ERAVAMO UN PAESE SOVRANO

ERAVAMO UN PAESE SOVRANO
LA MONETA IN CASA:
La sovranità di un Paese, economicamente è la cosa più importante che una Nazione possa avere, perderla sarebbe la rovina di quello Stato economico, per sovranità non si intende di avere un regnante tipo Re e/o una Regina, si intende avere la moneta propria stampata con la propria zecca, senza ricorrere ad altri Paesi quando c’è né bisogno.

Fino al 2001 eravamo un Stato Sovrano, avevamo la lira che veniva stampata dalla Zecca di Roma, durante gli anni del dopoguerra siamo sempre riusciti a cavarcela in bene anche nei periodi di crisi, eravamo un Paese in cui gli stranieri ci venivano volentieri, non solo per le ferie, ma anche per lavorare a tempo pieno, investire e rimanerci a tempo pieno per sempre, in Italia si stava veramente bene.

PRODI:
Per entrare nell’Euro, Prodi impose ad ogni cittadino, una tassa mi sembra di 100 mila lire in quanto lo Stato era in deficit e senza quei soldi non saremmo entrati nell’Euro, o meglio, non ci avrebbero preso.

SIAMO ENTRATI NELL’EURO:
Con quei fondi, almeno così disse Prodi, finalmente ci hanno accolti a far parte dell’euro e del suo sistema, e così Prodi e “company”, festeggiarono come se avessero raggiunto il Paradiso terrestre.

CAMBIO DA LIRA AD ERO:
La Lira venne cambiata con l’Euro a 1918, 36, cioè un euro valeva quasi 2 mila lire, fu uno strozzinaggio, ma Prodi accettò lo stesso, l’euforia, o lo champagne gli avevano annebbiato il cervello.

LA LIRA E LA CRISI:
Se ci pensate, dopo di allora l’Italia è sempre stata in crisi, La Repubblica Italiana formatasi subito subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e cioè il 02 giugno 1946, è sempre stata un Repubblica Sovrana, la moneta se la faceva in casa con le regole dettate dal Nostro Governo e quando c’era crisi, in un modo o nell’altro riuscivamo a tirarcene fuori senza traumi.

Adesso ci sono dei traumi a non finire, la povertà aumenta e la disoccupazione anche, le pensioni calano e aumenta l’età per andare in pensione, mentre in quegli anni alcuni sono andati in pensione a 40 anni circa, chim voleva fare unn’impresa, gli bastava la volontà per farla.

L’EURO VIENE FATTO IN GERMANIA:
Dopo l’entrata dell’euro, considerando che l’euro viene fatto n Germania, cioè ogni volta che l’Italia a bisogno di un euro, L’Italia deve chiederlo alla banca Centrale Europea che non è altri che una Banca Tedesca, che, in poche parole fa ciò che dice la Bundesbank, la Banca Centrale della Germania per non dire il Governo Trdesco.

Ma non è detto che se domani abbiamo bisogno di una somma di euro, lo ordiniamo e viene subito fatto, no assolutamente, dalla Germania vengono fatte delle valutazioni che richiedono tempo e ci vogliono i bilanci dello Stato Italiano, a volte possono dire di si, ma a volte possono dire di no, comunque sia, anche se accettassero di stamparlo, passano sempre dai 3 ai 6 mesi.

QUESTE COSE ANDAVANO CALCOLATE PRIMA:
Tutto questo Prodi non lo aveva calcolato, ma non solo, ci sono le norme che la moneta impone sia sul commercio che sullo scambio con altri Stati, e Società non italiane, compresa la valuta di altri Paesi, e, entrando nell’euro abbiamo dovuto accettare anche quelle norme, infatti la manovra di Di Maio e Salvini, volere o volare si deve attenere a quelle norme.

MANOVRA CAMBIATA:
Infatti la manovra Italiana è stata criticata e ammonita dal Governatore, Weidmann, della Banca centrale Tedesca, la Bundesbank, ecco che allora i nostri due Leader a malincuore dovettero fare certi cambiamenti, anche se fanno finta di no.

WEIDMANN:
Per farla breve, avrebbe detto che la manovra italiana cozza di brutto, cntro il percorso della posizione economica e finanziaria dell’Europa in quanto l’Italia non è più un Paese Sovrano.

MINISTERO DELLE FINANZE:
Poi naturalmente Weidmann è andato oltre, avrebbe anche detto che per fare una vera Europa Unita ci vorrebbe un unico Ministro delle Finanze, mentre per ora ogni Paese ha il suo.

Comunque sia, quando Prodi accetto di entrare nell’euro abolendo la Lira con 2mila lire per ogni euro, accetto tutte le clausole che l’Euro avrebbe portato, portando l’esempio degli Stati Uniti d’America in cui ci sono vari stati, ma il Ministro delle Finanze è uno per tutti e così dovrebbe fare l’Europa, naturalmente verrebbe fatto in Germania alla Banca Centrale Europea.

PAESI EU CHE NON HANNO L’EURO:
Ci sono Paesi della Comunità Europea che hanno continuato a stamparsi la moneta in casa, quindi loro sono ancora autonomi, decidono loro cosa fare della loro Sovranità che non hanno mollato, ma i Paesi che sono entrati nell’Eurozona, devono attenersi ad una unica legge e a un’ unica norma dettata dalla Banca Centrale Europea .
CRISI ECONOMICA:
L’idea dell’Eurozona e naturalmente di Weidmann, sarebbe quella che la crisi economica globale, continua ad avanzare in quanto L’UE non è unita come dovrebbe essere, per farlo, tutta la zona euro deve attenersi ad una unica Legge sull’economia, mentre invece i Paesi come l’Italia non sarebbero pronti a farlo in quanto vorrebbero avere la Sovranità monetaria in Italia, ma finché rimaniamo nell’Euro, ciò non è possibile farlo, quindi per Weidmann o ne usciamo oppure dobbiamo attenerci a quelle norme accettate entrando nell’Eurozona.

NON SONO CONTRO L’EURO:
Quello che ho scritto, è la verità, non è che l’ho scritto perché sono contro l’Euro, ho detto semplicemente come stanno le cose.

Inoltre se Prodi avesse esaminato bene le cose , avremmo potuto aspettare ad entrare nell’Eurozona, potevamo entrare dopo avere risolto la crisi che allora c’era in atto, ora noi ne subiamo le conseguenze, e andando avanti per un periodo abbastanza lungo, ne vedremo delle belle, sia con la povertà, le pensioni e la disoccupazione specialmente per i giovani.
PARMA 27-11-2018
Aldo FERRARI