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RENZI UGUALE AD ALFANO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 06 Dicembre 2017 15:07

MATTEO RENZI:

Quando Renzi incominciò la sua corsa, mi resi subito conto che non era il momento adatto per il suo modo di fare politica e le sue idee erano fuori luogo per quel momento, ma anche in altri tempi, in quanto per guidare un Paese, ci vuole capacità e intelligenza non solo bolgia.

ROVINA PAESE:

Ne parlavo con gli amici, ma tutti o almeno quasi tutti, anche i “vecchi democristiani” lo portavano come se fosse un Dio, alcuni dicevano che era appoggiato dal Vaticano e mi davano torto, ma ora qualcuno si è accorto che Renzi ha fallito con la sua politica e il suo modo di fare, ed è uno di quelli che ha contribuito a portare l'Italia in rovina.

Ultimamente come lo chiamano alcuni del suo partito, “quel borioso Matteo Renzi”, a cui siamo abituati, sembra essere diventato un agnellino, indossa i panni dell'agnello e finge di essere disposto ad accontentarsi, a smussarsi, a farsi da lato, naturalmente non troppo ..ehehehe.... almeno così pensa, convinto che gli altri gli credano.

DOPPIA PERSONALITA':

Fingerà come sta già facendo, di essere disposto a riaprire il dialogo con i “traditori” come lui stesso li chiama, che sono stati o li ha massacrati fino a qualche minuto fa come se fosse stato un dio.

Ormai il suo modo di fare è chiarissimo, pur di rimanere in sella si fa piccolino, è proprio un vero capolavoro di grande stile, non ha vergogna di se stesso e nemmeno degli altri, se fosse intelligente ammette il suo sbaglio fatto sulla poltica e sulla conduzione del Paese.

Gira e gira, Renzi è diventato l'Angelino Alfano di se stesso, quando li vedo, senza scherzi, è veramente una cosa da sbellicasi dal ridere.

CRONOLOGIA:

Se partiamo dall'inizio, in questi ultimi 10 anni, Renzi di sicuro può fregiasi del primato che ha puntato sul personalismo come unica arma per la sua propaganda, facendo naturalmente del male al Paese Italia.

BERLUSCONI:

Ciò a differenza di Berlusconi, che si è trascinato dietro il brand della propria azienda con tutti i suoi vassalli, con tutta la narrazione dell'imprenditore vincente, avallata da decine di testimoni prestigiosi, mentre invece Matteo Renzi è il brand di sé stesso, nello stesso tempo è anche l'azienda, non ha niente con cui vantarsi e dire, “io Matteo Renzi posso vantarmi di avere fatto questo e questo lavoro, mentre invece Berlusconi lo può fare, può veramente vantarsi di sé stesso.

LA SINISTRA:

Il semplice fatto di avere indovinato la chiave per aprire la voglia di nuovismo e del che: “vadano via tutti” o la rottamazione, ha fatto di Renzi con tutto l'aiuto possibile di una sinistra in piena crisi d'identità da qualche decina d'anni, la certificazione di se stesso, è un uomo inutile per se e per gli altri, la sinistra era in crisi con Renzi ed ora è sprofondata.

Infatti, stare vicino a Renzi era la condizione che bastava per essere considerati nuovi, moderni e diversi che sono tre ingredienti superficiali si, ma ambiti e golosissimi che hanno aperto lo stomaco agli elettori disillusi da un centrosinistra ormai alla muffa, ecco perché ha ripreso i voti anche per la segreteria del Pd nonostante il suo fallimento come Presidente del Consiglio.

IL ROTTAMATORE:

Ma Renzi può rottamare ciò che vuole, ma i risultati del renzismo, sia in prima persona che sotto le mentite spoglie di Gentiloni, è sotto gli occhi di tutti, basta vedere dal doping effimero del Jobs acr firmato in cambio di una svendita di diritti fino ai danni della cosi-detta “Buona Scuola” che ha trasformato anche le scuole in aziende.

LA MLTI-VERGOGNA DEL ROTTAMATORE:

Si passa dalla dissennata gestione dei Beni culturali diventati marketing da esposizione come piacerebbe a un Farinetti qualsiasi fino all'abolizione dell'art. 18, si tratta di politica a “bonus” con i soldi che l'Europa aveva concesso per interventi strutturali e non certo per mancette passando per i regali ai petrolieri da trivella di uno Sblocca Italia che in troppi hanno già dimenticato.

Si passa da un Parlamento stravolto in nome delle larghe intese che ha riabilitato personaggi imputabili oltre che invotabili e imputati fino alla gestione dell'Aula e all'uso del voto di fiducia come nemmeno i peggiori presidenti del Consiglio erano mai riusciti a fare. Che vergogna sia per il Paese Italia che per gli italiani.

