DESTRA – SINISTRA

SCOLARI ALLE ELEMENTARI:

Eravamo ragazzi, si andava alle elementari a piedi, lungo il tragitto si discutevano di tante cose, nei momenti delle votazioni per quel che ne sapevamo si discuteva di politica in quanto venivano nella piazza del paese i partiti a fare i comizi, i più assidui erano quelli della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista, cioè la destra e la sinistra.

PARTITO DEI POVERI E DEI RICCHI:

Non era difficile allora conoscere cosa faceva la destra e cosa faceva la sinistra, nella maggioranza chi era figlio di genitori che avevano oltre la decina di mucche nella stalla si riteneva essere legato alla Democrazia Cristiana, che ne aveva meno era più legato al Partito Comunista, in altre parole: la Democrazia Cristiana era il partito dei più ricchi, mentre il partito Comunista era il partito dei poveri.

DISTINZIONE TRA DESTRA E SINISTRA:

Quasi tutti i figli degli operai generici in quei paesi, si ritenevano comunisti o di sinistra, i figli dei “benestanti – alti”, cioè, proprietari terrieri, piccole e grandi imprese, artigiani con più di 10 operai, si ritenevano democristiani o di destra, se chiedevi a uno di questi il motivo per cui era comunista o di sinistra, la risposta era: “è il partito dei poveri”, se lo chiedevi a un figlio di democristiani o di destra, rispondeva: “ci tutela dall’esproprio dei capitali inoltre credo nella Chiesa e nei preti”.

Insomma, non era un problema distinguere la destra dalla sinistra, sia da bambini che da grandi, come singoli e come famiglia, questo sia in luogo pubblico che in privato, nella Chiesa, nelle osterie, nella scuola e comunque sia, le azioni e il modo di fare distingueva i due partiti.

LA DESTRA IN ITALIA:

Oggi le cose sono cambiate, abbiamo avuto una destra con Berlusconi che vuoi per interesse o per incapacità politica che a volte vuole dire intrighi, ha sempre fatto gli interessi della sinistra, c’è stato Alfano la Nuova Destra, ma è meglio non parlarne, quello non sa quello che fa non è certamente della Destra, è solo un burattino che fa gli interessi della sinistra e ubbidisce al premier a tutti gli effetti, non c’è nessun altro a cui possiamo dire: è di destra o si sta assomigliando alla destra, ma vediamo la questione nel campo nazionale sul cambiamento della sinistra.

“SCAPPARE” PER VIVERE:

Da parte mia credo che in questi ultimi anni ci sia stata una regressione culturale molto pesante e ciò a portato a sottovalutare il significato delle parole e sottovalutare i valori reali della vita e delle persone, per me quello che fa differenza è provare a mettersi nei panni degli altri, specialmente di chi per vivere ha bisogno di lavorare tutti i giorni, oppure di “scappare” dal Paese in cui è nato per cercare lavoro altrove in altri Paesi.

Questa differenza sfugge alla vita di oggi e impedisce alle persone di sentirsi rappresentati o di capire chi sono quei partiti che possono rappresentare gli uni e gli altri senza compromessi, e cioè oggi non c’è più la differenza tra destra e sinistra, oppure c’è da chiedersi se io devo emigrare per trovare un lavoro o sono un disoccupato, un precario a quale partito fa i miei interessi a cui devo dare il voto?

Oppure, se sono un professionista indipendente con tanto guadagno in loco, a quale partito fa i miei interessi a cui devo dare il voto?

GUARDIAMO LA SINISTRA:

Se vediamo alcuni fatti da prendere come esempi, ci fanno capire che la crisi della sinistra è molto profonda e non avrebbe nessun motivo di esistere se fosse coerente.

ALCUNI ESEMPI:

Se un migrante, oppure un precario o un disoccupato, se vengono trattati allo stesso modo sia da un Governo di destra o da un Governo di sinistra, per quella persona non c’è nessuna differenza che dia il voto a destra o a sinistra, per lui è la stessa cosa e lo da a chi gli è più simpatico quando lo sente parlare di persona o nel telegiornale.

Quando a quei giovani che dicevano di essere di sinistra perché quello era il partito dei “poveri”, il loro pensiero era: se un domani cerco lavoro o fossi disoccupato, sono convinto che il Pc o la sinistra mi da ciò che cerco cioè, il lavoro.

