CAMBIA IL MONDO – CAMBIAMO IL GOVERNO

LA CREAZIONE:

In principio, cioè prima del primo giorno, Dio aveva già creato il cielo e la terra ma le tenebre li coprivano e non c’era ancora la divisione fra le acque del cielo e le acque della terra. Il primo giorno Dio crea la luce, differenziando il giorno dalla notte, il bianco dal nero, il mattino dalla sera. Il secondo giorno Dio separa le acque del cielo dalle acque della terra. Il Terzo giorno Dio separa il mare dalla terraferma e comanda alla terra di produrre i vegetali ed a questi di essere autosufficienti.

Il quarto giorno Dio crea il Sole, la Luna, le stelle e crea la suddivisione del tempo in giorni, mesi, anni. Il mondo viene ordinato, schematizzato e inquadrato. Il quinto giorno Dio crea i pesci per il mare e gli uccelli per il cielo. Il sesto giorno Dio crea gli animali per la terra, l’uomo e la donna, a cui viene affidato il compito di continuare l’evoluzione del creato. Il settimo giorno Dio si riposa.

LIBERTA’:

Così mentre Dio si riposava, l’uomo e la donna erano liberi di fare ciò che volevano e fin qua non c’è nulla da ridire: infatti noi del genere umano, abbiamo veramente fatto ciò che volevamo senza tenere conto di nulla e di nessuno, neppure dei nostri simili, figuriamoci se abbiamo tenuto conto di Dio.

La storia secolare conosciuta ci mostra con quanta malvagità e cattiveria l’uomo ha governato se stesso, esiste anche un proverbio che recita: “l’uomo ha governato l’uomo a suo danno”.

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E PACE:

Con l’avvento della prima rivoluzione industriale sembrava che la situazione cambiasse e che finalmente l’uomo riuscisse ad “autogovernarsi”, infatti negli anni dal 1901 al 1914 ci fu veramente un benessere mondiale.

La pace regnava in tutto il globo, non c’erano guerriglie sparse a tormentare le popolazioni, il denaro circolava, l’economia era sana, il lavoro c’era per tutti e la gente, compreso il ceto sociale più basso, stavano economicamente bene, chiaramente in base alla propria posizione sociale.

PRIMA GUERRA MONDIALE:

Ahimè, scoppio la così-detta prima guerra mondiale, è vero che la guerra si combatteva più che altro al fronte in un luogo ben determinato, non c’erano bombardamenti nei paesi, nelle città e sulle case ma ogni famiglia aveva un combattente obbligato a partire da casa per andare al fronte, per uccidere o essere ucciso, quindi ancora una volta aveva un senso il proverbio che l’uomo aveva governato l’uomo a suo danno.

La guerra si concluse nel 1918 e ricominciò la vita normale; negli anni 20 ci fu una grande espansione, specialmente in America in cui andarono molti italiani per lavorare e le industrie lavoravano a pieno regime; si respirava “aria di fiducia e ottimismo verso il futuro” infatti gli indicatori economici segnavano tutti trend positivi.

TUTTO PROCEDEVA BENE:

Tutto procedeva bene, almeno così sembrava, nessuno si accorse che si sarebbe affrontata, da lì a poco, una grave depressione, America compresa infatti non c’era neanche il controllo delle transazioni finanziarie.

Nell’ottobre del 1929, con il crollo di Wall Street, l’ingranaggio della crescita si inceppò a causa della speculazione finanziaria che tutti vedevano ma che facevano finta di non accorgersene. I controllori e i Governi facevano finta di niente, la frase di rito era: “se Dio vuole tutto si sistemerà”.

L’ECONOMIA E IL DESTINO:

Era la prima volta che, a parte le guerre naturalmente, una speculazione finanziaria aprì una crisi economica mondiale con la caduta di una Borsa, ciò per tutti gli economisti, di allora, di adesso e quelli futuri, avrebbe dovuto dimostrare che l’economia non è un destino già scritto in cui indipendentemente da quello che si fa.

