LA POLITICA-POLITICANTI E LE STRAGI

Un vecchio proverbio che tutti conosciamo dice: “l’occasione fa l’uomo ladro”, forse e specialmente in questi ultimi 10 anni, questo “aforisma” per la politica, andrebbe cambiato, oppure bisognerebbe aggiungere qualche cosa simile a questo: “La politica fa l’uomo ladro, falso e menefreghista”.
PRIMA REPUBLICA:
Nella Prima Repubblica i partiti di maggioranza erano due più uno: 1°) DC (Democrazia Cristiana); 2°) PCI (Partito Comunista Italiano); venne poi il terzo. 3°) PSI (Partito Socialista Italiano).
Chi faceva il politico allora, diventava un mestiere, tutti noi italiani sapevamo che, chi più e chi meno, il politico diventava un corrotto e un corruttore.
CORROTTI E CORRUZIONE:
Ogni impresa di qualsiasi sorta e/o uomo d’affari, se avesse avuto bisogno di accedere a qualche cosa di pubblico, doveva “corrompere”, cioè versare denaro, una o più tangenti, dipendeva dal favore chiesto.
Tutti lo sapevano, se ne parlava per strada, ai bar nelle piazze e in tutti i luoghi pubblici e privati, le autorità compresa la Magistratura ne erano al corrente, infatti negli anni 90 inizio “Mani Pulite”, ma non voglio certamente parlare di questo.
DIMISSIONI:
Voglio semplicemente dire: allora c’era la corruzione risaputa da tutti, ma c’era un’etica molto importante: se un politico di un qualsiasi partito, se una sua malefatta che fosse vera o meno, se diventava sulla bocca di tutti o se usciva un trafiletto sul giornale, dava le dimissioni ed erano accettate senza ombra di dubbio.
FINTE DIMISSIONI:
Oggi, da come si sente in ogni luogo pubblico e privato, la corruzione è molto peggio di allora, i giornali ne parlano, le Tv, nelle piazze, nei bar, insomma tutti ne parlano in luoghi pubblici e privati, ma nessuno di questi non fa neppure finta di dare le dimissioni, se per caso qualcuno facesse una labile finta programmata, il suo partito fa finta di non accettare, e il politico quindi, continua la sua strada come prima, come se non fosse successo niente.
TERZA REPUBLICA:
Quindi oggi, in questa Terza Repubblica, tra i politici esiste una corruzione mai avuta in Italia, esiste un menefreghismo e una falsità di cui siamo i primi al mondo.

Già questa Terza Repubblica è nata di fatto con un quadri-polarismo anomalo.
Infatti il partito M5S giganteggia con un 32 per cento, sia alla Camera sia la Senato, e tre partiti di medie dimensioni distaccate fra di loro di oltre 10 punti, infatti: il PD al 19 per cento, la Lega che sfonda il 17 per cento, Forza Italia che si riduce a un imbarazzante 14 per cento, infatti voler leggere unitariamente il dato del centrodestra, intorno al 37 per cento è una finzione politica senza senso.
SALVINI BERLUSCONI:
In campagna elettorale la coalizione che faceva capo a Silvio Berlusconi, ha condotto le proprie primarie interne per stabilire di chi fosse la leadership: Matteo Salvini ha vinto.
Fu una svolta epocale, infatti dopo un quarto di secolo in cui l’ex Cavaliere era il padre padrone di quella parte del campo, perdette tutto.
Nella prime reazioni a caldo il leader del carroccio, ha mostrato in modo chiaro la sua strategia: nessun dialogo con i Cinquestelle, ma quella fu una promessa come dire, “per il momento”.
SALVINI – FORZA ITALIA – PD:
L’obiettivo di Salvini è ormai evidente: cannibalizzare Forza Italia e consolidare il suo nuovo ruolo di guida della coalizione.
