VALLE DI LACRIME

CATTIVA CULTURA CATTIVA POLITICA:

La marcia della Lega Nord a Milano del 19-10-2014 è stata condotta al grido di: “Chi non salta clandestino è”!

Lo slogan della marcia su Roma della Lega Nord del 28-02-2015 era: “Renzi a Casa”.

TRATTATO DI SCHENGEN:

Senza dubbio, a Milano, il momento di più alto impatto è stato il discorso dello stesso leader del Carroccio in piazza Duomo, quando Salvini ha guidato e infuocato la folla dicendo: “Martedì a Strasburgo chiederò insieme a Marine Le Pen che venga sospeso il trattato di Schengen e che vengano controllati i confini”.

MOVIMENTO CINQUE STELLE:

La folla si è infuocata anche quando ha parlato contro il Movimento cinque stelle che era impegnato nell’altro lato della città in un “contro corteo” con centri sociali e migranti regolari.

SALVINI HA DETTO:

“Lo dico agli elettori di Grillo: vi hanno preso in giro, vi hanno rubato il voto in nome della pulizia, ma votano tutto quello che chiede la sinistra”.

MATTEO RENZI:

Sinistra, che inevitabilmente corrisponde al nome del Presidente del Consiglio di cui ancora Salvini disse: “Il problema vero dei lavoratori italiani ha un nome e un cognome: è sua maestà Matteo Renzi. È stato messo qua dalle banche e dai finanzieri per svendere ciò che è rimasto dell’industria e della finanza italiana”.

LADRI RAZZISTI:

Quindi, un applauso alla sua piazza e un ritorno alla Lega delle origini:

“Questa è la piazza dei nostri figli, la piazza del futuro, della pace e della solidarietà vera – ha esultato Salvini – Ladri e razzisti sono in altre piazze, non qui. Noi stiamo manifestando contro l’immigrazione clandestina, noi non vogliamo i clandestini, in questa piazza ci sono italiani e immigrati regolari”.

NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE:

Se riflettiamo un attimo su tutto il discorso di Salvini e lo paragoniamo a quanto dice il comico Grillo, sia quando parla di politica o fa i teatrini per far ridere la gente, sono la stessa cosa, le stesse parole, lo stesso tono, lo stesso significato, lo stesso modo di vestire, lo stesso vocabolario; in pratica pongono sempre gli stessi problemi che tutti conosciamo, e intanto l’Italia cade sempre più in basso.

ITALIANI ALL’ESTERO:

Chi di noi non va all’estero non immagina quanto siamo derisi, ci mancavano solo le risse in Parlamento! Non solo, un tempo all’estero dicevano che eravamo ladri – birichini ma simpatici, ma comunque sia ci stimavano; ora non più, all’estero iniziamo ad essere odiati a causa questo modo di parlare e, soprattutto, di fare politica.

NON CI SONO STATISTI:

Senza polemizzare in base alle idee di ognuno di noi, sia gli italiani in Italia che quelli all’estero, hanno capito che non abbiamo più nessun statista alla guida del nostro Paese, abbiamo solo sbraitoni di piazza che sanno solo trovare difetti sulla controparte, difetti che tutti vedono e sentono sulle proprie spalle.

CORRUZIONE DILAGA:

Anche i bambini sanno e vedono che abbiamo un immigrazione in entrata selvaggia e incontrollabile, tutti sanno e vedono la corruzione che dilaga implacabile dal Nord al Sud.

TASSE:

Tutti sanno e vedono che il metodo e il costo della tassazione è la rovina del Paese. Tutte le cose che dicono i vari leghisti e i vari Grillini sono problemi reali che vengono già da tempo discussi al bar, nelle piazze e nelle barberie e nei luoghi di perdizione, e tutti questi, se fossero al Governo, avrebbero la soluzione in mano (tanto come Salvini e Grillo).

LA DIFFERENZA:

La differenza fra i barbieri, i baristi, Salvini e Grillo sta nel fatto che gli ultimi due sono in Parlamento e fanno le stesse chiacchiere da Bar e di piazza che fanno i baristi e i barbieri… E i perditempo.