Non tanto i Governanti, quelli lasciamoli “governare”, ma i loro economisti i loro “consiglieri”, avrebbero dovuto esaminare, fare uno studio accurato e dettagliato sul perché, dopo la guerra del 1914-18 vista la voglia di riprendersi e di lavorare che era presente in tutto il globo, in 10 anni il mondo economico andò in default.

IL PASSATO DEVE SERVIRE DA GUIDA PER IL FUTURO:

Quello studio accurato lo dovevano fare, non tanto per salvare il mondo da quella crisi che ormai era già scoppiata ma per farne una guida per il futuro, affinché non accadesse mai più una cosa del genere in quanto oltre ai danni, è una vergogna per i Governanti e per i loro “consiglieri” e in più il popolo soffre.

Da quello studio avrebbero capito che l’economia è: sì un mondo pieno di regole, di leggi e anche di dignità ma nessuno le rispetta e nessuno le fa rispettare; da quello che è accaduto in seguito e a tutto oggi, non è ancora stato capito il significato di economia; per dirlo in breve significa: “guadagnare 10 spendere 9”; se invece si guadagna 10 e si spende 11, non è più economia, no quella è economia fallimentare da porvi un rimedio prima che il sole tramonti.

ANNI 90 IN POI:

Oggi è ancora così, è stato dimostrato con “Mani Pulite” negli anni 90, è stato dimostrato nel 2000, è stato dimostrato nel 2008 e viene dimostrato tutt’ora, tutto quello che è accaduto economicamente per evitarlo bastava che chi di dovere facesse rispettare le regole, facesse rispettare le leggi in vigore senza aggiungerne altre, bastava che il controllo fosse tale da evitare speculazioni fraudolente a danno dei piccoli risparmiatori e a danno di quei personaggi che lavorano, guadagnano e risparmiano per poi affidare il loro denaro ad economisti per non dire Istituti bancari in cui in pochi anni, ciò che doveva raddoppiare, viene totalmente perduto e al risparmiatore non resta che piangere. Basta vedere il caso Parmalat a Parma.

SECONDA GUERRA MONDIALE:

Dopo poco il ‘29 iniziò un risanamento economico ma 10 anni dopo scoppiò la seconda guerra mondiale, con morti e distruzione completa di città, paesi in ogni luogo e case.

Dopo la seconda guerra mondiale, con l’Armistizio firmato nel 1945, iniziò di nuovo la ricostruzione del “mondo” e poco per volta l’economia si riprese, non solo con una nuova rivoluzione industriale che venne accompagnata e sostenuta da un nuovo progresso scientifico – tecnologico mai visto prima.

PROGRESSO TECNOLOGICO:

Questo progresso tecnologico generò speranza nell’uomo e negli anni 70 si incominciò a vederne gli effetti anche nella classe meno abiente. Infatti, mentre ci si preparava al primo viaggio sulla Luna, il progresso tecnologico portava sollievo anche alla classe operaia con l’avvento di nuovi macchinari sia per l’agricoltura che nell’edilizia; tutti erano convinti che poco per volta la Terra sarebbe diventata un paradiso nel vero senso della parola.

UN MONDO ECONOMICAMENTE IMMORALE:

Né Governanti, né intellettuali, né economisti fecero della Storia passata una guida per la sussistenza futura, a nessuno di questi “capi” passò per la testa che ciò che stava accadendo non poteva avere durata in un mondo senza controllo morale e civile, ciò che stava accadendo in base ai tempi e alla tecnologia era uguale a quello che accadde dal 1918 al 1929.

ESODO DALLA CAMPAGNA ALLA CITTA’:

Una massa di lavoratori incontrollata lasciava la campagna, abbandonava l’agricoltura e l’artigianato, per addentarsi nelle grandi metropoli e per iniziare a lavorare dentro le fabbriche; se lo stipendio era poco o tanto aveva un’importanza relativa, ciò che contava era il fisso mensile infatti ogni mese il denaro entrava nelle tasche del lavoratore.