Pensateci bene: è lo stesso disegno che aveva in testa Matteo Renzi all’inizio della sua discesa in campo politicamente, rivolgendosi ai “delusi” per inglobarli nel Pd, il mancato partito della Nazione.
Salvini invece, risultati alla mano, ha avviato l’operazione da un fronte opposto, più radicale e sembra che abbia cominciato bene senza dubbio.
SECONDA REPUBBLICA:
É brutto dirlo, ma il funerale della Seconda Repubblica è crudelmente rappresentato dai numeri delle due forze principali moderate, Pd e Forza Italia.
Infatti, fino a cinque o sei anni fa, facevano da traino rispettivamente del centrosinistra e del centrodestra; il fatidico centro renzusconiano, sommato insieme, ha significativamente lo stesso dato dei Cinquestelle, intorno al 32 per cento.
Tanto per dire:
È il tramonto gemello del pregiudicato Berlusconi e dello spregiudicato Renzi, considerati geneticamente uguali, in senso politico naturalmente, e comunque, già protagonisti del letale “patto del Nazareno”.
MESSO DA PARTE IL POPOLO SOVRANO:
È la fine della logica di sistema che nell’ultima legislatura ha portato a tre governi non espressione delle urne, cioè, non votati dal popolo, cosa che non era mai accaduta: Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni.
SPARITO IL CENTRO:
Quindi c’è da dire che le Larghe intese sono diventate ristrettissime e il centro non è più vincente.
Tutto questo naturalmente è stato il regalo fatto all’Italia dalla sinistra, e, questo l’elettorato, adesso e in seguito, dovrebbe tenerne conto.
Tanto per aprire una parentesi:
MATTEO RENZI:
il crollo del centrosinistra non è solo colpa di Matteo Renzi, è semplicemente il frutto avvelenato dal lontano 2011, quando l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano impose ai gruppi dirigenti del Pd, Bersani in testa, il Governo Tecnico di Mario Monti.
Lo stesso Bersani pagò questa sciagurata fase, alle elezioni del 2013, arrivando primo, ma non vincendo.
BERSANI – D’ALEMA INCARTATI:
Ecco perché l’esperienza di Liberi e Uguali è stata fallimentare, ha riproposto il modulo della vecchia nomenclatura, lo stesso Bersani e D’Alema si sono incartati per mesi e mesi con quelli già superati, il primo fu Giuliano Pisapia, poi il probabile Pietro Grasso che non è certamente carismatico.
VOTI AL VENTO:
Così il 04-Marzo-2018 l’elettore di sinistra ha preferito due opzioni: l’astensionismo punitivo o il voto ai Cinquestelle che ora, “purtroppo” causa la sinistra, sono al Governo, quindi cari elettori, si prospetta una lunga e durissima traversata nel deserto, potete stare certi, non ci sono alternative, peggio di così non poteva andare.
Quindi ha ragione di Maio quando dice che la Terza Repubblica è cominciata.
Questa Terza Repubblica assomiglia moltissimo alla Prima Repubblica nel senso che è un Paese “felicemente dissociato”.
LA SINISTRA HA PORTATO IL CAOS:
Da un lato il Paese Legale, cioè le élite di giornalaio e dinosauri del fu centrosinistra (Prodi, Napolitano, Enrico Letta, Veltroni) che fino all’altro giorno ha cercato di imporre un quadro inesistente, fatto di presunta responsabilità e presunte competenze.
Dall’altro, invece, il Paese reale che ha punito nell’urna l’arroganza delle élite o della “casta con numeri incredibili, dando i voti a Cinquestelle e Lega, più naturalmente il 27 per cento di astensionisti circa.
Ora abbiamo un Governo formato dai Cinquestelle e Lega, qualcuno potrebbe pensare che: sarebbe troppo presto farne un critica, quindi allora, teniamoci ai fatti.
CINQUESTELLE E LEGA:
Da quello che abbiamo visto fino ad oggi, di tutte le promesse fatte durante la campagna elettorale, non se ne è avverata nemmeno una, ciò che hanno incominciato, si sono astenuti per l’approvazione.
