LA SINISTRA ALTERNATIVA

SECONDA REPUBBLICA:

Da quando è incominciata la La Seconda Repubblica, economicamente le cose in Italia non andate così bene come si sperava con l’avvento di Berlusconi, ma non solo, ultimamente abbiamo avuto tre presidenti del Consiglio non nominati dal popolo come richiederebbe la Costituzione Italiana e, la democrazia.

MATTEO RENZI:

L’ultimo che abbiamo non nominato democraticamente, è Matteo Renzi, è diventato presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana il 22 febbraio 2014, ed era segretario del Partito Democratico eletto nel dicembre del 2013, oggi è il quarto Governo più longevo della storia della Repubblica.

LA BELLA ADDORMENTATA:

Penso che tutti ricorderanno quando fu eletto segretario del Partito Democratico, nelle primarie del Pd, vinse con ampio margine, sono passati quasi tre anni, fece un discorso molto significativo: parlò della “Bella Addormentata”, egli paragonò l’Italia alla principessa di quel racconto scritto da Charles Perrault.

Renzi disse che l’Italia era come quella principessa del racconto, piena di virtù, bella, intatta, dolce e piacevole, ma era prigioniera dei rovi del bosco incantato, ci voleva un eroe un principe bello, bravo, intelligente, piacevole che con un atto d’amore, un bacio poteva sciogliere quell’incantesimo e la principessa poteva tornare a vivere, a prosperare.

SCIOGLIERE L’NCANTESIMO:

Renzi paragonò il bosco pieno di rovi, alla burocrazia e all’intermediazione della casta e dei vecchi politici più che altro di sinistra, che solo un principe rottamatore come lui avrebbe potuto con un atto “d’amore” sciogliere l’incanto.

Con quel discorso, catturò la simpatia dei votanti e venne “promosso”, dopo poco il 18 gennaio del 2015, Renzi invita al Nazareno un Berlusconi già condannato e allontanato dal Senato.

RENZI BERLUSCONI:

Questo incontro sarà stato suggerito da Napolitano, in cui avrà detto a Renzi che con Berlusconi può fare qualsiasi accordo purché gli prometta di aiutarlo con le cause penali, con le reti e nelle questioni fiscali, infatti un accordo devono averlo fatto e da allora tutte le cause pendenti e le contrarietà di Berlusconi si sono arenate.

RENZI E GRILLO:

Era il 19 febbraio 2014, avviene un incontro tra Renzi e Grillo, mentre Renzi tenta di presentare il suo programma di Governo, con disprezzo e indifferenza viene bloccato subito da Grillo dicendogli: “Non voglio sentire niente da te, lei è un incrocio tra Gasparri e la Biancofiore”…

SCAMBIO DI FRASI FRA BEPPE E RENZI:

Dopo varie frasi scorrete da ambo le parti, non riuscirono a fare un colloquio vero e proprio da nessuna parte, solo offese e parole senza senso come: Grillo: “Non abbiamo nessuna fiducia in te”….. “Vattene anche se sei una persona buona, rappresenti un partito marcio” …….

Renzi: “Sono uno di quelli che pagavano il biglietto per venire a vedere il tuo spettacolo” ….. “Esci da questo blog, da questo streaming, è un luogo dove c’è il dolore vero c’è bisogno di affrontare le questioni reali” ……

L’incontro e il colloquio fini con la frase di Beppe Grillo: “Niente da fare, colloquio finito, è finita caro” ….. Grillo se ne andò.

CONSEGNE A PALAZZO CHIGI:

22 febbraio ci fu la cerimonia del tradizionale passaggio della Campanella a Palazzo Chigi, Enrico Letta doveva consegnarla a Matteo Renzi, come d’altronde hanno visto tutti i presenti, anche i giornali scrissero che il passaggio avvenne in un clima gelido, una stretta svelta di mano, senza sorrisi e senza auguri, insomma, non ci fu nessuna cordialità, neppure quella di rito, nel portare via la Campanella a Letta, Renzi gli disse: “stai sereno Enrico”, tutto li, questo per dire che pur essendo dello stesso partito, non erano in buona armonia.