LA LEGA ERA AL GOVERNO:

La Lega è stata al Governo, ha fatto e approvato le leggi contro l’immigrazione, ma fu solo un bluff poiché non le ha mai attuate; inoltre, riguardo alla corruzione, fu la prima a gridare Roma – ladrona, e come andò a finire lo sappiamo tutti ed è inutile parlarne.

GRILLO E’ IN PARLAMENTO:

Grillo è in Parlamento ora, quello che fa lo vediamo; avrebbero dovuto tagliare le spese dello Stato, dimezzare i loro stipendi e darli al popolo.

Non lo hanno mai fatto, ora hanno persino pensato di fare una Banca per erogare prestiti ai commercianti e alle piccole imprese. Insomma, con i soldi dei popolo loro fanno speculazione per avere ulteriori guadagni… Altro che “beneficenza”.

PICCOLA PARENTESI SULLO STIPENDIO:

Se lo stipendio è davvero così alto e permette ai nostri cari politici di investirne e/o disfarsene più della metà e vivere ugualmente da nababbi con la restante parte, perché almeno per questo periodo di crisi, non vi rinunciano a favore del popolo? Quello sarebbe veramente un bel gesto apprezzato da tutti, ma formare una Banca è solo furbizia e speculazione.

A proposito, spero che sappiate che: “anche la Lega aveva fatto una banca per il popolo” -dissero.

È andata male. Parentesi chiusa, almeno per ora.

UNA MIA DEFORMAZIONE PROFESSIONALE:

Sia per affari che per amicizia, non ho mai sopportato coloro che per un qualsiasi motivo basano la loro professionalità e il loro modo di fare criticando altri.

LEADER POLITICI SBRUFFONI:

Se conoscete questo tipo di persone (anche solo una), fateci caso e in breve tempo scoprirete che sono mentalmente vuoti, vedono le opere degli altri alle quali cercano e trovano i difetti, e per di più li divulgano a voce alta con lo scopo di mettere la loro immagine e positiva professionalità sotto i riflettori.

Seguiteli da vicino per un po’ di tempo: in breve scoprirete che tutto è una bolgia, un bluff; non sono capaci di nulla, non sanno neanche copiare, loro non sanno fare quello che hanno fatto gli altri, lo sanno criticare e per questo sono sbruffoni che sanno solo far ridere le persone che li ascoltano, sono simpatici e allegri, ma incapaci di creare qualche cosa di nuovo e di efficace.

QUESTI ULTIMI LEADER:

Personalmente in questi ultimi Leader politici non trovo nessun trasformismo oltre alla critica, non ho mai creduto nella forza innovatrice né di Bossi né di Salvini ora, tanto meno di Grillo.

CAMBIARE IL PAESE COL LAVORO:

Non si cambia un Paese con la critica di piazza, tutti sappiamo criticare, tutti vediamo i difetti, il problema è correggere i difetti creando lavoro redditizio che porta benessere e prosperità a tutto il popolo.

BERLUSCONI – COMUNISTI:

Ho creduto in Berlusconi e forse non gli mancavano le capacità, ma a causa della sua situazione si è fatto ricattare dai “Comunisti” e non è riuscito a combinare nulla; ormai è tardi, ma se ascoltate i suoi discorsi sono ben diversi dagli altri, parla di programmi economici e cose del genere, mentre gli altri criticano e insultano soltanto.

BEATI I POVERI:

Noi italiani in linea di massima siamo Cattolici Romani, ci hanno educato in un mondo cristiano che diceva che questa è una valle di lacrime, e che solo dopo la “morte”, incontreremo un paradiso e finalmente saremo felici.

Anche il Vangelo dice: “beati i poveri perché loro erediteranno il Regno dei Cieli”, la Chiesa stessa lo conferma, papa Francesco lo grida ai 4 venti, infatti elargisce delle Grandi Benedizioni, prega e incita a pregare, ma c’è una sottigliezza da non sottovalutare: il denaro però se lo tiene, cerchiamo quindi di essere realisti.

È facile e comodo dire: “Andate in pace, mangiate, bevete e siate felici”, provate a dire queste parole a quei giovani disoccupati che cercano un lavoro, saranno questi ultimi felici?