L’ARTICOLO 18:
Se prendiamo l’Articolo 18, di cui i Cinquestelle avevano fatto largo uso in campagna elettorale di ripristinarlo, lo hanno iniziato, ma al momento di votarlo si sono astenuti, quindi è rimasto tale e quale.
HITLER:
Si sono fatti pubblicità con gli immigrati clandestini frenando le navi cariche di uomini, donne e bambini, certamente quella non è una soluzione, anche se hanno tutte le ragioni di non farli entrare, ma non è così che si risolve la cosa, questo è solo un massacro peggio di quello che fece Hitler con gli Ebrei, ma per ora è così.
CADUTA DI UN PONTE:
Da quando è caduto il Ponte di Genova sia Salvini quale Ministro dell’Interno che Luigi Di Maio le hanno sparate grosse, naturalmente a ragion veduta, specialmente contro i concessionari delle Autostrade.
MANUTENZIONE:
Da quello che si è appreso dalle notizie, è fuor dubbio che la colpa è della manutenzione delle autostrade che sicuramente non è stata fatta come doveva avvenire, adesso che il ponte è caduto, tutti puntano il dito ai detentori della manutenzione.
Naturalmente lo punto anch’io, però io non ho il potere di avere controllato se la manutenzione veniva fatta nel modo giusto o meno, ma Salvini quando ho votato il decreto salva-Benetton, perché non ha prima visionato prima ciò che doveva essere fatto?
Farlo dopo che il ponte è caduto, lo sa fare anche il lavandaio.
È vero che ora dice che deve tagliare con Benetton e fare la Nazionalizzazione delle autostrade, ma secondo me avrebbe dovuto farlo quanto gli ha dato il voto per salvarlo, doveva controllare se le cose erano a posto, la chiacchiera era già in giro per l’Italia, tuti lo saèpevano.
INCOLPARE IL PASSATO:
Questo Governo ha fatto più di una settimana ad incolpare il governi di prima, e lo ha fatto a ragion veduta su questo è certo, ma non è così che si fa.
Tutti sappiamo anche coloro che fanno i calzolai che nelle autostrade manca la manutenzione, ma sicuramente, la corruzione della Prima Repubblica si è diffusa a tal punto che nessuno ha controllato hanno votato solo perché si sono riempiti il portafoglio, ormai su questo non c’è ombra di dubbio, altrimenti perché lo avrebbero votato sapendo che la manutenzione non veniva fatta.
LACRIME SULLE BARE DEI MORTI:
Salvini lo ha votato per leggerezza, se così fosse, non deve fare il Ministro degli Interni, non deve neppure essere la Governo, fare così tutti sono capaci, ma poi vengono i morti uccisi dalle incapacità di chi ci governa.
Non è bello vedere dopo una disgrazia ai funerali di Stato i Ministri che si atteggiano da rockstar e fanno ombra sulle bare con le,lacrime agli occhi e gridare vendetta al passato.
Hanno invitato con degli sms, come d’altronde ha fatto il Presidente del Consiglio i giornali a enfatizzare gli applausi, fa veramente schifo.
GIUSTIZIA NON VENDETTA:
Fa veramente schifo, confondere la Giustizia con la vendetta, sono cose che possono sentirsi dire dal popolo in fermento e scoraggiato, ma non da un Ministro degli Interni, No, così non va bene.
Prima di accusare vendetta e provvedimenti, bisogna accertarsi delle cause e prendersi le proprie responsabilità, se non ci fossero morti, allora tutto va bene, basta accaparrarsi voti, ma così non va bene.
NO COSI NON VA BENE:
Se fossimo stati nella Prima Repubblica, il Ministro degli Interni dopo avere sostenuto coloro che giudicano il colpevole per la Manutenzione, dopo tali dichiarazioni, il Ministro degli Interni avrebbe dato le dimissioni senza ombra di dubbio, la stessa cosa per Di Maio, ma questi non ci pensano neppure, anzi si reputano “furbi-intelligenti”.
