DEBITO PUBBLICO

LA BELLA ITALIA:
Da quando sono nato, o meglio da quando ho incominciato a sentire e capire i discorsi dei politici, la prima e incessante cosa che ho sempre sentito è: calo delle tasse, abbassamento del debito pubblico, lavoro per tutti, lo dicevano tutti i partiti della prima Repubblica, lo dicevano i vari successori, anche quelli che duravano solo qualche mese, e così via fino ad oggi, quest’ultimo Governo, ha inoltre aggiunto una paga mensile a chi sta a casa seduto sul divano a guardare la Tv.
DA POVERI SIAMO DIVENTATI RICCHI MA:
Abbiamo avuto una bella crescita di lavoro sia al nord che al sud, negli anni 70 il lavoro è andato alle stelle, mi ricordo che gli emigrati in Svizzera quando venivano in ferie in Italia avevano trovato un benessere più alto ancora della Confoederation Helvetica e tutti volevano rimanere in Italia, il debito publico negli anni 1970 al 1980 era aumentato di circa il 12% all’anno.
DA RICCHI SIAMO DIVENTATI POVERI:
Negli anni 90 si incominciava a sentire la crisi, e Mani Pulite con l’ascesa di Berlusconi al Governo, la fece diventare palpabile, infatti dal 1981 al 2000 il debito pubblico è aumentato del 18% all’anno, nonostante ciò il benessere degli anni 70 era scomparso e in Italia si incominciava a stare male e le tasse erano alle stelle, aumentando di anno in anno.
DEBITO PUBBLICO:
Nel 2014 il debito pubblico è arrivato 2miliardi e 138 milioni; nel 2015 era a 2miliardi e 138milioni; nel 2016 a 2miliardi e 219milioni ora nel 2018 siamo a 2miliardi 2. 327milioni.
TASSE IN AUMENTO:
Insomma dal 1960 ad ora, il debito pubblico è sempre aumentato, mentre il lavoro è calato, l’unica cosa che è aumentata è la disoccupazione e le tasse che oggi poco più o poco meno arrivano al 65% escludendo le multe che uno prende per una cosa o per l’altra, proprio per questo arrivano ad oltre il 70% di Tasse.
PAGHIAMO LA PIPI:
Questa è la nostra Italia e questi non i nostri governanti, noi siamo l’elettorato di cui volere o volare, salvo alcuni anni dal 2011 al 2017 a mettere al Governo questi incapaci siamo stati noi col nostro voto, di cui loro certamente stanno bene sia con lo stipendio, i privilegi e la pensione, alcuni di questi quando vanno fuori dal Parlamento e/o fuori Roma gli paghiamo anche la trasferta e, (non è una barzelletta quella che racconto), se andate a vedere nelle loro spese più volte si trova 50 centesimi, 1 euro, 2 euro, 50 euro per fare la pipi, per dirlo in modo volgare: “si fanno pagare qualora danno la mancia quando vanno a cagare o a pisciare” mentre i 50 centesimi o un euro li usano in quei bagni in cui paghi per entrare come in certe Stazioni FFS, sto dicendo la verità vista su certe spese con i miei occhi. Tutta gente che noi gli abbiamo dato il voto, non si sono auto-nominati, quindi non dobbiamo lamentarci.
DI MAIO E SALVINI:
Di Maio ha preso molti voti, specialmente dal Sud Italia, Salvini la stessa cosa nonostante che lui in privato e in pubblico, senza mezzi termini, abbia sempre criticato i lavoratori del Sud e tutto il Sud in generale politici compreso.
SI AVVICINA LA MISERIA PER I NOSTRI FIGLI:
Questi due non si sono autodenominati come aveva fatto Renzi, Gentiloni e Letta, sono stati votati dall’elettorato italiano ed ora governano, non voglio fare previsioni errate, ma vedrete dove andrà a finire il Debito Pubblico, avrà un forte aumento e la miseria nonostante vada in porto il Reddito di Cittadinanza, la miseria aumenterà in quanto non si è ancora visto un investimento che possa dare lavoro a qualcuno in più di adesso, un popolo non può vivere ne aumentare il benessere con l’elemosina e noi adesso siamo a quel punto.
Se i programmi della BCE vengono mantenuti, da settembre a dicembre di questo anno comprerà la metà dei BTP e cioè circa 28 miliardi di Euro in quanto prima erano appena più di 57miliardi, nel prossimo anno, non comprerà nulla, a quel punto si avvicina la verità per l’Italia e i suoi governanti votati da noi italiani, ci sarà chi comprerà i nostri BTP?
