CAPITALISMO – ECONOMIA INTERNAZIONALE

INIZIO DEL CAPITALISMO:
Fino hai primi del 900 e dintorni del secolo scorso, i capitalisti non erano dei grandi detentori di capitali liquidi e solidi come lo sono oggi, erano semplicemente delle persone con idee futuristiche dotati di un grande acume per investimenti redditizi che potevano svilupparsi nel futuro.

Parecchie persone con un po di denaro messo da parte si rivolgevano a questi “capitalisti” per investire il loro denaro di cui delle banche nessuno si fidava, inoltre in Banca rendeva poco e c’era il rischio di perderlo.

CAPITALISMO OGGI:
Col passar del tempo, molti di questi capitalisti o meglio gli eredi, dagli anni 30 in poi, incominciarono ad accumulare denaro che poi investivano per conto loro con Grandi progetti e molti di questi progetti erano da usura, ma comunque sia guadagnavano molto e accumulavano sempre di più.

Subito nel dopoguerra, sembravano i benefattori dell’umanità, ma ben presto si scoprirono nella realtà in cui lavoravano o investivano.

A partire più o meno dagli anni 70, il capitalismo finanziario e l’ideologia liberista sua associata, sono diventati i motori più potenti dell’insicurezza umana, ma nonostante ciò riuscirono sempre a farla franca.

CAPITALISMO E DISOCCUPAZIONE:
Da fine anni 80, la disoccupazione e il degrado delle qualità del lavoro da dipendente aumentava sempre di più, ci furono crisi finanziarie, ma nessuno diede la colpa ai capitalisti, compreso certi illustri accademici e i Media, tutto ciò a causa del denaro che prendevano sottobanco.

Nessuno si prese la briga, neppure la sinistra ideologica di dichiarare che il pericolo per l’umanità in genere, veniva dal capitale accumulato a pochi, così nacque la minaccia nucleare e l’ambiente prese a peggiorare, chi deteneva il denaro aveva sempre ragione e queste cose gli davano da investire lucrosamente.

ARMAMENTI:
Negli anni 60 e 70, c’era il disarmo della polizia negli scioperi, c’era in corso il disarmo in tutte le Nazioni del mondo, anche la Russia comunista partecipava, ma a poco per volta, queste cose sono diventate tabù, e, ormai, quelli contro la guerra come istituzione umana sono rimasti ben pochi, infatti bloccare la guerra come istituzione significa danneggiare il capitalismo, e tutti, specialmente la classe politica si guardano ben bene dal farlo.

SINISTRA RADICALE:
La propaganda neo-liberale degli ultimi decenni, è riuscita a instaurare un pensiero unico, basato sulla consacrazione feticista del mercato in genere che del mercato finanziario come parte essenziale di esso, questo modo di pensare è penetrato profondamente nella coscienza pubblica sia di destra che di sinistra dell’arco politico, compreso anche quella sinistra radicale anti-capitalista.

Sempre la sinistra radicale, ha cercato di seguire il modello di sviluppo scandinavo dove i mercati sono stati addomesticati per servire lo Stato del benessere, ma non ci sono riusciti.

Ha e sta cercando di seguire il modello cinese, basato su un’economia di mercato sottomessa e guidata da uno Stato di marca socialista, ma anche in questo, almeno fino ad oggi e sicuramente anche nel prossimo futuro non ci sono riusciti, c’è una mentalità diversa, noi europei, almeno noi italiani, siamo più individualistici, che gli altri vadano bene o male, in fondo non ci interessa, ognuno pensa per sé.

COOPERATIVE:
Quindi, gira e gira, sia che siamo di destra che di sinistra, il modo di fare e lavorare nostro attira il capitalismo, di cui lo stesso se né accorto e sfrutta la situazione, hanno tentato con le cooperative, c’è stata una bella partenza, tutto sembrava andare bene, ma poi si sono verificate un fallimento per il bene comune, fanno bene per sé stesse come il vero capitalismo. É la nostra mentalità.

