ROTTAMAZIONE GATTOPARDESCA

ROTTAMAZIONE GATTOPARDESCA

Come il buon giorno si vede dal mattino così come un buon Governo si vede dall’inizio, ad onor del vero, dobbiamo però dire che questo Governo non è stato nominato dal popolo così come il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio quindi lasciamo perdere le critiche e parliamo solo della linea politica che riguarda l’economia del Paese.

QUESTO GOVERNO:

Dopo tante promesse di “rottamazione”, se di rottamazione si tratta (scusate il bisticcio di parole), questo governo di quarantenni è molto vicino al gattopardesco in quanto vuole cambiare tutto ma in effetti non cambia nulla, forse in modo diverso ma sta seguendo la linea di coloro che hanno condotto il Paese Italia al disastro economico e culturale al completo.

Questa è la realtà.

GIOVANI CONTRO VECCHI:

Oggi sembra una lotta tra questi giovani governanti contro quelli passati che erano molto più grandi di età ma non è questo che conta, ciò che conta è la tutela del lavoro, il taglio dello stato sociale, soprattutto l’assenza di rotta sulle politiche dell’innovazione e della ricerca.

Non è difficile capire che oggi come prima, il nostro Governo non punta sulla ricerca e sullo sviluppo, andando avanti così diventeremo un Paese fornitore di manodopera non specializzata, non tutelata e a basso costo per la ricca Europa del Nord.

Questa è la tipica politica di sinistra, tenetelo in mente continuando a leggere.

PARLANO I NUMERI:

La disoccupazione giovanile nell’area euro è del 23,5%, in Italia supera il 43,5%, ciò che è più grave che è 5 volte in più della Germania.

Non è finita: se il presente è disastroso il futuro si prospetta peggiore.

Per effetto della scelta dei governi passati, per il taglio fatto del duo Tremonti e Gelmini, appoggiati da Berlusconi e Bossi, in Italia sono calati i posti di dottorato di un bel 20% e oltre.

Sia Monti che Letta ed ora Renzi non hanno fatto e non stanno facendo nulla per invertire la situazione.

L’Italia ha 35mila posti di dottorato contro i 70mila della Francia, i 49mila della Gran Bretagna e 208 mila della Germania, dico 208mila.

30 ANNI DI POLITICA DI SINISTRA:

Questi ultimi 30anni, indipendentemente da chi stava al Governo, la linea politica tenuta è stata dettata a tutti gli effetti dalla sinistra.

Bossi anche quando era alleato di Berlusconi al Governo con le sue blaterate di Roma Ladrona non si è mai accorto che ambedue facevano e tenevano in auge il gioco della sinistra.

È vero che di Berlusconi si può pensare che era costretto a farlo in quanto “ricattato” da D’Alema e Napolitano ma da come si è comportato dal 2008 in poi, specialmente quando ha “abdicato” per lasciare il posto a Monti, si è capito chiaramente che, a parte i suoi guai, non poteva competere in fatto di strategia politica con la sinistra.

Così negli anni la sinistra ha continuato ad agire indisturbata, a mettere le pedine giuste nei posti giusti, coltivando le sue idee e inculcandole al popolo tramite le scuole, dalle elementari a quelle universitarie, compreso le scuole per i banchieri e i bancari.

SOGGIOGARE IL POPOLO:

La sinistra è ben consapevole che per soggiogare e tener soggiogato un popolo basta tenerlo in povertà dandogli però da vivere dando la colpa della povertà alla controparte politica specialmente se sta al Governo.

Questo è sempre stato il gioco comunista, il popolo deve essere consapevole che senza l’aiuto dello Stato non può sopravvivere.

Ho parlato tante volte con persone anziane dei Paesi dell’Est, la maggioranza concorda nel dire che stavano “bene”, non gli mancava mai la scodella di minestra per così dire.

Lo Stato provvedeva a dargli tutto quanto gli occorreva per vivere, non avevano bisogno di emigrare e avevano di che mangiare.

Tutti i capi comunisti erano e sono consapevoli che per fare questo il popolo va tenuto in una certa ignoranza, non potendo però negare le scuole ma se potessero lo farebbero. Se succedesse questo oggi ci sarebbe una rivoluzione, quindi secondo la loro linea vanno pilotati gli insegnanti e gli insegnamenti e tutto il resto compreso i libri di scuola, compresa la giustizia.

Per fare questo non occorre essere al potere basta l’astuzia e la pazienza, più che altro nel saper aspettare e nel contempo mettere le pedine giuste al posto giusto, in questo la sinistra è specializzata e le pedine sono addestrate appositamente.

LA PRIMA REPUBBLICA ITALIANA:

Nella prima Repubblica il Pci è sempre stato all’opposizione, contestava tutto, non dava mai soluzioni, le uniche soluzioni che dava erano che lo Stato doveva foraggiare il popolo che i lavoratori dovevano lavorare meno sia come fatica che come ore, facciamo un esempio banale, terra a terra come si suol dire: un’impiegata non poteva pulire l’ufficio in cui lavorava, non era il suo compito, doveva farlo un addetto e l’impiegate potevano stare con le mani in mano mentre l’addetto faceva le pulizie.

