PARTITI DI IERI E DI OGGI

GUADAGNARE SENZA TRIBOLARE:

JosèMaria Escrivà De Balaguer è stato un mio professore, mi diceva: “Aldo, se vuoi fare i soldi senza tribolare, inventa una religione”.

Molto probabilmente se oggi fosse ancora in vita e io fossi il suo allievo come allora mi direbbe: “Aldo, se vuoi fare i soldi, inventa un partito”.

TUTTO CAMBIA:

Cambiano i tempi, cambiano le stagioni, cambia il modo di vivere, di vestire, di mangiare, di divertirsi, insomma tutto cambia e così cambiano le religioni, cambiano i partiti e cambia il modo di raccogliere il denaro.

TANGENTI MIRATE:

Un tempo le tangenti erano per il partito, ora l’etica della politica è cambiata: ognuno ruba per sé stesso e gli iscritti al partito sono sempre meno; del resto, dove non c’è trasparenza non c’è voglia di partecipare.

Un tempo le sezioni esercitavano un controllo territoriale: c’erano dei tratti morali fondati su una cultura o una idea condivisa, per cui si sapeva come vivevano e cosa facevano i politici.

DUE PARTITI STORICI:

La DC (Democrazia Cristiana) e il PCI (Partito Comunista Italiano) erano i partiti di maggioranza: pur vivendo nella corruzione, da una parte vi era una morale religiosa e dall’altra la morale del cosiddetto proletariato; ambedue seguivano la loro idea e cultura per cui in linea di massima, si sapeva cosa facessero, o meglio ancora come la pensassero.

All’epoca, a differenza di oggi, esisteva un’etica morale seguita da ambedue i partiti.

OGNUNO PER CONTO SUO:

Oggi si accetta qualunque cosa, lo stile di vita delle persone non fa parte del dibattito pubblico. Forse è anche giusto dividere il partito dall’amministrazione, ma ciò non deve avere il risultato di una egoistica noncuranza nei confronti degli altri (in pratica, non per fare ognuno i “fatti propri”), bensì deve essere utile a rendere pubbliche le decisioni di ogni partito e non della vita privata dei componenti, indipendentemente dalle pressioni del partito stesso (il quale, tuttavia, deve conoscere la vita privata dei propri dirigenti).

IL PARTITO SA E TACE:

Oggi come oggi, entrare in un partito significa più che altro preoccuparsi delle proprie esigenze, specialmente di quelle economico-finanziarie.

Come possiamo notare nella nostra quotidianità, ciò non ha contribuito a migliorare la qualità delle istituzioni, ma al contrario l’ha sostanzialmente peggiorata: non vi è mai stata tanta corruzione come oggi e ogni volta che un’illegalità qualsiasi spunta, vi è di mezzo almeno un uomo di partito.

DILAGA L’ILLEGALITA’:

La corruzione è talmente dilagata nella “nostra” politica che nessuno osa più denunciare l’altro, il principio su cui si fonda si rispecchia in un modo di dire molto comune: “Ruba tu che rubo anche io”.

ANNI 80 – 90:

Fra gli anni 80 e 90, con l’avvento in forza del PSI (Partito Socialista Italiano) seguito poi dalla Lega Nord (ambedue per i voti di protesta presi), il controllo dei partiti è venuto meno: chi si iscrisse ad un partito, non lo fece più per un ideale, bensì per il proprio interesse personale. Questo fenomeno si è tramandato sino ad oggi.

LA DEGENERAZIONE:

Ciò che ha fatto degenerare la situazione è stato il meccanismo delle liste bloccate con il “Porcellum”, col risultato che ognuno, in base al proprio potere all’interno partito, potesse scegliere i propri scagnozzi pronti a fare di tutto pur di portare nelle loro tasche il più denaro possibile a tutti i costi (anche illegali).

Con l’ausilio di tale sistema, se dentro al partito vi è qualche onesto che reclama per l’andazzo della sistuazione, questo viene accusato di essere contro il partito, e il risultato è è l’espulsione dal partito stesso.