Infatti sia le cooperative, sia il capitalismo, quando c’è un problema finanziario si cerca di nascondere la fonte e far accettare l’idea che non c’ nulla fare, quel problema non poteva essere evitato alla fonte, quindi per risolverlo bisogna attendere l’intervento del mercato, ciò indica spillare quattrini senza mai prendersi le colpe, così la fonte rimane sempre integra e il suo potere diventa come un Dio in Terra.

IMMIGRAZIONE – ESODO:
Ma col tempo, l’esigenza dei cittadini diventava più esosa e così, al fine di non metterli tutti sul lastrico, il capitalismo si è inventato l’immigrazione o l’esodo di persone che fuggono da certi Paesi abbandonati a se stessi.

Le industrie prendevano a lavorare queste persone (immigrati) a 20 o forse meno euro al giorno sostituendolo contro due e più lavoratori locali che prendevano fra contributi e paga più di 200 euro al giorno, così l’industria ha potuto tenere i prezzi competitivi sul mercato guadagnando un mucchio di quattrini senza tribolare tanto, sia che il mercato andasse bene o andasse male.

Questi ultimi 25 – 30 anni il capitalismo pur vivendo nella crisi, si è arricchito ancora di più che nei 50 anni passati prima, proprio con lo sfruttamento del genere umano e nessuno se ne è accorto, se qualche partito politico se ne fosse accorto sarebbe da lapidare in quanto a lasciato fare questa mossa senza prendere dei provvedimenti, anche giudiziari. Ma io credo che la sinistra se ne sia accorta, ma si è adeguata al sistema.

NESSUNA TASSAZIONE:
Nessun partito sia italiano che europeo ha mai preso in considerazione di tassare queste transazioni finanziarie per ridurre i ritmi folli di questa circolazione di denaro per comprare e vendere aziende di qualsiasi tipo in tutto il mondo, a volte e più spesso, usando sempre lo stesso denaro, ciò significa che ogni partito aveva la sua entrata, più transazioni c’erano più entrate per i partiti c’erano.

PARTITO DEMOCRATICO:
Guardate cosa ha fatto il Partito Democratico per salvare le banche fallimentari in Italia, si è sputtanato, ma non ha ceduto a costo di perdere un’infinità di voti, tanto sapeva che prima o poi li avrebbe riguadagnati com starà già facendo adesso, mentre il denaro, non lo avrebbe mai più riguadagnato.

MEDIA EUROPEI:
Tutti i Media europei sono succubi del poteri finanziari, non c’è mai stato qualche Media nazionale e/o internazionale che abbia messo in risalto questa situazione, in altre parole, sono tutti succubi dei poteri finanziari o meglio, del denaro che intascano.

Se oggi, un singolo parlamentare nazionale o europeo che osa esprimere questi dubbi o protesta, contro queste vicende viene subito etichettato come nemico dell’euro e quindi, messo in silenzio.

DEBITO PUBBLICO:
Questo modo di fare, questa sottomissione ha posto in cima all’agenda europea il problema del debito pubblico di alcuni Stati membri e ha obbligato il Parlamento europeo ad accettare senza alcun serio dibattito i vari pacchetti di misure di austerità concepiti per affrontarlo.

Però guarda caso, all’improvviso ci si è accorti che i Paesi inclusi nella garbata sigla Piigs – (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) soffrivano di un debito pubblico eccessivo, ed era imperativo iniziare a ripianarlo subito senza riguardo indipendentemente da come andava la loro economia come Stato.

Ma questo accorgimento non era soltanto quello di far sanare il debito, la verità era quello di lucrare una seconda volta sulle sfortuna degli indebitati, quindi le banche d’affari e gli investitori istituzionali ambivano a questo e più il debito si alzava, più lucravano.

Infatti dopo avere offerto loro negli anni precedenti ogni sorta di prestiti, pur essendo consapevoli della loro difficoltà a sostenere l’onere, così una volta che iniziava una crisi i padroni della finanza se ne sono avvantaggiati, pilotando le misure di “risanamento” adottate dagli organi di governo dell’Unione e incassandone i benefici.

Questo è il sistema del capitalismo di oggi di cui la sinistra pur dicendo agli elettori che è contraria, ma nella realtà lo sostiene e in qualche modo lo sfrutta a sfavore dei cittadini sia di coloro che gli danno il voto che degli altri.
PARMA 29-10-2018
Aldo FERRARI