MIRACOLO A MONTECITORIO

FUMATA BIANCA:

Finalmente tutti gli italiani possono gioire, a Montecitorio è arrivata la fumata bianca, al terzo giorno delle elezioni presidenziali il sistema politico italiano risuscitò da morte.

UN CORPO DI NON ELETTI:

Un corpo elettorale, composto per lo più da nominati e autonominati, non certamente da eletti dal popolo, ha scelto e votato il suo candidato.

E oggi quel corpo elettorale siede alla destra dell’eletto, nel contempo un coro di giornalisti genuflessi ha intonato il Magnificat e il Te Deum, gioendo e glorificando Dio per il miracolo avvenuto.

PASSEGGIATA A ROMA:

L’ostensione televisiva e tutti i Mass media, non hanno lesinato nel rendere pubbliche tante informazioni e rendere visibile il protagonista del culto in tutte le sue apparizioni.

Una semplice passeggiata domenicale per le strade di Roma è diventata un miracolo di poco inferiore al camminare sulle acque del lago di Tiberiade.

LA PANDA:

L’uscita da Messa circondato da suore devote, il ricorso non all’auto blu che consuma troppo, ma alla Panda, una Fiat, auto italiana dal basso consumo, senza sfoggiare troppa eleganza; che in tempi di crisi potrebbe essere oggetto di pettegolezzo, in tal modo invece, quell’uscita e quel cammino sono stati oggetto di infiniti e ammirati commenti. Così non è stato fatto nessun cenno alle pensioni e ai vari stipendi che all’eletto vengono ad oggi riconosciuti.

IL DISCORSO DELL’ELETTO:

Le poche parole dette dal designato subito dopo l’elezione hanno strappato gridolini di ammirazione per la loro brevità, specialmente da chi per anni aveva commentato quotidianamente e devotamente le parole – molte e inutili – del predecessore.

IPOCRISIA NAUSEANTE:

Ancora una volta, questo teatro nauseante, prevedibile e interminabile ci ricorda che la Repubblica Italiana non ha mai creato un proprio rituale laico per le successioni dinastiche e gli avvicendamenti istituzionali.

Non siamo la vecchia Francia monarchica del celebre annuncio della continuità del potere oltre la vita del suo detentore – “Le Roi est mort, vive le Roi!” – né abbiamo mai neppure sfiorato l’asciutta serietà dei riti anglosassoni, infatti ha fatto colpo la “Panda”, ha dimostrato il tipico uomo all’antica che sa risparmiare in tempo di crisi a favore del popolo, così ha dato il buon esempio.

L’UOMO CON LA PANDA:

Con questo modo di fare, non è nato nessun pettegolezzo sulle entrate del neo-presidente, che provengono, dalle nostre tasche naturalmente; nessun pensionato che dopo 40 anni di lavoro va in pensione con 500 Euro al mese ha reclamato, pur sapendo che quell’uomo “risparmiatore con la Panda” prende quasi 100mila Euro, più lo stipendio di 2milioni all’anno, più tutte le altre agevolazioni per se stesso e per i suoi famigliari. Agevolazioni in treno, in aereo, perfino nei cinema e nelle botteghe di qualsiasi sorta.

HIP HIP HURRA:

Qui da noi la retorica incontrollata dell’innalzamento del vincitore ha il suo risvolto.

Oggi ci godiamo una beatificazione fatta secondo il rito rapido, delle promozioni sul campo. “Santo subito”, le cautelose, severissime regole della Chiesa romana vengono travolte da Papa Woltyla e la nostra politica ne segue l’esempio:

Se ben ricordate, fino a 35 anni fa, per nominare un Santo dovevano passare oltre i 200 anni o almeno da 7 a 10 generazioni, per il solo motivo che tutti coloro che lo ricordavano, dovevano essere deceduti al fine che nessuna imperfezione potesse mettere un’ombra sulla Sua Santità.

Ora, premesso che il nuovo Presidente non può essere santo ad oggi, non possiamo escludere che lo diventi per il futuro, si vedrà con il tempo. Da quello che fanno passare i mass media però, è già santo per il passato, per il presente, per il futuro. Già questo lo mette sulla buona strada, tutto dipenderà da come riuscirà a tradurre in concreto, nel corso del suo settenario, il programma esposto al Parlamento.

DISCORSO PRESIDENZIALE:

Un discorso breve ma con spunti significativi, specialmente per i creduloni. Scritto con nobili accenti capaci di parlare al cuore del Paese, come l’ammonimento nel nome di Stefano Taché ai tanti che in Italia alimentano l’intolleranza fascista e razzista del leghismo.

