SOLUZIONE ALLA CRISI

DOPO TANTE PROMESSE:

Dopo tanti anni e innumerevoli annunci e promesse, la BCE (Banca Centrale Europea) ha finalmente lanciato le operazioni di “Quantitative Easing” (QE), letteralmente significa “facilitazione o espansione monetaria”, vediamo di che cosa si tratta.

ACQUISTO DI TITOLI:

Si tratta di acquisti che la BCE fa sul mercato, acquisto di titoli del debito degli Stati membri dell’Unione Europea, e, anche di obbligazioni private, in questo modo le banche degli Stati membri arrivano ad avere sufficiente liquidità da poter finanziare i commercianti all’ingrosso e al minuto, le piccole imprese, l’artigianato – manifatturiero, il turismo, l’agricoltura e le famiglie per i bisogni personali e privati.

LA BUNDESBANK:

Questo programma della BCE poteva essere fatto già da alcuni anni, a quel tempo ci sarebbe stata la possibilità di risolvere la crisi, ma la Germania non era d’accordo, e così tramite la Bundesbank (Banca Centrale Tedesca), fino all’ultimo ha tenacemente osteggiato la BCE affinché l’operazione QE, non decollasse e quindi col tempo fosse accantonata senza andare a buon fine.

QUESTO VA DETTO:

L’insistenza e la costanza di Mario Draghi e di certi economisti, che sono più interessati alle esigenze della crescita, che non a quelle del rigore finanziario, l’operazione grazie a Mario Draghi, è decollata anche se la Bundesbank è riuscita a mettere molti paletti per avere il controllo di tutto, dal principio fino alla fine.

POLITICA MONETARIA ESPANSIVA:

Una politica monetaria espansiva fatta bene, sé gestita altrettanto bene, è l’unico modo per iniziare a risolvere la crisi, certo questo è solo l’inizio, per risolvere la crisi, ci vuole un seguito di vari investimenti per ora fermi.

Così come stanno le cose, senza uscire dall’Euro, può contribuire a rilanciare l’economia in tutti i Paesi dell’Unione Europea, non solo perché tiene bassi i tassi di interesse, ma la cosa importante è: produce liquidità per le banche, così questa liquidità aggiuntiva, consente, almeno in linea di principio alle banche di riaprire i rubinetti del credito a imprese e famiglie come detto sopra.

NON E’ STATO INVENTATO NULLA:

Se esaminiamo la politica economica monetaria degli Stati nazionali, quando ancora erano padroni della propria valuta monetaria, cioè quando avevano ancora la Sovranità sulla propria moneta, hanno sempre fatto ampio uso di questo strumento per perseguire i propri obiettivi di politica economica.

MONETA PARALLELA:

Per l’Italia, visto che non hanno avuto la capacità di fare una moneta parallela con i titoli del debito come io avevo scritto, ben venga dunque il QE di Mario Draghi, ammettendo naturalmente che le banche locali li usino nel modo giusto.

C’è da considerare comunque che ci sono anche inconvenienti molto seri, che secondo me, da un attento esame che ho fatto su come la BCE li acquista, non è stato preso in considerazione dal nostro Governo.

INCONVENIENTE DI NATURA ISTITUZIONALE:

Dobbiamo considerare che La BCE non è una banca centrale di un singolo Paese, come lo era per noi la Banca d’Italia quando avevamo la Sovranità monetaria, e come ancora lo sono la Federal Reserve per gli Stati Uniti o la Banca del Giappone.

LA BCE:

La BCE è una Banca che presidia l’unione monetaria tra diversi Paesi, però non è del tutto indipendente come dovrebbe essere, è controllata sotto tutti i punti di vista, dalla Bundesbank che sarebbe la Banca Centrale Tedesca con le funzioni come ha la Banca D’Italia per l’Italia stessa, quindi non è difficile capire che la Germania controlla politicamente la BCE, su questo non c’è ombra di dubbio, è una realtà provata.

POSSIBILE INGHIPPO.

Ora immaginiamoci che la BCE faccia un acquisto massiccio di titoli del debito pubblico del nostro Paese, non è difficile capire che la BCE ne diventa il principale creditore sotto tutti i punti di vista.

SCHIAVI DELLA GERMANIA:

Se ciò accadesse e, state certi che accadrà, la Germania in seguito ci obbligherà a fare e ad agire secondo le sue direttive per tutte le decisioni che lo Stato italiano dovrà prendere e intraprendere a livello nazionale, europeo e internazionale, questo è il nostro futuro, come ho sempre detto: “diverremo una Colonia Tedesca”.

NON STO ESAGERANDO:

Qualche lettore può pensare che sto esagerando, chi lo pensa molto probabilmente non sa cosa è accaduto nell’agosto del 2011, al culmine di una drammatica crisi delle Borse europee, la BCE scrisse una certa letterina segreta al Governo italiano, che sicuramente Berlusconi e Tremonti non hanno dimenticato e se lo ricorderanno per tutta la vita, ci fu un vero ricatto.