Mentre l’agricoltura, il turismo, le piccole imprese artigianali e commerciali erano abbandonati a se stessi, il denaro sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto veniva elargito solo alle grandi industrie che assumevano indiscriminatamente pur di ottenere finanziamenti a fondo perduto e a tassi agevolati.

AGEVOLAZIONI PER LE INDUSTRIE:

Queste industrie andavano in deficit appositamente per ottenere le agevolazioni mentre il guadagno lo esportavano all’estero in Paradisi fiscali. Intanto l’agricoltura abbandonata a se stessa andava sempre più in deficit, il contadino venne lasciato senza guida infatti per fare un esempio, se un anno andavano bene le cipolle, l’anno dopo tutti seminavano cipolle e vista la grande quantità l’agricoltura per forza di cose era in deficit.

CONCIME PER I CAMPI:

Si fece avanti la Comunità Europea che imponeva regole su cosa seminare, cosa esportare, cosa importare e fù così che in Italia era meglio importare le arance da Israele mentre le nostre belle arance di Sicilia valeva la pena usarle come concime per i campi, la stessa cosa valeva per gli agnelli dall’Ungheria e la carne bovina dall’Argentina.

Nel contempo famiglie intere composte, per fare un esempio: marito, moglie e tre figli in età matura andavano a lavorare nella città, chi in fabbrica, chi da muratore, chi da meccanico, chi da impiegata e/o commessa e il denaro mensile che entrava in quella famiglia era veramente tanto.

BENESSERE NELLE FAMIGLIE:

Queste famiglie a fine mese avevano un grossa entrata, 5 stipendi erano un bel gruzzolo infatti potevano permettersi qualche giorno di vacanza e fare un lungo week-end da venerdì pomeriggio a lunedì a mezzogiorno.

SPESE SENZA CONTROLLO:

Avevano a sufficienza denaro per fare shopping oltre al fabbisogno reale, potevano mangiare al ristorante, dormire in Albergo per tutta la vacanza, regali, regalini e 5 auto dall’utilitaria, al fuori strada, alla sportiva, alla Berlina o familiare di lusso per tutta la famiglia.

COMPRA OGGI PAGHI DOMANI:

Aprivano un mutuo in Banca così potevano permettersi un quad a quattro ruote motrici per un’escursione con gli amici in montagna, una moto da cross per fare le corse, la casa in campagna e non poteva mancarne anche una piccola al mare e l’appartamento in città ben arredato, la lavastoviglie anche se non si usava mai, tanto compri oggi e paghi domani.

USA E GETTA:

Sostenuto dal Governo e dagli economisti entrò così in vigore il sistema usa e getta, se non va bene, se non piace, ne esce uno più funzionale, un modello nuovo più bello in modo che ogni scusa è valida per buttare via il vecchio, avanti con il nuovo, tanto si inizia a pagare fra un anno.

Con questo sistema la gente lavorava e spendeva e le fabbriche avevano lavoro in quanto inventavano, progettavano e costruivano visto che con un poco di pubblicità la vendita era scontata, perchè sostenuta dal Governo e dai grandi economisti finanziari mentre le famiglie si indebitavano, ma avevano la “lavastoviglie”. Non c’era controllo né economico né morale.

LA PUBBLICITA’ E GLI INCENTIVI GOVERNATIVI:

Prima la pubblicità negli anni ‘70 invitava le famiglie a prendere il congelatore oltre al frigo per conservare le vivande, chissà come mai a un certo punto negli anni ‘80 niente più congelatore anzi proponevano due frigoriferi con inserito in ognuno un piccolo congelatore perchè era più elegante per l’arredamento della casa, di conseguenza si trovavano congelatori gettati in ogni angolo della strada e le discariche ne erano piene, ogni famiglia se ne disfaceva come meglio poteva, tanto li pagavano poi a rate.

