IL POTERE LOGORA ……

ANDREOTTI:
C’era una volta, … così incominciano le favole; un “vecchio” Senatore, (per vecchio intendo dire che era in Parlamento da più di 60 anni), che in base alla sua esperienza ogni tanto si inventava delle citazioni e/o aforismi, uno di questi è: “il potere logora, ….chi non c’è l’ha”.

POTERE:
Naturalmente chi va al Governo e poi diventa Ministro, un po’ di potere lo acquisisce, poi naturalmente, dipende dal carattere di ognuno, c’è chi lo ha, ma non lo usa e/o non lo fa vedere, c’è invece chi lo ha ma lo usa a strafalcioni, altri lo usano per farsi belli e grandi agli occhi di tutti.

L’uomo intelligente usa il suo potere senza darlo a vedere alla gente che lo segue e che lo ammira, non lo diffonde sui Media, in altre parole, zitto, zitto lo mette in pratica come se niente fosse, senza diffonderlo, come se fosse un cittadino qualunque sconosciuto a tutti.

POTERE E GIORNALI:
Forse è questione di carattere, ma a me i personaggi che mettono in evidenza il proprio potere facendolo pesare agli altri che in qualche modo, sono sottomessi a loro, e/o dichiarandolo ai Media, mi danno fastidio, mi diventano antipatici pur condividendo certe loro idee.

Alfano ad esempio, considerando comunque che non mi è mai stato simpatico come uomo, tantomeno come Ministro degli Interni, specialmente dopo che l’ho visto fare una figuraccia con un personaggio afgano, ma a parte questo, ogni cosa che avveniva nel suo lavoro, la pubblicava su twitter, era talmente spudorato che anche Salvini una volta disse in pubblico mentre parlava di cosa stava facendo il Governo in carica: “Un ministro dell’interno che twitta su indagini in corso, non merita neppure un commento”, continuò con la critica sia al ministro che al Governo.

PUBBLICITA’:
Dalla Prima Repubblica ad ora, io non ho mai visto un Ministro degli Interni intraprendente come Salvini, addirittura sembra che sia lui il Premier al posto di Conte, ma non solo, ogni cosa che fa la pubblicizza prima di farla e dopo che l’ha fatta.

Da quando è al Governo Salvini si mette in mostra tutti i giorni, sia per pubblicizzare i suoi programmi sia per denigrare i governanti del passato che gli attuali dell’Ue, guai a chi gli dice qualche cosa in quanto viene trattato come un pezzente, eppure per questo suo modo di parlare, piace al popolo e su questo non c’è nulla da dire.

RAI RADIO 1:
La mattina del 07-12-2018, sentivo una trasmissione in macchina su Radio uno, il conduttore si trovava in e naturalmene intervistava persone pugliesi, guarda caso, erano quasi tutte legate alla Lega, l’intervistatore chiedeva a queste persone come mai si erano messe con la Lega visto che fino ad alcuni mesi prima era Lega Nord, quindi in qualche modo, contro il Sud:

La risposta unanime era: semplicemente che Salvini parlava come loro, e quindi speravano che “parlando la stessa lingua”, potesse capire i loro problemi, considerando anche che gli altri partiti che erano prima al Governo, non avevano fatto nulla per loro.

Come possiamo vedere, Salvini col suo modo di fare sprezzante si è accaparrato un mucchio di voti anche al Sud, infatti se andiamo indietro di un anno o due, era odiato da Firenze i giù.

POPULISTA:
Insomma, Salvini durante la campagna elettorale e dopo che è al Governo, è diventato simpatico al popolo ed è aumentato di potere e di elettorato, naturalmente il popolo, spesse volte non ragiona con il cervello, cioè, non riesce ad immaginare le trame che può far scaturire un politico con la lingua, da questo lato, Salvini è molto furbo, infatti dice le cose senza diplomazia, come piacciono al popolo.

Però intanto le cose economiche stanno andando peggio di prima, naturalmente con gli immigrati sembra che abbia fermato questa invasione che dava fastidio davvero, infatti per direne una, è impossibile girare di notte in certe città.

INGUAGGIO DA BAR:
5Stelle e Lega sembra che siano in disaccordo, ma se prendete Di Maio dei 5Stelle, e Salvini della Lega, sono perfettamente uguali, ambedue dicono bugie a tutto campo e le dicono in modo così “sfacciato”, cioè, mondano che sembrano vere, con un linguaggio da bar o da piazza che suonano come reali.

BUGIE E FALSITA’:
Ho visto Di Maio a Rete4 alle 20,30 del 06-12-2018, in 20 minuti ha sfornato tante bugie che ha battuto Matteo Renzi, diceva queste falsità come se fossero vere, col Reddito di Cittadinanza, doveva partire entro Natale, così il taglio del 40% delle pensioni e la disoccupazione che con l’anno nuovo, andava a zero, insomma idee diverse, ma concordi fra di loro e vanno d’accordo, pur facendo finta che in certi casi sono in disaccordo, ma sicuramente è il loro gioco.

Di Maio vuol far credere di essere estraneo alla vicende del padre, da parte mia non approvo l’intraprendenza dei giornalisti a screditare le famiglie su cose passate, ma visto che lo hanno fatto, e dato che Di Maio ha sempre detto di essere senza peccato, ora con una falsità estrema cerca di far credere che era estraneo, ma lo dice in un modo tale che sembra vero, ciò si vede che deve essere abituato a mentire.

