NON PIU DESTRA NON PIU SINISTRA

BIPOLARISMO:

Un tempo tanto, tanto, tanto lontano ……., in Italia, politicamente parlando della prima Repubblica esisteva un certo bipolarismo, nella seconda Repubblica continuava con l’era Berlusconi, ma oggi dobbiamo capire che il bipolarismo della prima Repubblica e quello di età berlusconiana è ormai finito a tutti gli effetti.

CHI HA POCO O NIENTE E CHI HA TANTO:

Oggi la polarizzazione, è tra le forze di chi ha qualcosa e di chi non ha qualcosa, o meglio ha poco meno di nulla con la paura di perdere quello che ha, in altre parole: tra le élite e il popolo in genere, oggi esiste un conflitto frontale, semplificato ma chiaro e lampante senza né sfumature né dialettica.

CERCATORI DI DIFETTI:

Nel 1992 è nata nell’Ue una commissione per rispondere alla sfida da geopolitica e geo-economica della globalizzazione, il loro lavoro era di mettere un insieme di Consigli tramite una commissione che esprimeva un potere esecutivo – tecnocratico, infatti il parlamento non ha la piena titolarità del potere legislativo, questa commissione segnalava i difetti e dava le soluzioni.

UNA COMMISSIONE GESTISCE LE INCOMPRENSIONI:

La dialettica politica che dovrebbe essere risolta con i cittadini, al contrario è risolta nelle tensioni fra la Commissione, custode dei trattati e il Consiglio dei capi di Stato e di Governo, in cui operano gli Stati, nei loro reali rapporti di potenza, possiamo ben capire che rispetto ci sono ai bisogni reali del popolo e/o dei cittadini, è giusto dire che questa Europa è cieca e sorda.

MARCO – EURO; EURO – MARCO:

Se noi guardiamo economicamente questa Europa, dobbiamo dire che il principale prodotto è l’Euro, ma se lo guardiamo in modo intrinseco e reale, con la fonte della Banca Centrale Europea che proviene da una Banca Tedesca, non è più l’Euro, ma è il Marco, la Moneta nella quale la Germania da decenni si riconosce e che ha dato in ostaggio all’Europa Unita, ma che nel contempo tiene saldamente in pugno.

LA GERMANIA: ORA PRO ME:

Infatti la Germania con le buone o con le cattive, ha chiesto ai membri dell’eurozona di riprodurre, almeno in grandi linee, il modello ordo-liberista germanico attraverso le “riforme”, lo spending review, il Fiscal compact da cui deriva l’articolo 81 della Costituzione sull’equilibrio di bilancio, l’austerità, la moderazione salariale e l’attenzione primaria alla stabilità di bilancio.

Queste politiche hanno prodotto linee di frattura fra il Nord e il Sud delle quali per ora non si vede alcuna composizione, che però sotto, sotto è stato seriamente lesionato l’educazione, la ricerca, la sanità, il lavoro, le pensioni e i diritti, infatti nel complesso siamo stati colpiti da politiche restrittive e deflattive che, per salvare la moneta unica hanno determinato impoverimento, disuguaglianze, disoccupazione e inoccupazione in più, e più che altro, incertezza esistenziale nel ceto medio e fra i lavoratori, e perfino l’abbreviazione dell’aspettativa di vita in alcuni Paesi, fra cui l’Italia, infatti muoiono più di quanti nascono, (questo solo per gli italiani).

LA BCE E LA GERMANIA:

Comunque sia, con la politica della Germania con la Bce (Banca Centrale Europea “anch’essa tedesca”) imposta nell’eurozona, con quel modello economico, non si vedono sviluppi positivi in nessun posto oltre la Germania stessa, e non privilegia né la crescita né la distribuzione della ricchezza.

L’AZIENDA ITALIANA E RENZI:

Renzi non se ne accorge o fa lo gnorri, partecipa alle riunioni con la Merkel e gli da ragione e guida la nostra economia a favore della Germania, e la Merkel quindi va avanti con il consenso di noi italiani che a causa questo, andiamo sempre più indietro e la nostra economia è in retroversione, è vero che aumenta il Pil, non è per l’aumento di produzione, ma per l’aumento prezzi, di cui la cosa è ben diversa, gli “economisti” di Governo non se ne accorgono oppure fanno finta di non accorgersene.

Non è finita, a tutto si deve aggiungere la sfida geopolitica che proviene dall’arco di crisi economica e militare che, dalla Libia al Medio Oriente, riversa sull’Europa e specialmente in Italia migranti senza interruzione.

