DIRITTI E LIBERTA’

PORTE DI CASA APERTE:

Tanto, tanto, tanto tempo fa, avevo circa 8 anni, arrivo a casa da scuola verso le 14:30 e come sempre la porta di casa era aperta, dentro c’era la signora Nanda che stava prendendo della farina di mais per fare la polenta alla sera a casa sua, ci siamo salutati cordialmente e se ne è andata via con la farina.

Dopo poco arrivò mia madre che aveva portato il pranzo ai lavoratori dei campi e in quel periodo la casa era rimasta vuota; non le dissi nulla in quanto sapevo che quella era una cosa usuale.

Infatti, allora nei Paesi di campagna, durante il periodo del fieno e della mietitura, molte case rimanevano vuote, ognuno metteva la chiave sotto lo zerbino o dentro a un vaso di fiori di lato alla porta e la gente del vicinato, se aveva bisogno, poteva entrare per prendere ogni cosa che gli mancava in cucina o nella sua casa per poi riportarlo senza che nessuno dicesse niente.

FURTO DI AUTO:

Non è una barzelletta, un tempo si viveva così. Le case si lasciavano aperte, la macchina si parcheggiava con la chiave sopra; io avevo preso una Mercedes 6mila, avevo fatto un’assicurazione con incendio e furto, quante volte mi sono sentito dire che se per caso la rubano con la chiave sopra l’assicurazione non pagava, così mi sono abituato a chiuderla e toglierla.

DOPO LA MEZZANOTTE C’ERA LA PACE:

Tutti i locali pubblici chiudevano a mezzanotte e mezza e poi all’una; al venerdì e al sabato noi ragazzi, che ci incontravamo anche dopo quell’ora, giravamo il centro della città, vicino alla stazione, ma non c’era nessun pericolo di nessuna sorta, ne di droga, ne di accoltellamenti, risse, furti, insomma, si viveva bene in campagna, in città, nelle periferie e anche vicino alla Stazione.

FRANA IL MONDO:

Oggi il mondo sta franando sotto i nostri piedi, l’equilibrio che, bene o male, aveva garantito 70 anni di pace e libertà, già da un po’ di tempo si sta rompendo, ma ciò che più preoccupa è che tutti noi prendiamo la cosa per scontata, sembra che nessuno se ne accorga che stiamo sprofondando nel più pieno caos.

Sia nei bar, dal barbiere, nelle piazze si parla della crisi, di qualche immigrato, dei clandestini che arrivano con i barconi, furti nelle case e delle nuove leggi in Parlamento, i più informati politicamente parlano sul compromesso tra Italicum e Mattarellum proposto dal senatore Fornaro e nulla più; si parla e si parla, si sbraita, ma tutto rimane uguale.

L’INDIFFERENZA DEL POPOLO:

Chi ha letto e studiato la Storia secolare, l’indifferenza del popolo ha sempre portato delle “disgrazie” non indifferenti.

28 GIUGNO 1914 SARAJEVO:

Nel 28 giugno del 1914 nel Corriere della Sera, in prima pagina completa c’era: “il passaggio agli articoli sui provvedimenti tributari approvato dalla Camera”, come adesso nelle piazze, nei bar e dal barbiere, la gente discuteva su tali articoli e cose del genere come oggi, senza importanza per il popolo in quanto il Governo faceva ciò che doveva fare indipendentemente dalle chiacchiere del popolo di quel giorno.

Nel contempo, cioè il 28 giugno del 1914, un serbo bosniaco di 19 anni, Gavrillo Princip a Sarajevo, uccide Francesco Ferdinando Arciduca d’Austria.

LA GRANDE GUERRA DEL 1914:

Quello fu il pretesto per scatenare la Grande guerra, peraltro da una lunga crisi degli imperi e da accordi più o meno segreti tra le potenze europee, fate mente locale abbinata allora, è esattamente poco più, poco meno come adesso.

MASSE ED E’LITE:

Oggi, crisi o meno, c’è una rottura dell’equilibrio nella contrapposizione tra masse ed élite, di questo ormai è evidente in qualsiasi posto andiamo, bar, piazze, barbiere ed altri luoghi pubblici.