SCANDALI BANCARI:

Ci sono stati scandali bancari con gli amici degli amici nelle peggiori tradizioni, i rapporti torbidi con l'Arabia Saudita per la fornitura di bombe cadute sui civili in Yemen, l'Asservimento di Al-Sisi e dell'Egitto che ha le mani sporche di sangue per la morte di Giulio Regeni. Altre vergogna.

C'è poi il restringimento dei fondi per l'assistenza ai malati di malattie rare, l'accettazione del bigottismo ributtante di minuscoli partiti fondamentali per la tenuta del governo, lo scherno verso gli avversari interni, la sparizione del tema antimafia, fino al disastro umanitario di un Minniti rivenduto come sceriffo sulla pelle delle vittime libiche al grido: “aiutiamoli a casa loro”, come leghisti della peggior memoria.

SI ACCORGERA' DEL DANNO CE HA FATTO?

Ma non solo, dopo tutto questo, ora in nostro “caro” Renzi si accorge di essere sceso nei sondaggi, ma non solo, dopo tutto questo il Pd, o almeno dalle parti del Pd dentro al Pd, alcuni recitano la parte dei meravigliati di fronte a un partito in completa liquefazione.

ECONOMISTI DI POCO CONTO:

Dopo tutto questo ancora nel Pd, qualche residuo di vassalli del renzismo insiste per dirci che “tutto va bene” e che tutto funziona a meraviglia, dopo tutto questo dei politicanti esperti in economia non si accorgono che hanno rovinato l'Italia, l'Italia causa loro è diventato un Paese tra i più poveri del mondo intero.

A CREATO E PERMESSO LA MALVAGITA':

Dopo tutto questo, i politici del Pd, non si accorgono che l'Italia oltre ad essere diventato un Paese povero, è diventato un Paese in cui un italiano non può uscire solo di casa all'imbrunire e di giorno non può uscire solo e anche in compagnia in certi posti non può andarci per non subire violenza.

Se qualche ragazza deve fare cento metri da fuori casa per raggiungere la macchina o qualche compagnia, deve farsi accompagnare da qualcuno per non essere violentata, ciò vale anche per le persone anziane, per non essere derubate.

VA TUTTO BENE”:

C'è da stare attenti a non lasciare la casa vuota in quanto c'è il rischio che al rientro di trovarla occupata da chicchessia, e, comunque da gente che non possiamo buttare fuori, potremmo continuare così per varie pagine a scrivere il malessere degli italiani, e poi in fondo si sente dire che va bene, certo: “va tutto bene”.

La stessa cosa dicasi per l'economia del Paese Italia, in cui sia Padovan che Gentiloni, “va tutto bene”, l'economia è in crescita, tutto procede per il meglio quando ci sono pensioni da 280 euro a 500 euro, c'è gente che non ha da mangiare e non ha la casa, non sa come vestirsi e come curarsi, “va tutto bene” “tutto funziona”. Votiamo PD.

ANDIAMO A VOTARE RENZI:

Eppure secondo me, Renzi sa benissimo di essere a fine corsa, puntare tutto sul referendum costituzionale di cui è altra merceria di un percorso che è accozzaglia, che non vale nulla questo si, di rovine era già l'ultimo atto di una presa di coscienza che neppure dissimulata era evidente tra i suoi.

COSA FARA' RENZI:

Ma adesso, si ora cosa succederà?

Ora siamo alle comiche finali, mentre uno ad uno gli ex fidati abbandonano la nave, Renzi si gioca la carta del responsabile mediatore, e, tenta di trovarsi un posto al sole pur di rimanere in sella, disposto anche a cedere il comando pur di non rimanere tagliato fuori.

Ma anche in questo caso, il farsi di lato non è stata una idea sua, no non fu un'idea sua personale, fu il capogruppo della Camera Rosato in cui gli chiese in tono perentorio di “fare un passo di lato” pur di non rimanere tagliato fuori.

MINISTRO DEGLI ESTERI:

Tra le voci che circolano dalle parti del Nazareno, si dice che Renzi addirittura sarebbe disposto a cedere il comando a Gentiloni o a Minniti e di “accontentarsi” di un ruolo al Ministero degli Esteri..

Si proprio così, Ministro degli Esteri come un Alfano qualsiasi, quindi finire come l'Alfano di se stesso, da parte mia penso e dico, sarebbe bene che se ne stessa a casa e che la smetta di usufruire il denaro degli italiani.

Tutto questo però, dipende, anche da lui, ma specialmente dall'elettorato.

PARMA 04-12-2017

FERRARI Aldo

 

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