ELEZIONI EUROPEE

ELEZIONI EUROPEE

Dopo un campagna elettorale piena di veleni siamo andati alle elezioni ed ora è inutile commentare che i risultati delle Europee non vanno paragonati ai risultati delle politiche.

Ora dobbiamo solo rassegnarci, la sinistra ha vinto, poi che abbia vinto Renzi o meno, il dato di fatto è: “la sinistra ha vinto in tutte le città italiane”.

Lasciamo stare ciò che è avvenuto negli altri Paesi europei, a noi interessa l’Italia e in Italia, per ripeterlo: “la sinistra ha vinto”.

LA CAMPAGNA ELETTORALE:

Come detto prima è stata velenosa, si è discusso sulla legittimità o meno di Renzi a governare, si sono sparsi veleni, velenose profezie, insulti paradossali al limite della decenza.

La campagna si è chiusa con una punizione letale per coloro che più di altri avevano alimentato quel clima: volente o nolente Beppe Grillo e Silvio Berlusconi.

A onore del vero, da Berlusconi non me lo aspettavo, da Grillo sì, è il suo normale sbraitare in piazza e criticare l’operato altrui, offendere è il suo linguaggio abituale.

Ma Berlusconi no a parte il suo astio verso i giudici che io ho sempre disapprovato, in campagna elettorale ha sempre usato un linguaggio pacato limitandosi a spiegare il suo programma.

Questa volta niente programmi, solo offese, è stata una sfida tra persone di cui Renzi più bravo e più brillante, con più argomenti a disposizione degli altri suoi due antagonisti, ha vinto.

Inoltre aveva ragione Berlusconi nel dire che Renzi non è stato eletto dal popolo, ma quando mollò per dare il posto a Monti era lui il Presidente del Consiglio, forse non se lo è ricordato…….

FORZA ITALIA E LA DESTRA:

Molto probabilmente Berlusconi si è lasciato prendere dallo sconforto, visto che non ha supporti per guidare il suo partito, Forza Italia.

Forse sperava in Marina come Leader futuro, non credo che sperasse nel resto della prole ed è consapevole che Giovanni Toti, può essere un buon consigliere, ma non un Leader.

Per il momento quindi le uniche conclusioni che possiamo trarre, salvo miracoli, Forza Italia non sarà più la destra che può contrastare il Pd.

In Campagna elettorale Berlusconi ha tenuto il comportamento che porta avanti con Giudici quando perde, il suo orgoglio non gli ha permesso di controbattere con astuzia e ha usato la critica come fa Grillo.

La critica, a mio avviso, è l’arma dei “coglioni” e degli incapaci.

NUOVO CENTRO DESTRA:

Non voglio fare commenti sul Nuovo Centro Destra in quanto il Leader potrebbe cambiare ma con quest’attuale si salvi chi può, per il momento la destra non esiste.

Per l’imminente futuro qualsiasi coalizione venga fatta, la destra non ha né arte né parte, il Pd può fare ciò che vuole e lo farà.

In questo modo l’iniziativa, l’inventiva e l’idea privata saranno penalizzate fino a scomparire com’è accaduto dal 1985 (circa) in poi.

ANNI 60 – 80:

Fra il popolo coloro che riuscivano ad avviare un lavoro in proprio con una piccola impresa privata erano elogiati da tutti, erano ritenuti capaci, intelligenti e fortunati e portavano a casa una bella somma di denaro.

Si diceva: “vale più un magro contratto che una buona giornata”.

Ho sentito dire migliaia di volte questa frase da coloro che erano usciti dalla guerra del 1945.

Quei giovani come me che avevamo avviato un lavoro in proprio venivamo elogiati e ammirati come Dio in terra, sia che entrassimo in un’osteria, in un Bar, nella Piazza, a Messa o in qualsiasi altro luogo in cui eravamo conosciuti.

Addirittura c’era qualcuno che ci lodava ad alta voce e ci incitavano a non mollare.

Era una grande soddisfazione.

Coloro che avevano avuto un posto in Municipio, in Provincia, in Regione e/o in altri organi statali venivano beffeggiati, neanche le ragazze li volevano, per schernire un giovane bastava dire: “lavora per il Comune”.

ANNI 85 IN POI:

Le cose cambiarono radicalmente, si invertirono, i fortunati divennero i comunali & company, anche i manovali, i bidelli, gli spazzini, quelli che lavorando per l’amministrazione pubblica portavano a casa un mensile, anche piccolo ma sempre un mensile fisso.

Chi aveva avviato l’impresa privata si trovò in mezzo a tanti guai, provocati dal susseguirsi dei vari governi con Leader di partiti troppo occupati a salvare se stessi dai guai finanziari e giudiziari.

I suddetti Leader, per forza o per convinzione, dovevano stare al gioco della sinistra, per esempio: Prodi, Amato, Silvio per i suoi guai, Bossi per le sue incapacità mentre Monti fu la ciliegina sulla torta.

RIFORME ISTITUZIONALI:

Ora con questa avanzata, senza mezzi termini, di Renzi e della sinistra sarebbe al di sotto dello straordinario esito elettorale limitarsi a leggere questo risultato come una conferma dell’azione di governo e come la convalida di tutte le scelte intraprese sul terreno delle riforme istituzionali.

È naturale che questo risultato pone Renzi e il Pd al di sopra di tutto ciò.

Renzi per avere l’approvazione totale del popolo, come dopo l’esito delle Urne, dovrà dimostrare di essere in grado di fare quelle tanto agognate riforme e portare l’Italia fuori da una crisi senza precedenti.

