MAFIA CAPITALE

SIGNIFICATO DELLA PAROLA “MAFIA”:

Sono state fatte varie congetture sul significato del nome “Mafia”: hanno perfino detto che deriva dal soprannome di una donna di Licata che nel 1658 era soprannominata, chissà per quali motivi, ” Mafia “.

Si dice che derivi dall’arabo, come taluni credono, ma non c’è niente che lo confermi; non esiste una parola araba che possa in italiano definirsi “Mafia”.

Hanno tentato di usare la parola araba “maha”, (ma non è possibile in quanto ha un significa ben preciso, e cioè “cava di pietre”), oppure mahias (ma anche questa ha un significato ben preciso, “spavalderia”) e anche la parola Maafir, che è il nome di una tribù berbera.

Non ho mai capito il perché si debba trovare ad ogni costo un’etimologia araba per una parola che è entrata nell’uso comune in Sicilia soltanto nel 1862, cioè quando da secoli nessuno parlava più arabo in Sicilia. Che si voglia o no la parola “Mafia” ha un solo significato:

VERO SIGNIFICATO:

“Organizzazione criminale suddivisa in più associazioni (cosche o famiglie), rette dalla legge dell’omertà e della segretezza, che esercitano il controllo di attività economiche illecite e del sottogoverno, diffusa originariamente in Sicilia”.

MAFIA CAPITALE:

Quello che sta accadendo a Roma a mio parere non ha niente a che fare con la “Mafia”, né tantomeno il patto del “Salvatore” ha che fare con la “Mafia”; quello che sta accadendo a Roma è solo una questione di corruzione, è semplicemente un segnale forte di una dissoluzione dello Stato, guidato da politici corrotti.

PARTITI E POLITICI CORROTTI:

Quello che sta accadendo a Roma è la dimostrazione che la politica italiana è guidata da uomini di malaffare, corrotti che non si fanno scrupoli a rubare per se stessi e per il Partito a costo di uccidere e far uccidere: per questo il partito li tollera, nessuno da più le dimissioni e il popolo subisce e tace.

I CITTADINI NON CONTANO PIU’:

Questo Governo in questi ultimi tempi, attraverso una serie di leggi anticostituzionali, ha svilito la partecipazione dei cittadini a tutti gli affari e alle decisioni che si devono prendere per il Popolo e la Nazione.

LA SOCIETA’ NON CONTA PIU’:

Se esaminiamo bene le ultime decisioni promosse e portate a compimento da Renzi, dall’Italicum, al Jobs Act, fino al Ddl della Buona scuola, la partecipazione legittima della società viene negata e poi destrutturata quotidianamente sotto tutti i punti di vista; in altre parole: Renzi ha abbracciato in pieno il credo che la società non esiste, o meglio, che la cittadinanza italiana non conta più”.

POLITICA NON MAFIA:

Da come si è letto nella cronaca, c’era un patto segreto alla regione Lazio tra esponenti della maggioranza e dell’opposizione, quindi tra politici di destra, di sinistra e di centro, per spartirsi l’appalto più corposo della Regione Lazio, ovvero il “Recup”, il centro unico di prenotazione.

Come possiamo vedere e notare, ci sono tutti, non vengano mica a dirmi che questa è mafia, la mafia punta la pistola, stipula un contratto con mitra puntato, questi invece sono politici dentro le Istituzioni, che si accordano con patti scellerati per arricchire loro stessi e il loro partito, tutto a danno dei cittadini che (con le leggi che hanno fatto) non esistono più, o meglio non sono più tenuti in considerazione.

SECONDO I GIUDICI:

Alcuni consiglieri fra i quali: Luca Gramazio e Maurizio Venafro, capo di gabinetto del governatore Nicola Zingaretti, avrebbero, secondo il giudice che lo definisce “accordo corruttivo”, consentito “all’organizzazione riconducibile a Salvatore Buzzi e Massimo Carminati di inserirsi, divenendo infine aggiudicataria del terzo lotto”, in un affare da oltre 60 milioni di euro, e dico poco.