ANCHE IL PD è CAMBIATO:

Anche all’interno del PD, che è sempre stato il partito più compatto e più unito di tutti, qualche cosa è cambiato, e ciò si è palesato al meglio negli ultimi quattro anni.

Lo abbiamo potuto vedere col voto, abbiamo visto che coloro che elogiavano Veltroni, hanno poi sostenuto prima Bersani, poi Renzi, e ciò dimostra che non c’è più quella “rispettata” direttiva che prima questo partito poteva vantare.

INCHIESTA MAFIA CAPITALE:

Da anni a Roma tutti erano al corrente di ciò che stava accadendo con i Centri di Accoglienza.

Sono anni che la gente denuncia questa vicenda, facendo i nomi di quelle cooperative che facevano i soldi a palate sugli immigrati, somministrando cibo scadente e incassando 35 Euro pro capite (“gonfiando i numeri”) al giorno.

ROMA LADRONA:

Se il giorno prima dell’inizio dell’inchiesta qualcuno avesse detto che a Roma c’era un problema, sarebbe stato guardato come un marziano.

Ciò che mi fa più effetto non è tanto quello hanno preso, ma la loro abilità nel mentire spudoratamente discolpandosi davanti alle telecamere con frasi come: “Non sapevo nulla” e negando fermamente di avere preso denaro.

ALEMANNO:

Ero presente quando un imprenditore diede ad Alemanno 25mila Euro in contanti; in seguito a motivi di indagini legate all’azienda, le autorità sentirono Alemanno il quale, senza scomporsi, negò categoricamente con sdegno di avere preso quel denaro.

Solo una persona abituata a mentire poteva essere così convincente non solo con le parole, ma anche con l’espressione degli occhi e del viso, chissà quante volte ha mentito in pubblico per essere così convincente. Non dico altro.

OLIMPIADI:

Ho sempre criticato Mario Monti per come ha governato l’Italia dal novembre 2011 all’aprile 2013, ma devo ricredermi, una cosa bella, anzi bellissima l’ha fatta.

Tutti noi italiani dobbiamo ringraziare Mario Monti per non aver candidato Roma alle Olimpiadi: a costo di ripeterlo migliaia di volte, dobbiamo dargliene atto, è veramente una cosa bellissima. Provate ad immaginare se Roma avesse dovuto organizzarsi per ospitare i Giochi Olimpionici, provate ad immaginare quante tangenti, truffe, ruberie, minacce, estorsioni, bilanci falsi, spese false e tante altre illegalità sarebbero nate da questa situazione. Un’infinità.

OPPORTUNITA’ E SCIAGURE:

Questa classe politica, a causa della sua infinita ingordigia, è riuscita a trasformare le opportunità in sciagure economiche a danno di tutti i cittadini.

Ci vuole un bel coraggio da parte di questi responsabili asserire: “Non sapevo nulla”; basti pensare che la responsabile Welfare del PD (in altre parole, la persona che dovrebbe tracciare le politiche del partito nei confronti della cooperazione), quando scriveva a Buzzi terminava con questi saluti: “Un bacio grande capo”… E poi osano insinuare di non sapere nulla.

Non dico altro.

BENPENSANTI:

Qualcuno potrebbe pensare addirittura che ciò che accade a Roma sia normale in quanto già avvenuto precedentemente in qualunque altra città (naturalmente nella proporzione di disponibilità nel suo complesso).

LA COSA PEGGIORE:

Che sia vero o no, sta di fatto che il problema più grave non sono queste ruberie- che probabilmente non finiranno mai- ma la cosa più grave è l’incapacità dei nostri politici di governare il Paese per portarlo fuori dalla miseria in cui è sprofondato.

Sia i componenti dei partiti di destra, di centro, di sinistra, Lega Nord e Forza Italia compresi, dal 90 in poi, non solo hanno tutti indistintamente rubato, ma a causa della loro incapacità hanno portato il Paese allo sfacelo e alla miseria sotto tutti i punti di vista.