LO STIPENDIO:
Basta vedere ciò che ha fatto il Movimento Cinque Stelle: a loro dire, alcuni si sono dimezzati lo stipendio, ciò sta ad indicare che lo stipendio è troppo alto, in altre parole, possono vivere bene con meno, eppure da quando sono al Governo stanno tentando di togliere le Pensioni – Vitalizzi, ma non hanno mai detto che voglio tagliare a tutti i parlamentari lo stipendio, non gli fa comodo.
POLITICI E SOCIAL:
Oggi giorno vai nelle piazze, nei Bar e in qualsiasi luogo dove c’è gente, senti le persone che parlano di certi politici che scrivono stupidate, critiche contro altri nei Social, parlano di vendette e cose del genere, siamo diventati una giungla in cui più uno è sfrontato, più critica e denigra coloro che non ci sono o che sono passati e non comandano più, è uno schifo, dei buffoni di piazza che ci governano.
IL VERO POLITICO:
La politica il vero politicante non si accaparra i voti lanciando accuse a destra e sinistra, si accaparra i voti governando in silenzio e a modo, senza bisogno di dire stupidaggini a coloro che sono stati tolti.
STIAMO ATTENTI A CHI DIAMO IL VOTO:
Abbiamo perfino sentito dire che in futuro il Parlamento non deve più esistere, tutto avverrà con i Social, e, non dico altro.
Pensiamoci bene con le prossime votazioni a chi dare il voto, tanto io credo che questo Governo non arriverà in fondo alla Legislatura.
NEOLOIBERISMO FASULLO:
Speriamo che al prossimo Governo non ci siano dei Ministri che vogliono la privatizzazione selvaggia come hanno fatto fino ad oggi in Italia.
Siamo arrivati al punto in cui un certo neoliberismo strisciante, fingendo di combattere la corruzione, si è inchinato al capitalismo, ma non quello vero, al capitalismo di truffatori senza capitali.
CAPITALISMO SENZA CAPITALI:
Capitalismo senza soldi, ed è per questo che hanno visto col loro cervello, le strade, gli ospedali e i servizi primari, solo attraverso la lente del fatturato che possono portare a casa, cioè, il guadagno per le loro tasche, nessuno di questi ha mai tenuto presente il bene che possono portare alla popolazione, a loro gli bastano il denaro trafugato.
Hanno raccontato più bugie questi ultimi politicanti in 10 anni che gli ultimi 40 anni di politica della Prima Repubblica.
Salvini ha firmato con le concessionarie autostradali approvate, togliendo ogni possibilità di verifica agli organi di controllo e riducendo gli spazi di intervento pubblico compresa quella sottoscritta con Autostrade per l’Italia.
VOLETE SAPERE L’ULTIMA:
Toninelli esponente del Movimento Cinque Stelle, ha nominato alcuni di coloro che sapevano già almeno da sei mesi, che il Ponte di Genova era in pericolo, avevano fatto una verifica deducendo per riscritto la corrosione dei tiranti ceduti, come è scritto nel verbale del febbraio 2018, quindi immaginatevi, queste persone devono indagare su se stessi, pensateci bene cose ne risulterà alla fine.
Se non altro i politicanti della Prima Repubblica avevano rispetto dei morti dando se non altro, le dimissioni, questi ultimi politicanti non hanno rispetto neppure per quelli.
CI SONO ANCORA POLITICI GIUSTI:
Per contrasti all’interno dei Cinquestelle, un loro politicante dalla coscienza pulita di Torino, ha tentato il suicidio perché ha capito che non mettevano in pratica nulla di quanto detto nella campagna elettorale, lo ha salvato sua sorella.
PARMA 23-08-2018
Aldo FERRARI