I MALEDETTI DA DIO

Tutti sono concordi nel dire che la vendetta è un piatto che va servito a freddo.

La vendetta è un sentimento che scaturisce dal desiderio di farsi giustizia da soli, è generato dal rancore o meglio, da un forte risentimento nei confronti del soggetto con cui vogliamo consumare la nostra vendetta.

Nella mente del “vendicatore”, c’è la certezza di avere subito un torto, reale o presunto che sia.

Per quel motivo vuole (o ha bisogno di) “pareggiare i conti” con colui che a suo dire, è stato causa della sua sofferenza.

Anche il Dio d’Israele Jahvè, non ha mai proibito la vendetta, però nel libro di Deuteronomio al capitolo 32 dice che la vendetta è sua, in altre parole colui che aveva subito il torto, doveva rivolgersi al Dio Stesso che avrebbe a sua volta consumato la vendetta al momento opportuno, di solito per consumare la vendetta Jahvè, istruiva e usava altri uomini del suo popolo guidati dagli Angeli.

Da parte mia non riesco a consumare la vendetta né a piatto caldo, né a piatto freddo, o meglio, io preferisco sé possibile, fare giustizia non vendetta, in altre parole, preferisco usare la Legge costituita per punire colui che mi ha fatto il torto, considerando che, a volte la Legge è ancora più pesante dell’uomo vendicatore, (salvo la morte naturalmente) ho sempre fatto così e ne sono felice, ho sempre ottenuto giustizia.

Sono anche convinto che il Buon Dio tiene conto delle nostre azioni, nessuno che commette un’ingiustizia di questo tipo come spiegato sotto, può farla franca.

I FATTI:

Ho subito una rapina in casa molto brutta.

Senza ombra di dubbio chi ha fatto la rapina, è uno o una di casa, o meglio, è stato qualcuno che mi è stato vicino per parecchi anni e sapeva ogni cosa di me e della casa, oltre ad avere le chiavi per entrare, conosceva ed era conosciuto anche dai cani (un Alano e un Labrador), questo per confermare che la rapina è stata commessa da qualcuno che mi era vicino, da qualcuno che per anni ha mangiato abbondantemente e profumatamente in quel “piatto” che in quel momento stava torturando.

RIPETENDOMI:

Coloro che hanno commesso la rapina hanno vergognosamente sputato nel piatto in cui per anni hanno abbondantemente mangiato, probabilmente ci hanno mangiato anche con la loro famiglia.

LA RAPINA:

Ero tornato a casa dopo una cena di lavoro e verso le 23:00 circa sono andato a letto e ho spento la luce, preciso che da fuori si può vedere facilmente quando vado a letto e dormo, in quanto non chiudo mai gli scuri e chi conosce le mie abitudini, sa che io quando vado a letto mi addormento subito e ho sonno pesante che neanche lo scoppio di una bomba riuscirebbe a svegliarmi.

Le riprese delle telecamere hanno constatato ciò di cui ero pienamente sicuro, queste persone sono entrati dalla porta principale non forzandola ma con le chiavi, inoltre avevano le chiavi di tutte 5 le porte blindate.

Sono entrati nella mia camera, come al solito dormivo a pancia in giù, essendo estate ero coperto dal solo lenzuolo, e con lo stesso lenzuolo mi hanno coperto completamente la testa e il viso, respiravo faticosamente.

È logico che mi sono svegliato, mi dimenavo a più non posso, rovinandomi i polsi e le braccia, poiché mi avevano legato le mani dietro la schiena con dei lacci di plastica da elettricista, da un momento all’altro mi sono saliti credo con le ginocchia dietro la schiena tant’è che ora sono costretto ad operarmi, mi davano dei pugni sulla schiena, sui fianchi, sulla testa, su tutto il corpo, mentre uno di questi, con un accento dell’est e con un tono di voce cattivo gridava in continuazione: “dove sono i soldi”; “dove sono i soldi” …..….; “ti ammazzo”, “ti ammazzo”. ……..

Sapevano quali erano i cassetti dove c’era la merce più preziosa, sapevano dove avevo le chiavi della macchina, avevano i telecomandi per aprire i garage sotto, infatti hanno aperto i due garage senza problemi come se fossero a casa loro, d’altronde sapevano anche dov’era posizionata la telecamera che guardava verso i garage, infatti senza troppa fatica l’hanno girata senza romperla, insomma sapevano cose che neppure io sapevo, ecco perché ho la certezza che è stato uno o una che mi conosceva, che aveva mangiato a casa mia, che faceva parte della mia vita e della mia quotidianità.

CONCLUSIONE:

Non voglio e non cerco vendetta, voglio solo giustizia di cui ho la certezza matematica assoluta che ci sarà sia la Giustizia umana che la Giustizia Divina e piano piano inizio ad avere già i risultati di questa giustizia…………

Questa non è stata una rapina come accade di solito, dove un paio di sconosciuti entrano in una casa, legano e picchiano il proprietario prendono le cose per poi andare via.

Questa rapina è stata fatta e progettata da coloro che hanno vissuto e si sono abbondantemente sfamati per anni in questa casa, dove non solo si sono sfamati loro ma hanno sfamato anche i loro famigliari e amici, proprio per questo sono sicuro che queste persone non avranno mai una briciola di fortuna.

LA MALEDIZIONE:

Prendete persone di ogni razza e di ogni ceto sociale che hanno sputato nel piatto in cui abbondantemente hanno mangiato e fateci caso, lungo l’arco della vita diventano sempre più miserabili, è come se una maledizione inesorabilmente si abbattesse su di loro fino a portarli alla completa rovina.

FIGLI DI CAINO:

Da parte mia sono convinto che è la maledizione Divina che si abbatte sui figli di Caino, perché questi sono peggio di Caino, sono le persone più ignobili e malvagie che esistono sulla faccia della terra, hanno un viso d’Angelo e usano parole caritatevoli, ma dentro sono marci pieni di vermi come i sepolcri nei cimiteri ben custoditi e pitturati all’esterno, ma dentro hanno solo ossa di morti, vermi e puzzano, questi figli di Caino oltre che puzzare nella coscienza, sono malvagi e cattivi, sono maledetti e ripudiati da Dio, chi gli incontra e gli diventa amico alquanto prima è rovinato.

DULCIS IN FONDU:

Che Dio ha maledetto questo tipo di persone non c’è dubbio, lo dimostra la storia divina, quelle persone sono e rimarranno miserabili, rigettati sia da Dio che dagli uomini, forse queste persone che mi hanno rapinato si illudevano di vivere felici e contenti in quanto all’inizio e per un breve periodo di tempo tutto sembrava filare liscio, ma le cose cambiano considerando che rischiano Più di 15 anni di galera per rapina, sequestro di persona e tentato omicidio, non è un problema capire che sono veramente maledetti da Dio.

RAPINATORI:

Voi, che avete progettato e partecipato alla rapina, voglio solo dirvi una cosa: DIO VEDE E PROVVEDE, Dio vede ogni cosa e non abbandona chi crede in lui, Dio vede tutto e tutti e provvede alla necessità degli uomini e alla giustizia divina, forse ho pensato anche solo per un breve periodo di tempo che potevate sfuggire alla Giustizia umana ma ero sicuro che non sareste mai sfuggiti alla giustizia divina, e adesso sono sicuro che incontrerete anche quella umana.

PARMA 13-10-2015.

Aldo Pietro Ferrari