L’OPERATO DEI POLITICI:

Se esaminiamo l’operato dei nostri politici, l’unica cosa che rimane da fare è: mandarli a casa togliendo loro tutto: stipendio, pensione e tutti i beni che hanno accumulato nel corso della carriera politica.

Lasciamo da parte le ruberie che commettono sia all’interno che all’esterno del partito a cui appartengono, vediamo invece di misurare il loro apportarsi (e quindi il loro conseguente operato) alle grandi emergenze ed esigenze del Paese.

LE GRANDI EMERGENZE:

Riscaldamento climatico: la scienza ormai è unanime e concorda sul fatto che il riscaldamento climatico stia diventando un problema; ciò è primariamente collegato alle emissioni umane di gas ad effetto serra, le quali sono a loro volta connesse ai consumi umani di energia (di origine fossile), dunque ogni Paese dovrebbe darsi da fare per rimediare. Noi in Italia non stiamo facendo nulla, proprio nulla, e probabilmente ogni provvedimento a riguardo verrà messo in azione nel momento in cui sarà troppo tardi; quando ci saranno danni e morti.

Si tratta di un processo preoccupante dal momento che tale riscaldamento origina numerosi conseguenti fenomeni di alterazione in tutti i comparti ambientali, e già oggi i suoi effetti sono ben visibili a livello fisico (andamento meteoclimatico in primis) e biologico.

DISASTRI SUL TERRITORIO:

Ormai i disastri sul territorio da Nord al Sud sono all’ordine del giorno, basta una pisciatina di gatto o un libeccio ai 120 orari che scoppia il finimondo con morti e danni alle cose, alle abitazioni e al territorio nel suo complesso.

La vulnerabilità ai disastri ambientali è in continuo aumento e loro continuano a pensare alle grandi opere che non faranno mai e che comunque sia, in questo momento, non servirebbero a risolvere i problemi.

LA VIOLENZA:

La violenza, anche in questo caso, è inutile fare lunghi commenti ed è inutile parlare di ‘ndrangheta, camorra, mafia e/o criminalità organizzata, la vediamo sugli autobus a uso pubblico, nelle strade, nelle piazze e in ogni luogo.

Non c’è più un posto sicuro per i cittadini normali, neppure nelle proprie case, se al rientro nella nostra casa ci troviamo qualcuno dentro, dobbiamo stare attenti a non fargli del male, per non subire delle conseguenze legali gravi, e soprattutto ora che hanno depenalizzato certi reati c’è d’avere paura fuori e dentro casa.

LA MISERIA E LA DISOCCUPAZIONE:

La miseria crescente causa la disoccupazione. L’unico rimedio emesso dal Governo è stato quello di ammonire i Mass-Media alla pubblicazione di notizie riguardanti i numerosi suicidi dovuti alla miseria divulgatasi.

L’anno 2014 si è chiuso con il record assoluto di disoccupazione mai registrato in Italia: a ottobre abbiamo raggiunto 3 milioni e 400 mila (abbondanti) in cerca di lavoro, e l’unica soluzione a questa situazione è una disperata fuga al di fuori del nostro Paese.

EMERGENZA DEMOCRATICA:

Anche l’emergenza democratica è una cosa grave in quanto allontana i cittadini dai partiti e dalle istituzioni; non c’è più un codice etico né nella politica, né fra i cittadini stessi.

Se ci fosse un codice etico come c’era un tempo, certe bugie a danno dei cittadini non sarebbero tollerate e nel momento in cui un parlamentare commettesse dei reati, dovrebbe primariamente dare le dimissioni. Oggi non se ne parla neppure.

GOVERNO ILLEGALE:

Abbiamo un Presidente del Consiglio nominato da un partito e non dal popolo, e la stessa cosa (anche se in modo diverso) vale per il Presidente della Repubblica. Tutte queste cose fanno perdere la fiducia ai cittadini nei confronti delle istituzioni.

RISSA IN PARLAMENTO:

La rissa in Parlamento è all’ordine del giorno, ci mancava l’arrivo dei grillini a degenerare la situazione.