MIGRANTI DI OGNI SORTA:

Ora c’è un disordine radicale che insieme alle lacerazioni interne alle nostre società di persone, è una delle cause di un terrorismo difficile da sradicare e sconfiggere, e il cittadino italiano vive male e nel terrore, ha paura di uscire di casa per una passeggiata, vive con l’angoscia di avere i figli in cortile, per le strade e nelle piazze, e in certi posti anche nella scuola.

NON E’ TUTTO:

È proprio vero, non è tutto: alla povertà, all’incertezza, si sommano così anche l’intolleranza e la xenofobia che mette paura a chiunque uomo di pace, andando avanti così il legame sociale e la lealtà verso la democrazia sono seriamente messe a repentaglio, molti pensano e gridano che ci vorrebbe un “dittatore” tipo……, non mi sembra corretto fare nomi.

REFERENDUM BRITANNICO:

Non è stato un gioco il referendum britannico, se ci pensiamo bene è stata l’occasione per esprimere una protesta anti-sistema, perché oggi che si percepisce o si sente escluso dalla cittadinanza nazionale o europea che sia, non ha disposizione spazi e canali politici per entrare nel merito e il Regno Unito era di fatto già esonerato dai vincoli gravosi della Ue e dell’Euro.

PROLETARIATO:

Nella prima Repubblica italiana il proletariato o meglio coloro con i redditi più bassi, sapevano a chi rivolgersi, c’era un partito che li rappresentava, lasciamo stare le ragioni, sta di fatto che il partito c’era, oggi non c’è più, ho hai un reddito alto e fai parte più o meno consistente dell’èlite, oppure sei solo e devi fare il “barbone” e andare a vivere sotto i ponti, per così dire naturalmente.

CONFLITTO FRA “RICCO E POVERO”:

C’è da sperare che quel conflitto “fra povero e ricco” per così dire, non assuma per essere identificato dei tratti nazionalistici in cui sarebbe poi un riflesso difensivo per fare sentire la sua voce.

Questo conflitto anti-sistema è reale, in alcuni Paesi dell’Est ha raggiunto livelli preoccupanti e c’è un fatto in cui credo, né la destra, né la sinistra e né altri, non sono pronti ad affrontarlo né ad accoglierlo e neppure ad interpretarlo, credo proprio che il sistema ne sia travolto come viene dimostrato in quei Paesi in cui è al Governo o in qualche modo fa parte del Governo.

BIPOLARISMO DESTRA SINISTRA:

Oggi in Italia destra – sinistra di età berlusconiana si è modificato, anche se non ha mai portato nulla di buono, esisteva, oggi la polarizzazione è tendenzialmente tra i partiti del sistema, Pd, Ncd, e gruppi di centro e i partiti anti-sistema M5s e Lega, che competono tra le forze di chi ha qualcosa e/o spera di averlo, e chi non ha nulla o teme di essere sul punto di perdere il poco che ha, in più ci sono quelli che sperano di entrare tra le fila delle èlites, altri che pensano di non farcela e si uniscono al popolo per una rivoluzione se non altro, di protesta.

TERZO POLO:

Un terzo polo potrebbe essere la destra tradizionale come Fi, che cerca di costituire un terzo polo moderato, per farlo dovrà allearsi con Salvini, ma c’è un aspetto inquietante, la Lega dovrà rinunciare alla propria virulenta protesta, ma se non rinuncia come io penso, il terzo polo fallirà.

SINISTRA E FORZA ITALIA:

Se il Terzo Polo fallisce, Fi e Pd si troveranno dalla stessa parte anche senza che sia stato formalizzato un nuovo patto fra loro, quindi con un nuovo patto o senza questo patto, correranno nella stessa Via però con la sinistra che ha più voce in campo, ciò sarebbe veramente una cosa disastrosa sia per il “proletariato” che per i cittadini in genere, in cui saranno sempre chiamati cittadini, ma nella realtà sono sudditi a tutti gli effetti, il Governo pensa e fa tutto e il suddito deve solo lavorare e accettare quello che gli danno come paga e come tenore di vita, chi per fortuna o per altro si arricchisce, o lo fa in sordina e nasconde i capitali, oppure se riesce se ne va dall’Italia con tutti i pericoli che dovrà affrontare e, non sono pochi, sicuramente ci saranno sequestri, fermi e arresti.

SCONTRO APERTO FI E PD:

Se invece fra Fi e Pd ci fosse uno scontro aperto, allora Fi sarà subalterna alla Lega e quindi dei tre poli della politica italiana due saranno anti-sistema, M5s e destra cioè Fi senza la Lega.

C’è un altro partito in cui l’anti-sistema potrebbe coinvolgere, la Si – Sel (Sinistra italiana – Sinistra Ecologica Libertà ) di cui lei stessa ambisce di essere il quarto polo della politica italiana, si vedrà ma ho poca fiducia.

