AMERICA – ITALIA

POLITICA ED ECONOMIA IN ITALIA:

Le ultime elezioni europee hanno dimostrato esplicitamente che la fiducia del popolo nei confronti dei governi in carica e dei partiti tradizionali va ogni giorno diminuendo, specialmente in Italia.

ECONOMIA E CONSENSI AI GOVERNI:

È un errore da parte di un cittadino evadere le urne, ma, questo dato, almeno in Italia, non deve sorprenderci, è dagli anni 90 che la crisi avanza senza ostacoli, e tutti i governi che da allora l’Italia ha avuto, da Berlusconi a Prodi, Monti e Renzi ora, non hanno fatto altro che aggravarla; in oltre bisogna considerare che in quasi tutta la zona euro, sono più di 4 gli anni di recessione e stagnazione.

RIPRESA:

Per il prossimo anno è stato detto che vi sarà una ripresa: è vero che l’anno prossimo vi sarà una crescita ma sarà molto modesta, per cui non si tratta di una vera e propria ripresa, bensì di un aumento del debito pubblico e meno spesa per famiglia, e dunque quella crescita si ripercuoterà negativamente nel corso degli anni successivi.

Non sarà come detto dal Presidente del Consiglio, ma sarà al di sotto di un punto percentuale, e la disoccupazione è destinata a rimanere sopra l’11% e se la ripresa fosse oltre il punto percentuale, la ricaduta sarebbe poi la miseria nera, quindi le prospettive non sono poi tanto rosee.

POLITICA E CONSENSI IN AMERICA:

Anche l’America ha i suoi problemi, in termini di consensi, l’amministrazione Obama è debole e, anche se può vantare sul piano economico risultati di tutt’altro genere paragonati all’Europa (specialmente all’Italia), sta a indicare che gli americani sono più esigenti degli italiani. Loro pagano, ma devono avere.

Se il Capo della Stato americano avesse lo stipendio che riceve quello italiano, state pur certi che i cittadini americani in caso di crisi e/o di recessione, lo andrebbero senza ombra di dubbio a dividere. Ma questa è altra cosa.

ECONOMIA IN AMERICA:

L’economia degli Stati Uniti negli anni ’90 e inizi 2000 era in crisi, nel 2001 fino al 2003 con l’attentato alle Torri gemelle ha avuto 18 mesi di recessione, ma tutta la politica si è unita, hanno eliminato gli sprechi, gli stipendi e le pensioni dei politici ed è iniziata una lenta crescita, lenta ma sicura.

Con questo tipo di austerità fra politici, nell’ultimo biennio la crescita economica è stata superiore al 2%, nel 2015 dovrebbe andare oltre il 3%, la disoccupazione è sotto il 6% ed è in calo.

DIFFERENZA FRA ITALIANI E AMERICANI:

Nel momento in cui in America è iniziata la recessione, c’è stato da parte dei politici e di tutte le forze istituzionali un adeguamento generico dei compensi, e per adeguamento si intende un calo che va dal 50 al 70 per cento in meno del compenso convenuto (la stessa cosa ha fatto il Presidente Obama, pur considerando che prende 300mila usa dollari l’anno).

UOMINI DELLE ISTITUZIONI ITALIANE.

I nostri politici e tutte le persone che hanno incarichi importanti nelle Istituzioni in Italia, pur avendo già un alto compenso sia come stipendio, che pensione, vitalizio e agevolazioni di ogni genere, hanno aumentato le proprie richezze in piena crisi facciamo un esempio:

RE GIORGIO:

Durante il Governo Monti, il nostro Buon Capo dello Stato Re Giorgio Napolitano ha pensato bene, senza vergogna, di farsi un “piccolo” aumento fino a 2 milioni l’anno; se ci pensate bene e se fate i conti sono circa 170mila Euro mensili (non dollari l’anno) escludendo la pensione e tutti i privilegi che possiede.

RENZI:

Avete visto Renzi, crisi o non crisi, è andato a sciare e si è fatto accompagnare da un apposito aereo di Stato “Questione di protocollo” ha detto.

MATTARELLA:

Se non altro il nuovo Presidente Mattarella, protocollo o no, è andato a Palermo a trovare i suoi famigliari, prendendo un aereo di linea e pagandosi il biglietto.

È QUESTIONE DI DIGNITA’:

È vero, qualcuno potrebbe anche dire: « è roba da poco, fanno ridere, sono altre le cose che contano».

Non si sana certamente la crisi col Biglietto di Mattarella o con il risparmio dell’aereo di Renzi, però è questione di dignità e umiltà! Pensate ad una famiglia: in caso di ristrettezza, se il capofamiglia richiedesse il risparmio dai famigliari mentre lui “spende e spande”, non sarebbe il giusto esempio per i figli e tutti gli altri famigliari. La verità è che Renzi e Re Giorgio se ne sono altamente fregati.