LA CINA E I NOSTRI BTP:
Se non li compra nessuno oppure se non li comparano in gran quantità come ha fatto la BCE, saremo nei guai e il Reddito di Cittadinanza sarà tolto, oppure ci saranno ancora più tasse, non c’è niente da fare a meno ché non intervenga la Cina, che naturalmente potrebbe andare bene in quanto è un investitore pubblico e crea meno problemi di un investitore privato, all’inizio naturalmente, perché in seguito, potremmo diventare “cinesi”, è una battuta naturalmente, ma se la Cina compra in quantità i nostri BTP diventa in breve la padrona dell’Italia, in altre parole, “tutto quello che ci dirà in seguito la Cina noi dovremmo farlo altrimenti il Paese va in fallimento, ciò significa che loro sono i padroni di tutta l’Italia.
L’EURO E LA CINA:
Pechino sono già parecchi anni che tenta e si da da fare per diversificare le proprie riserve sganciandosi dal dollaro, ma fino ad oggi non c’è mai riuscito, quindi i due terzi delle sue riserve le investe in dollari e un terzo in varie divise fra cui l’euro.
Ora ci vorrebbe qualcuno che indirizzasse la Cina ad investire nei BTP italiani, e sarebbe l’unica Nazione che potrebbe sostituire la BCE, e noi siamo anche l’unica Nazione sovrana tra le economie avanzate che emette rendimenti in linea con quelli americani.
Naturalmente se si vocifera che l’Italia vuole uscire dall’euro, è chiaro che la Cina prima di comprare sta alla finestra a vedere gli eventi, naturalmente potrebbe rilevarsi un affare per la Cina se comprasse in BTP italiani e poi che l’Italia cambiasse moneta, l’Italia naturalmente deve rispondere di ciò che ha fatto e cambiare i BTP ora in euro con una nuova moneta esclusivamente italiana, potrebbe risultare una affare per la Cina in quanto è Paese solido, ma sarebbe un danno per l’Italia che potrebbe portarla al fallimento generale.-
LA CINA è UNA SPERANZA:
Comunque sia, sarebbe per l’Italia un salto nel buio sperare nella Cina, è ancora un’incognita se investirà in euro al posto del dollaro, quindi noi italiani dobbiamo sperare che la BCE continui ad acquistare i nostri BTP fino a tempo indeterminato, considerando comunque il nostro Governo elargisca denaro a chi investe non a chi sta a casa seduto sul divano.
LAVORO IN ITALIA:
Abbiamo tanto lavoro da fare in tutta Italia che potrebbe risultare un’entrata fissa per le Casse dello Stato.
Se ogni Comune prendesse queste persone che ora per vivere hanno bisogno del Reddito di Cittadinanza, e gli facesse sistemare, abbellire le risorse turistiche, sicuramente avremmo un aumento dei visitatori stranieri che portano denaro fresco.
La stessa cosa vale nell’agricoltura, ci sono tanti prodotti italiani che piacciono a tutti e specialmente agli stranieri, ma ne abbiamo pochi e così vengono dentro da Paesi esteri che sfrutta questo sistema.
L’ITALIA PESE DI MILLE RISORSE:
L’Italia è un Paese da mille risorse e si adatta a qualsiasi mercato mondiale, abbiamo la pianura, la montagna, la colline, i laghi, i fiumi, abbiamo il caldo, il caldissimo, il fresco, il freddo e il freddo intenso, infine abbiamo il mare da tre parti del Paese, non ci manca nulla, ci manca solo la cosa più importante, la voglia di fare, quel fare che solo un Governo coi fiocchi può inculcare agli italiani, specialmente a quelli che si aspettano la “pensione” pur essendo giovani e in forze.
Questo Governo naturalmente non può nascere da solo, è l’elettorato che lo deve far nascere, è inutile votare solo chi fa promesse esagerate, anche se avesse la volontà di fare ciò che dice, gli manca l’esperienza di mettere in pratica ciò che dice.
Questa è la prima cosa che i votanti devono vedere nella persona a cui dove mettere la croce per votarlo.
Quando la politica o meglio il Governo, perde la credibilità degli altri Paesi, a torto o ragione non può portare benessere ai cittadini.
PARMA 18-10-2018
Aldo FERRARI.