BASTA INSULTARE PER ESSERE APPLAUDITI:

In qualsiasi posto se siamo in pubblico e/o con amici, insultiamo, gridiamo o critichiamo contro i politici, contro ad alti magistrati, banchieri e giornalisti sicuramente strappiamo un applauso, molti altri si uniranno a noi e chi tace con la bocca, dentro al suo cuore applaude dandoci ragione.

CORRUZIONE E CORROTTI:

Ormai esiste un popolo di cittadini, probi o meno probi che siano, in cui ritengono che la corruzione e la cura dei propri interessi a scapito di quelli collettivi, sia la caratteristica peculiare di chi stia in alto, più uno sta in alto, più ruba al popolo e più lo fa intelligente e furbo e, più ha amici ed è rispettato. Questo è ciò che traspare da questi luoghi di riunione come piazze, bar etc., in altre parole questo è ciò che i cittadini credono o perlomeno è ciò che traspare.

Naturalmente, gravissime sono le colpe di chi sta in alto, anche perché il sistema li ha portati ad essere più autoreferenziali, ma sarebbe un grave sbaglio continuare ad applaudire anche se avessero pienamente ragione gli schernitori senza poi agire, in quanto schernire, criticare e trovare difetti sull’operato altrui lo sanno fare tutti, anche i più ignoranti.

PARTITI DELATORI DEL MALE:

Sarebbe anche ridicolo e dannoso unirsi a quei partiti che gridano sulle piazze contro l’élite o contro altri partiti e/o personaggi. Quelli sono quei partiti che vogliono i voti del popolo e una volta ottenuti, diventano peggio dei primi; vedere un’opera fatta e finita è facile da criticare, anche per un profano può trovare difetti, ma se dovesse iniziarla non sa neppure da che parte incominciare.

ROMA LADRONA:

Gridare in piazza che “l’altra” corrente politica sono ladri, lo possiamo fare tutti; vi ricordate di colui che gridava “Roma Ladrona”, poi abbiamo visto quello che invece faceva lui stesso. Non voglio criticare nessuno, ma questa è la verità, se torniamo bambini alle elementari, i più criticati erano quelli che sapevano la lezione.

Non è più tollerabile sentire gli sbraitoni in piazza che parlano male di uno e dell’altro senza però dare una soluzione plausibile e agire in tal modo. Questi partiti gridano ancora più forte del popolo e arrivano ad essere prepotenti più dell’élite, gridano e sbandierano ricette assurde, razziste e nazionaliste che non portano a nulla, di cui noi italiani ne siamo consapevoli; infatti, dalla nostra storia di questi ultimi 30 anni in Italia abbiamo visto che sbraitoni e comici, non portano nulla se non nelle loro tasche.

QUINTA COLONNA:

Mi sono fermato a guardare Quinta Colonna, sentire un Leader dire che per fermare gli immigrati o i clandestini, basta sparare a vista a certi barconi, oppure dobbiamo investire in quella Nazione da dove vengono affinché gli immigrati lavorino nel loro Paese di nascita. Sentire queste cose è chiaro che accende gli animi, ma è anche chiaro che sono cose irrealizzabili che portano solo scompiglio, malumore e rabbia contro i governanti senza avere in mano la soluzione e naturalmente creano odio, malumore razzismo contro questi clandestini buoni o cattivi che siano.

GLOBALIZZAZIONE:

C’è un altro sintomo che presenta una tendenziale rottura tra globalizzazione delle merci e mondializzazione di diritti e libertà.

PUBBLICITA’ CINEMA TELEVISIONE:

La pubblicità è la prima cosa che corrompe le menti, crea la moda fantasticata da attori e attrici di cui fanno e vivono una vita immorale che non dovrebbero neppure essere presi in considerazione, eppure dettano legge sul vestire, sul curarsi, sulle ferie – vacanze, sulla vita famigliare di cui non sanno neppure da dove inizia, forse dettano legge anche sull’istruire i figli; nessuno dice nulla, tutti siamo pronti a seguirli e mettere in pratica un certo modo di vivere da loro dettato.

