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DOVE STA IL TEMPO PER VIVERE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 29 Novembre 2017 22:09

CONCENTRAMENTO ALLA RICCHEZZA:

Non c'è dubbio, oggi l'innovazione tecnologica spinge sempre più veloce la ruota della produttività e cambia quindi, le forme di lavoro e il modo di lavorare sia per le grandi che per le piccole industrie che nell'artigianato, tutto questo porta alla concentrazione o alla tendenza a lavorare non per vivere soltanto, ma per riuscire con tutti i mezzi immaginabili e possibili per il concentramento della ricchezza.

Non c'è ombra di dubbio, l'economia cresce ovunque, infatti a livello globale la ricchezza aumenta, ma è sempre più concentrata nelle mani di pochi, specialmente nelle società più sviluppate e più tecnologicamente preparate,

Se prendiamo chi è al vertice di queste società, o meglio chiamarla piramide, chi è in testa, è molto distante dal resto della società col suo modo di vivere e col suo modo di fare, il sistema lo porta a fare così.

INSICUREZZA E FRUSTRAZIONE:

Tutto questo genera una sensazione di insicurezza e di frustrazione in ampi settori anche nelle classi medie, non solo in quelle più umili.

Questa incertezza è alla base del rigurgito di nazionalismi a cui stiamo assistendo, infatti avanza una destra nazionalista xenofoba o un comunismo del sasso del Soviet che alimenta la paura nelle persone normali, la paura di vivere e la paura della sopravvivenza.

INSICUREZZA SUL LAVORO:

Contemporaneamente, con questo andazzo, è naturale che nei Paesi più avanzati c'è uno smantellamento delle politiche sociali che sono e restano indispensabili per garantire equità e benessere diffuso, per non dire che notiamo ovunque a riformare il diritto del o al lavoro, cercando di renderlo si, sempre più flessibile, ma meno tutelato, togliendo così ogni sicurezza alle persone lavoratrici o alle persone nate per lavorare sia maschi che femmine.

LA PUBBLICITA' TELEVISIVA:

Ma non solo, c'è il marketing, è un'arma formidabile per far aumentare nelle grandi masse la sete di consumo di novità, novità inutili e deleterie che fanno spendere denaro senza nessun beneficio né per la salute, né per il sollievo sul lavoro, né per una buona relazione con il resto del mondo, è roba inutile.

Questo tipo di marketing moderno, è uno strumento che confonde e ci fa illudere che la realizzazione di un'identità umana consista nel comprare cose nuove, ciò vale per la salute, il vestiario, l'abbigliamento e il modo di vivere in tutti i sensi.

COMPRA OGGI E PAGHI DOMANI:

Questo modello è diffuso dappertutto, con il risultato di un colossale indebitamento della gente comune che si trova a vivere alla continua ricerca di soluzioni economiche per far fronte alle rate che devono poi pagare, perché il comprare oggi e pagare domani, quel domani arriva sempre.

Questo produce disagio sociale, chi non riesce sta male, chi riesce alcuni lo sfoggiano altri lo nascondono per non farlo vedere ai vicini di casa, non solo, toglie tempo agli affetti sia personali, che tra famigliari, che col vicinato e i figli sono lasciati allo sbando, da questo nascono poi i “bulli” e si diffonde il bullismo nelle scuole, basta guardare come sono “vestiti”, naturalmente è tutto un vestiario “sconcio”, ma firmato.

SICUREZZA ECONOMICA FUORVIANTE:

Per quello che mi riguarda, confondere le persone facendo credere che la crescita economica sia automaticamente garanzia di benessere, pace e buonvicinato per tutto, sia estremamente fuorviante e pericoloso per tutti.

La nostra politica non prende più in considerazione queste cose, ci vorrebbe una politica che inizi a prendere e vedere come la gente si sente, come vive, bisogna considerare si, che i cittadini abbiano tutti gli strumenti a disposizione per realizzarsi come persone e non solo come consumatori facendo debiti.

PROGRAMMI TELEVISIVI:

Ci sono televisioni che fanno programmi di due ore di cui un'ora è tutto marketing o pubblicità, la legge che dice che la pubblicità non deve superare il 20% del programma, è stata dimenticata e messa da parte, c'è una pubblicità spudorata che fa orrore e nessuno ci fa caso, le autorità che la devono far rispettare gli vengono dati certi privilegi che chiudono gli occhi.

Con questo non si vuol fare apologia alla povertà, né tornare all'antico, si tratta di capire che ciò che si sta sprecando non sono solo energia e mezzi materiali, ma tempo e vita e questo tempo, non lascia spazio per la soddisfazione delle esigenze personali, intime degli esseri umani.

RELAZIONI PERSONALI:

Avere il tempo per dedicare alle relazioni personali, non significa invitare la fidanzata a passare il pomeriggio al centro commerciale, ciò vale anche per i figli, gli amici e vari passatempi, le relazioni personali si curano con l'approfondimento di interessi in ambito culturale, paesaggistico e folcloristico, non a comprare le cose viste la sera prima alla televisione.