ECCO LA REALTA’:

Anche in questo caso la Mafia proprio non c’entra, c’entrano invece i partiti e i loro rappresentanti che hanno fatto accordi per rubare il più possibile. Naturalmente non può rubare uno da solo, così hanno fatto accordi con persone compiacenti, esterne e a loro vicine.

COME RIPORTATO NELL’ORDINANZA:

Tutto si è svolto a tappe secondo quanto riportato nell’ordinanza. All’interno del proprio ufficio Salvatore Buzzi illustrava a Carminati “gli emendamenti” che Fabrizio Testa avrebbe dovuto portare, in originale, in Regione, relativi ai nuovi finanziamenti che sarebbero stati ottenuti grazie all’intervento di Luca Gramazio del Pdl e Marco Vincenzi, capogruppo del Pd alla Regione Lazio (quindi anche in questo caso vi sono coinvolti i due partiti di maggioranza).

CONSIDERAZIONI:

Come potete notare non c’è nessun tipo di mafia, solo politici corrotti, ladri e truffatori che fanno accordi con persone disposte a fare di tutto pur di mettersi del denaro in tasca.

Per forza di cose i partiti da ambo le parti devono esserne al corrente, altrimenti non potrebbero fare come hanno fatto, considerando che c’è lo staff dell’ufficio, o perlomeno le segretarie personali che sentono, vedono, partecipano e svolgono tutta la parte burocratica.

VEDIAMO UNA INTERCETTAZIONE:

Vediamo una intercettazione che conferma la mia tesi: infatti, Salvatore Buzzi avrebbe riferito a Massimo Carminati dell’esistenza di accordi politici tra maggioranza e opposizione e il fatto che tutto si svolgeva alla luce del sole.

INTERCETTAZIONE VERA E PROPRIA:

“Eh noi gli diciamo un pezzettino”, “ah apposta quel pezzettino”, “allora guarda eh… Carlo… mo’ te le spiego per l’ultima volta le cose, però non me ce fa’ torna’ sopra… per Zingaretti, per Marroni e Coratti è tutto alla luce del sole… non c’è il minimo problema per Zingaretti! per tutti gli altri è… allora tu per non sbagliarti… le trattative le fa Fabrizio e noi…”

CONTINUANO LE INTERCETTAZIONI:

Fabrizio Testa al telefono con Luca Gramazio commentando l’esito positivo col loro solito linguaggio, lasciavano trasparire la propria soddisfazione per i risultati che stavano ottenendo grazie ad un efficace lavoro di squadra dicendo:

INTERCETTAZIONE VERA E PROPRIA:

«Comunque alla grande, squa… grande squadra, proprio grande, grandissima squadra, proprio…bene, bene così…».

ALLEGRI E CONTENTI:

Insomma, politici e company erano felici e contenti per il funzionamento del loro losco lavoro, erano contenti perché questo Patto del Salvatore, o del Nazareno versione carbonara funzionava allegramente e bene, tanto che a loro dire, la squadra che vince non si cambia.

ROMA E TUTTO IL LAZIO:

A Roma e in altri comuni del Lazio e forse anche in qualche Comune fuori Lazio, questa sorta di patto ha funzionato per anni, uomini e partiti incassavano denaro a più non posso in onore a Buzzi che ha anticipato i grandi accordi della politica nazionale; anche in questo caso, o meglio in questi fatti, la Mafia proprio non c’entra e non c’entra neppure il metodo mafioso, c’entra solo l’accordo truffaldino e il patto scellerato che questi politici e i loro partiti hanno fatto e stipulato con altre Istituzioni e uomini esterni.

CHIAMATA RETE MAFIOSA:

Questa rete chiamata mafiosa che invece io considero rete di politici ladri e corrotti, nella regione della capitale ha avuto almeno due decenni per espandersi e radicarsi, quindi è chiaro che in 20 anni hanno avuto il tempo di rubare miliardi e miliardi.

