PRIORITA’ DOPO IL VOTO

LE PRIORITA’ DOPO IL VOTO

Ormai è inutile commentare le votazioni, non si possono cambiare i risultati, come ogni volta c’è chi ha vinto e naturalmente se c’è un vincitore ci deve essere anche un perdente.

Ora si lecca le ferite, noi come cittadini dobbiamo solo sperare che i vincitori facciano anche i nostri interessi, cosa che fino ad oggi non hanno fatto.

RISULTATO ITALIANO:

Dopo queste votazioni, se c’è la volontà, in Italia i vincitori possono governare.

Anche se erano votazioni politiche europee, che piaccia o meno, il popolo ha espresso il suo parere quindi oggi la sinistra ha il diritto e l’autorizzazione a prendere le decisioni affinché anche l’Italia come tutti gli altri Paesi possa uscire da questa sgradevole situazione in cui si trova.

L’ITALIA E GLI ALTRI PAESI:

Tutti gli altri Paesi europei che erano in difficoltà, si stanno riprendendo economicamente, persino la Grecia sta superando l’Italia e il popolo greco incomincia ad essere contento del proprio Governo.

La Spagna, dopo la fine del Governo Zapatero, specialmente con l’insediamento dell’attuale presidente Mariano nel 2011 che ha cambiato la politica finanziaria delle banche, in due anni ha ritrovato un benessere mai raggiunto prima, al punto tale che gli industriali spagnoli possono comprare le aziende italiane in crisi.

PARTITI CONSERVATORI:

Da parte mia credo di poter dire, senza dubbio, che gli italiani hanno espresso chiaramente la volontà di imprimere una svolta alle politiche europee, rafforzando il processo di integrazione.

Infatti il nuovo, o meglio Renzi, sembra faccia una politica ben diversa da quella dei partiti conservatori che hanno dettato la linea in questi anni, compreso quella che tenevano le forze populiste le quali osteggiavano l’unione nel suo complesso.

VOTI DI PROTESTA:

Tutti i partiti conservatori vogliono far credere che quando c’è il nuovo c’è protesta.

Per loro erano voti di protesta l’ascesa della lega Nord e a loro dire anche i voti ai Grillini, ora anche se con meno grinta tentano di far credere che anche quelli dati al Pd sono stati considerati tali ma è ora di finirla con tali dicerie usate come scusa per nascondere le incapacità di adeguarsi ai tempi, di adeguarsi al nuovo.

Questi vecchi Leader non si sono accorti che il mondo e le mentalità stanno cambiando.

La gente è stanca della vecchia politica, è stanca di sentire parlare di corruzione, di stipendi da nababbi, di pensioni milionarie, di ruberie, in poche parole la gente è stanca della vecchia politica, è stanca di questi politici incapaci di governare perché l’unica risorsa che sanno trovare, sono tasse nuove.

Per questo il popolo si è buttato a capofitto sul nuovo e ora sta di fatto che il nuovo è Renzi con il Pd. Dio c’è la mandi buona!

Per questi italiani la speranza è ancora l’Unione Europea in quanto hanno capito che l’Italia è stata portata dai partiti conservatori alla rovina.

Se dovessimo camminare verso una sinistra in cui è lo Stato fare tutto, l’idea privata viene ostacolata e di questo possiamo solo ringraziare i vecchi Leader Berlusconi compreso.

ULTIMI TRENT’ANNI:

In questi ultimi trent’anni fra Berlusconi, Bossi, Tremonti, Prodi, D’Alema, Napolitano, Monti e company non hanno fatto nulla di buono, non sono riusciti a fare una benché piccola riforma infatti abbiamo ancora persone con 500 euro al mese di pensione.

La burocrazia è sempre più oppressiva, i giovani devono emigrare, la miseria aumenta e aumenta la disoccupazione, gli arresti per tangenti e corruzione fra i politici sono all’apice; le uniche leggi e riforme che sanno fare, sono il mettere tasse nuove e promettere senza mai mantenere nulla.

Questa è la verità, questi sono i motivi per cui Pd o Grillini che siano, trionfano.

RISULTATI A LIVELLO EUROPEO:

Di contro però, il risultato complessivo a livello europeo non è altrettanto positivo ne ben definito come nel nostro Paese.

Infatti il Partito Popolare rimane il primo gruppo a Bruxelles, molti della famiglia socialista hanno avuto un risultato elettorale ben al di sotto della aspettative ed è inutile negarlo; ciò è avvenuto soprattutto in Francia e Spagna

LA VECCHIA NOMENCLATURA:

Come giustificare questo è presto detto, in Europa i partiti di destra o meglio i loro leader, hanno governato meglio che quelli italiani.

In Europa la destra, esclusa quella italiana, ha portato benessere al proprio Paese: hanno dimostrato intelligenza e capacità, meno corruzione, meno interessi personali, più parità, banche più compiacenti, meno povertà, meno disoccupazione, pensioni e stipendi adeguati insomma gira e rigira negli altri Paesi le riforme le fanno, in Italia invece le proclamano ma non le mantengono e il Partito popolare rimane il primo gruppo a Bruxelles.