05 AGOSTO 2011:

Lo spread sui titoli italiani era molto più alto di quello dei titoli tedeschi, ciò ci portò un danno notevole, come saprete certamente, notevole di milioni e milioni al giorno senza esagerare a nostro danno.

Il Governo italiano chiese aiuto alla BCE, la risposta venne direttamente dal Governo Tedesco in cui chiaramente disse senza mezzi termini che:

Se volevamo l’aiuto della BCE dovevamo fare certe cose, adottare certe misure e apportare certe modifiche al nostro Modus Operandi in totum, vane furono le accuse di forte ingerenza negli affari interni di un Paese Sovrano, o così o… niente aiuti.

IMPERO MONDIALE:

Per farla breve, la BCE era disposta ad aiutarci solo se avessimo eseguito gli ordini che venivano dal Governo Tedesco, quindi se lo ha fatto allora, lo farà certamente ancora, questa è la Germania che io conosco, ha tentato due volte di diventare l’imperatore del “mondo” con due guerre mondiali, non c’è riuscita per vari motivi, ora lo sta ritentando con una “guerra”: politica, economica – finanziaria.

PRENDIAMO COME ESEMPIO LA GRECIA:

Quello italiano, non è l’unico esempio che possiamo prendere, Prendiamo solo la Grecia di oggi.

Di punto in bianco, la BCE ha deciso di non finanziare più le banche greche, in quanto queste portano in garanzia come logico, titoli del debito pubblico greco, così ha escluso la Grecia dalle operazioni di QE, molto probabilmente perché la Grecia non ha tenuto conto o non ha ceduto al ricatto tedesco.

A quel punto infatti, Tsipras senza mezzi termini, ha accusato la BCE di tenere il Paese in ostaggio, ma fino ad oggi non c’è stato nulla da fare.

MARIO DRAGHI E LA GRECIA:

Draghi si è schernito, dall’alto della sua posizione di massimo finanziatore della Grecia: ma come ha detto davanti al Parlamento europeo: “abbiamo già dato alla Grecia 104 miliardi, pari al 65% del loro Pil, come si può parlare di ricatto?

Fatto sta che la BCE è oggi arbitro del destino di una nazione che fa parte della Comunità Europea e che fa parte dell’Eurozona, a questo punto chiediamoci:

Se come garanzia non bastano i titoli del debito pubblico, quali altre garanzie possono avere i Greci da dare alla BCE, neanche Draghi lo sa, è chiaro che c’è lo zampino del Governo Tedesco.

QUELLO CHE DICONO ALCUNI ECONOMISTI:

Molti, si molti economisti sostengono che il QE aumenti le diseguaglianze.

SARA’ VERO?:

Alcuni economisti nel dire questo, si basano su quanto è accaduto in certi Paesi come in America: in cui il metodo QE ha operato per anni tramite la Federal Reserve.

Ebbene, è inutile negarlo, gli americani stessi dicono che è stato uno dei fattori alla base dell’enorme aumento delle diseguaglianze nella distribuzione del reddito e della ricchezza negli Stati Uniti.

GIAPPONE:

La stessa cosa è avvenuta in Giappone: un prestigioso studio – centro di ricerca, ha detto che in Giappone operando col metodo QE, si è creato un vero divario fra i ricchi e i poveri, in altre parole: i ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri.

VEDIAMO IL MOTIVO:

Non c’è dubbio: il QE aumenta prima di tutto, il valore delle attività finanziarie ed è inutile dirlo, le attività finanziarie che contano veramente, sono possedute per lo più dai ricchi, non certamente dai poveri.

ATTVITA’ FINANZIARIE:

Specialmente in Italia oggi, le attività finanziarie aumentano più i profitti dei titolari che dei salariati; favoriscono chi compra e vende sui mercati finanziari, chi lavora sui mercati finanziari fa un’attività più diffusa tra i ricchi che tra i poveri.

CAMBIO DI ROTTA:

Un effetto in senso contrario, cioè un effetto favorevole al mondo del lavoro in altre parole: a favore del più povero, si ha solo se il QE aumenta l’occupazione. Come?

PRODUZIONE E LAVORO:

Per aumentare l’occupazione c’è on unico modo:

Le banche che prendono il denaro dalla vendita dei titoli alla BCE, dovrebbero investirlo in produzione e lavoro, cioè finanziare gli artigiani, i commercianti, le piccole imprese e le famiglia, affinché il manifatturiero possa riprendersi e dare lavoro alla classe operaia e impiegatizia.

LE BANCHE LO FARANNO:

L’altra volta non lo hanno fatto, ammettiamo che questa volta lo facciano, aumentano i piccoli lavori come negli anni 70 – 80, tutti lavorano, spendono e spandono, il denaro gira e l’economia va bene. Sarà vero?