LAVORO AI GIOVANI DI SINISTRA:

Lasciamo stare la storia, ma a quei tempi i disoccupati o i “poveri” erano convinti di questo, infatti non c’è nessun giovane che proviene da una famiglia di sinistra che il “vecchio” Partito Comunista non gli abbia cercato e trovato il lavoro, basta vedere i fatti, Ausl, Tep, Comuni di sinistra, aziende di sinistra, tutto lo staff dei giovani proviene da quelle famiglie storiche in cui hanno sempre votato la sinistra, quindi è inutile dirlo, allora la sinistra dava – creava il lavoro e sono stati creati dei “mestieri” statali e parastatali anche inutili, ma davano lavoro ai giovani di sinistra e l’Italia ne è piena di questi rimedi.

LICENZIAMENTI:

Se prendiamo Renzi, uomo di sinistra, segretario del Pd, uomo del Pd, ha contribuito a rendere più facili i licenziamenti in cui la sinistra storica aveva lottato con scioperi locali e Nazionali, con assemblee, occupazione di fabbriche per ottenere il divieto di licenziare che è la cosa più acclatante della sinistra, dopo questo episodio non può più far credere di essere di sinistra.

UN LEADER DI SINISTRA:

Un leader di sinistra almeno pubblicamente, deve rappresentare la giustizia sociale, lottare per combattere le disuguaglianze, mentre Renzi ha messo in atto il pensiero unico del neoliberismo, questo ci fa capire che è un politico “Ora pro Me”, non gli interessa la giustizia sociale, chi è disoccupato, chi è povero di famiglia si arrangi, infatti per i lavoratori, per i poveri e i pensionati ha fatto più Berlusconi di Renzi, non solo, sotto la guida di Napolitano ha voluto integrare l’idea che il cittadino diventa un suddito.

INTERNAZIONALE SOCIALISTA:

Se prendiamo l’Europa, i governi che fanno parte dell’Internazionale socialista sono la Francia e l’Italia con la guida di Renzi, ebbene sono quelli che che fanno le peggiori cose sul lavoro, non c’è mai stato un Governo menefreghista come questo.

Non so se vedete Quinta Colonna, basta vedere cosa sta accadendo in Italia, gente senza casa che vive sull’auto, disoccupati, senza medicine, pensioni di 400 euro mensili, disabili in appartamenti al sesto piano senza ascensore, questo ci fa capire da quale Governo siamo guidati.

L’EUROPA DEI GIOVANI:

Non so se avete sentito a Ventotene l’incontro con la Merkel e Renzi in cui i nostro premier disse: “Ricostruiamo l’Europa dei Giovani”, chissà cosa pensava con quelle parole, forse voleva di ricostruirla con le capanne di paglia come nel Biafra?

Forse Renzi non si è mai chiesto, come può ricostruire l’Europa dei Giovani senza un contratto nazionale con tutti gli Stati Europei?

Da quando c’è Renzi al Governo sia che siamo lavoratori salariati, industriali, artigiani, liberi professioni, impiegati, casalinghe, pensionati e altro, giovani e meno giovani, maschio o femmina non è mai andata così male e continua ad andare sempre più peggio, da qualsiasi parte siamo non c’è più un lavoro che dia la possibilità di avere diritti e dignità umane tollerabili, se un artigiano o delle piccole imprese fatturano tutto, devono fallire economicamente.

PARLAMENTO EUROPEO:

Siamo e viviamo in una Europa Unita, ma ogni nazione va avanti per conto suo con le sue leggi e i suoi problemi, non esistono trattati europei di politiche economiche dei governi, c’è un Parlamento che non ha potere, perché ogni Nazione decide dentro al suo Stato, economicamente c’è la Bce (Banca Centrale Europea) e il Fm (Fondo Monetario), come Italia, abbiamo perso la Sovranità Monetaria che è in mano alla Bce e alla Germania, siamo veramente disastrati e intanto Renzi pensa a delle riforme inutili come abolire il Senato.

LA SINISTRA PERDE LA SUA AUTOREVOLEZZA:

Tutto ciò ha portato a un’apatia verso lo Stato, infatti la stragrande maggioranza non va più a votare, questo è uno sbaglio grosso, ma ogni votazione ci sono sempre meno votanti, ciò avviene anche nella sinistra che è sempre stata unita in base a ciò che diceva la segreteria del partito, ma da quando c’è Renzi, la Segreteria non conta più niente.

Se l’elettorato di sinistra abbandona il voto, non è solo per antipatia verso il segretario, ma la stragrande maggioranza non si sentono più rappresentati da nessuna delle forze politiche di sinistra che oggi sono in campo, neppure dal Pd il partito di sinistra, ma non solo, non si sentono più rappresentati da un organo sindacale neppure dal sindacato di sinistra.