Da oggi in poi vedremo come riuscirà a conciliare la costituzione, i diritti fondamentali, la pari dignità che il patto costituzionale garantisce a tutti i cittadini, con le riforme istituzionali portate avanti dal presente governo.

NUOVA LEGGE ELETTORALE:

E poi? Già, e poi: a parte le chiacchiere, ci sarà nei fatti quella dichiarata continuità col presidente Napolitano per quanto riguarda l’approvazione della nuova legge elettorale?

Prima di darci una risposta, non dimentichiamo che Mattarella come giudice costituzionale ha contribuito a non far approvare il Porcellum (legge Calderoli) con la motivazione che quella legge impediva agli elettori di scegliere davvero i rappresentanti, quindi cosa farà ora, si rimangerà tutto o cambierà idea?

CORRUZIONE E OBBLIGHI FISCALI:

Prendiamo sul serio le dichiarazioni in materia di corruzione e di obbligo di correttezza fiscale da parte dei cittadini, anche se in quelle parole per forza di cose, doveva esserci tanta ipocrisia, c’era il pregiudicato Berlusconi nelle vesti di invitato d’onore dallo stesso Nuovo Presidente ai riti festivi.

PROCESSO A BERLUSCONI:

Volere o volare, Berlusconi è stato condannato per frode fiscale, la prima ipotesi è che il processo fosse una farsa, la seconda ipotesi è invece che il suo invito fosse fuori luogo. La pena non è ancora finita e su questo non ci piove.

PRECISAZIONE:

Dopo quanto detto preciso che non vuole essere una critica a Berlusconi, ma è semplicemente una realtà che dimostra l’inizio di un’ipocrisia senza limite.

CONVIVENZA A PALAZZO:

Intanto gioiamo tutti al miracolo della prima conversione.

un Pdr ieri lacerato da contrasti profondi e sull’orlo della scissione, oggi appare magicamente, impudentemente unito in un abbraccio concorde e pronto ad affrontare una ancor lunga e ben compensata convivenza nel Palazzo.

E’ proprio vero quello che scriveva l’Ariosto: “Fu il vincer sempre mai laudabil cosa”, in altre parole: “che si vinca con le buone, che si vinca con le cattive, non fa niente, basta vincere”.

MAI PERDERE UN DISCORSO DI UN PRESIDENTE:

Nessun cittadino dovrebbe perdersi il discorso di insediamento di un Presidente, da parte mia ho sempre cercato di sentirli tutti, ciò aiuta a capire che tipo di uomo ci sarà al nostro “comando”

La stessa cosa vale per il discorso di Capodanno, ho sempre cercato di riuscire a trovare il tempo per essere incollato davanti alle patrie reti unificate per ascoltarlo, anche se ultimamente sapevo già quello che avrebbe detto.

Ho preso appunti anche questa volta, su alcuni personaggi, come Amato ad esempio ed altri, trovavo solo inappropriato Prodi poiché immaginavo il discorso, augurandomi che nel caso fosse stato eletto qualcuno avrebbe scritto al posto suo, lo immaginavo e non riuscivo a vederlo proferire parola perché non ha idea di quello che deve dire, poi è stato eletto Mattarella, e ho stillato una previsione su ciò che avrebbe detto.

MIEI APPUNTI:

A seguito vi faccio leggere i miei appunti così come io li ho redatti la sera prima, chi legge li confronti con il discorso del Presidente, cogliendo naturalmente un certo sarcasmo e credetemi, non aggiungo e non tolgo niente.

Partiamo dal fatto che le parole iniziali di un Buon Presidente dovrebbero essere: Viva la Repubblica e viva la Democrazia, qualunque cosa essa significhi.

LE DONNE:

Il Presidente rivolgerà il suo primo saluto alle donne, perché le donne sono importanti, le donne sono il pilastro della famiglia e consentono agli uomini di andare a lavorare e di organizzare la vita, se non ci fossero loro ad occuparsi dei disabili, con lo Stato Sociale che ci ritroviamo sarebbero abbandonati da tutti al loro destino.

CARITA’ CRISTIANA:

Senz’altro la carità cristiana anima il nostro Paese, è evidente, lo si vede tutti i giorni, per saperlo basta guardare le persone alla guida della propria auto e quello che avviene nelle strade, di notte, di giorno sia al Nord che al Sud, nelle città, nelle strade di campagna e in ogni luogo.

MODELLO DI CARITA’

Quindi il Presidente ringrazierà colui che veramente lo merita che dovrà per forza di cose, essere l’Ispiratore di gesti di solidarietà e coraggio.

Essendo un presidente di sinistra, che si voglia o no, è così, non lasciatevi imbrogliare per il fatto che viene dal ex DC (Democrazia Cristiana), quindi il simbolo sarà una persona che lavora duro e sodo, perché è sul lavoro che è fondato il nostro “Testo Sacro”, cioè la Costituzione; quindi sicuramente prenderà a modello qualcuno che incarna tutti questi valori.

