modo per placare le chiacchiere che fanno male moralmente e al portafoglio, è vero che è una stupidata e porta poca spesa, ma è anche vero che ci sono i taxi.

 

SI GIUDICA L'OPERATO:

Un vero politico si giudica da ciò che fa, non da quello che dice, quindi, se prendiamo il Movimento 5 Stelle ha dimostrato una prepotenza che nessun altro dei partiti tradizionali aveva mai avuto, inoltre tutte le promesse fatte sia da Grillo nelle piazze, e tutti gli altri grillini in pubblico, nessuna di queste è stata mantenuta in Parlamento, nemmeno quelle fatte dai più giovani di età, possiamo dire con certezza che è un Movimento instabile, immaturo e ha preso l'andazzo dei più vecchi partiti, ciò indica che più va avanti, più saprà come raggirare il popolo, ognuno dia il voto a chi vuole lui e i suoi famigliari, ma ricordiamo sempre: “Chi lascia la via vecchia per una nuova, non sa quel che ci trova”.

Abbiamo già avuto in passato che per protesta o meno, ha preso dei voti, è andato al Governo e ne ha fatte di cotte e di crude, mentre quest'ultimo, abbiamo visto come si è comportato e come si sta comportando dove ha messo il dito. 

 

 

 

 

 

“Chi ha orecchie intenda, chi ha occhi veda”.

 

 

 

 

 

 

 

PARMA 03-10-2016

FERRARI Aldo

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

 

Ultimo aggiornamento Domenica 02 Ottobre 2016 16:52
 

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