L’ITALIA E’ POVERA MA E’ RICCA

AVEVO FAME:
Avevo 11 anni e 11 mesi, scesi dal Treno alla Stazione di Zurigo, c’erano due sacerdoti Gesuiti ad attendermi, la prima cosa che mi chiesero se avevo fame, io che avevo una fame da lupi, ma per la mia educazione e per non passare da sbruffone, mi limitai a dire: “No”.

Uno di questi, forse il più spavaldo, con fare allegro, ma anche benevolo, in poche parole disse: “Vieni ragazzo, visto che vieni da un Paese povero come l’Italia avrai sicuramente un fame da lupi”.

TU VO’ L’AMERICANO:
Da allora in poi, in qualsiasi parte che andavo, ho sempre sentito dire che l’Italia è un Paese povero, negli anni 70 e 80, quando un giovane spendeva qualche soldo per pagare da bere agli amici, veniva chiamato:”americano”, venne fuori anche la canzone che diceva: “Tu vo’ fa l’Americano l’Americano, ma sei nato in Italy, ………”.

Come dicevo, ho girato il mondo e in ogni Paese e luogo, si diceva che l’italiano e l’Italia erano poveri, però intanto, sia in Svizzera che in Germania, Austria e anche America, al sabato sera gli unici ad avere un bel tavolo imbandito in qualche Ristorante di lusso, erano gli italiani, gli altri, quelli che venivano da Paesi “ricchi” avevano zuppe da pochi soldi, birra e grappa da 4 soldi.

AUTO DI LUSSO:
Se passava qualche macchina lussuosa, c’era di mezzo un Italiano, così anche nei negozi di vestiti, di scarpe, i migliori clienti erano gli italiani, insomma, in qualsiasi tempo e in qualsiasi luogo, l’italiano era uno “spendaccione”, altro che americano.

Sono poi tornato in Italia, non ho mai visto tanto lusso come in Italia supportato da noi tutti italiani giovani e vecchi, sia con le auto, con le case, col vestire e col mangiare, per poi dire e sentirsi dire che siamo un Paese povero, ultimamente è peggio anche ancora, da tutte le parti, in piazza, al Bar, in Chiesa, ai ristoranti, nella sale dei divertimenti, nelle sale da gioco, c’è il senso comune del ragionamento che: “in Italia non ci sono soldi “. Eppure nessuno ha tanto contante come l’italiano.

VITA DA CANI; VEDETE I MIEI:
Ormai è diventata una vera e propria ideologia dominante, perché è condivisa dalla stragrande maggioranza della popolazione di qualunque strato sociale e orientamento politico, infatti questo ragionamento è condiviso a forza anche da coloro,che hanno per così dire il contante nel materasso.

Politicamente parlando, questo ragionamento basato sulla scarsità di denaro come Paese, vengono avanzate proposte politiche come abbiamo visto in queste ultime elezioni, infatti qualche partito, ha avanzato questo dilemma per buttare fuori gli immigrati, oppure chiudere i porti in quanto, non ci sono soldi per farli lavorare, dicevano: non possiamo accoglierli tutti per mancanza di denaro, quindi allora teniamo quel poco di soldi per i nostri italiani, pensiamo ai nostri, e così via.

POVERI MA RICCHI:
Ma per un attimo lasciamo da parte queste dicerie e guardiamo i fatti un po più da vicino e con una certa maturità sgorgata dall’esperienza, chiedendoci realmente: “la tesi sulla scarsità di denaro in Italia, è vera o è falsa”?. Se pensiamo che sia vera, dobbiamo chiederci come mai siamo il Paese con il doppio dei risparmi di tutti gli altri Paesi europei compreso la Germania? Considerando che più del 70% di italiani ha una o due e più case?. E La bilancia commerciale italiana è in attivo?

Il bilancio della Stato ha un enorme avanzo primario che è cominciato nel 1992 e nel corso dei decenni è il maggiore di tutta Europa. La stessa cosa vale per gli italiani che vanno in ferie o in giro in Italia o fuori Italia, sono i turisti che spendono di più di tutti gli altri, superano gli americani

CIRCA VENTI ANNI FA:
Poco più, poco meno 20 anni fa, siamo arrivati in un locale di lusso a Montenegro, era pieno, e nessuno poteva entrare, ma i vari portieri che bloccavano l’entrata, lasciavano passare solo gli italiani in quanto, erano gli unici a spendere molto di più degli altri, quindi loro anche se erano ubriachi, potevano entrare.

Certo se vogliamo esaminare la cosa strettamente da vicino dobbiamo dire che: la ricchezza privata è molto mal distribuita, infatti il 10% più ricco della popolazione possiede la larga maggioranza del risparmio stesso, questo per così dire è quel capitalismo di cui ho parlato 40 giorni fa sul discorso “LA PATRIMONALE”.