ALTRI ESEMPI BANALI:

Ho conosciuto un addetto al controllo pneumatici alla Pirelli che veniva sempre ripreso e penalizzato in quanto superava il numero stabilito, il sindacato gli diceva che così rubava il lavoro ad altri.

Con l’allora U.S.L. ora A.S.L. il Pci assumeva tutti i figli dei comunisti disoccupati, col seguente motivo: “assistenza agli anziani direttamente a casa loro”.

In effetti non servivano, era solo per dargli uno stipendio in quanto figli di comunisti.

Altrettanto nel trasporto pubblico, 4 ore massimo con paga da 8 ore, la scusa? “Lavoro stressante”.

Potremmo citarne a centinaia di questi esempi che avevano l’appoggio del Pci e/o della sinistra, come gli impiegati statali che timbrano il cartellino poi se ne vanno per conto loro questi bastano per far capire come la sinistra ha contribuito alla rovina del Paese.

È VERO CHE SONO POCHI MILIONI:

Qualcuno potrebbe obiettare che pur sommandoli sono sempre pochi milioni quindi non fanno testo nel bilancio dello Stato.

Può anche essere vero ma intanto c’è una spesa senza rendita e senza esserci l’entrata, questo influisce negativamente sul Pil per il quadruplo della cifra quindi nel bilancio italiano i milioni diventano tanti.

Comunque sia è il concetto che non va bene, quel modo di fare ha influito sulla mentalità dei lavoratori, nella mentalità del popolo in genere specialmente nei giovani che li ha portati al menefreghismo e alla poca voglia di darsi da fare per migliorare la situazione.

Così il motto è diventato: “venga sera che giorno è”; Oppure: “chi se ne frega, qualcuno rimedierà”.

L’ECONOMIA E LA SINISTRA:

La sinistra in Italia, dal Pci prima al Pd dopo, ha sempre fatto in modo, da dietro le quinte, che l’economia italiana andasse alla deriva e con la Seconda Repubblica ha trovato terreno fertile infatti tutte le soluzioni che presentava erano irrealizzabili e dava la colpa alla destra che non era capace di governare.

Tutti gli italiani lo avevano capito ma nessuno reagiva in quanto la destra, formata da Bossi e Berlusconi, non capiva nulla di politica, oppure Berlusconi non reagiva in quanto “ricattato”.

Tutti lo avevano in qualche modo capito ed era evidente in quanto sia nelle segreterie dei partiti che nei Bar e nelle piazze si diceva: “Se la destra fa una Legge antipopolare il popolo insorge, se invece fa una Legge antipopolare la sinistra il popolo tace”.

Anche Berlusconi lo diceva ma non ha mai fatto nulla per cambiare la situazione, pensava di essere più furbo di loro e in fondo di arrivare a “fregarli” ma ormai è tardi, è rimasto “fregato”.

IL MOTTO DELLA SINISTRA:

Ormai non c’è più dubbio da dietro le quinte, la sinistra dando la colpa alla destra inesistente, spinge il popolo nel burrone e si sta preparando a lanciare la fune di salvataggio per poi dire: “siamo noi i vostri salvatori”.

Purtroppo in questo modo, per molti, la fune di salvataggio arriva in ritardo come si è visto in Italia in questi anni, causa la povertà, molti hanno ucciso e si sono suicidati.

Comunque sia, così facendo, la sinistra prenderà piede con il favore del popolo e l’Italia nel suo complesso rimarrà un Paese povero.

LA POVERTA’ OGGI:

Con ragionevolezza possiamo dire che la sinistra è riuscita nel suo intento, l’Italia è un Paese sulla soglia della povertà.

Non è difficile capirlo basta leggere le statistiche in cui: solo il 12% dei lavoratori disoccupati riceve un’indennità di disoccupazione, quasi la metà delle persone di età superiore all’età pensionabile non percepisce una pensione di anzianità mentre per coloro che invece la percepiscono rimane sotto la soglia della povertà.

Le misure di protezione sociale in Italia sono a livello zero:

Se un capofamiglia si ammala, non avendo protezioni adeguate rischia di perdere il lavoro così non sarà più in grado di sostenere la famiglia.

Per molte famiglie oggi basta un piccolo evento negativo come un ‘infortunio, una malattia o cose del genere per perdere il lavoro, da quel momento iniziano le disgrazie: arriva lo sfratto, la rottura del matrimonio e da quel momento inizia la via della miseria e in parecchi casi, come abbiamo visto in questi ultimi anni, si arriva ad uccidere la famiglia poi sé stessi.

Ma questo alla sinistra non interessa, perché questo è il modo con cui riesce a stabilire la sua sovranità, lanciando l’amo, promettendo il pane sicuro.

Lo Stato paga, per pagare deve avere il denaro, non è un problema: “ci sono le Tasse”.

Tassa più, Tassa meno, basta trovare il nome giusto con delle sigle altisonanti che tutto va bene e, “pantalone” paga, Renzi sbraita più o meno come Grillo, Berlusconi va ai Sevizi Sociali, Soros acquista gli immobili dell’esercito italiano e poi?

Poi li riaffitta di nuovo alla Stato italiano.

Che non lo sappia Renzi?

Ormai è una vergogna essere italiani. Si salvi chi può!

PARMA 17-06-2014

FERRARI Aldo.