TWITTER:
Se prendiamo il caso col Procuratore di Torino: Salvini twittando a voluto divulgare la notizia prima che l’operazione fosse finita e ciò sembra che abbia portato un danno all’inchiesta, così disse il Procuratore, pregandolo che per la prossima volta di aspettare a diffondere cose così segrete e delicate.

Da parte mia non so chi ha ragione o meno, ma una cosa è certa, che se il Procuratore ha fatto questa dichiarazione, a torto o ragione, un qualche cosa ci deve essere stato, la risposta di Salvini: non si è preoccupato di avere sbagliato, anzi ha risposto al Procuratore invitandolo ad andare in pensione.

MOLTI LO AMMIRANO:
Vi immaginate come fa presa una risposta del genere, ma non certamente sui cittadini onesti, ma quella specie di cittadini che in qualche modo sono legati alla malavita, con questo non voglio dire che siano tutti malavitosi, ma molti di cittadini, hanno parenti legati a quel tipo di cosche in cui il Procuratore stava concludendo una retata, mentre i normali stanno zitti, gli altri fanno pubblicità e così sembrano tanti.

Ci potrebbero essere due motivi, come pensano alcuni, per giustificare questa intrusione di Salvini:
PRIMO :
La sua buona fede sull’andamento di certe inchieste così con quell’uscita ha voluto far capire al popolo che lui è al corrente di ogni cosa e segue e dispone di tutte queste operazioni contro la malavita, quindi si fa grande di fronte ai cittadini normali.

SECONDO:
Altri la pensano in modo diverso, alcuno pensano che potrebbe avere fatto questa comunicazione, facendola apparire come se fosse una notizia pubblicata in buona fede, ma dando avviso a certe famiglie di indagati e sotto inchiesta che l’operazione era in corso, così molti si potevano salvare, è brutto dirlo, ma qualcuno la pensa così.

PAROLE DEL PROCURATORE:
Certo le parole del Procuratore dovrebbero far riflettere i cittadini normali e quelli non legati anche di parentela alla malavita organizzata, le voglio riportare così i lettori possono trarre conclusioni se la risposta data da Salvini era giusta o sbagliata, ripeto le testuali parole:
“Ci si augura che, per il futuro, il ministro dell’interno eviti comunicazioni simili a quella sopra richiamata o voglia quanto meno informarsi sulla relativa tempistica al fine di evitare rischi di danni alle indagini in corso.

Continua ancora: “Al di la delle modalità di diffusione, la notizia in questione, è intervenuta mentre l’operazione era ed è ancora in corso con conseguenti rischi di danni al buon esito della stessa, infatti la polizia giudiziaria non ha fermato 15 mafiosi nigeriani, ma sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Dda di questo Ufficio, dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Torino, il Tribunale restrittivo non prevede per tutti gli indagati la contestazione della violazione dell’art. 416 bis c.p.; coloro nei cui confronti il provvedimento è stato eseguito non sono 15 e le ricerche di coloro che non sono stati arrestati è ancora in corso”.

NOTIZIA SBAGLIATA:
In sostanza Salvini, preso dalla voglia di fare vedere la sua capacità e all’interessamento alle indagini ha poi finito di dare una notizia sbagliata sia nei modi che nei contenuti, certo che per un ministro che dovrebbe occuparsi della sicurezza pubblica, era meglio che stesse zitto, come d’altronde lui stesso diceva ad Alfano che twittare per un ministro era una cosa ignobile e fuori dal normale, quindi con la sua intraprendenza senza fondamento, non era al corrente di ciò che stava avvenendo e si è difeso schernendo colui che l’aveva organizzata.

NON SI SCUSO’:
Comunque sia, come abbiamo già detto, Salvini invece che scusarsi, ha semplicemente detto che il Procuratore doveva andare in pensione così come ha detto al Presidente della Comunità Europea Juncker, che doveva essere sobrio prima di fare certe critiche.

Ho appena seguito in piccola parte la riunione della Lega a Roma avvenuta sabato 08-12-2018, Salvini ha parlato al popolo, sempre con lo stesso tono da dittatore, ma con frasi meno sprezzanti usate fino al giorno prima, forse qualcuno gli ha fatto capire che con quell’andazzo, prima o poi si sarebbe attirato anche l’ira del populismo.

Fine anno ormai è vicino, con l’anno nuovo vedremo quante verità saltano fuori dai due leader del 5Stelle e della Lega. Speriamo bene, così accantoniamo la frase per ora in auge: “che miseria”.

DECRETI APPROVATI:
Comunque sia, in novembre con i voti dei 5Stelle e la Lega abbiamo visto alcune approvazioni, ciò lascia bene sperare, c’è stata anche l’approvazione del Decreto immigrazione e sicurezza, purtroppo a dire di qualcuno per l’immigrazione, questo decreto porta ancora più disagi per gli italiani, questo sarà poi da vedere, certo che non si poteva lasciare le cose come stavano prima, ma non voglio discutere di questo, adesso ci si sono messi anche i preti della Chiesa cattolica e ne parleremo in seguito, ma le cose per il momento, non stanno andando bene.

SCUOLE IN MOVIMENTO:
Possiamo dire che sia Salvini, Di Maio e Salvini sono in continuo movimento stanno operando per fare – mantenere il loro programma, si sono mossi anche gli studenti con la manifestazione nazionale del 16 e 17 novembre, insomma anche i licei romani sono in subbuglio, speriamo bene.
PARMA 09-12-2018
Aldo FERRARI