LA STORICA SINISTRA:

Se guardiamo da un punto di vista storico, emerge l’enorme responsabilità politica della sinistra che ha predicato bene, ma razzolato molto male come d’altronde ha fatto così in tutto il mondo.

PARTITO COMUNISTA SOVIETICO:

Negli ultimi decenni si è affidata alle forze neoliberiste e ordoliberiste, a suo dire sperando di ammorbidirne le asprezze, ma invece sapeva bene cosa faceva e cosa andava incontro senza mezzi termini, ha fatto un gioco scriteriato da “fascista”, superando di gran lunga l’ex Partito Comunista Sovietico.

RENZI SEGRETARIO:

Forse per rimediare, hanno nominato Renzi come Segretario, già sindaco di Firenze, un giovane senza scrupoli, intelligente ma perverso, un falso e arrivista, l’azienda in famiglia andava male forse fallita, pensavano di fargli fare un gioco comunista con i loro personaggi “all’antica” , ma rimodernati, alla guida c’era Napolitano.

GIOCO PERICOLOSO:

Forse Renzi ha capito il gioco e in qualche modo lo ha sostenuto alla sua maniera rottamando quei vecchi comunisti, infatti ha tentato e sta tentando di riportare a galla un nuovo partito comunista o totalitario di tipo fascista appoggiato, almeno all’inizio, da Napolitano, ora vedremo cosa succederà al referendum, perché la questione è ancora in atto e nel referendum c’entra anche Napolitano.

STORIA PASSATA MA PRESENTE:

Purtroppo oggi rende poco credibile chi in Italia e in Europa, vuole intercettare e indirizzare la protesta anti-sistema, sia che venga richiamata dalla sinistra che dalla destra, in quanto siamo ancora “freschi” del partito Fascista e del partito Comunista in certi Paesi “amici” dell’Est, ecco perché i partiti freschi senza storia nel mondo fanno successo come d’altronde ha fatto M5s alle politiche che pur senza programmi, ha preso un sacco di voti criticando e sbraitando nelle piazze contro gli altri partiti, con lo stesso metodo ha poi preso un mucchio di voti alle Amministrative, pur venendo a meno sulle promesse fatte sull’abbattimento degli stipendi d’oro compreso il loro stipendio da “deputati, qualcuno ha tentato di dire che erano voti di protesta, ma invece erano voti per un cambiamento.

REDDITO E POSTI DI LAVORO:

Da un punto di vista politico, poi, in assenza di una ripresa economica socialmente percepita che comporti non solo un aumento del Pil, ma anche la restituzione del reddito a chi lo ha perso, diritti e posti di lavoro a chi ne è stato privato, il conflitto tra le forze del sistema e anti-sistema pare aperto a ogni risultato elettorale, sia che vinca una, sia che vinca l’altra, in altre parole, sia che vinca la destra che la sinistra.

BREXIT ITALIANA:

Per colpa delle proprie interne contraddizioni, il sistema non ha più tutte le carte in mano, benché in Italia la mancanza di una realistica alternativa all’euro possa far rendere i cittadini più prudenti degli inglesi nella protesta, come del resto è appena successo in Spagna, insomma se al posto dell’Euro avessimo avuto la vecchia lira, forse avremmo fatto una Brexit italiana, ma farla in questo memento e data la situazione debitoria, sarebbe un suicidio senza rimedio.

SINISTRA DI RENZI:

Se oggi vorremmo fare una previsione sulla sinistra di Renzi rimanendo naturalmente nella logica degli avvenimenti, infatti Renzi con le elezioni amministrative ha sperimentato a quali rischi vada incontro il Pd trasformato in “partito di sistema”, quindi per forza di cose, dovrà cambiare modo di fare politica proponendosi come parzialmente anti-sistema.

Infatti Renzi ha già incominciato come d’altronde ha detto che il Fiscal compact e stato un errore, andando avanti così col suo modo di esprimersi e con le bugie che racconta, alle elezioni potrebbe prendere davvero dei voti che sarebbe la rovina dell’Italia.

LA VECCHIA GUARDIA COMUNISTA:

Per quelli di sinistra a cui piace Renzi devono “auspicare” (come diceva Napolitano sull’auspicio) che almeno questa volta il rottamatore abbia il coraggio di passare dalle parole ai fatti e se proprio vuole mettere la mani sulla Costituzione, cominci a “rottamare” l’articolo 81 e poi si vedrà, in autunno vedremo cosa farà la vecchia guardia di ex comunisti, sicuramente non staranno con le mani in mano.

PARMA 21-08-2016

FERRARI Aldo.