FRANCESCO RUTELLI:

Tutti i capi del Partito Democratico che ora bacchettano la destra di Alemanno, non vogliono ammettere che tutto iniziò nel periodo di Francesco Rutelli e proseguì, anzi prosegue fino ad oggi, ed il Pd sia i capi che i sottocapi erano al corrente di tutto e partecipavano agli “utili”, per così dire.

UOMINI DI OGNI SORTA:

Questo metodo chiamato “Mafia Capitale”, ha visto coinvolti non solo politici di opposta provenienza, ma anche vari soggetti come imprenditori, avventurieri della finanza, sindacalisti conniventi, faccendieri mediocri, tutti coinvolti in un circolo di corrotti, truffatori e altri di malaffare protetti dalla corrente politica di destra, di sinistra e di centro, cioè da tutte le correnti in corso… Altro che mafia.

OMERTA’:

Buzzi e Carminati hanno potuto godere di questo sistema di appoggi e complicità impressionanti, mentre la città nel suo complesso, specialmente i grandi Leader dei partiti (comprese certe Istituzioni in quanto Renzi è una Istituzione), vedevano, sapevano e tacevano, e quelli meno importanti cercavano di prendere qualcosa anche loro in cambio di omertà.

L’EVOLUZIONE DI CERTE FIGURE:

Vediamo in breve e con piccoli esempi come si sono evolute le figure di Buzzi, Odevaine e soci arrivando ad incassare milioni e milioni a danno di tutti i cittadini, giovani e meno giovani.

Luca Odevaine era il braccio di destro di Veltroni sindaco e fu nominato capo della polizia provinciale sotto la giunta di Nicola Zingaretti, potete immaginarvi se Veltroni e Zingaretti non sapevano, già allora.

POTERE CONTRATTUALE:

È logico che gli equilibri che si andavano a creare di giorno in giorno nella politica del Lazio, appositamente ha fatto sì che i protagonisti dello scandalo “Mondo di mezzo”, potessero avere un potere contrattuale più influente di qualsiasi singolo iscritto del Partito Democratico in qualsiasi tipo di assemblea.

NON VOGLIO FARE DI OGNI ERBA UN FASCIO:

È di fronte a questo tipo di potere coperto dal Partito e dal Premier che tutto si è bloccato.

E non è che le ideologie non ci sono più, non voglio fare di ogni erba un fascio, non voglio dire che mancano braccia e menti sane e pulite nella politica, ma se il Leader del Partito di sinistra, di destra o di centro che sia, sono di “facili costumi”, i sani di mente vengono lasciati in disparte dalle sezioni di partito, così appositamente si da spazio e potere ai tanti Buzzi, Odevaine, Coratti, Ozzimo, Marroni e Renzi.

CONCLUSIONE:

L’Italia, ormai è impantanata fino al collo nella corruzione, proprio la corruzione ancora oggi, resta il primo e più evidente problema da risolvere, ma finché ci sono dei Leader corrotti privi di etica pubblica, che è l’elemento fondante della politica, e finché l’elettorato evade le urne, non si risolverà.

PICCOLA OPPORTUNITA’:

Andando avanti così il problema sarà sempre più grande, in questo modo tanti giovani devono emigrare in cerca di un futuro migliore o forse di una semplice opportunità che gli si presenta come un colpo di fortuna, quella di uscire da questo nostro Bel Paese chiamato Italia.

PICCOLA CONSOLAZIONE:

Paese rovinato da uomini che noi stessi abbiamo messo al Governo, se non altro possiamo almeno dire che gli ultimi tre Premier, si sono autonominati senza il voto Sovrano del Popolo, piccola ma è pur sempre una consolazione.

Per terminare, un’altra cosa da dire è: se quello che ha fatto e sta facendo Renzi, lo avesse fatto Berlusconi, in Italia ci sarebbe la rivoluzione, lo fa uno di sinistra, tutto tace, come quello di andare in ferie con l’elicottero di Stato e mentire spudoratamente in ogni suo “Comizio” pubblico.

PARMA 08-06-2014

Ferrari Aldo