FORZE ANTIEUROPEE:

Naturalmente nello stesso modo avanzano contestualmente molte forze antieuropee, spesso purtroppo di estrema destra che dopo queste votazioni, avranno una discreta rappresentanza e un discreto potere.

Questo per l’Italia non è molto positivo con un Pd al Governo.

Con questo quadro non troppo ottimale per il nostro Paese, in quanto noi possiamo pensare ciò che vogliamo ma ora siamo un Paese di sinistra, è inutile dire che Renzi è più di destra che di sinistra, ora il Pd comanda poi si vedrà, quindi credo che due obiettivi vadano tenuti presenti in vista dell’elezione del prossimo presidente della Commissione:

PRIMO OBIETTIVO:

Il primo obiettivo riguarda una forma di “correttezza democratica”, che significa rispettare il patto con gli elettori europei, cioè lasciare al potere i partiti e i leader che gli erano stati indicati, prima delle elezioni, per la presidenza della Commissione Europea.

Adesso è opportuno che gli stessi candidati, provino ad ottenere una maggioranza in Parlamento, naturalmente con un chiaro programma politico adatto al paese.

Sarebbe un errore cercare una convergenza su nomi che non sono stati indicati durante le elezioni ma purtroppo, e spero tanto di sbagliarmi, sarà proprio così.

Il Pd tenterà la scalata a sorpresa, ora ne ha le possibilità in quanto la destra in Italia non esiste più.

LA DESTRA IN ITALIA:

Non possiamo certo sperare in Alfano, credo proprio sia inutile parlarne in quanto è un Leader insignificante, con poca intelligenza, con scarso Carisma e incapace.

Berlusconi non ci è riuscito in 20 anni di potere, non possiamo certo pensare che ci riesca adesso.

Non gli mancano certo le capacità ma ha troppi interessi personali e troppi guai con la Giustizia, proprio per questo si è lasciato ingannare o meglio, si è lasciato prendere in giro da D’Alema e Napolitano infatti era convinto di gabbarli ma è stato gabbato e adesso non può più fare nulla.

Dovrebbe vergognarsi e andarsene dall’Italia, ed insieme a lui, Bossi e Tremonti, che formano il Trio che ha portato l’Italia alla rovina.

SECONDO OBIETTIVO:

Forse è il più difficile ma può farcela. Se ricordate in campagna elettorale Renzi ha sempre detto che è necessaria un’inversione di tendenza per il concreto superamento dell’austerità con un nuovo slancio per i Paesi che più hanno subito la crisi.

Per fare questo dovrà scorporare gli investimenti produttivi dal patto di stabilità, in modo da rendere possibili quelle politiche anticicliche essenziali per far tornare a crescere le economie europee e naturalmente deve far leva sulla Commissione, affinché gli squilibri esterni, finanziari e commerciali che hanno determinato la crisi dell’euro vengano sanati e se ciò non dovesse accadere rischierebbero di tornare a farsi vivi con la conseguenza della caduta, per sempre, del Pd italiano.

BCE EUROPEA E BANCHE ITALIANE:

Perché si verifichi ciò deve cambiare l’operato delle banche e cercare di fare una Bce europea non di parte, non tedesca come quella esistente.

Senza una Bce non di parte, avendo perso la sovranità monetaria, saremo sempre un Paese povero in balia della Germania.

Non deve più far conto su Draghi che per un qualche motivo si è venduto ai tedeschi ma deve fare una Commissione politica per il controllo dell’Euro e iniziare le pratiche per fondare una Nuova Banca Centrale Europea con la sede non certo in Germania, va bene in qualsiasi altro Paese ma non la Germania.

Se non fa questo dovrà aumentare le tasse e non basterà, dovrà ancora una volta mettere le mani nelle tasche degli italiani con “Una Tantum” annuale, come aveva fatto Prodi dicendo che poi avrebbe restituito.

POPULISMO E RAZZISMO:

Oggi con l’avanzare del populismo aumenta l’ingrediente del razzismo che, in altre parole per così dire, alimenta la paura dell’altro; cioè la paura dell’immigrato, la paura dello zingaro o meglio, la paura dell’extra comunitario vivere così non è bello, quindi il Pd dovrà tutelare l’integrità e la sicurezza di ogni italiano sia in Italia che in tutti gli altri Paesi dell’Europa e non.

Dovrà fare in modo che non accada mai più una vicenda come quella dei Marò di cui la destra dovrebbe essere fucilata e messa al bando per una cosa del genere, per destra intendo anche Monti, per primo, con al seguito Napolitano mentre Berlusconi dovrebbe essere radiato, esiliato in eterno dal Paese.

Se Renzi riesce a fare tutto questo può darsi che sia lui stesso a fare una politica di Centro Destra, se non ci riesce sarà il Pd, cioè la sinistra che toglierà l’idea privata e si preoccuperà di far mangiare il popolo non come cittadini ma come sudditi, un piatto di minestra, un vestito all’anno e cose del genere.

PARMA 09-06-2014

FERRARI Aldo