DISEGNO COMUNISTA

Non ho mai avuto molta fiducia nelle capacità di Renzi, non per questioni di antipatia nei suoi confronti, infatti da quel lato mi è anche simpatico, le sue battute sminuiscono la tensione e sono ben formulate in base al concetto che vuole esprimere, ma per il fatto che è un gran parlatore senza fatti concreti, sa controbattere quando la controparte non c’è; anche se in modo diverso è uguale a Grillo.

Se fino a ieri potevo ancora avere dei dubbi sulle sue capacità ora, dopo il Vertice di Bruxelles non ho più nessun dubbio, Renzi è incapace, economicamente non capisce nulla e sono certo che non risolverà nulla a favore degli italiani, è uno strumento in mano a Napolitano.

ALLA VIGILIA DEL VERTICE DI BRUXELLES:

Ho detto che Renzi è come Grillo e lo ribadisco, sa parlare solo in modo unilaterale ma quando deve discutere con degli interlocutori, al fine di portare avanti gli interessi degli italiani, si inceppa e non sa più né cosa dire né cosa fare.

È successo così al Vertice di Bruxelles, ha riferito alla stampa che c’è stato uno scontro con la Merkel ma non è vero, durante il vertice ha spifferato 4 parole in croce, che poi vi spiego, ha solo parlato alla vigilia del Vertice.

SCONTRO CON LA MERKEL:

Ecco: alla vigilia è vero che ha avuto uno scontro con la Merkel sull’austerità, ha criticato il suo operato e Le ha imposto di cambiarlo, altrimenti lui se ne sarebbe andato a casa senza votare sulla Commissione.

Lo ha detto davvero, si lo ha detto, c’è un piccolo particolare però: la Merkel non c’era.

Ha fatto come Grillo ai comizi in piazza, ha parlato al suo staff criticando a destra e a manca e dicendo che se domani, cioè il giorno del Vertice, non avessero fatto come diceva lui, compresa la Merkel, lo avrebbe abbandonato.

Lettori quello che dico è la pura verità, non sono informato dai giornali ma da uno che era al Vertice appositamente per valutare la situazione e capire se Renzi è veramente come sembra quando parla in pubblico.

VEDIAMO I FATTI:

Lo scontro è andato in scena alla vigilia del Vertice ed ha indicato il lussemburghese Jean – Claude Juncker a capo della Commissione.

Nella sua bolgia Renzi, sempre alla vigilia parlando al suo staff e ai suoi simpatizzanti, i quali non lo avrebbero mai ribattuto, è partito con parole di fuoco come fa di solito quando parla da solo, come per esempio: “non ha bisogno di dover fare i compiti a casa”, “cambiare l’Europa per salvarla”, “l’Italia non ha bisogno di maestri”, cambiamento sull’austerità e cose del genere.

Insomma quella vigilia era molto furioso e ben intenzionato a far valere le sue idee davanti alla Commissione del giorno dopo, lasciando intendere che non avrebbe votato Juncker se l’Europa, Merkel compresa, non avessero acconsentito a rivedere l’austerità e il pareggio di bilancio italiano.

DAVANTI ALLA COMMISSIONE:

Dopo le parole di fuoco della vigilia, cioè al Vertice durante la Commissione, Renzi non ha detto nulla, non ha parlato di austerità, solo accennata ma senza chiedere i cambiamenti enunciati la sera prima, ha accettato tutto quello che hanno detto, ha dato il suo placet per la nuova nomina di Juncker, l’unica cosa che ha chiesto è il cambio di una parola nel documento finale.

C’era scritto “pieno uso” della flessibilità nel rigore fiscale, lo ha fotto sostituire con un “miglior uso” della flessibilità nel rigore fiscale.

Davanti alla Commissione non c’è stato nessun scontro, nessun pugno sbattuto sul tavolo, per Renzi tutto andava bene cosi com’era,anzi, non è riuscito neppure ad ottenere il rinvio del pareggio di bilancio al 2016 che come Governo aveva già preventivato, quindi per Bruxelles rimane al 2015.

Come Grillo, Renzi ha dimostrato che sa controbattere e picchiare i pugni sul tavolo quando la controparte non c’è.

Infatti la Merkel si che ha sbattuto i pugni sul tavolo e riguardo all’austerità, in altre parole, ha detto esattamente che va bene così e che anche l’Italia si deve adeguare all’Europa ed essere più sincera con Bruxelles.

Questa è la verità di quanto è accaduto al Vertice di Bruxelles davanti alla Commissione.

UN VECCHIO POLITICO:

Questo modo di fare mi ha portato alla mente un vecchio politico di un partito di opposizione quando c’era la Democrazia Cristiana, il Partito Comunista e il Partito Socialista di Craxi, infatti c’era un Comune guidato dalla Dc e dal Psi, Pci all’opposizione, naturalmente il Psi poteva fare l’ago della bilancia ed un vecchio politico prima di ogni Consiglio, sbraitava nella piazza le sue intenzioni di contestare i disegni che il capogruppo voleva portare avanti, perché non buoni.

Qualcuno mandato dal capogruppo lo prendeva in disparte, gli dava 300 – 400 mila lire, sostituiva al disegno alcune parole che rimaneva tale e quale ed il contestatore diventava un approvatore a tutti gli effetti, dicendo nella sua “arringa”: “così mi piace, è stato fatto ciò che ho chiesto, approvo”.