C’è la fabbrica dei sogni da cui provengono questi personaggi, che dettano legge alle famiglie e al nostro modo di vivere sostenuti dal cinema e dalla televisione che erano sostenuti per divertimento, mentre oggi vengono usati per manipolare il popolo e i cittadini compreso famiglie intere.

UNA STUPIDATA MA SIGNIFICATIVA:

Poco più o poco meno, tre o quattro anni fa la barba nel senso: baffetti, pizzetto e intorno al viso dell’uomo poteva stare bene ed essere elegante, ma la barba che copre il viso corta 2mm era indice disordine, chi per un motivo o per l’altro al mattino non riusciva a farla, quando incontrava persone si scusava per non essersi fatto la pulizia del viso, dopo un film a puntate in televisione è diventata di moda, ora tutti o bella, brutta, rada, fissa, bianca, rossa, nera giovani e anziani hanno la barba.

A tutto questo si è aggiunto la libera circolazione di merci e capitali con la crescita dei diritti e delle libertà, che fino ad oggi non hanno portato nulla di buono in nessuna parte del mondo.

CAOS TOTALE:

Con tutto questo caos spuntato dalla sera al buio, nessuno si è accorto che la globalizzazione ha portato la mondializzazione islamica di cui tutto il mondo ha paura, non solo per una guerra mondiale, ma per il modo di vivere di persone che dopo il lavoro assaporano una passeggiata fuori casa.

Oggi in ogni persona o meglio, in ogni italiano c’è il timore di perdere il proprio status sociale, impera la paura di essere circondati da un mondo più povero, ma non solo, da un mondo pieno di gente povera e ostile, oggi nessuno in Italia riesce a fare una passeggiata fuori casa senza pensare di essere aggredito, o insultato, stuprato, borseggiato, picchiato e accoltellato.

DIRITTI E LIBERTA’:

Tutto questo messo insieme, ci frulla per la mente che quei diritti e quelle libertà che reclamavamo negli anni ’60 e ’70, ora siamo disposti a lasciarle perdere a tutti gli effetti e tornare come eravamo prima, prima dell’Europa Unita.

LOCALI CHIUSI A MEZZANOTTE:

Tutti ricordiamo negli anni ’60 e principio ’70, quando i locali chiudevano all’una, sapevamo che i nostri figli non uscivano dalle discoteche alle 6,00 del mattino, al sabato rientravano tardi, ma si trovavano nelle piazze del Paese o della città per chiacchierare, non c’era droga, non c’erano accoltellamenti, qualche bicchiere in più, ma senza conseguenze.

UFFICIO DI COLLOCAMENTO:

Sempre in quegli anni, ricordiamo quando si assumevano lavoratori tramite l’ufficio di collocamento; vi racconto un piccolo episodio personale:

avevo un impresa con una quarantina di operai e me ne servivano altri, avevo delle conoscenze in Sicilia e avevo trovato degli operai, feci domanda all’ufficio di collocamento che iniziò subito le pratiche, ci volevano tre o quattro giorni affinché arrivasse il tesserino rosa dalla Sicilia.

Nel contempo loro erano arrivati e per tre o quattro giorni non di più, li ho fatti lavorare, per essere breve, dopo quattro giorni arrivò il tesserino, ma l’ispettorato del Lavoro venne a sapere che avevano incominciato prima, mi presi tre giorni di prigione con la condizionale.

Quando venne tolto questo obbligo, eravamo tutti contenti, fu conquistato un diritto e un senso di libertà, ma oggi è quello che tutti noi vorremmo non avere mai tolto.

FRONTIERE LIBERE:

Espatriare: passaporto in regola e un’altra infinità di documenti, poi in certi Paesi si arrivò l’espatrio con la Carta d’Identità e alla frontiera si diceva, vado come turista, la stessa cosa accadeva le persone che entravano in Italia.

Poi arrivò Schengen in cui tutti di quell’area potevano entrare ed uscire senza frontiere, “finalmente le frontiere libere, fu un grande evento acclamato da tutti, oggi è inutile polemizzare, anche quello fu una libertà e un diritto del quale ci siamo pentiti di averlo conquistato.