MARKETING:

Certo è chiaro che per vivere bisogna lavorare, chi non lavora vive a carico di qualcun altro che lavora, ma qualcuno deve lavorare, ma la nostra identità non è solo quella che ci dà il lavoro, deve esistere un tempo per lavorare e un tempo per vivere e realizzarci a pieno come persone, ma non dirette sotto la guida del marketing.

DENARO SENZA SODDISFAZIONI:

Avendo molti soldi a disposizione si possono comprare molte cose, ma non si può comprare il tempo della vita, né il tempo dei rapporti, quello che si passa alla ricerca della soddisfazione di esigenze che definiscono l'identità di ciascuno di noi.

LA POLITICA DI OGGI:

Oggi giorno la vita vera ci sfugge tra le mani, allora in questo senso va fatta una battaglia culturale, una battaglia promossa dalla politica, che però oggi giorno manca, manca quella politica che promuove il vivere non in funzione del marketing, ma in funzione dei valori culturali della vita di ognuno di noi, la politica di oggi è da scartare da ambo le parti, sia da destra che da sinistra, vanno cambiati i Leader.

Queste due ultime generazioni del dopo guerra, come popolo abbiano commesso l'errore di non renderci conto che per cambiare una società non basta occuparsi di produzione e retribuzione della ricchezza o dei rapporti di forza tra lavoratori e datori di lavoro, c vuole ben altro.

VIVERE LA VITA:

Non si può non notare che in Paesi molto sviluppati a livello tecnologico, come esempio il Giappone, ci sono ragazzi che si suicidano per non avere passato un esame a scuola, e, purtroppo questo modo di vivere la vita, è molto frequente anche in Europa.

Oggi vediamo anche in Italia, la società è talmente competitiva che pone delle sfide che finiscono per essere umanamente insostenibili per degli adolescenti, questa cosa è inaccettabile è da sovvertire così come siamo, occorre un salto preciso nel paradiso culturale messo da parte specialmente dalla politica.

LE LOBBY:

Senza dubbio, il peggior pericolo per le democrazie contemporanee, è la concentrazione della ricchezza in poche mani, perché questa implica sempre, direttamente o indirettamente, potere politico, potere di lobby che in fondo hanno il potere nelle decisioni.

Le democrazie tendono a essere ridotte a plutocrazie, è un fenomeno in via di espansione ovunque nel mondo, ciò significa che la democrazia si sta ammalando per eccessiva ricchezza, anche in Europa, non solo nel continente americano.

DIFFERENZA NELLA SOCIETA':

A volte si sente dire che il mercato sistemerà tutto, ma non è così, quanti suicidi ci saranno aspettare il mercato, soprattutto se i governi continueranno a non preoccuparsi di tutelare il bene pubblico, né individuare politiche fiscali adeguate alla redistribuzione non del reddito ma della ricchezza, per sbilanciare le innegabili differenze che esistono oggigiorno nella società attuale.

Chi ci governa oggi è il mercato, e, siccome il mercato deve funzionare, bisogna seguire inevitabilmente le sue regole mettendosi la benda negli occhi, così da un lato abbiamo la cultura dello spreco legata alla sovrapproduzione di beni e alimenti che nessuno consumerà, dall'altro allo stesso tempo, assistiamo allo sfruttamento dei lavoratori e alla devastazione dell'ambiente provocati da processi produttivi sempre più esasperati per produrre a basso costo.

LA VITA UMANA E' A RISCHIO:

Le, forze politiche dovrebbero fare in fretta a trovare le soluzioni, perché i problemi di spazzatura, i disastri ambientali e lo smog, non sono solo loro, anche la guerra nucleare è un rischio che va considerato e messo in capitolo.

Personalmente non sono tanto preoccupato per i Leader che capeggiano e guidano questi politicanti estremi come la destra xenofoba e il comunismo Soviet, ma c'è la gente che vista la situazione attuale, specialmente i giovani tendono a seguire queste idee e linee che hanno sempre portato disgrazie e sfortuna al mondo intero.

MONDO IN PACE:

C'è una parte di società che è contenta della rottura degli accordi tra America a l'Iran, è contenta del muro contro muro con il Nord Corea, è contenta dello stop agli accordi sul clima, questo porta a ragionamenti distruttivi, come coloro che in Europa sono convinti che la causa di certi problemi sia dovuto alla fase emigratoria all'Africa e dal Medio Oriente.

Naturalmente cadendo in certi ragionamenti, non si rendono conto che producono un impoverimento di civiltà. di cultura e di umanità.

SVILUPPO ECONOMICO:

Si è vissuta in passato una stagione positiva di crescita economica, che ora però è in frenata, lo, sviluppo economico dell'America Latina è stato legato alla domanda mondiale di alcune materie prime importanti, così i governi progressisti si ritrovano con i mezzi economici necessari per esercitare politiche egualitarie, per combattere la povertà, per affrontare i problemi più pressanti.

Ora però non è più così, prendiamo per esempio il Brasile, 40 milioni di persone che erano uscite dalla povertà, ma ora ci stanno tornando peggio di prima, hanno sentito l'odore della ricchezza ed ora la vogliono con la forza o con un partito.