NON SANNO CHI VOTARE:

Oggi è chiaro che dentro alla socialdemocrazia ha prevalso il pensiero neo-liberale che si estende anche nella sinistra che proviene dal Partito Comunista, infatti quei giovani che abbiamo detto all’inizio in cui dicevano che la sinistra era il “partito dei poveri”:

mi sono permesso di parlare con loro, in modo unanime, hanno riferito che non trovano più la sinistra di un tempo e di come gliel’avevano insegnata quando erano giovani, infatti molti di quelli non vanno più a votare, oppure danno il voto a un partito nuovo come: prima la Lega ora all’M5s.

IL PASSATO SERVE DA GUIDA PER IL FUTURO:

Facendo una valutazione della storia italiana del dopo guerra ci insegna che l’Italia sia da destra che da sinistra è stata governata male, ora è inutile intervenire sulle ragioni che hanno prodotto questa crisi mai avuta così lunga e intensa, però se il passato ci serve da esperienza e da guida per il futuro, ogni partito, ogni politico deve costruire una cultura e una pratica diversa da quella avuta fino ad oggi, considerando che la sinistra ha sbagliato tutto.

LA VERITA’ E’ VENUTA A GALLA:

Oggi c’è lo spazio per farlo se anche i sindacati, specialmente quelli di sinistra cercano di nascondere i ritardi e gli errori fatti in passato, oggi è inutile nascondersi sotto gli occhi di tutti i milioni di disoccupati, di persone senza tetto, di pensionati a 400 – 500 euro al mese, quando ci sono persone che diventano ricche perché fanno un mese per così dire i lavoro in Parlamento, senza le buonuscite milionarie e gli stipendi d’oro.

LA SINISTRA HA FALLITO:

Ormai abbiamo visto che la sinistra, o meglio Renzi, non è capace di riportare una economia sana nel Paese, in un momento come questo pensa a delle riforme che non possono certo andare a risolvere la crisi.

Pensate al Referendum, sia che vinca il No o il Si, porta solo a spese e perdite di tempo e non risolve nessun ramo della crisi e la crisi diventa sempre più profonda, ciò anche se vincesse il Si, cosa pensiamo davvero che un premier da solo potrebbe portare a delle soluzioni economiche?

Risolviamo la crisi, poi gli italiani decideranno cosa fare, ma non certamente adesso, ora più che mai c’è bisogno di ridisegnare un sistema diverso e avere in testa un’idea di società coinvolgendo non solo il popolo italiano, ma anche l’Europa Unita, non solo la Merkel che fa i suoi interessi e con Renzi ci riesce.

TERREMOTATI:

Renzi ora, con la sua parlantina, predica cose insensate che non risolvono nessuna crisi, fa solo spese e forse spera che con le sue chiacchiere possa far nascere un tesoro nel giardino di ogni famiglia, pensate a quanti soldi ha speso per dare gli 80 euro tassabili a certe famiglie, ai terremotati ora gli dice: “chiedete quello che avete bisogno e noi avremo la responsabilità di darvelo”.

Questo non è aiutare le persone, questo significa metterle in imbarazzo, questo è mettere il fumo negli occhi, è un modo per non dare niente, tutti sanno di quello che questi terremotati hanno urgentemente bisogno, non c’è motivo che ogni persona faccia una lista e la mandi a Renzi, questo lo può fare il padre con un figlio lontano o viceversa, ma non il Governo, speriamo che almeno non avvenga come negli altri siti terremotati nel passato.

RENZI E LA CRISI:

La sinistra con i sindacati ha fatto scioperi di fabbriche, scioperi generali, manifestazioni, riunioni sindacali a tutto andare, oggi Renzi è arrivato a cambiare quelle leggi e chiedere al Governo di non applicarle per una crisi che almeno per il momento, è irrisolvibile, e Renzi state pur certi che non è l’uomo adatto per risolverla, ciò lo indica da come si sta comportando da quando è il premier senza essere stato votato.

LA CGIL E L’ABROGAZIONI DI LEGGI:

La sinistra non è mai riuscita a rappresentare e unire tutte le forme di lavoro, non è mai riuscita a fare una coalizione sociale dal basso con tutte le associazioni lavorative, ciò ha portato alla crisi, ora più che mai si è vista una sinistra sfasata, la Cgil ha detto che si fa promotrice di un referendum per l’abrogazione di leggi sbagliate a partire dal Job act fino al voucher, ciò indica che ha capito dentro se stessa di avere fatto grossi errori in passato, ma Renzi prima vuole fare il “Si o il No” per conquistare la supremazia su tutti.

