CROLLO DI UN PONTE

LA CRITICA A FATTO AVVENUTO:
A tragedia avvenuta, tutti siamo bravi a criticare e d’altronde le critiche sulle tragedie devono per forza esserci e, noi italiani siamo specialisti a denigrare a fatto avvenuto, specialmente su un fatto così gravoso ed eclatante come quello avvenuto il giorno 13 agosto 2018 a Genova.
Era da tempo che non facevo più quell’autostrada, dal 1975 al 1980 circa, la facevo in media almeno due volte alla settimana, negli anni 80 solo una volta ogni 15 giorni, ad occhio e croce l’ultima volta che l’ho fatta fu nel 2008 mentre andavo ad Andorra La Vella e poi Barcellona.
PONTE CRITICATO:
Nell’arco degli anni si sono sentite molte critiche su quel ponte, non una in bene, tutte critiche negative in cui presto si diceva: “quel ponte presto crollerà”.
AUTOSTRADE OBSOSELTE:
Naturalmente se oggi dovremmo dare retta alle chiacchiere della gente in genere compreso intenditori come ingegneri civili ecc., ci sarebbero da fare e rifare tutto il patrimonio autostradale in quanto corre lo stesso rischio.
Tutti sappiamo che il cemento armato anche se realizzato a regola d’arte, anche se non avvengono episodi drammatici e inaspettati come quello dell’esplosione di un Tir combustibile come è successo a Bologna che lo fa squagliare, cioè, anche senza nessun evento eccezionale come potrebbero essere terremoti, alluvioni, maremoti e cose del genere, siccome sono passati più di 50 anni i nostri ponti e viadotti sono a rischio di crollo, questo il nostro Governo dovrebbe saperlo.
(“Senza polemizzare, un ponte progettato dallo stesso ingegnere è crollato anche in Venezuela”.)
SUCCEDERA’ ANCORA:
È successo, e, se non prendono urgentemente provvedimenti, succederà ancora, che lo vogliamo o non, siamo nella fascia di rischio:
il calcestruzzo si sgretola, i tondini si ossidano, i sistemi di precompressione che era la tecnica messa in atto a Genova, perdono di potenza, immaginatevi se vi è anche scarsa o niente manutenzione, col tempo ci sono infiltrazioni di acqua e vegetazione sotto ai pilastri che il basamento diventa sottostante vuoto, e per così dire, “il ponte sopra tiene sollevato il pilastro”, gira e gira, ma è così.
LE INTERPELLANZE NON CONTANO:
C’è una cosa importante di cui un Paese o meglio la Politica dovrebbe tenerne conto: “Le interpellanze, le pressioni, le azioni e perizie contro perizie, la politica non le ascolta fino a fatto avvenuto”.
Quel ponte sul Polcevera a Genova c’era in giro la voce che era pericoloso e che erano state fatte interpellanze, ma la “Politica” non ne ha mai preso atto.
Se ci fate cosa, la stessa cosa avviene adesso con i vaccini, non voglio cambiare discorso, è vero che i vaccini sono una cosa diversa, ma sono assolutamente fenomeni identici, non ne prendono atto affinché non avviene la tragedia con i morti, ecco perchè la politica dovrebbe lasciarli perdere.
LA MANUTENZIONE:
Nel nostro Paese la manutenzione non si fa di norma o meglio non si fa come dovrebbe avvenire normalmente, cioè non si mantengono le strutture come sistema ovvio, e sopratutto indipendente dalle scelte e dalle amministrazioni politiche.
LA MANO DELLA POLITICA:
La Politica in Italia ha allungato la mano anche su queste pratiche che non dovrebbero assolutamente entrare in una sfera di competenza politica, sono pratiche ovvie, di buon senso amministrativo e gestionale che dovrebbero essere fatte da coloro che vanno al potere indipendentemente dal partito che c’era prima, e lascviare ai tecnici addetti a fare il lavoro.
CASA E MANUTENZIONE:
Pulire una casa, mantenerla in ordine, riparare una lampadina, un rubinetto, portare la spazzatura ai bidoni, non c’è bisogno di una discussione generale, sono cose che si fanno e basta, ciò indipendentemente dal colore del partito o dal colore della pelle.
La politica in Italia decide per la manutenzione, ma come tutti sanno, la manutenzione non rende nulla alla politica, che il “ponte” sia sottoposto alla manutenzione e che si faccia o meno, ciò, “purtroppo”, non porta ne voti ne denaro ai politicanti, e, proprio per questo, è trascurata.
LA POLITICA SE NE FREGA:
Per la politica che venga o meno iniettata la resine e/o che le parti usurate vengano cambiate non gliene frega niente, fa cordoglio solo quando accade l’evento come quello di Genova, “finte lacrime”.
Al politicante se ne frega se le erbacce vengano tolte, se gli scoli vanno deviati, anzi sono proprio quelle disgrazie che portano certi politicanti a prenderli per accaparrarsi un poco di voti sbraitando a destra e sinistra il male fatto dai precedenti.
Siamo arrivati al punto che un piccolo terremoto fa danni irreparabili, un pisciatina di gatto fa partire un frana o apre un baratro in una strada, le fognature esplodono, sprofondano macchine, moto bici e anche a piedi, carrozzine con invalidi che non possono uscire di casa, ma guarda caso, in galera non ci va nessuno, tutti sono innocenti nonostante le grida fatte dalla “nuova politica”.
ARRESTI A NON FINIRE DICONO:
Adesso anche sul fatto di Genova, predicano che faranno arresti, i colpevoli saranno puniti, basta accendere la Tv per sentire questo falso sbraitamento, galera e galera, ma fino ad oggi abbiamo assistito a varie tragedie, ma in galera non c’è andato nessuno.
Adesso anche a Genova il copione è uguale, vediamo che il personale politico tende a fare un sopralluogo al tempo del crollo, farà poi un altro sopralluogo all’inaugurazione quando sarà finito, farà un discorso con promesse a non finire, ma tutto procederà come sempre, alla politica interessa soltanto incassare consensi al tempo del voto con promesse mai mantenute.
SITUAZIONE SANITARIA:
Guardiamo oggi la situazione sanitaria, la politica vuole entrare e lucrare anche in quel campo.
Ci sono politici che non sanno neanche cosa sia un’aspirina, ma vogliono dire e dettare legge per come fare la vaccinazione, come se non esistesse un dibattito scientifico e medico che consiglia o ordina quello che si deve fare, no neanche in quel caso lasciano perdere, non c’è niente da fare, questo modo di fare politica è scorretto e primitivo fa capire che a questi politicanti non gli interessa il bene dei cittadini, interessa soltanto prendere i voti dall’elettorato sprovveduto.
L’elettorato sia di destra che di sinistra e/o di centro, deve capire la manutenzione di strade, ponti e/o cose pubbliche come i vaccini, la politica deve rimanere fuori, se vi entra è la fine, come d’altronde abbiamo visto in questi ultimi tempi.
PRONTO SOCCORSO:
Se non altro a Genova abbiamo visto gli addetti al Pronto Soccorso, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri e altri, precisi e puntuali, sono intervenuti istantaneamente e stanno lavorando a più non posso.
ESEMPIO PER I POLITICANTI:
Questo è l’esempio in cui i politicanti dovrebbero seguirne le orme, questo è il modo di fare la politica, ma prima che avvenga il fatto, ma la politica non lo farà mai, ormai si è lanciata così e così continuerà, vedrete quanti morti ci saranno ancora sia con i “ponti” che con i “vaccini”, farli cambiare dipende solo dall’elettorato Al tempo del voto.
PARMA 16-08-2018
FERRARI Aldo.