ROTTAMATORE IN CASA:

Questo clima così freddo, è stato creato da Renzi che nei suoi discorsi per conquistare la segreteria del partito, tutti i candidati possibili li ha vampirizzati con delle balle insostenibili e, criticando naturalmente il loro operato, infatti Renzi divenne il primo rottamatore dentro al suo partito, rottamando senza peli sulla lingua, una parte della vecchia guardia.

RENZI NEONATO CRITICA E DA LA SOLUZIONE:

Sarebbe come dire in una riunione famigliare per risolvere gravi problemi, che un famigliare appena arrivato sgridasse i componenti se manca la liquidità come se la colpa fosse loro, trovando scuse senza fatti per il passato e dando un futuro prospero a parole con delle balle e bugie fuori luogo che però mettono in cattiva luce gli altri che hanno lavorato fino allora.

ASCESA DI RENZI:

Renzi infatti ha fatto la sua irresistibile ascesa dopo avere annunciato una riforma costituzionale tanto bonapartista quanto la destra non avrebbe mai osato sperare, dopo avere distribuito un compenso di 80 euro ai dipendenti elettori tradizionali della sinistra e, promesso in stile grillino, l’azzeramento della casta dei senatori, si concluderà con un trionfo alle europee, infatti prese il 41%.

MARIO DRAGHI:

Alla vigilia di ferragosto 2014 si conclude la luna di miele, Mario Draghi lo incontra in modo riservato a Città della Pieve gli chiede, meno chiacchiere politiciste e più riforme liberal-liberiste, in altre parole: “se vuole salvare l’Italia deve far meno discorsi su cose campate in aria e fare quelle riforme da tanto enunciate ma mai incominciate.

DIRITTO DI LICENZIARE:

Per dare un contentino alla destra, da un colpo di maglio a sindacati nei diritti dei lavoratori: diritto di licenziare e abbattimento delle tasse per gli imprenditori, facendo ciò, è consapevole che dovrà pagare un prezzo, così decide di andare in fondo: il jobs act dice che porterà nuova crescita, facendo capire che questa è dunque una riforma più che mai di sinistra che, ma che la sinistra vecchia non capisce.

SINISTRA CONTRO RENZI:

Tutta la sinistra gli è contro, Landini, Camusso, Bersani unanimi dicono che non ha storia e quindi usando le sue stesse parole, va “rottamata”, senza avere visione del futuro italiano critica gli altri dicendo che lui farà molto meglio e risolleverà l’Italia che loro avevano sotterrata, da quel momento in poi la sinistra si divide e Renzi da quel momento a proseguito su alcune idee di forza, ma campate in aria.

IDEA DI FORZA:

La prima idea di forza campata in aria di Renzi in cui “acquisì” la fiducia di una parte della sinistra e di una parte purtroppo, della destra è: “grazie a lui e alla sua politica, la ripresa sta arrivando, anzi disse, è già arrivata infatti nessuno si era mai permesso di dare 80 euro gratuitamente”.

NUOVO PARTITO:

Inoltre disse che le riforme servono ad evitare gli inciuci in tal modo, vince uno solo e governerà per 5 anni senza essere disturbato da interferenze altrui e ad evitare che siano in troppi a prendere le decisioni.

Disse poi che l’attuale Pd è superato, quindi andando avanti serve un nuovo partito per l’Italia, che chiameremo Partito della Nazione.

COLPO DI STATO:

Tutte queste cose, tutto questo discorso non è solo invenzione di Renzi e seguendo esattamente lo stupore della sinistra sia quella che era con Renzi e l’altra contro Renzi, c’è da pensare che non era un discorso preparato insieme alla sinistra o ai “compagni” che stavano dalla sua parte, questo discorso venne preparato da coloro che dietro le quinte cercavano di fare un “colpo di Stato” amministrativo, facendo leggi adeguate come se fosse per il bene del popolo.