Chissà se Napolitano appoggia ancora Renzi come ha fatto fino a poco tempo fa, sembra di no, ma non è ancora certo.

LA POLITICA E IL SINDACATO:

Ogni sindacato ha sempre fatto politica, anche se molti lavoratori di sinistra dicevano che non era vero, così venivano indottrinati ad iscriversi al sindacato specialmente alla Cgil per poi in seguito, avrebbero dato il voto alla sinistra che a loro dire, li proteggeva.

Negli anni 70 ci furono molte battaglie, lotte per il lavoro, dicevano che volevano cambiare la società, avevano costituito dei comitati dentro le fabbriche, facevano il bello e il brutto tempo anche nelle fabbriche private, chi lavorava troppo veniva ripreso, stabilivano le ore di lavoro, le ferie, la cassa malattia, insomma erano i padroni della fabbrica, molti industriali causa questo sono falliti e altri hanno trasportato l’azienda in Paesi esteri, ma i sindacati di sinistra non mollavano.

Hanno fatto battaglie per il sistema sanitario a tal punto che che ha Natale molti programmavano le ferie in agosto e poi subito continuavano in settembre con la cassa malattia già programmata, tutto ciò per assumere i figli dei comunisti.

BATTAGLIE AVVENTATE:

Ci sono state battaglie per il diritto alla casa, per il sistema pensionistico, scioperi anche nazionali, manifestazioni in tutta Italia, occupazioni di fabbriche che hanno portato alla crisi ora in atto, solo perché il tutto era senza cultura e senza strategie economiche sul futuro.

Tutte queste battaglie avventate erano state promosse da organizzazioni senza cultura in quanto non hanno preso in considerazione il danno che avrebbero portato in futuro.

SBAGLI SU SBAGLI:

Tutto ciò proviene dalla sinistra partitica e sindacale, ma neanche da quella esperienza ha imparato, infatti tutto quello che sta facendo la sinistra adesso tramite Renzi, è peggio, infatti non ha nessun programma politico – economico, pensa a delle riforme che sia che le faccia o che non le faccia, l’economia rimane uguale e va peggio, è un po come la filosofia sia che la applichi o non la applichi tutto rimane uguale, ma ora non è il tempo per quel gioco, ma a lui non interessa.

SINDACATO IN AMERICA:

Se prendiamo come esempio l’America, il sindacato per legge non è politico, è solo un mestiere che controlla e cerca di fare l’interesse dei lavoratori, non è previsto il diritto di sciopero generale per Costituzione, i contratti sono solo aziendali.

RIFORMA DI RENZI:

Se va in porto la riforma di Renzi, la cosa diventa molto pericolosa, è autoritaria ed è piena di bugie, infatti si abolisce il Senato e il premier decide il bello e il brutto senza che nessuno possa intervenire, il cittadino deve solo pagare le tasse che il Governo impone, e, guai a chi reclama, il lavoro di ogni suddito lo trova il Governo, sia che uno lavori o non lavori guadagna da vivere ugualmente.

MARCHIONNE:

Qualcuno dice che Renzi è ben visto da Marchionne, ma pensateci bene, il 51% della Fiat dovrebbe essere del Governo italiano, invece a suo tempo ha portato prima il denaro e poi l’industria totale all’estero, anche l’attuale Presidente della Repubblica ha dichiarato che ciò che è stato fatto per la Fiat è illegittimo, ma intanto è così.

SINISTRA E SINDACATO HANNO PERSO:

Quindi la sinistra e il sindacato hanno perso nel momento che hanno perso il rapporto con i lavoratori, infatti la Cgil dovrebbe chiudere e almeno cambiare nome, basti pensare che tramite la sinistra stessa, ha perso ciò che avevano conquistato con tante battaglie e scioperi di ogni sorta.

CANE SCIOLTO:

Così Renzi oggi, non è possibile definirlo un uomo con idee di sinistra, di centro non se ne parla, di destra neppure lontanamente, è solo un cane sciolto, ammaestrato almeno all’inizio da Napolitano come statista – comunista, ora mi sembra che si stia allontanando, la certezza si saprà appena stabilita la data del Referendum, ma Renzi essendo un cane sciolto potrebbe diventare un dittatore senza precedenti ne in Germania, né in Italia.

TUTTI A VOTARE:

Quindi l’elettorato si sappi regolare quando va al voto, stare a casa non vale la pena, quelli di quella corrente ci vanno e se noi stiamo a casa vincono loro, se fosse così da allora in poi ci saranno guai per chi non è dentro a quel cordone.

PARMA 18-09-2016

FERRARI Aldo