Basta leggere il Blog di Grillo, in cui non c’è confronto ma solo offese e umiliazioni, parole come: “la brucio, la stupro” (questo è ciò che ha detto nei confronti della Boldrini).

VOLGARITA’:

Un deputato mi telefonò e disse: “Quello che è accaduto oggi, è una terribile ondata di violenza offensiva che si è scagliata dentro i banchi del governo. E’ scoppiato il finimondo – Ho visto persone che gridavano, che non erano più in grado di trattenersi”.

Disse ancora: “Ci sono sempre stati litigi e discussioni, ma certe parole e frasi non le avevo mai sentite, non ho mai visto tanta violenza e volgarità. Credo che anche nelle osterie, durante una rissa, si provi vergogna a pronunciare parole come quelle, usate come ingiurie e insulti volgari contro gli altri”.

L’UNICA RIFORMA:

Questi governanti abusivi, invece che darsi da fare per risolvere i veri problemi che attanagliano il Paese, di fare un piano per l’occupazione con “grandi” investimenti (non “grandi” lavori) pubblici e privati specialmente con una politica industriale vera, hanno messo al primo posto “il dare o togliere diritti dei lavoratori “privati”, cosa che avrebbero potuto fare in un momento meno “tragico”, considerando poi che i dipendenti pubblici rimangono come sono (non possono essere licenziati, tutti sappiamo come fanno, lavorano e agiscono).

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GOVERNO INEFFICIENTE

Abbiamo un Governo inefficiente che fa solo chiacchiere inutili e deleterie, ogni giorno che passa c’è un aumento e un problema in più per ogni cittadino italiano, perfino gli stranieri hanno più diritti e più agevolazioni degli italiani, e nel frattempo il Debito Pubblico ci attanaglia sempre di più.

TREMONTI:

Vi ricordate la pubblicità “inventata” da Tremonti al tempo in cui governava il TRIO (Berlusconi, Bossi e Tremonti)? Veniva acclamato dal pubblico colui che aveva comprato le ciliegie, e ciò significava che spendendo di più il denaro circolava e produceva lavoro per tutti.

Pensate un attimo al controsenso: è vero che Tremonti è un incapace, ma che lo fosse fino a quel punto non me lo sarei aspettato; non a caso, nella sua inefficienza mentale, forse pretendeva che la gente guadagnasse di meno, ma spendesse e consumasse di più.

PEGGIO DI TREMONTI:

Oggi siamo alla stessa stregua (se non peggio), e infatti hanno fatto aumentare il Debito senza creare lavoro -cosa che non è mai accaduta in nessun’altra parte del mondo.

Hanno fatto di tutto per rimanere dentro i vincoli del monetarismo dominante che non è servito a nulla, ma non fanno niente per ridurre la miseria e creare nuovo lavoro.

BRUTTA BESTIA LA COLPA:

A onore del vero, se questi uomini sono al Governo, qualcuno li ha votati, quindi a ognuno le sue colpe. I votati per la loro incapacità, ma chi li ha votati, ha dato loro fiducia e non ha più fatto nulla per toglierli. Ribadisco, ad ognuno le proprie colpe.

È vero che Renzi non è stato votato come Premier, ma ha preso un sacco di voti alle Europee, e ciò significa che c’è stato un elettorato il quale ha creduto alle sue “chiacchiere–promesse”.

L’ho detto fin dall’inizio che la figura di Renzi era un bluff, lo capii dai suoi discorsi: prometteva ciò che per forza di cose non poteva mantenere, è stato come se avesse detto: “Datemi il voto che guarisco i malati”.

Per dare voti a un uomo del genere, bisogna prima appurare che sappia davvero fare i miracoli, altrimenti è logico che il voto è perso nel nulla.

L’ELETTORATO HA LE SUE COLPE:

L’elettorato, è inutile nasconderlo, ha le sue colpe, ha dato voti di protesta a persone come Grillo; ora che molti sono stati delusi dal suo comportamento non vanno più a votare, e intanto questi politici fanno quello che vediamo e subiamo, mentre lui continua a promettere.

