LAVORATORI ITALIANI

POPOLO ITALIANO.
Noi italiani siamo un popolo di lavoratori in cui fin dai tempi antichi, per svernare la famiglia, siamo emigrati in qualsiasi parte del mondo, infatti, in qualsiasi parte andate dalle grandi nazioni, dalle più piccole, isole comprese, state pur certi che qualche italiano c’è che sta lavorado in proprio o con con qualche impresa, a più che altro sono in proprio.
ANNI 1960 E 1970:
Negli anni 60 e 70, sembrava che questo esodo di lavoratori italiani finisse e ci fosse un rientro in Italia al proprio paese natio, infatti certe persone immigrate in Europa e/o altrove come in America e nelle americhe del sud, rientrava per le ferie o per fare un giro al proprio paese, diceva che da quello che vedeva, si stava meglio in Italia che altrove e molti sono rimasti e molti sono rientrati.
ANNI 1990 IN POI:
Ma dagli anni 90 in poi, questo rientro si affievolò, anzi a fine 90, i lavoratri italiani incominciarono con l’esodo, come negli anni 30 e 40 e 50 ad uscire dal Paese Italia per cercare lavoro, specialmente i giovani e anche i giovani laureati.
LAUREATI E DIPLOMATI ITALIANI ALL’ESTERO:
Oggi possiamo andare in qualche clinica o ospedale in Europa, in America o altrove, state pur certi che troverete un medico, un professore, un infermiere o altro italiano, laureato e/o diplomato in Italia, ciò vale anche per certi uffici di affari pubblici e privati, in fabbriche, in imprese o altro, c’è sempre un italiano con incarichi di responsabilità.
Proviamo a girare in Italia, sia ospedali e cose del genere, scuole e altro, ma stranieri laureati e con incarichi di responsabilità, sono ben pochi, loro stanno al Paese natio, perchè il loro Governo ha provveduto per loro.
UN MINISTRO CHE SCONFIGGE LA POVERTA’:
Nonostante abbiamo visto un Ministro Italiano di questo ultimo Goveno, sbandierare dal balcone che finalmente avevano come Governo, sconftto la povertà, ma guarda caso, il deficit cala sempre e i giovani italiani continuano ad emigrare per cercare lavoro.
Sono più lavoratori che emigrano per cercare lavoro, che gli immigrati che approdano nella penisola dove sono costretti ad accettare lavori massacranti, senza diritti, per pochi denari al giorno, altro che sconfitto la povertà.
MINISTRO BUGIARDO:
Naturalmente colui che ha fatto questa asserzione di aver sconfitto la povertà, è sempre lo stesso in cui ha preannunciato il grande bum economico dell’Italia, è un Ministro bugiardo senza dignità, infatti non sa cosa sia il lavore ne lo studio, è sempre vissuto alle spalle del papà, non ha lauree, non ha mai lavorato, l’unico lavoro è che vendeva i biglietti per la partita di calcio a Napoli, non so come gli italiani, lo hanno votato, comunque sia, ora c’è e va rispettato, ma sappiamoci regolare.
REDDITO DI CITTADINANZA:
Questo stesso Ministro, è da tanto, sia in campagna elettorale che da quando è al Governo, che ha sbandierato il reddito di cittadinanza, che però ancora nei fatti non c’è, infatti per ora, è solo sul portale, e comunque sia, sarà una truffa di furbetti di poco conto.
LA REALTA’ DI MISERIA:
La realtà è che le nuove generazioni si trovano ad affrontare, specie al sud, quella realtà che è fatta di disoccupazione, lavoretti, lavoro povero, precario a chiamata e in nero, senza alcuna possibilità di organizzare il poco tempo libero, dovendo così sacrificare gli affetti, le relazioni, le esigenze di realizzazione di sé e dei loro famigliari e anche dei loro sacrifici di avere studiato ed avere una laurea e o un diploma in tasca. Che brutto.
NEL MEDIOEVO:
Nel medioevo cristiano, lavorare era imposto dalla condanna biblica, infatti diceva:
“Col sudore della fronte e del tuo volto mangerai il pane”, e “tu donna partorirai con dolore”, in quel tempo questo dogma era reale, era un dogma perfetto che si è avverato sotto tutti i punti di vista, lavoratori a fare lavori pesanti sotto la frusta di un altro lavoratore come loro che vigeva come il caporalato di oggi giorno, ma aveva quell’incarico e lo faceva per non essere superato da un altro, è la verità.
IL NEOLIBERALISMO:
Oggigiorno infatti nella attuale società secolarizzata, a renderlo un inferno è il dogma del neoliberismo, è la religione del profitto a tutti i costi e a vantaggio di pochi, specialmente di quei ministri di cui non sanno cosa sia lavorare a ore e mal pagati, forse, anche non in regola, questa è la legge di una volta del capitalismo, a cui la religione protestante ha offerto un supporto ideologico, che oggi esiste ancora.
GOVERNO SERIOSO E CAPACE:
Oggi ci vuole un Governo che dia un serio contributo al mondo del lavoro e del modello di sviluppo economico, ma non può farlo uno che non ha mai lavorato.
É vero che va dato un supporto ai poveri, o meglio a chi non ha il lavoro se è malato, mettendo al centro donne e uomini in carne ed ossa nella loro complessità di essere umani, non solo come forza di lavoro, ma per fare questo non ci vuole uno stipendio a chi sta in casa seduto sul divano, va creato del lavoro, e il lavoro si crea con gli investimenti in tutti mi campi, non a regalare uno stipendio a chi sta a casa o lavora in nero.
PRIMA GLI ITALIANI:
È inutile sentirci dire da certi ministri: “Prima gli italiani”, non è così che si crea il lavoro, se non c’è lavoro, non è colpa degli stranieri, la colpa è di scelte politiche sbagliate in questi anni, politiche che hanno messo al centro il mercato, il profitto, non le persone, governi capaci soltanto di dire bugie a un elettorato ancora propenso alle promesse di certi bugiardi patentati.
INVESTIRE NON REGALARE:
Pensate un attimo, se parte davvero il reddito di cittadinanza, con quei soldi avrebbero potuto creare un lavoro dignitoso che nel futuro porta benessere alla cittadinanza nel suo complesso, pensate di quanti asili ha bisogno l’Italia, quante donne diplomate, laureate che soddisfazione avrebbero avuto ad andare ad insegnare in quel posto, altro che regalare.
NAVIGHETOR:
Altro che nominare dei tutor o deinavighetor che devono guidare, controllare, indirizzare coloro prendeno quel reddito di cittadinanza ad un lavoro vero e proprio, che vergogna, quanti soldi buttati via, quante mance prenderanno se chiudono qualche “occhio”, che vergogna.
SCUOLE DI FORMAZIONE:
Avvrebbero potuto fare delle scuole per la formazione continua di lavoratori a certi mestieri, pensate a calzolai, falegnami, prevenzioni infortuni in cui tutti i giorni muoiono lavoratori in infortunio sul lavoro e altri mestieri abbandonati, ma nulla di tutto questo, non se ne parla neppure, regalano e pagano chi va a controllare cosa faranno questi beneficiari del reddito di cittadinanza. Che miseria nera.
ARTICOLO 18:
Tanto per finire, Di Maio o i 5Stelle dovevano riformare l’articolo 18, ma dopo la lasciata della seduta alla camera, non se ne sente più parlare, se i lavoratori credono ancora a questo Governo, allora c’è da dire che sono proprio dei creduloni, ma presto capiarnno che siamo in mezzo a un branco di bugiadi a nostre spese. Che misera.
PARMA 08-02-2019
Aldo FERRARI