SIAMO REALISTI:

La realtà è che questo mondo non può essere una valle di lacrime, no, assolutamente, qua c’è l’unico paradiso che noi conosciamo e ognuno se lo deve costruire socialmente nel miglior modo possibile con la famiglia, con i figli, con gli amici e il lavoro… Governo permettendo, naturalmente.

LA POLITICA E IL “PARADISO”:

Ognuno deve farsi il proprio paradiso, ma è pur vero che la politica, o meglio i politici contribuiscono molto a fare la felicità delle persone affinché ognuno riesca a costruirsi il paradiso nel posto in cui vive.

PENSIONE E PENSIONE:

Fa male sapere che nel nostro Bel Paese, ci sono persone che dopo 40 anni di lavoro a tempo pieno, prendono una pensione di 500 Euro al mese, mentre altre persone, con 5 anni di lavoro parziale vanno in pensione con 20 mila Euro mensili.

LAVORO E RETRIBUZIONE:

La stessa cosa vale con lo stipendio, non può un politico avere uno stipendio così tanto alto da poterlo dimezzare senza risentirne economicamente, mentre invece ci sono categorie che pur facendo un duro lavoro, non riescono ad arrivare a fine mese e mantenere dignitosamente la propria famiglia.

PARADISO SOLO PER ALCUNI.

Questa grande differenza non contribuisce a fare di questa Terra o di questa Nazione un paradiso per tutti; questa differenza ci fa capire che i nostri politici si sono solo preoccupati di farsi un paradiso per se stessi e per i loro familiari, gli altri devono arrangiarsi…

L’INCAPACITA’ DI GOVERNARE:

Quando in un Paese dopo tre anni di crisi e recessione non si vede ripresa, c’è qualche cosa nei Governanti che non va, possiamo pensarla come vogliamo, possiamo essere di sinistra o di destra, di centro, atei o religiosi che sia, ma in quel Paese c’è l’incapacità umana di governare, non c’è altra spiegazione.

STATISTI ITALIANI:

Da un po’ di tempo l’Italia è uno di quei Paesi: manca di statisti e lo dimostra il fatto che dagli anni 90 in poi siamo sempre andati indietro, tutti i vari Governi che si sono succeduti non hanno fatto altro che aggravare la crisi, dal Governo Prodi a Berlusconi e Bossi, Monti, Letta e ora Renzi. Le cose non fanno che peggiorare ogni giorno.

VERGOGNA:

Quando hanno bisogno di denaro per coprire i loro errori, invece di prenderli dalle loro pensioni d’oro e/o dai loro stipendi da nababbi, li prendono dalle tasche di quei poveracci che prendono 500 o mille euro al mese e così tolgono loro denaro e dignità. Così i politici sbraitoni gridano “Al ladro!”, ma i veri ladri sono loro che si tengono il denaro dello stipendio e della pensione in tasca.

LA DIGNITA’:

Quando un cittadino capo di famiglia perde il lavoro o la paga non è sufficiente per arrivare a fine mese perde la dignità, si demoralizza e arriva a pensare al suicidio per sé e per i propri familiari.

LO STATO E LA DIGNITA’:

Nel momento in cui i parlamentari si accorgono che il cittadino ha perso la dignità economica per se stesso e per la famiglia, mentre loro navigano nell’oro (causa di uno stipendio pagato dal popolo stesso), e invece che devolvere parte dello stipendio eccedente alla normalità lo investono in una speculazione bancaria, non sono degni di fiducia e non dovrebbero essere più votati per il futuro, e nel momento immediato il popolo deve pretendere che siano mandati a casa.

DIGNITA’ VIOLATA:

Oggi più che mai si parla molto di dignità, ma per un motivo o per l’altro viene continuamente violata da chi invece dovrebbe difenderla e infonderla.

Quando in un Paese, per oltre tre anni, aumenta sempre di più la crisi e cresce in continuazione la disoccupazione e la discriminazione contro l’uomo e le famiglie, viene automaticamente calpestata la dignità in generale di tutti e, senza ombra di dubbio, la capacità di governare viene messa in discussione.

COSTITUZIONE DIRITTI E DIGNITA’:

La dignità è una delle rivoluzioni del costituzionalismo dell’ultimo dopoguerra. Si trova in cima alla Carta tedesca, che si apre proprio con le parole: “La dignità umana è inviolabile”.

La Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948 integra la forma tradizionale con le seguenti parole: “tutti gli uomini nascono liberi e uguali in dignità e diritti”.

VARI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE:

L’art. 3 della Costituzione italiana dice: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”, ciò arricchisce la versione tedesca in quanto la dignità non deve essere riconosciuta solo alla persona in quanto tale, ma anche nella relazione con gli altri.

La dignità torna poi nell’art. 41 in cui dice: “l’iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con la libertà e la dignità umana”.

Nell’art. 32 sulla salute dice: “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”, continua nell’art. 36, che impone una retribuzione che garantisca: “un’esistenza libera e dignitosa”.

LA COSTITUZIONE DEI VINTI:

Non è un caso che la dignità compaia con tanta forza nella costituzione dei vinti: infatti in Germania e in Italia c’erano state gravi violazioni di quel principio.

La Carta dei diritti fondamentali della UE si apre con le stesse parole della Costituzione tedesca e nella triade rivoluzionaria oggi si legge: libertà, eguaglianza e dignità.

DIGNITA’ E SOLIDARIETA’:

Spesso viene confusa la solidarietà con la dignità, ma la verità è che sono due cose totalmente diverse. Per fare un esempio banale:

“Dare un piatto di minestra a un disoccupato, non significa dargli la dignità in quanto la dignità dà il tono al quadro dei princìpi della democrazia, in cui si attribuisce dignità al disoccupato dandogli un lavoro, affinché possa comprarsi il panino da solo col suo lavoro.”

È logico e comprensibile che solo la dignità attribuisce un’ulteriore forza e attenzione alla persona che va oltre alla solidarietà (pur essendo questa apprezzata, specialmente in caso di bisogno).

LA DIGNITA’ IN ITALIA:

Nella realtà di oggi, la dignità in Italia è continuamente messa in discussione da coloro che dovrebbero proteggerla, anzi, possiamo dire francamente che questi ultimi governi l’hanno continuamente negata e calpestata.

Nella Costituzione è il lavoro che attribuisce dignità alle persone poiché permette di non dipendere dagli altri e comprarsi il piatto di minestra col denaro guadagnato: questa è la dignità personale.

GOVERNO E DIGNITA’:

Questo dovrebbe imporre una riflessione su come la violazione della dignità legata all’esclusione dal mondo del lavoro (causa politica sbagliata) debba essere combattuta anche con la forza qualora si rendesse necessario come oggi in Italia.

QUESTO GOVERNO:

Questo Governo e/o questi governanti – parlamentari che siano, tolgono in continuazione la dignità a tutti gli italiani non solo con i fatti, ma anche con le loro parole e comportamenti, escludendo l’incapacità di governare, in quanto il loro stipendio (detto da loro stessi) è troppo alto, ed è alto al punto tale che più della metà lo possono investire in azioni speculative senza risentirne a livello famigliare, mentre il popolo vive nella miseria.

TUTTI DEVONO AVERE UN REDDITO:

Nel momento in cui la retribuzione è sempre più in discussione – perché non c’è lavoro o c’è, ma è precario o in nero, è necessario trovare misure sociali adeguate e il Governo deve trovare finanziamenti ricorrendo anche ai privati (se necessario) per creare produzione e lavoro, aumentando così le entrate.

SOSTEGNO SOCIALE:

Non solo in Europa, ma in tutto il mondo i politici italiani sono i più pagati, eppure l’Italia insieme alla Grecia, è l’unico Paese in Europa a non aver rivisto e ripristinato il sistema di sostegno sociale adeguandolo ai tempi. Questa è una vergogna vera e propria che dimostra senza ombra di dubbio l’incapacità e il menefreghismo di questo Governo.

GOVERNO RENZI:

Oggi si parla molto di Articolo 18; ciò che ha fatto giustamente Renzi, se lo avesse fatto Berlusconi, ci sarebbe stata la Rivoluzione.

Questo non fa onore a noi italiani, la sinistra può fare tutto ciò vuole contro il popolo, contro i pensionati, contro i giovani, contro le scuole, contro il progresso perché nessuno dice niente, niente scioperi, niente contestazioni e intanto il Governo, nel peggiore dei modi, va avanti con un Premier non eletto dal Popolo.