UN UOMO DI VALORE:

Qualcuno che salva vite umane e cerca di renderle migliori, che non vive nel lusso e ripudia la guerra, che ama e aiuta i poveri e i reietti, e chi può essere un uomo del genere?.

COME UN IMPRENDITORE:

Chi potrebbe essere un uomo del genere, un imprenditore che lavora giorno e notte per mandare avanti la sua azienda, pagare i dipendenti e i fornitori, pagare le tasse?

Ma no, non può essere, sicuramente mi sbaglio, no non può essere, magari fa di tutto per evadere un poco di quelle Tasse che tanto lo affliggono, quindi non è pulito, niente imprenditore.

COME UN MAGISTRATO:

Potrebbe essere un magistrato?

Ma no, impossibile, sarebbe autocelebrativo e noi di sinistra siamo per l’umiltà, quindi niente Magistrato.

COME UN MEDICO:

Ho trovato: sarà un medico come Gino Strada.

A pensarci bene però neanche lui va bene, è banale, si è ammalato di Ebola, quindi niente medico.

COME UN PAPA:

Ci vuole qualcuno più a sinistra, qualcuno che si fa chiamare per nome. Se poi fosse anche cattolico magari è meglio, sarebbe meglio. Ecco si ho trovato, Francesco.

Vedrai Caro Aldo che ringrazierà il papa ed è giusto così, dal pulpito sfama tutti, una buona benedizioni, belle parole sante e la gente va a casa felice, anche se affamati, magari con una corona da sgranare in tasca presa in regalo.

E nessuno pensi che uno stato laico sia migliore di uno stato di ispirazione cristiana, perché : NON È COSÌ. Non si può vivere di miti.

GIOVANI E SCUOLA:

Poi parlerà dei giovani, della loro centralità nel percorso di miglioramento dell’Italia. Tutti i giovani sono il futuro della nostra nazione, basta vederli al sabato sera, oppure a passeggiare nel centro città.

E della scuola: il diritto all’istruzione è di tutti, anche dei più poveri, e proprio anche di coloro che abitano a 50 km di distanza.

L’istruzione cura le coscienze, i ragazzi devono andare a scuola per essere strappati dalla droga, dalla malavita e dalla mafia.

LOTTA ALLA MAFIA:

Già la lotta alla mafia, la lotta alla corruzione, vanno sempre in coppia, la lotta alla mafia dev’essere il primo pilastro coraggioso di ognuno di noi.

Pensiamo al sacrificio di Falcone e Borsellino. Troppi sono morti per combattere la mafia e troppi vivono ancora, di mafia.

Ma! Forse questo non lo dirà, perché non sta bene, ci saranno troppi presenti che potrebbero aversene a male, magari pensano stia parlando di loro, magari gli avrà stretto la mano. E non sta bene iniziare un mandato nel nome della contraddizione, sono sicuro che di questo non ne parlerà.

MEMORIA DEL PASSATO:

Parlerà del passato.

Sarà meglio però parlare della memoria del passato, passato davvero quel passato che non fa più male ai presenti, la memoria a breve termine lasciamola ai giornali, tanto a fine giornata si buttano via.

Così il nostro Presidente parlerà della Storia, perché noi stessi siamo la nostra Storia e la nostra storia racconta di un popolo che ha difeso la propria libertà con la Resistenza, con la propria vita, con i propri beni.

SIAMO STATI FASCISTI:

Si, d’accordo, siamo stati anche fascisti, con l’appoggio delle gerarchie ecclesiastiche e monarchiche, ma vuoi mettere? La Resistenza! Noi siamo il popolo della Resistenza. Ed è proprio vero, Resistenza ad oltranza, oserei dire.

FORZE ARMATE:

A proposito di difesa, grazie alle Forze Armate che ci tutelano in nome della legalità, accompagnando la lotta alla corruzione, piaga più punitiva di tutte le piaghe dell’antico Egitto.

LE ISTITUZIONI:

Parlerà del senso delle Istituzioni, gli italiani lo devono avere tutti! Noi siamo le Istituzioni.

E lasciamo perdere che le Istituzioni non sanno chi siamo noi: non siate egocentrici.

Non pensiamo a cosa può fare il nostro Paese per noi, ma a cosa noi possiamo fare per il nostro Paese.

CONCLUSIONE:

Non parlerà sicuramente del suo stipendio, né delle sue pensioni quelle gli toccano e basta.

La macchina blu! Ma si una più una meno, è li ferma tanto vale usarla.

Evviva l’Italia.

PARMA 09-02-2015

Aldo Pietro Ferrari