DISEGNO DI NAPOLITANO:

Napolitano fu il pensatore di quella strategia e della preparazione del discorso, quel discorso fu totalmente preparato da Napolitano senza mezzi termini e senza consultare altri politicamente eletti nella sinistra, è inutile pensare che dietro ci siano i Gesuiti o alcuni del Cai e altri della “Vecchia guardia”, semplicemente questo è disegno di un comunista del sasso formatosi negli anni 40 – 50 con l’esperienza fascista, che in un modo o nell’altro riesce a comandare nel bene e nel male, specialmente se il male va ai sudditi e non alla classe dirigente.

NARRAZIONE E SBORNIA:

Sono passati circa due anni da questo discorso o chiamiamola narrazione, ma di quella narrazione non è accaduto nulla, tutte le parole dette sono sfumate nel cielo aperto come un comico che racconta barzellette in piazza in cui nasce una risata e tutto sfuma nel nulla, è come prendere una bella sbornia, sfuggono i pensieri, la soluzione sembra alle porte, passa la sbornia, tutto come prima se non peggio.

LA RIPRESA E’ UTOPIA:

La ripresa è sempre più lontana, chi ha ricevuto gli 80 euro, si è messo nei guai, per così dire naturalmente, ma non ha risolto nulla, alcuni devono pagarci le tasse, altri devono restituirli, altri non li hanno ricevuti, ma hanno ricevuto le tasse come se avessero incassati.

SIMPATIZZANTI E SOGNATORI:

Se fossimo simpatizzanti del Pd, dopo quel discorso ci eravamo messi a sognare di un partito della Nazione e un benessere mai visto prima, ma oggi vediamo che il Pd non è nulla, è un partito diviso, i vecchi rottamati a sentire Renzi, stanno tornando a galla e tutto ciò che avevano detto a poco a poco si sta avverando e il Pd è finito e Renzi è solo un racconta balle a non finire.

MOVIMENTO 5 STELLE:

Per paradosso i 5 stelle che sembrava avessero preso i voti soLo di protesta, ma oggi sembrano e sono il movimento pigliatutto, prendono voti da elettori di destra e da elettori di sinistra, da elettori di centro, insomma il comico che conquisto migliaia di elettori criticando gli altri, oggi sta diventando il primo partito italiano.

Molta parte della sinistra pensa che da quella narrazione, almeno l’Italicum si salvasse e fosse rimorchiatore del Pd, ma guarda caso, oggi neppure Napolitano lo vuole, se non altro comunista o meno, Napolitano sa riconoscere i propri sbagli e fare dietro front nel momento opportuno, ma il premier questo non lo capisce, come non capisce che quelle riforme, le riforme Boschi da lui lanciate e iniziate sono tutte fallite o stanno fallendo, gli rimane solo il linguaggio astruso e lo strame di 47 articoli della Costituzione, di cui c’è da sperare che in qualche modo non riesca ad ingannare Berlusconi, ma le prospettive non sono rosee..

Se qualcuno mi facesse con una domanda a bruciapelo con risposta si o no: “Renzi è finito”?

ACCORDO FRA BERLUSCONI – RENZI:

Ragionevolmente parlando dovrei rispondere: “Si”. Però ragionevolmente parlando putroppo, non è un “Si” così scontato, c’è da dire che Renzi ha una parlantina che all’ultimo minuto può accattivarsi dei voti dal “proletariato”, è capace di promettere pane, lavoro e.. denaro e vita lunga per tutti, ….ehehehe…… No; non è questo che mi fa paura, mi fa paura gli accordi che potrebbe fare con Berlusconi.

Da quando Berlusconi è sceso in politica in cui conquisto subito un incarico di Governo, lo fece con della idee giuste ed efficienti che se fossero state messe in pratica non avremmo neppure dovuto subire la crisi in cui viviamo ora e l’Italia al contrario dell’Europa più che “benestante”.

