UN PENSIERO IN ECONOMIA

PENSIERO POSITIVO:

L’ottimista pensa sempre che il peggio è passato e il meglio verrà: con questo pensiero il tempo trascorre sicuramente meglio e più sereno del pessimista che, al contrario, pensa che il peggio debba ancora arrivare.

Essere ottimisti è un dono naturale che non viene elargito a tutti: al nostro capo del Governo, ad esempio, la “natura” non ha fatto economia, gli ha veramente elargito ottimismo in grande quantità.

L’AGRICOLTORE:

Pensate a quanta pazienza deve avere un contadino: ogni volta che semina deve attendere mesi e mesi per raccogliere col timore che all’ultimo minuto, quando il raccolto è pronto, arrivi la tempesta e spazzi via tutto il lavoro di mesi. Se fosse pessimista, vivrebbe tutti quei mesi con quel pensiero che assillante… Che vita infelice deve fare un pessimista in quel caso!

DUE FRATELLI:

Mio ricordo di un esempio di ottimismo in un racconto di quando ero alle elementari:

Una mattina due fratelli si alzano e uno trova nella calza un gioco, l’altro trova dello sterco di cavallo e ambedue si recano dal padre:

Quel ragazzo che ha ricevuto il gioco si presenta triste e pensieroso dicendo che ha paura che il suo nuovo gioco si possa rompere.

L’altro fratello, tutto felice e contento si avvicina al padre e gli dice che è felice di aver trovato lo sterco di cavallo in quanto ciò fa preludere che ci sia anche un pony in arrivo.

REALISMO E POSITIVITA’:

Insomma, essere positivi non guasta, specialmente quando si tratta di giochi o di stagioni, ma quando si tratta di economia, più che positivi bisogna essere realisti per non cadere nella stupidità.

DEMAGOGIA:

Quello che dice il Capo del Governo oggi, negli anni 70 e 80 avrebbero detto che è solo demagogia; in altre parole:

Sapendo di mentire per ingannare la gente con promesse che sa benissimo di non poter mantenere (oggi lo chiamano ottimismo, oppure i suoi simpatizzanti la chiamano buona comunicazione), ma nella realtà quello che dice Renzi è solo demagogia inutile e deleteria per il Paese Italia e i suoi abitanti.

Demagogia che insistendo e perdurando nel divulgarla, nella realtà, è solo stupidità.

OTTIMISMO E REALTA’:

Quando si parla di economia nazionale, sono i numeri che parlano, e non l’ottimismo di tutte le promesse che Renzi ha fatto all’Italia (e nemmeno una è andata a buon fine).

IL TESORETTO:

L’ultima trovata è stata il “tesoretto”: ha fatto colpo su tutti gli italiani, tutti ne hanno parlato e molti hanno “sperato” e i più sprovveduti sperano ancora.

Qualche giornale (come il Sole 24 Ore) ha parlato di arma di “distrazione” di massa e cose del genere, eppure tutto è andato liscio, politicamente nessuno ha detto niente, neppure il Presidente della repubblica ha proferito parola.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:

Un Presidente della repubblica amante della sincerità, rispettoso dei cittadini, sapendo che il tutto era una bufala sarebbe intervenuto per smentire una simile buffonata degna di una farsa di piazza, ma questo essendo stato “nominato” da Renzi, ha preferito tacere.

Questa è l’Italia con i suoi politicanti, in cui ognuno agisce con i fatti per il proprio interesse personale, facendo apparire con piccoli gesti che stanno facendo l’interesse del popolo come quello di dimezzarsi lo stipendio. Tutto ciò la dice lunga.

PURA FANTASIA:

Tornando a Renzi, pensate a quanta fantasia deve avere quell’uomo, chissà se improvvisata oppure studiata e ristudiata più volte, con l’unico fine di ingannare meglio il popolo in un momento economico particolare come quello di oggi.

DAL PARLAMENTO VIENE DETTO:

Più o meno e in altre parole, dal parlamento viene detto: Noi del Governo, rifacendo i conti ci siamo accorti che abbiamo un avanzo, abbiamo 1,6 miliardi in più rispetto a quanto preventivato, possiamo quindi spendere questo denaro a favore dei cittadini più bisognosi.

Vi potete immaginare l’euforia dell’assemblea, tutti gridarono: evviva, evviva! Così in Parlamento si apre il dibattito su come impiegare questa improvvisa ricchezza: ognuno fa la sua proposta e ognuno vuole la sua parte.