L'ITALIA:

Possiamo vedere anche l'Europa, prendiamo l'Italia, possiamo dire con certezza che c'è un ritorno alla povertà anteguerra, non c'è più sicurezza del domani, gli ultimi governi, se ne fregano di tutto e di tutti e la povertà aumenta.

DIFFERENZE ITALIANE:

Vediamo dei pensionati, lavoratori che dopo 40 anni e più vanno in pensione se ci vanno, con cinquecento e/o mille euro al mese di cui si sa bene che non riescono a vivere, mentre altri ci vanno dopo pochi anni di lavoro tramite la politica con cinquemila al mese e oltre, più e le buone uscite a milioni.

PENSIONATI:

Molti pensionati abbandonano l'Italia per vivere in Paesi come il Portogallo dove la pensione è tassata molto meno e la vita è molto meno cara dell'Italia, questo significa il nostro Pil che se ne va e va arricchire un altro Paese.

POLITICANTI DI POCO CONTO:

Queste sono le cose di cui un Governo dovrebbe vergognarsi, ma invece che vergognarsi continuano a predicare che l'economia è in rialzo e che abbatteranno le tasse a tutti e aumenteranno le pensioni, tutte cose che le sento da quando sono nato, ma le tasse aumentano come aumentano l'età pensionabile, ma le pensioni non aumentano, considerando però che qualcuno è andato in pensione nemmeno a 50 anni.

POSTI DI LAVORO:

Uno dei fattori che più hanno contribuito alla crescita economica in Sud America è stato il capitale straniero di aziende di altri Paesi che hanno chiesto benefici per insediarsi, così il Governo li ha concessi e ha creato posti di lavoro.

Naturalmente ora queste aziende che stanno guadagnando tendono a portare altrove il capitale, questa potrebbe diventare una fuga di risorse che i Governi devono ammortizzare chiedendo prestiti internazionali, se sono bravi politici, lo faranno.

LAVORO A BASSO COSTO:

Causa questo in certi posti hanno ridotto il costo del lavoro per produrre a basso costo, ma questo ha portato ad abbassare le condizioni di vita di persone, ma questo a volte potrebbe essere una via d'uscita provvisoria per abbassare i costi di produzione.

COSTO DI UN PARLAMENTARE:

Questa è una regola che vale in tutto il mondo anche in Europa, in cui se non abbassiamo i costi di produzione, non esportiamo più, infatti si parla di riforma del mercato del lavoro, ma che però in Italia non è ancora avvenuta e le disuguaglianze esistono, considerano la paga mensile di un lavoratore da 1200 a 1500 contro la paga di un parlamentare di cui con tutti i benefici che ha arriva oltre i 37 mila al mese.

POLITICANTI SUPERPAGATI:

Queste naturalmente sarebbero le cose da affrontare urgentemente in Italia, ma fanno di tutto per non affrontarle, dimezzano le loro paghe milionarie così dicono a parole e per prendere i voti, ma non lo fanno.

Ci sono politicanti che ha 50 anni prendono 87mila euro di pensione, abbiamo stipendi e pensioni presi da politicanti che con un tocco di qua e un tocco di la di abbassamento, si potrebbe aumentare almeno i pensionati che prendono circa 500 euro al mese, ma non lo fanno, e quei pensionati muoiono di fame

Ciò accade in Italia non nel terzo mondo se esiste ancora, forse il terzo mondo è proprio l'Italia causa questi governanti.

REPUBBLICA E MONARCHIA:

Penso che le Repubbliche siano nate per dire alle monarchie e ai signori feudali: “tutti gli esseri umani sono uguali, almeno nella realtà più profonda e nelle cose fondamentali, dunque uguali i diritti e uguali le possibilità per tutti, ma questo in Italia non avviene, con questi ultimi governi, la cosa è ancora di più caduta in basso.

CHI VUOLE DIVENTARE RICCO SI METTA IN POLITICA:

Da parte mia sono consapevole che il miraggio del profitto a tutti i costi snaturi le cose e gli umani, sembra una malattia, però va bene essere ambiziosi, ma se l'obiettivo innato dell'individuo, è accumulare denaro, oggi l'unico mezzo è mettersi in politica e questi ultimi governanti lo hanno dimostrato, chi si mette in politica diventa ricco in breve tempo.

GLI ELETTORI:

Solo gli elettori possono combattere questa malattia, se qualcuno in politica ha la fobia del denaro, deve stare a casa, chi ha fobia deve darsi al commercio o alla malavita o cosa del genere, ma non alla politica, ma ripetendomi, questo male va tolto solo ed unicamente dall'elettorato.

C'è una idea che avvelena la nostra civiltà ed è che per realizzarsi nella vita si debba diventare ricchi, gira e rigira, ma è così, vale nei giovani, nei meno giovani, negli anziani.

C'è un detto di Seneca che diceva: “Povero è chi ha bisogno di molto”.

Voglio chiudere dicendo: “Chi impara a vivere con sobrietà non è povero, ha sempre più del necessario”.

Parma 29-11-2017

FERRARI Aldo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Novembre 2017 22:12
 

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