ARTICOLO 18:

Questo articolo 18 andava sì modificato (ci aveva provato anche Berlusconi ma non ci riuscì), ma comunque sia non era questo il tempo di farlo, prima avrebbe dovuto creare il lavoro, e abbassare la disoccupazione (che non può avvenire con la diminuzione delle garanzie).

REPUBBLICA DEMOCRATICA:

Come non è giusto che un imprenditore adotti a vita un lavoratore solo perché lo ha assunto, non è neppure giusto che il lavoratore sia senza garanzie -il fondamento di una Repubblica Democratica, specialmente in Italia in cui la repubblica venne fondata sul lavoro.

VIVERE DIGNITOSAMENTE:

La dignità della persona va riconosciuta a tutti e il Governo deve essere il primo a riconoscerlo, e ciò è possibile soltanto creando posti di lavoro come sta facendo la Germania.

Quando il lavoro è negato o ridotto a oggetto di ricatto, è negato un pezzo di democrazia e la dignità del cittadino onesto è calpestata da colui che dovrebbe difenderla, il Governo.

CREARE LAVORO:

Oggi il Governo ha la possibilità di creare lavoro in vari settori redditizi per l’imminente futuro, fra i quali, l’agricoltura, il turismo e la ricerca. Ci sono altre nazioni che lo stanno facendo, e se il nostro Governo non lo fa subito noi, come al solito, arriveremo dopo sia con i prodotti che con i turisti.

UN ESEMPIO:

Se oggi un turista va in Spagna e trova una buona accoglienza a un prezzo equo e accessibile a tutti, non ha più motivi per cercare altrove, in Italia tutti gli anni perdiamo turisti francesi, inglesi e tedeschi a causa di una cattiva gestione e mancanza di conforto e controllo adeguato sui prezzi.

AGRICOLTURA, TURISMO MANIFATTURIERO:

La stessa cosa vale per tutti gli altri prodotti legati all’agricoltura: chi arriva per primo conquista il mercato come ha fatto Israele con le arance e altri prodotti, come ha fatto l’Argentina e l’Ungheria con la carne e così in tutte le altre cose.

L’Italia, in settori come l’Agricoltura, il manifatturiero e il turismo doveva e poteva essere la prima nel mondo, ma ora non è la prima causa l’incapacità politico-governativa di investire e far investire in questi settori.

MEZZI FINANZIARI:

È vero che per fare tutte queste cose e adeguarsi al mercato ci vuole denaro, denaro che non deve uscire tramite le Tasse dalle tasche del popolo già molto tartassato, tuttavia non può neanche essere reperito con la svendita, come è stato già fatto, dei beni redditizi dello Stato, ma deve essere reperito sul mercato pubblico e privato.

FINANZIAMENTI PRIVATI:

Adesso è un momento buono per lo Stato Italiano, per lo Stato italiano è il momento giusto per reperire del denaro da privati sotto forma di finanziamento a lungo termine, ad un tasso ragionevole.

ATTENTI AI FURBACCHIONI:

Se invece certi uomini di Stato, facendo i furbetti, cercano denaro con la scusa di salvare aziende private indebitate e trarne lucro come partito, hanno sbagliato tutto.

Non solo hanno sottovalutato l’intelligenza di questi operatori privati che non sono disposti ad investire su aziende private sull’orlo del fallimento solo perché sono legate ad un partito, ma queste aziende, eventualmente, possono chiedere il finanziamento senza il partito.

Chi ha orecchie per intendere intenda, chi ha occhi per vedere, veda.

CONCLUSIONE:

Ogni lettore, indipendentemente dalle proprie idee, tenga presente che la dignità della persona in genere è legata alla capacità di governare dei Governanti del paese.

La dignità non è solo un’astrazione: mette le persone di fronte a situazioni drammatiche di vita e di morte come sta accadendo nel nostro Paese che, più che di vita, è morte: cari lettori, aprite gli occhi e osservate il numero di suicidi in continua crescita a causa della perdita di dignità per la mancanza di lavoro.

PARMA 16-03-2015

Ferrari Aldo