Comunque sia, se la politica in Italia avesse limitato gli sprechi e curato maggiormente le istituzioni, la crisi non ci sarebbe.

TORNIAMO IN AMERICA:

Lo Stato americano ha pensato bene di spezzare il legame fra l’amministrazione federale e l’andamento dell’economia, in questo modo è riuscito ad uscire dalla crisi, e la riforma sanitaria, nonostante una difficoltà, è riuscita a decollare.

Cosa significa?

LA STESSA COSA IN ITALIA:

Per farla breve, l’amministrazione politica, fissa una tetto annuale, un budget comprensivo di tutto: stipendi, viaggi, pensioni, trasferte… Insomma, tutto di tutto.

BUDGET ANNUALE:

Qualora a fine anno ne avanzasse, o viene costituito un fondo per eventuali emergenze oppure dividono le rimanenze; la scelta è loro.

La cifra da usare dovrebbe essere calcolata – tramite il conteggio effettuato da più esperti diversi, e se i conteggi finali fossero diversi dovrebbero essere sottoposti a un referendum popolare; una volta deciso l’importo annuale, dovrebbe valere per almeno 5 anni come la durata di un Governo, oppure 7 anni come la durata di un Presidente della Repubblica.

RE GIORGIO E RENZI:

Facendo in questo modo, forse Re Giorgio non si sarebbe aumentato lo stipendio e Renzi non sarebbe andato a sciare in aereo a spese dello Stato e quell’onorevole non si sarebbe fatto rimborsare i 50 centesimi della pipi fatta nei gabinetti della Stazione di Parma.

NASCE IL MENEFREGHISMO:

Come già detto, possono essere cose da poco, ma in questo periodo di crisi danno molto fastidio e rendono gli italiani, specialmente i giovani, scettici riguardo le Istituzioni e menefreghisti nei confronti dello Stato, uno Stato in cui oggi vige il detto: “Tanto non è mio è dello Stato”.

GIOVANI:

Questo modo di ragionare ha portato al menefreghismo giovanile, la cui partecipazione alla politica (e specialmente al mercato del lavoro) è a un livello molto basso; molti di coloro che non cercano lavoro, infatti nemmeno studiano, vivono alle spalle dei genitori e/o dei nonni pensionati

BULLISMO:

È nato e va di moda fra i giovani il bullismo, che ogni giorno aumenta sempre di più, pochi si interessano di politica e/o di economia e vivono con i genitori o con i nonni perché da loro sono foraggiati. Questo non va bene.

Questo è il modo migliore per distruggere un capitale umano così prezioso come quello giovanile, con questo andamento, a causa dei nostri politici, in futuro aumenteranno le disuguaglianze, la povertà e le sofferenze.

L’ITALIA E RENZI:

Renzi, con il suo partito avente una percentuale più alta del 40%, potrebbe raddrizzare questo Paese che in Europa va peggio degli altri.

L’anno prossimo il Governo prevede una crescita dello 0,6%, l’Istat dello 0,5, l’Ocse ci dà addirittura allo 0,1%, ma se Renzi non prende provvedimenti immediatamente, sarà solo un fuoco di paglia inutile e deleterio che porterà il Pese alla rovina. Perché per togliere la disoccupazione ci vogliono i capitali, capitali fatti di denaro contante che Renzi oggi può ottenere, e domani può essere tardi.

LE PROMESSE:

Andando avanti in questo modo, può reggere il consenso per il governo e per il Partito democratico (visto che la destra sta sparendo), ma l’effetto delle promesse (se non oggi), sarà domani, e in assenza di qualche risultato concreto, svanirà.

Per avere risultati concreti ci vuole il denaro e Renzi adesso non lo ha, ma è proprio adesso, che può trovarlo.

POLITICA ESPANSIVA:

Da quando Renzi ha preso in mano il Governo pur senza il consenso del popolo, ha fatto di tutto per mantenere le sue promesse, ciò bisogna dargliene atto, ha cercato di muoversi lungo il sentiero stretto e difficile di una politica espansiva nel rispetto dei vincoli; qualcuno ha perfino asserito che aveva l’appoggio dei Gesuiti, ma ahimè! Non gli è andata bene.

CONCLUSIONE:

Per forza di cose o per ordine di qualcuno è stato fatto rientrare nei ranghi ormai è chiaro che la sua legge di stabilità avrà effetti espansivi molto modesti, e se non trova il denaro, tutto sarà un fallimento.

Se non trova il denaro prima o poi il sogno-Renzi , svanirà nel nulla e lascerà l’Italia nella miseria.

Ora come ora è difficile prevedere il futuro da popolo e del Presidente del consiglio: ora sappiamo solo che può trovare il denaro, ma il tempo è breve («Tempus Fugit») e tutto è nelle sue mani.

PARMA 16-02-2015

FERRARI ALDO