L’ITALIA E’ AL TRACOLLO

MENEFREGHISMO:
L’Italia sta attraversando un periodo particolare di cui, non mi sarei mai aspettato che la gente cresciuta vissuta in Italia, oppure italiani che rientrano dall’estero arrivassero a questo menefreghismo sulla vita degli altri e ha tanto menefreghismo sul fatto dell’immigrazione, questo fatto, questi avvenimenti sulle navi, sui passaggi, sul modo di trovare una soluzione mi lasciano sbalordito, da non rendermi conto che forse ognuno di noi ha delle storie dentro a se stesso che lo portano ad odiare queste persone che nel bene o nel male cercano una via di uscita per la loro salvezza e per la salvezza della loro famiglia, a volte mi chiedo e mi esamino per capire se ho una mentalità obsoleta e quindi fuori dal mondo in cui viviamo in questo momento.

SALVARE VITE UMANE:
A torto o ragione, se prendiamo la vicenda di Carola Rackete, credo che in ognuno di noi, non lascia il tempo che trova, ammettendo pur che fosse pagata per agire in tal modo, il suo scopo era quello di salvare vite umane, che lo abbia fatto fatto per denaro, per interessi politici o per qualsiasi altra cosa, Lei li ha salvati di cui ora non c’è nulla da dire, li ha salvati.

IL MINISTRO DELL’INERNO:
Mentre al contrario, il Ministro Salvini, non ha salvato nessuno e non solo, non è riuscito a portare a termine ciò che si era proposto, così per fare vedere che comanda è Lui, è passato direttamente al sequestro del piccolo veliero Alex non appena giunto a Lampedusa, senza contare tutti gli altri immigrati che sbarcavano in Italia a piede libero, ma non solo: visto che non riusciva a fare nulla, ha riunito il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica pur di fermare le navi umanitarie che portano soccorso in mare, anche questa è una faccenda di cui non mi sarei mai aspettato da un italiano parlamentare di destra o di sinistra che sia.

AMMAZZARE:
Ma non finisce qui, infatti sulla strada aperta dalla grillina Elisabetta Trenta, Salvini voleva schierare le navi contro i rari nantes, contro i migranti che coraggiosamente sfidano i flutti in cerca di un futuro possibile e contro i naufraghi che rischiano di affogare, speriamo che non incominci a pensare di affondare le navi delle Ong come suggerito Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, tutto ciò per risolvere il caso della Dea-Watch3, se si faceva come diceva la Meloni: “ammazziamoli tutti, poi si vedrà”.

Battuta o meno, come detto all’inizio: “Mai mi sarei aspettato una frase del genere da un parlamentare italiano”.

LO CREDEVO DIVERSO:
Comunque sia, Salvini lo credevo un uomo diverso, pensavo fosse un uomo con del polso per così dire, per dirla giusta, “un uomo con le palle”, invece si sta dimostrando di essere non solo poco intelligente, ma non ha strategie, attacca i deboli e nonostante il consenso che ha, non riesce a farsi strada in mezzo hai grillini, che, di destra o di sinistra lo fregano sempre.

DICONO MA NON FANNO:
Sta cercando o meglio fingendo di ingaggiare un braccio di ferro con l’Europa, mentre invece fa il gioco della Ue che punta al controllo dei flussi e ad esternalizzare le frontiere, ma è solo un gioco, infatti la sua cinica guerra ai migranti ha l’obbiettivo di distrarre l’opinione pubblica, così furtivamente, il Governo giallo-nero, in silenzio, taglia le risorse alle scuole e alla sanità, comprime ulteriormente i diritti e si apprezza ad allargare le forbice delle disuguaglianze con l’autonomia differenziata, ma non solo, con lo sblocca cantieri e la deroga al codice degli appalti incoraggia la speculazione e la cementificazione di un Paese già ferito da un vertiginoso consumo di suolo, guardandosi bene dell’investire sulla sua necessaria e urgente messa in sicurezza e creare nuovi posti di lavoro adatto agli italiani che hanno raggiunto un Diploma, una Laureaa e cose del genere, no, questi devono emigrare, così abbiamo gli Ospedali senza medici, le scuole senza insegnanti.

DISTOLGONO L’ATTENZIONE:
Anche se distolgono l’opinione pubblica, certe cose sono alla luce del sole, come ad esempio il condono alla fragilissima Ischia, infatti questo Governo con il Ministro Bonisoli, non ha trovato di meglio da fare che varare una nuova riforma dei beni culturali, togliendo così l’autonomia a musei come gli Uffizi e il museo etrusco di Valle Giulia, gettando ulteriormente nel caos la rete museale e delle soprintendenze già disarticolata da Franceschini che l’ha staccata dal rapporto vivo con il territorio.

VENDERE _ SVENDERE:
Naturalmente, nel silenzio generale intanto, va avanti una massiccia campagna di svendita di beni pubblici, tutto a vantaggio dei privati, di isole, colline, spicchi di paesaggio, città storiche, emblematico il caso di Venezia dove si è di nuovo sfiorata la tragedia con un grande nave che, causa il maltempo, ha rischiato la collisione con un vaporetto e la banchina nei pressi di San Marco, ma su questo il ministro Toninelli tace, si guarda bene dal dirlo in giro, fa finta di niente.

Insomma, questo Governo del Cambiamento, procede perfettamente in linea con lo scellerato progetto di sfruttamento dei beni comuni e del patrimonio storico artistico cominciato negli anni Novanta, con le privatizzazioni selvagge dell’era Berlusconi, con le cartolarizzazioni avviate dalla finanza creativa di Tremonti che da ministro dell’Economia la Patrimonio dello Stato Spa, che rendeva vendibile ogni proprietà pubblica e che fu un fallimento totale anche sul fronte degli incassi statali.

PEGGIO DI COSì:
Su quel disastroso progetto neoliberista, come è noto, si sono appiattiti anche i recenti governi di centrosinistra, folgorati sulla via di Damasco del blairismo, che si sono disinteressati della tutela del paesaggi e dei beni culturali prevista dalla Costituzione occupandosi solo di valorizzazione, intesa come monetizzazione.

Ma non solo, quello che è accaduto per il patrimonio storico artistico, è successo anche per i beni essenziali come l’acqua, infatti la vittoria del referendum sull’acqua nel 2011 è stata cancellata, quindi è come se non ci fosse stato nulla, soldi buttati via.

Potremmo andare avanti a raccontare ancora le truffe di questo Governo, ma per ora basta, c’è solo da sperare che cada alla svelta, altrimenti siamo e/o diventiamo il Paese più povero del mondo, senza le conseguenze che ne salteranno fuori, specialmente per i giovani dai 25 ai 40 anni.
PARMA 22-07-2019
Aldo FERRARI