TELEGIORNALE.

È iniziato il telegiornale, il quale ci delizia (è ironico, naturalmente) con la notizia degli aumenti che ci sono dal primo gennaio, e nella notizia successiva comunicano che Renzi abbasserà le tasse. Il controsenso è palese, palpabile.

VENDITORE DI FUMO:

Qualsiasi cosa avvenga nel 2015, ormai è provato che Renzi è un venditore di fumo, mentitore e incapace di gestire una Nazione.

È un buon oratore, sa comunicare con convinzione, è brillante nel parlare e nell’espressione, si vede che è abituato a mentire in quanto sa di vendere fumo, in quanto non ha la capacità di guidare l’Azienda Italia e nelle condizioni in cui si trova non ha la possibilità di mantenere le sue promesse (e, a dirla tutta, non sta facendo nulla per reperire la materia prima, il denaro).

SOLO PROMESSE:

Nessuna delle riforme da Lui stesso annunciate con tanta convinzione si sono avverate. Soltanto quella degli 80 Euro è andata in “porto”, ma anche in questo ha imbrogliato gli Italiani, sapendo benissimo di imbrogliarli.

Per accattivarsi Berlusconi aveva promesso la riforma sulla Giustizia: la verità è che, per un motivo o per l’altro, non ha fatto nulla.

RIVOLUZIONE FISCALE:

Non ha fatto (e neppure iniziato) la rivoluzione fiscale da Lui enunciata: credo che tutti abbiate sentito quello che è accaduto in questi giorni con quel Decreto “Salva-Berlusconi”, in cui Renzi si è detto estraneo… Sarà caduto dal cielo! Berlusconi poteva gridare: “A Natale sono stato miracolato!”. Che vergogna per il Bel Paese e i suoi abitanti avere come Premier un uomo del genere.

È vero forse che per accontentare tutti a volte bisogna “fare dei mannelli”, ma un Capo di Governo non può farle così spudoratamente ingannando tutti quanti, ciò significa prendere in giro e farsi beffa non di un partito, ma di tutto un popolo, ed equivale a pensare ad alta voce dicendo: “Tanto sono tutti ignoranti e stupidi, io sono intelligente e furbo, posso gabbarli a mio piacimento”. Non va bene e di questo ne riparleremo.

LA SCUOLA:

La scuola doveva essere una priorità, ma nulla di fatto è stato proposto per renderla tale, proprio nulla, solo chiacchiere di piazza come Grillo.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE:

Avrebbe dovuto attuare la riforma della pubblica amministrazione ma non ha mosso un cavillo; vi ricordate prima delle votazioni europee quante ne ha dette su quella riforma che doveva essere fatta immediatamente? È perfino andato in Sicilia a parlare con gli scolari, anche a loro ha promesso tante cose, ma non ha fatto nulla e ora non se ne parla più, perché la verità è che non ha le capacità neppure di iniziarla.

MERCATO DEL LAVORO:

Avrebbe dovuto rivoluzionare totalmente il mercato del lavoro per risolvere la drammatica situazione della disoccupazione, ma non ha fatto nulla: anzi, i disoccupati sono aumentati e molti altri fattori negativi hanno subito un forte incremento da quando è lui il Premier. Anche questa è una realtà.

Lo possiamo guardare da una qualsiasi parte, possiamo dare tutte le attenuanti immaginabili e possibili, eppure sta di fatto che il nostro Premier ha solo aggravato la situazione e, andando avanti, sarà ancora più grave.

Il nostro Presidente del Consiglio non ha ancora capito cosa deve fare per guidare e portare il Paese fuori dalla crisi.

Anche quei privati che potevano dare denaro al Governo per investimenti, si stanno prodigando per investire altrove.

L’Italia sta collassando, e tutto questo è il frutto di una politica corrotta, inerme, deludente.

PARMA 08-01-2015

Ferrari Aldo Pietro