FALLIMENTO DELLE BANCHE:

Nel ’64, negli anni ’70 e ’80, nei bar e nelle piazze parlando di banche si diceva che le banche italiane erano sicure in quanto non “potevano fallire”, se una banca andava male, il risparmiatore era rimborsato dallo Stato, ma anche in questo caso, abbiamo visto che la realtà è ben diversa, le banche falliscono e i risparmiatori ci rimettono il denaro e lo Stato non rimborsa nulla.

LA NOSTRA MENTE NON TROVA PACE:

Siamo arrivati al punto che la stessa democrazia ci appare un lusso che ogni giorno ci sembra di perdere, abbiamo la mente rivolta a ciò che è avvenuto a Londra con la Brexit, ci chiediamo chissà se hanno ragione o meno, di conseguenza la mente corre a Bruxelles, poi si arriva all’America in cui siamo indecisi se per noi va bene come prossimo presidente Trump o la Hilary, poi si corre alla Turchia, ma anche in questo caso, non abbiamo una risposta certa da darci e placare i nostri pensieri per un futuro migliore per noi e per il nostro Paese.

Più andiamo avanti più ci accorgiamo che ci stanno crollando addosso le alleanze strategiche militari che ci avevano garantito 70 poco più poco meno, di pace nell’area dell’Occidente, i fatti della Turchia non ci mettono certamente tranquilli.

ERDOGAN:

Prendiamo Erdogan che stava per entrare nell’Europa Unita ed esaminiamo in breve la sua politica:

Dopo tante prediche di democrazia con una politica economica di fittizio – libero scambio, ha provato a usare l’Isis per mettere le mani sulla Siria e regolare a suo modo il problema Curdo, ciò a costo di sfidare gli Stati Uniti e di rischiare lo scontro militare con la Russia.

Gli è andata male, ora, sfrontatamente accusa gli americani di voler comandare in Turchia usando Gùlen e i militari golpisti, non è finita, non ottenendo nulla, ora corre da Putin e ricatta l’Europa con i migranti.

ALLEANZA ATLANTICA:

Forse il buontempone pensa che siano tutte cose che vengono e poi passano come una piccola influenza, ma non è così, sono segnali che fanno capire che il futuro potrebbe essere sconquassato da un momento all’altro, infatti, la Turchia ha il secondo esercito dell’alleanza Atlantica.

Sono in Turchia le basi che permettono agli Usa di vigilare sull’ Iraq, mentre i rapporti Nato – Russia sono tesi per via del confronto in Ucraina e delle sanzioni economiche.

Comunque sia, la Nato entra in una specie di crisi, che per il momento è solamente morale, ma in seguito potrebbe diventare, una crisi strategica – militare con delle conseguenze abbastanza gravi che potrebbero dividere in qualche modo l’Europa.

FALLIMENTO TOTALE:

Parlare, scrivere, è abbastanza facile, mettere in pratica è un pochino più difficile. Io credo che tutti i Capi di Governo, dittatori che siano, le loro intenzioni, almeno alla partenza, sono buone con il fine di governare per portare un benessere al popolo, così è stata l’Unione Europea, il Patto Atlantico, la Nato e tante altre organizzazioni, ma come abbiamo visto la libertà e quei diritti che abbiamo lottato per averli, oggi siamo pentiti di averli acquisiti, ciò indica che in qualche modo, abbiamo fallito.

FORSE?:

Quindi per rimediare, o almeno forse per rimediare, ci vorrebbe una politica alternativa globale, che potrebbe e/o dovrebbe pretendere il rispetto dei diritti e delle libertà in tutto il mondo a seconda degli usi e costumi, della razza, del colore e del ceto sociale, anche in quei Paesi dove c’è un Governo democraticamente eletto di cui ciò non è il caso dell’Italia in quanto il Governo non è stato eletto democraticamente, anche questa è una realtà di questi ultimi anni dovuta al re Giorgio.

ITALIA:

Oggi per fare questo almeno in partenza, si dovrebbe offrire un negoziato serio con Mosca e Teheran per eliminare Daesh, mettere in riga Ankara e Riad, favorire la nascita di una federazione curda multinazionale tra Iraq, Siria e Turchia, in Italia fare un Governo eletto dal popolo non da un partito e dire no al referendum che purtroppo verrà.

PARMA 08-08-2016

FERRARI Aldo