La stessa cosa avveniva per l’auto, perfino il governo dava un incentivo per disfarsi delle vecchia auto e comprarne una nuova, a rate naturalmente. Lo slogan era : “Compra oggi, pagherai poi in seguito”.

SPENDERE E SPANDERE:

Nessuno, né il Governo né gli economisti – intellettuali, cercarono di fermare o almeno diminuire quello stillicidio che avveniva in ogni famiglia anzi, tutti nessuno escluso, compreso il Ministero del Lavoro, incitavano i cittadini a spendere, spendere e spandere tanto pagavano in futuro e a rate.

COMPRA LE CILIEGIE:

Penso che tutti ricordiate la pubblicità sul soggetto che aveva speso il suo denaro per comprare delle ciliegie, tutti lo applaudivano e lui era felice perché aveva l’approvazione del popolo e dello Stato, anche se era stata una spesa inutile, soldi buttati via, ma questa pubblicità dava adito al denaro di circolare.

Riflettete un attimo: la pubblicità di uno Stato che incita e applaudisce un cittadino che sta spendendo il suo denaro in cose futili. Che schifo!

SCHIFEZZA IMMORALE:

Sapete chi era l’inventore di questa schifezza immorale? Era Tremonti sostenuto da Berlusconi e Bossi “l’intelligentone”, almeno Berlusconi lo faceva per sostenere se stesso e le sue aziende ma gli altri erano convinti che fosse giusto così. Quanta ignoranza!

La crisi del ‘29 può anche essere accettata vista la situazione del mondo economico e finanziario di allora, come può anche essere accettata la crisi del ‘64 ma dopo di allora non dovremmo più accettarle, specialmente quest’ultima di cui siamo ancora lontani dalla soluzione, perchè ci fanno capire quanto siano incapaci i nostri governanti e i nostri economisti, studiosi e laureati specialmente quelli intorno al ‘68.

LA CRISI E LA POLITICA:

Lasciamo stare gli economisti, loro non sono in crisi, loro sono pagati per dire ciò che gli viene detto di dire, da uno o da un’altro che sia, ma sono pagati e la politica in questi ultimi 40 anni è stata la principale causa di questa crisi.

Per capire se questa crisi è allo sbocco finale o se perdurerà ancora per molto basta fare una piccola analisi e da questa analisi potete comprendere che la colpa ricade sui politici e il perché anche gli economisti hanno le loro colpe. Preciso che in questi ultimi 40 anni hanno governato sia i rappresentanti di destra che quelli di sinistra, ebbene, per un motivo o per un altro, hanno contribuito a portare l’Italia ad essere il Paese più povero dell’Europa, un Paese economicamente senza via d’uscita e come dicono: “noi dell’Europa siamo il fanalino di coda”; tutto ciò senza ombra di dubbio a causa dei nostri bravi politici e i loro economisti – consiglieri.

PICCOLA ANALISI:

Già negli anni ‘80 lo Stato italiano si accorse che per mantenere lo status quo economico, che si era imposto e che aveva promosso fino ad allora come detto sopra, le entrate che aveva non bastavano più.

Provò a calare o meglio a stringere i cordoni sulla spesa pubblica ma, ahimè, non fu possibile, infatti per stringere le spese dello Stato la prima cosa da fare era abbassare stipendi, vitalizzi e pensioni a partire dal Presidente della Repubblica e di seguito tutti gli altri, tutti nessuno escluso. Non funzionò.

Già da fine anni ‘80 provò a diminuire le Auto Blu pensando che fosse una cosa facile ma allora fu un fallimento, come fu un fallimento il tentativo di Renzi anzi ottennero l’effetto contrario: le auto aumentarono.

IL TRIO E LA CRISI:

Ecco che nasce l’idea del Trio (Berlusconi, Bossi, Tremonti) per i quali la prima cosa da fare era svendere, non vendere, le Perle italiane, (per Perle s’intende le più belle Aziende italiane redditizie)mentre la seconda cosa era incitare gli italiani a comprare anche cose inutili pur di farli spendere; Tremonti affermava che con questo metodo: “il denaro circola”, se circola la gente spende e dà lavoro alle aziende, anche se si indebita non è importante, l’importate è che spenda.