COSA SIGNIFICA:
Abbiamo in Italia una minoranza che non sa cosa farsene dei capitali e una maggioranza che non arriva a fine mese ed esperimenta – concretamente che i soldi non ci sono, come se non bastasse, gli italiani ricchi hanno evaso le tasse in modo vergognoso e con questi soldi hanno comprato in buona compagnia con le banche, i titoli di Stato che: dopo la separazione tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro, hanno dato rendimenti assurdi, ingrassando i possessori dei titoli e spiumando lo Stato composto da persone che sanno solo blaterare e criticarsi uno con l’altro senza arrivare a nulla di di fatto in economia.

CON QUESTO COSA AVVIENE:
Ecco perché si dice che non ci sono soldi, in questo modo, lo Stato è in deficit nonostante spenda per i servizi meno di quanto incassa di tasse, la maggioranza della popolazione è povera nonostante il Paese risulti ricco, una minoranza del 10 per cento si ingrassa e l’economia ristagna.

Ristagna perché lo Stato invece di fare una spesa in deficit fa un avanzo primario e cioè spende meno di quanto incassa regalando soldi ai rentier e producendo un effetto recessivo sull’economia italiana.

Ristagna perché le famiglie, che sono il nucleo fondamentale del consumo interno non hanno i soldi per arrivare a fine mese, quindi l’idea che in Italia non ci siano soldi e che l’Italia sia un Paese povero è completamente sballata.

TASSE E CRISI ECONOMICA:
Se consideriamo bene i fatti economicamente parlando: i soldi sono così mal distribuiti da non poter essere spesi produttivamente, questo perché chi ha i soldi li investe in attività produttive solo se pensa di poterci guadagnare più del normale evadendo le tasse, quel momento in cui sa di non poter evadere, non investe e subentra la crisi.

Ma ora vediamo la realtà: infatti in un Paese in cui il mercato interno è crollato nel 2008 e non i è mai ripreso, in cui la fiducia dei cittadini è sotto la suola delle scarpe, difficile fare investimenti produttivi che rendano, ma ciò non toglie che i soldi ci siano, ma sono in mano agli intoccabili che sono il 10 per cento circa degli italiani.

MANCA UN GOVERNO DI CAPACI:
Questo dieci per cento arricchisce chi li ha, ma non produce niente all’altro 90 per cento, se ci fosse un Governo giusto e intelligente, con la capacità di fare sul campo economico, fa in modo che questo capitale venga messo sul mercato con le dovute garanzie, affinché produca sia per gli investitori che per i lavoratori.

In qualsiasi famiglia ho Paese che sia, senza la redistribuzione del reddito, è impossibile che si possa uscire dalla crisi, ma come abbiamo visto, questo Governo, ma non solo questo Governo, tutti i partiti: Lega, Cinque Stelle, Forza Italia e il Pd, sono contro a questo tipo di ragionamento sulla Patrimoniale e/o in altre parole: sulle Grandi ricchezze.

GLI ITALIANI FREGATI:
In altre parole: Tutti questi partiti sono interni alle classi dominanti del Paese e andarci contro diventa un problema, in altre parole: cane non mangia cane, c’è da chiedersi come hanno fatto gli italiani a farsi fregare in questo modo incredibile?

Se vediamo la storia Politica Italiana dopo il grande boom dell’economia degli anni 60 e 70, ha incominciato Craxi con il taglio dei 4 punti di scala mobile a dire che bisognava che i privilegiati che avevano un lavoro facessero un piccolo sacrificio in modo che ci fossero le risorse per fare gli investimenti e dare lavoro ai figli.

Con questa idea guidata da persone senza una logica sul futuro, è andata avanti l’Italia dagli anni metà 80 in poi, poi venne Amato nel 1992 che intasco per se stesso, Dini nel 1996 peggio ancora e gli italiani zitti, sembravano poveri davvero, è andata avanti così fino a Monti; si diceva: “gli italiani sono poveri e devono fare sacrifici”.

IL PIU BEL PAESE DEL MONDO:
Con questo modo di fare e di dire, l’idea che gli italiani sono senza soldi, sia in Italia che all’estero, divenne un senso comune anche all’estero, e questa è stata la base su cui si sono fondate le politiche di rigore che oggi i fascisti fondano le loro idee politiche razziste, ora ci vorrebbe qualcuno che faccia capire che tutto ciò è sbagliato, e inculcarlo agli italiani, se ciò avviene avremo finalmente una Italia benestante con tutti i cittadini che stanno bene sia di salute, economicamente e che siamo il più Bel Paese del mondo senza ombra di dubbio.
PARMA 26-06-2’19
Aldo FERRARI