Tutto questo avviene in Parlamento, pensateci bene, è avvienuto in parlamento.

CAPACITA’ DI MENTIRE:

Per fare una cosa del genere più che bravi attori, ci vuole la capacità di mentire con la consapevolezza che viene illuso un popolo intero.

Non solo, ci vuole la capacità di trasformare la propria personalità per far trasparire un falso ottimismo e una falsa allegria nel senso, che tutta la persona deve esprimere agli altri la gioia per un evento così importante per tutti i cittadini.

Poco importa che quei denari non ci sono, basta che gli italiani ci credano, infatti non esistono, che cos’è infatti quel tesoretto?

DA DOVE SCATURISCE LA BUFALA:

Avevano previsto una crescita del Pil per quest’anno dello 0,6%, strada facendo si sono accorti che probabilmente la crescita non sarà più dello 0,6 ma, se tutto va bene, potrebbe arrivare allo 0,7%.

Calcolando questo e facendo una previsione di un maggiore risparmio di interessi sul debito pubblico, ci rimarrebbe appunto, “il tesoretto”, che in altre parole è la differenza di 0,1 punti di Pil imputabile a previsioni più favorevoli, quindi è ancora da guadagnare ammettendo che la previsione si avveri; se invece il mercato va male, come d’altronde sta andando, addio “tesoretto”.

UNA PRESA IN GIRO PER IL POPOLO:

Quando un Capo del Governo, per farsi bello nelle “piazze”, deve agire in quel modo (vale a dire illudendo le famiglie che non hanno di che mangiare), sta a indicare che non ci sono alternative economiche con cui sperare in una soluzione della crisi, o meglio:

Sta a indicare che il Governo per il momento non è pronto per adottare altre alternative economiche in quanto non vuole risolvere la crisi.

DISEGNO COMUNISTA:

Nel caso del tesoretto e di tutte le promesse di Renzi non mantenute, si possono spiegare in due alternative:

O si tratta di una stupidità senza fine, ma è chiaro e logico che ciò non può essere in quanto Renzi non è il solo al timone e non possono essere tutti stupidi.
Considerando il modo di governare nel suo complesso, c’è una unica spiegazione certa e plausibile che ha una logica considerando i personaggi che la portano avanti, c’è in atto un disegno “comunista” a tutti gli effetti.

IMITAZIONE AL SOVIET:

Nel dire disegno comunista non intendo asserire che è una imitazione a tutti gli effetti al 100% dell’ex Soviet della ex unione sovietica, assolutamente no: è semplicemente un disegno del tutto nuovo, copiato da quello, messo in atto per tenere il popolo in genere soggiogato al partito, in cui il cittadino diventa un suddito a tutti gli effetti, in questo modo finisce l’idea privata in cui il capace può diventare un imprenditore di successo, senza aderire al partito.

COMPLICITA’ RELIGIOSA:

Per mettere in atto un simile progetto non basta togliere il potere all’opposizione, che in Italia non è un problema in quanto non esiste più, ci vuole una certa complicità che viene dalla religione.

La religione influisce psicologicamente sulla mente delle persone, quindi o diventa complice nel disegno oppure denigrata al fine di togliergli il potere psicologico che influenza la mente del popolo in genere, cosicché il popolo è portato ad accettare tutto ciò che il Partito dice.

LA RELIGIONE IN ITALIA:

Ultimamente in Italia, la religione cattolica che è quella preponderante, per vari motivi interni, ha perso molto del suo carisma sulle persone, più che altro lo ha perso in quanto c’è un disegno di sinistra per destabilizzarla; basta vedere cosa fanno e cosa dicono certi insegnanti nelle scuole elementari, considerando che la formazione di un popolo è per lo più fatta nella scuola.

L’EX PARTITO COMUNISTA:

È sempre stato nel disegno comunista usare le scuole per formare i militanti operativi per usarli come dei robot, nel suo piccolo ha fatto la stessa cosa in Italia, ha usato le scuole per indirizzare il popolo secondo la loro linea, e dobbiamo dire che in buona parte ci è riuscito.

La religione è sempre stata un deterrente per l’idea comunista, politicamente non sono riusciti a farla eludere dal popolo in genere, ora stanno tentando con la scusa degli immigrati di renderla ridicola per le sue tradizioni, e ci riusciranno certamente se il popolo non si ribella subito prima che sia troppo tardi.