L’ITALIA E L’EUROPA:

Nonostante i vari segnali anti-europei e anti-euro che girano tra i Paesi di questo vecchio continente, segnali avallati in parte da Berlusconi, in totale da Grillo e da Salvini di Lega Nord, segnali di razionalismi identitari, chiusure xenofobe, tutte queste marce indietro propagate dei nemici dell’Euro, gli italiani hanno fatto capire che siamo europei ed europei dobbiamo rimanere.

Forse Grillo ha perso molti voti per questa sua presa di posizione, nei prossimi mesi si vedrà.

Tutto lascia capire che il Pd è stato premiato in quanto è apparso il partito che più di tutti crede all’Europa, pur non lesinando critiche all’attuale conduzione della politica economica e sociale dell’Unione.

PARTITO SOCIALISTA EUROPEO:

Se esaminiamo i fatti reali della situazione europea – italiana, dobbiamo dire che al Pd aspetta un compito davvero arduo in quanto è diventato l’elemento centrale di un processo di vera e propria rigenerazione del partito Socialista Europeo che specialmente a livello mediterraneo esce da questa competizione con le ossa rotte a tutti gli effetti.

Dai numeri non è difficile capire che il Pse ha, sì subito più di ogni altro il trionfo dell’Europa delle nazioni, del monetarismo, del neoliberismo ma questo trionfo così com’è avvenuto oggi giorno, è una cosa molto grave, perché le politiche della Bce e della Commissione – monetarismo, deregulation, austerity sono state socialmente dirompenti nel Sud Europa, appunto per questo hanno prodotto effetti pesanti sul welfare e sui diritti dei lavoratori che automaticamente hanno effetti pesanti anche al Nord.

LA TROIKA:

Tutti i socialisti greci, spagnoli e francesi hanno pagato duramente il loro ostinato farsi carico delle compatibilità imposte dalla troika, non capisco come mai non lo hanno valutato nella loro campagna elettorale.

Ora aspetta al Pd italiano, visto che è l’unico che ha vinto, dimostrare ora che un’altra Europa è possibile

LA PRIMA COSA DA FARE:

Il PD oltre alla gestione dei debiti e dei crediti di ogni Paese nella Comunità, dovrà lavorare sui diritti e sulla conoscenza, per fare un esempio:

Dovrà cercare di escludere dal calcolo del debito gli investimenti in istruzione, cultura, ricerca, con il diritto fondamentale delle persone al sapere.

Tutto ciò sarebbe un segnale per il popolo che le persone contano più delle banche e della finanza, senza naturalmente tralasciare quella che è la rifusione dei una Bce non più tedesca ma europea nel vero senso della parola.

Queste sono le cose principali che il popolo in generale si aspetta ma più che altro se lo aspettano coloro che intendono investire in Italia.

Facendo in questo modo, anche coloro che si sono fatti abbindolare dalle sirene dell’antieuropeismo potrebbero ricredersi e dare ancora più forza al Pd.

DIFFICOLTA’:

E’ molto difficile ripensare a una politica del Mediterraneo e dell’Europa, la mia paura è che per farlo il Pd di Renzi deve aprire un discorso serio di alleanze, patti e concordati con quella sinistra variegata, quella sinistra che viene chiamata “radicale”, laburista, anti-autoritaria ma possiamo chiamarla come vogliamo, sta di fatto che in queste elezioni ha ritrovato una positiva unità infatti in Grecia, Spagna e Francia ha preso più voti del Pse.

Non solo, anche in Italia superando difficoltà enormi, è riuscita ad eleggere i suoi deputati europei.

LA VITTORIA DI RENZI:

Se Renzi in funzione di tutti i voti che ha preso, pensasse con il suo partito di essere “autosufficiente” farebbe un grosso sbaglio per se stesso, questa è la mia opinione in base ai fatti europei.

Cerco di spiegarmi.

Renzi ha vinto con i voti del centro destra, senza fare nomi che qua sono inopportuni in quanto sono solo mie considerazioni personali.

Se ci fosse stato un centro destra forte come nel passato non avrebbe preso tanti voti, forse neppure la metà, se consideriamo che molti del centro destra non sono andati a votare.

Non per niente Pippo Civati ha detto: “Matteo ha asciugato il centro, adesso stia attento a non allargare il fossato con la sinistra”.

Nel contempo arrivano le politiche, di cui per ora, è inutile parlarne in quanto non c’è neppure una legge elettorale.

Nei prossimi giorni vedremo se manterrà la stessa maggioranza o se ci saranno novità.

Lunedì scorso 26-05 ha detto che vuole alleanze variabili, poco più o poco meno, è quello che ha sempre sostenuto.

Molto probabilmente spera di mettersi in gioco con Sel, con i fuoriusciti 5 stelle oppure con la lista Tsipras che ha raggiunto il quorum per un pelo.

Tutto è da vedere se intende andare avanti con il Pd vero e proprio o se vuole fare un’alternativa al Pd stesso.

Una cosa è certa: se Renzi riesce ad andare avanti con la sinistra in Italia dobbiamo dire addio alla destra, diventeremo un Paese di sinistra a tutti gli effetti; speriamo solo di non arrivare al comunismo vero e proprio.

C’è un altro aspetto che Renzi non dovrà trascurare perché può diventare pericoloso per lui stesso, se tentasse di andare avanti senza la sinistra vera e propria.

Si vedrà, per il momento con certezza possiamo dire che non navighiamo in acque tanto limpide, non vedo per i nostri figli un futuro tranquillo.

PARMA 03-06-2014

FERRARI Aldo.