TROPPI IMMIGRATI:

Facile vero? Ragioniamo:

Non siamo più negli anni 70 – 80, ora abbiamo squadre di lavoratori e di cottimisti formate da immigrati disposti a lavorare molte ore, in nero a basso costo.

Così facendo si accaparrano una grossa fetta di mercato, guadagnano molto, e, buona parte del denaro che guadagnano lo mandano al loro Paese, così l’economia italiana ha una ripresa di lavoro provvisorio, perché i proventi del lavoro escono dal Paese e in Italia non producono più, la liquidità gira altrove.

Questo non va bene, in questo modo finito il primo ciclo di lavoro, si cadrà in una crisi ancora più profonda di quella di oggi, i nostri governanti sembra che non lo abbiano ancora capito, presto lo capiranno, salvo naturalmente che non lo facciano per un disegno politico appositamente studiato.

LA RESA DEI CONTI:

Alla scadenza le banche devono restituire il denaro alla BCE, per restituirlo devono chiedere la restituzione dei prestiti alle piccole imprese che difficilmente lo avranno, così ancora una volta, le banche dovranno stringere il credito e la crisi sarà peggio di quella che c’è oggi. Questa è una realtà inconfutabile.

TASSO D’INTERESSE BASSO:

C’è un altro aspetto da non sottovalutare, in questo caso più che mai va tenuto in considerazione.

Quando il tasso d’interesse è molto basso e c’è molta liquidità, sono in tanti a chiedere denaro, alcuni lo chiedono per investire in modo sicuro e tranquillo facendo investimenti redditizi, questi restituiranno regolarmente il denaro alle banche.

Alcuni guadagneranno ma non tanto da pagare regolarmente le rate, specialmente gli immigrati che sognano di tornare al proprio Paese e farsi un’attività in loco, questi non restituiranno un pio, e le banche perdono il denaro.

Altri falliranno, altri ancora prenderanno il denaro e se ne andranno e la banca perderà capitale e interessi, ecco perché le banche daranno poco denaro alle piccole imprese, infatti tasso di interesse ed elevata liquidità non necessariamente fanno aumentare la produzione e l’occupazione, in un mondo come oggi non è certamente utile al manifatturiero.

DISEGNO POLITICO:

Ormai è evidente che in Italia c’è un disegno politico perverso e scellerato, almeno per il momento non c’è la volontà politica di sanare il Paese, infatti la politica di Destra è scomparsa, tutto quello che viene fatto compreso le nuove leggi, hanno una unica direzione chiamata: SINISTRA, “Comunismo” moderno.

L’Italia oggi, ha la possibilità di uscire una volta per tutte da questa situazione, ma ormai da come agiscono i nostri governanti, è evidente che prima di sanare la crisi, devono portare a termine quel preciso disegno politico, in quanto non fanno nulla per sfruttare le occasioni che gli si presentano.

PRIVATI:

Ci sono dei privati che si sono offerti per sanare in 10 anni il Debito Pubblico, non vogliono nulla, vogliono a disposizione solo i titoli dello stesso Debito, quindi lo Stato non spende nulla, non spende un centesimo.

FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE:

Questi privati, si sono inoltre offerti per concedere dei finanziamenti a lungo termine ad una tasso agevolato, gli unici riscontri che fino ad oggi hanno avuto, è stata la richiesta di finanziare aziende in fase fallimentare con cifre molto più alte di quello che è la realtà del deficit di quelle stesse aziende.

Quei privati hanno rifiutato.

FINANZIAMENTI A PROGETTI GOVERNATIVI:

Questi privati sono ancora disposti a finanziare progetti governativi sul turismo, sulla agricoltura, sul manifatturiero e altri settori statali e parastatali redditizi, ma non certamente a finanziare imprese private in deficit solo perché sono “amiche” di qualche politico rampante.

ULTIMA POSSIBILITA’:

Gli stessi privati, sono ancora disposti a prendersi l’incarico di sanare il Debito Pubblico alle stesse condizioni sopra esposte.

Sono ancora disposti a finanziare dei progetti reali governativi come sopra detto, ma ciò ancora per poco in quanto stanno per investire in altri Paesi, Paesi Sovrani senza disegni politici particolari.

CONCLUSIONE:

Tutto dipende dalla volontà di questo Governo, deve decidersi entro l’autunno, poi è tutto da vedere, dipende da come andranno i vari contratti e contatti in corso.

Potrebbe esserci uno spiraglio anche più avanti, ma non è certo e appetibile come lo è certo e appetibile ora.

È chiaro che se il Governo italiano intraprende questa strada, il disegno politico in corso deve deviare sotto tutti i punti di vista.

PARMA 20-04-2015

Ferrari Aldo