Il Trio stava camminando dentro a una crisi non indifferente, come poi si è visto e purtroppo toccato; loro non se ne accorgevano, neppure il grande commercialista come pensa di essere Tremonti infatti era lui che al giornale Radio delle ore 8:00 diceva: “Vedete cari cittadini come siamo bravi io, Berlusconi e Bossi, abbiamo salvato le Banche e le imprese senza toccare le tasche degli italiani”.

Pensate che queste parole le diceva anche nel 2008 e si è poi visto il risultato; intanto però le migliori Perle italiane erano state svendute, lo Stato italiano aveva sempre più bisogno di denaro e ora le “perle” non ci sono più.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:

Un bel esempio lo diede anche il nostro caro Presidente Napolitano che prima di lasciare la presidenza, quando il Governo nel novembre del 2011 era entrato in crisi, si aumentò lo stipendio a più di 2milioni e rotti, senza contare tutte le agevolazioni i benefit a vita di cui gode lui e tutto il suo parentado.

Che schifo! nessuno obiettò anzi cercarono di non far sapere nulla al popolo, infatti nessuno ne ha parlato, solo qualche fuga di notizia e nulla più, anche i mass-media si prestarono al gioco e stettero zitti.

GOVERNANTI INCAPACI:

Lasciamo perdere tutti gli intrighi di Palazzo Montecitorio, di Napolitano, di Berlusconi, di Renzi autonominato e di tutti coloro di cui si sono attorniati perchè le cose dette sopra ci bastano per farci capire l’incapacità di questi personaggi di guidare un Paese.

CI VUOLE UN ESPERTO FINANZIARIO:

L’Azienda Italia ha bisogno di un buon esperto economista e di uno stratega di finanza che inizi a commercializare i Titoli di Stato per guadagnare, immettendoli sul mercato internazionale fin tanto che siamo ancora credibili come Paese, solo così possono davvero abbassare le Tasse e rendere sicure le banche affinché i capitali stranieri entrino in Italia.

ITALIANI E STRANIERI NON INVESTONO PIU’ IN ITALIA:

Adesso come adesso gli italiani stessi non si fidano ad investire nel proprio Paese e continuano a portare aziende e denaro all’estero, lo stesso fanno gli stranieri investendo in altri Paesi.

Una volta collocati, in un mercato internazionale, alcuni miliardi di Titoli, lo Stato deve iniziare a ricomprare parte di certe aziende a suo tempo svendute e incominciare ad investire sull’agricoltura e sul turismo che porta tutti i giorni denaro fresco nelle nostre banche.

SPESA PUBBLICA:

Lasciamo perdere l’abbassamento della spesa pubblica in quanto non è una cosa che si può fare da un giorno all’altro ma quello non è il problema, il problema invece è quello di usare a tempo pieno coloro che percepiscono gli stipendi da nababbi infatti sono loro che dovrebbero tirare “il carro” e quindi devono lavorare per l’Azienda Italia a tempo pieno, non per la loro azienda privata che finanziano a fondo perduto col nostro denaro.

Alla spesa pubblica ci penseremo quando saremo fuori dalla crisi e quando ci sarà un Governo nominato dal popolo come deve essere in una Repubblica Democratica.

RENZI A CASA.

I Governanti come Renzi devono andare a casa, non solo per la sua dimostrata incapacità ma anche perché è un bugiardo che danneggia economicamente il Paese e ci sta facendo perdere quella poca credibilità che abbiamo ancora fuori dal Paese, dimostrando così di non essere in grado di far guadagnare l’Azienda italiana.

TASSE E BUGIE:

Per capire che è un bugiardo basta ragionare su quello che dice sulle Tasse e chiediamoci: “come può abbassare le Tasse se non procura prima una fonte di guadagno col fine di portare denaro fresco nelle casse dello Stato”?