BERLUSCONI – NAPOLITANO:

Che lo ha fregato sono stati gli accordi che fece lungo il cammino del suo Governo con Napolitano e anche d’Alema, è chiaro che anche se non faceva quegli accordi, le cose sarebbero cambiate di poco per Silvio, ma l’incertezza e la paura di perdere il suo impero si lasciò ingannare.

BUONA FEDE DI BERLUSCONI:

Con questo non voglio dire che il mondo giudiziario e/o politico si lasci gabbare da un Napolitano o altro che sia, ma la semplicità e la buona fede di Berlusconi padrone di un impero in età avanzata, con una famiglia in cui avrà dei problemi lasciare il suo patrimonio intatto, si è lasciato ingannare da persone subdole che nella vita hanno vissuto alle spalle degli altri raccontando balle, bugie, falsità e promesse che non avevano la minima intenzione di mantenere, sapendo che ingannavano il popolo.

CAPITALE IN EREDITA’:

Sono molti i genitori che nei primi due – tre decenni dopo la guerra del 45 causa la situazione contingente, sono riusciti a costruire un capitale che poi sarebbe passato in eredità alla famiglia, alcuni hanno costruito un’azienda che una volta fondata andava avanti autofinanziandosi e senza l’immissione di nuove idee strategiche, quindi la famiglia che la ereditava viveva abbastanza bene con il bene ricevuto.

Ma ci sono stati altri, che vista la situazione hanno costruito aziende in cui per procedere, stare all’avanguardia sul mercato, hanno bisogno di nuove idee con immissione di denaro fresco per stare al passo, coloro che ereditano queste aziende devono essere imprenditori perspicaci e quindi fare la vita da imprenditori in cui l’impegno non lascia spazio ai divertimenti e alla vita spensierata.

MAI AVUTO UN GOVERNO PEGGIORE:

Le aziende di Berlusconi non possono essere date in mano a una persona qualsiasi, chi si mette alla guida di quell’impero ha bisogno di essere un imprenditore capace e instancabile, con una mente fertile, inventiva e fantasiosa, questo lo ha condizionato molto a mettersi in politica che più che altro non è stato il salvataggio dell’Italia, ma è stato il salvataggio delle sue imprese e dei suoi guai giudiziari, se avesse avuto in mezzo ai suoi eredi un buon dirigente come lui, poteva fare il politico ed essere se stesso, cosa che così non è avvenuta, ciò ha portato l’italia sull’orlo del precipizio ed ora stiamo andando in mano ad un Governo mai così peggiore della storia d’Italia.

HOLLANDE CAMERON:

Tornando alla nostra Europa come abbiamo detto, Cameron ha giocato talmente male che è caduto, Hollande ha ricevuto l’avviso di sfratto e con ciò che abbiamo visto in questi ultimi tre anni, non ha portato fortuna al suo Paese, infatti è un paese disastrato, quindi anche in questo Renzi può vantarsi e dire: “loro sono caduti e/o stanno cadendo, io sono ancora qua”. Ma stiamo attenti: “Se l’Italia non vuole finire peggio del terzo mondo, “qualcuno” lo deve far cadere.

OGGI RENZI NON HA NULLA DA PERDERE:

Chi non ha niente non ha nulla da perdere, Renzi non ha alternativa oltre a quello che decanta da quando è il premier, tutte bugie che non ne va in porto nemmeno una, ma lui continua, molto probabilmente lui spera che qualcuno gli creda e gli dia ancora il voto, tutto è possibile, ma io non ci credo.

TUTTI A VOTARE:

Una buona parte della sinistra, è inebriata dalla “narrativa” di Renzi, forse perché non riescono a camminare con le proprie gambe, e hanno visto in lui il leader che può trasformare i loro sogni basati sull’arrivismo senza però sapere dove andranno a finire e comunque sia, prima erano già usciti dal gioco, c’è solo da sperare che il buon senso della massa votante, vada a votare considerando i fatti e non le parole o meglio la “narrativa” di un bagolone che fa promesse come se fossero noccioline.

PARMA 29-08-2016

FERRARI Aldo.
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Agosto 2016 19:38