LA POSSIBILITA’ DI RISOLVERE LA CRISI:

C’era e c’è ancora la possibilità di risolvere la crisi e dare un certo benessere duraturo alle famiglie italiane, questa possibilità, è stata più volte offerta a questo Governo, e, non è mai stata rifiutata apertamente, hanno solo accampato scuse banali affinché il denaro offerto al Governo per risanare venga dato in quantità che vanno oltre al fabbisogno a delle aziende legate al partito senza coinvolgere direttamente il Governo: i finanziatori, naturalmente, hanno rifiutato questo modo di operare.

Quindi è chiaro e lampante che non è un’esagerazione dire che c’è in atto un disegno particolare per soggiogare il popolo al partito e farlo diventare così un suddito a tutti gli effetti.

L’ITALIA VA A PEZZI:

Se esaminiamo la situazione italiana con intelligenza, non è difficile capire quanto sia devastante e messa male in tutto e dappertutto, vediamo alcuni aspetti.

PROVINCE, COMUNI E TUTTO IL RESTO:

Quando eravamo ancora un Paese povero appena uscito dalla guerra, abbiamo aperto strade, scuole, università, fatto i dragaggi nei fiumi, portato in tutto il paese la linea elettrica e telefonica e così via, fino a diventare un paese all’avanguardia, ambito da tutti, sia dagli italiani che dai comunitari, che dagli extra comunitari, che dagli americani e dagli inglesi.

TUTTO IN SFACELO:

Oggi tutto va in sfacelo, le strade sembrano bombardate e le province e i comuni non hanno più i soldi per ripararle, le scuole che cadono a pezzi e vanno avanti in quanto si reggono solo sulle donazioni delle famiglie, gli scolari devono portarsi da casa anche la carta igienica.

Le aule universitarie non sono da meno, se si rompe il proiettore e non si può cambiare per mancanza di soldi.

Le linee telefoniche non funzionano, basta un piccolo assembramento di persone che le fotocellule non trasmettono più.

Basta una “pisciatina” di gatto sotto forma di temporale per far straripare i fiumi e interrompere la linea elettrica, siamo diventati un Paese “vecchio” senza avere il denaro per rinnovarlo, mentre il Governo si rifiuta di approvare la soluzione che gli è stata presentata su un piatto d’oro.

RIGETTATA LA SOLUZIONE:

Non è difficile capire che l’attuale Governo vuole risolvere la crisi non portando benessere a tutte le famiglie, ma soggiogando tutti i cittadini e divenire così dei sudditi legati al partito: per questo sta tergiversando se accettare o meno la soluzione che gli è stata proposta, intanto il tempo passa e il giogo diventa sempre più preponderante causa il bisogno del popolo; il partito prende sempre più potere sul popolo, il motto è:

Se sei da quella parte lavori, se non sei da quella parte fai la fame.

Se realmente il Governo volesse risolvere la crisi nel vero senso della parola, non ricorrerebbe a quei trucchetti come quello del Tesoretto che stanno in piedi due mesi poi decadono e fanno vergogna a tutto il nostro Paese e, come già detto, avrebbe accettato la proposta che gli è stata fatta.

LA CORTE COSTITUZIONALE:

Comunque sia, tesoretto o meno, ci ha pensato la Corte Costituzionale a fare piazza pulita di ogni speranza sul tesoretto.

Infatti, con tanto di sentenza, ha dichiarato illegittima la norma con cui il governo Monti congelò l’adeguamento all’inflazione delle pensioni al di sopra di un certo livello (1.405 euro lordi) nel biennio 2012 e 2013.

COSTO A CARICO DELLE FINANZE PUBBLICHE:

L’effetto a regime sarà un costo aggiuntivo per le finanze pubbliche che si aggira intorno a 8-9 miliardi annui.

Anche se sul piano economico la sentenza è discutibile perché la norma, per quanto rozza, ha consentito un notevole risparmio di spesa in un momento di acuta crisi salvaguardando in tal modo, le pensioni più basse.

La rivalutazione che dovrà far seguito alla sentenza della Corte andrà a beneficio di tutti i pensionati, anche dei più ricchi; vedremo come finirà, intanto, che piaccia o meno, la crisi va avanti, i suicidi per mancanza di lavoro continuano e i giovani che vogliono avere un lavoro adeguato devono andare in Germania.

PARMA 18-05-2015

FERRARI Aldo