Per abbassare realmente le tasse non basta gridarlo nelle piazze durante i suoi “comizi” bisogna prima abbassare la spesa pubblica, ciò non è facile e secondo me non ce la farà mai; è inutile sperare nei miracoli, tutti i Capi di Stato lo hanno sempre promesso ma invece di calare, la spesa pubblica è sempre aumentata e vale la stessa cosa per le Tasse.

TROVARE UNA FONTE DI GUADAGNO:

L’unica soluzione per abbassare Debito e Tasse è trovare una fonte di guadagno diversa dalle Tasse. Prima avevamo le aziende statali che portavano denaro contante, ora che lo Stato le ha svendute non ci sono più e quindi ci vuole un alternativa che potrebbe essere quella di “commercializzare” sulle piazze finanziarie internazionali i Titoli di Stato.

Renzi non sta neanche tentando di trovare un’alternativa, questo a causa della sua incapacità; sa essere convincente con delle promesse, consapevole che non potrà assolutamente mantenere, anzi andando avanti a illudere un popolo, peggiorerà la situazione; ecco perché lo si può definire un bugiardo senza ombra di dubbio.

RIFLETTIAMO:

Per ora lasciamo perdere le pensioni, gli stipendi d’oro, lasciamo perdere le fatture del ristorante dell’ex sindaco di Roma, lasciamo perdere i 50 centesimi che un onorevole si è fatto rimborsare per averli spesi in un gabinetto a Parma, lasciamo perdere le spese aeree che fa Renzi per le sue ferie, per le sue gite e il suo footing, lasciamo perdere i falsi invalidi, per prima cosa dovremmo avere un Governo Legale, capace e soprattutto nominato dal popolo, dobbiamo votare persone serie, capaci, intelligenti che hanno a cuore il benessere del Paese non solo le loro aziende.

LASCIAMO PERDERE:

Lasciamo perdere le Auto Blu, lasciamo perdere le vicende dei famigliari di Renzi, lasciamo perdere questa entrata pazzesca di stranieri, anche se voluta in primis dal TRIO di cui in un altro scritto vi spiegherò, lasciamo perdere coloro che dicono che si dimezzano lo stipendio mentre al contrario in sordina si danno un nuovo vitalizio altro che dimezzare, si! lasciamo perdere e pensiamo a “costruire” uno Stato serio e capace e non con dei bugiardi oltretutto senza il voto de popolo.

PER ORA NON PENSIAMOCI:

Lasciamo perdere se Cicciolina e la Pivetti prendono ancora lo stipendio regolarmente, anzi ora Cicciolina accetta anche qualche cosa in meno ma li vorrebbe in contanti in altre parole in nero per non pagare niente ad un suo ex marito, lasciamo stare se l’accontenteranno, pensiamo un po’ a noi e facciamo di tutto per avere uno Stato forte, capace e onesto con tutti.

A CASA RENZI E TUTTI I SUOI COMPARI:

Lasciamo stare tutto ma mandiamo a casa Renzi e tutti i suoi “compari”, non portano nessun frutto al nostro Paese ed insieme a Napolitano stanno trasformando la nostra bella Repubblica in un regime peggio che il comunismo dell’ex Soviet.

CONCLUSIONE:

Per concludere dobbiamo solo mandare a casa Renzi e fare in modo che il prossimo Presidente del Consiglio non sia un personaggio promosso da coloro che hanno vissuto e lavorato una vita per promuovere il comunismo in Italia e in tutto il mondo ma che sia un personaggio capace, votato dal popolo, senza aziende personali da salvare dal fallimento e/o salvare sé stesso per i suoi guai giudiziari, vedrete che in tal modo le cose in Italia si sistemeranno.

Solo così, una mattina alzandoci dopo una nottata di riposo dovuta al lungo e impegnativo lavoro svolto possiamo dire: “si fece sera, si fece mattina e l’operato da me svolto è buono e accettato da tutti”.

PARMA 03-11-2015

Ferrari Aldo Pietro