SPERARE IN QUESTO GOVERNO:

Se dopo questi fatti, qualcuno nutre ancora qualche residua speranza sulle capacità del presente Governo o in Renzi di tirare fuori dalla crisi il Paese Italia, credo proprio sia il caso di vedere l’andamento dell’economia.

Guardiamoci pure attorno, nonostante gli 80 euro la ripresa non sembra essere alle porte.

VEDIAMO L’ECONOMIA:

Si è chiuso il primo trimestre del 2014, Renzi aveva detto che lo avrebbe chiuso con almeno un aumento dello 0,8% ma non è stato così, infatti si è chiuso con il segno negativo, cioè -1,2.

Secondo il Centro studi di Confindustria la crescita dello 0,8% preventivata dal Governo rimane una chimera ed è un’altra falsità di Renzi, anzi tutto lascia pensare che andare a fine anno ci sarà un ulteriore calo, altro che ripresa.

MANOVRA CORRETTIVA:

Se ci volete scommettere: in autunno invece della ripresa ci sarà una manovra correttiva.

Forse gli 80 euro rimarranno in busta ma dovranno essere compensati dall’aumento di altre imposte, forse ci sarà una tantum o ci saranno maggiori esborsi per i cittadini per i servizi come scuola e sanità.

Salvo naturalmente che il Governo non trovi altri cespiti da vendere ma prima o poi li finirà e dopo saranno guai grossi per i contribuenti.

Non solo, si dovranno mettere le basi per pareggiare il bilancio nel 2015, ciò richiederà ancora sacrifici da parte dei cittadini, così si innescherà per forza di cose una nuova austerità per poter far tornare i conti.

Da questo possiamo dedurre senza ombra di dubbio che la crisi non è ancora finita, anzi la crisi vera e propria, inizia proprio adesso, continuando così non sarà certo Renzi a risolverla, su questo ci potete giocare la vita e la sinistra farà di tutto per farla continuare.

STRATEGIE:

Tutto lascia capire che la sinistra sta spingendo affinché queste riforme enunciate vadano a buon fine per un disegno comunista ben preciso.

Tutti i partiti sono senza soldi, anche la sinistra ha chiuso il bilancio con un disavanzo di quasi 11milioni di Euro.

Sul bilancio della sinistra apro una piccola parentesi: “come tutti sappiamo, la sinistra non ha problemi a raccogliere 11 milioni per pareggiare, gli basta solo un cenno ma non è così per gli altri partiti. Chiusa parentesi.

RIFORME:

Re Napolitano sta spingendo affinché vengano fatte le riforme messe in atto da Renzi, Berlusconi e company.

Viene spontaneo chiedersi come mai Napolitano appoggia queste riforme di cui il promotore è Berlusconi e nonostante questo non rilascia la Grazia per il Leader di Forza Italia.

DISEGNO COMUNISTA:

La conclusione è semplice: per Berlusconi la Grazia è necessaria come l’aria per respirare quindi Napolitano lo tiene sul filo del rasoio, così Silvio dovrà appoggiare le riforme secondo il disegno della sinistra.

Berlusconi, causa le sue cose personali sicuramente si lascia ancora trascinare come d’altronde ha già fatto in passato, se avesse la Grazia prima, molto probabilmente avrebbe la giusta esperienza per non lasciarsi ingannare.

Una volta fatte le riforme, Berlusconi non avrà più né la forza né i numeri per controbattere tutte le varie decisioni che uno Stato deve prendere in continuazione.

È chiaro che se non c’è Berlusconi non ci sarà nessun altro a controbattere, non ci sarà nessun controllo da parte di nessuno e la sinistra sarà libera di fare tutto ciò che vuole.

Non sarà certo Alfano che controbatte o si oppone e/o controlla, non pensiamoci neppure, gli altri partiti saranno decimati dall’Italicum.

CONCLUSIONE:

Con queste riforme, una volta fatte ,sarà solo la sinistra che potrà prendere le decisioni di ogni tipo senza nessuna opposizione da parte di chicchessia.

Ha già i suoi uomini nei punti giusti ma indipendentemente da questo, avrà tutti i numeri per Governare tutte le varie istituzioni da sola senza interpellare altri partiti.

Avrà la maggioranza alla Camera, al Senato a tutte le altre Istituzioni come la Corte Costituzionale, al CSM e Magistrati, Procuratori e PM, alla Consulta e così non ci saranno più referendum abrogativi.

Con le buone o con le cattive controllerà anche la stampa come in parte fa già.

RENZI:

Renzi è il tipo adatto a sostenere un gioco del genere, ragazzo poco intelligente ma astuto, molto ambizioso, molto espansivo e risulta simpatico al popolo per le sue battute, è bugiardo, non ha problemi a promettere per poi non farsi scrupoli se non mantiene, dice bugie poi si presenta al pubblico sorridente per giustificarsi e il popolo ci ride sopra e lo perdona.

Napolitano ha scelto bene, il gioco comunista è in atto e presto, continuando così, sarà concluso.

PARMA 08-07-2014

FERRARI Aldo