ANDRÀ TUTTO BENE

USCIRE DI CASA:
Fino a qualche settimana fa, si usciva da casa per lavoro, per divertimento e/o per qualsiasi motivo, senza rendere conto a nessuno, dopo che si è presentato il Corona Virus, le cose sono cambiate, infatti prima di uscire di casa, non solo c’è da pensarci, ma bisogna trovare una scusa veritiera che per motivi reali, ci costringe ad uscire.

SCUSE PER USCIRE: –
Non è facile fare una cosa del genere, e infatti, fino ad oggi le autorità trovano persone che si inventano scuse banali che non stanno in piedi, infatti molti vengono denunciati, ma non solo, corrono il rischio serio di contrarre per e stessi e/o portarlo in casa propria il Virus, insomma la scusa che “andrà tutto bene”, non regge più, infatti molti si sono ammalati e qualcuno avrà perso e perderà anche la vita causa a loro stessi o ha coloro che si sono detti: “andrà tutto bene”.

Da quello che sta avvenendo, per alcuni quella frase è diventata micidiale, infatti, molti hanno perso la vita, per loro la frase andrà tutto bene, è diventata micidiale, hanno perso la vita sia per loro stessi che per altri.

FRASE MICIDIALE:
Da quello che si vede e da quello che dicono i telegiornali, vi parlo della giornata del 19-marzo, c’era la gente nelle strade, nei giardini a passeggiare
e ognuno aveva una scusa banale per essere in quel posto, alcuni con la maschera altri senza, quindi per queste persone la scusa che andrà tutto bene, non vale più, proprio per quel modo di ragionare, qualcuno dovrà dire: “è andato tutto male”.

A CHI SI DEVONO RIVOLGERE:
Pensate a coloro che perdono il proprio caro e non hanno avuto l’occasione di fare un funerale, se ne sono stati in casa avvolti del dolore e dalla solitudine che rende ancor tutto più pungente, possono chiedersi a chi si devono rivolgere? A nessuno, ognuno deve tenersi il proprio dolore, può anche pregare Iddio, la Madonna, gli Angeli, qualche Santo “protettore”, ma intanto il caro non c’è più e non tornerà più.

Pensate a quelli che hanno in casa una persona disabile che in questi casi è come se non esistessero per il popolo, infatti non sono nemmeno menzionati nei decreti e neppure negli avvisi al publico, gente che non riesce a trovare qualcuno disposto a venire in casa per dagli una mano, gente che non tutto andava bene prima e non va bene neanche adesso.

LAVORATORI:
Pensiamo un attimo a quei lavoratori che da tempo gridano vendetta, che lavorano con paga parziale, quelli che hanno perso il lavoro o lo stanno perdendo, quelli che sono o stanno andando in Cassa Integrazione, quelli che lavorano ma non sono pagati, quelli che vengono licenziati quelli che lo hanno ma non è sicuro e non è sicura la paga, pensate questi che tornano a casa con un pensiero in più, una preoccupazione in più: “siamo infetti dal Corona Virus?”

PERSONE DEPRESSE:
Per motivi privati, ho avuto l’occasione di incontrare una persona che soffriva di depressione, a cui non bastava pronunciare queste frasi e sorridergli, lui si disperava mentre era in quarantena.

IMMIGRATI:
Ci sono gli “invisibili”, che siano immigrati regolari e irregolari, oppure italiani poveri, persone che hanno perso tutto, persone che non hanno una casa, non hanno nessun cono in Banca, nessuno salvadanaio in casa o altrove, persone che sono realmente alla fame, ma devono andare in quarantena, questa è la sofferenza peggiore, pensate se uno di questi avesse dei figli piccoli.

Si pensate! Ma pensate anche che ci sono davvero e ora sono in quarantena, come faranno a vivere?

Dirgli: “coraggio, vedrai che andrà tutto bene”, si rallegrerà quella persona?”

DOTTORI INFERMIERI:
Pensate ai medici e gli infermieri che non hanno dispositivi che servono a proteggerli dal contagio e lavorano tutto il giorno in mezzo al contagio, a questi gli basteranno gli striscioni colorati, con qualcuno che gli dice: “andrà tutto bene?”
Ma non è finita: “c’è poi l’incertezza di come andrà” “di quando potrebbe finire?”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
Abbiamo poi un Presidente del Consiglio che decide di parlare di un eventuale prolungamento delle misure restrittive in una chiacchierata fatta al Corriere della sera, come se fosse un argomento da bar, un cosetta da amici, una cosa da discutere in piazza, tanto lui ha il suo stipendio e se ne frega di tutti gli altri che lavorano per pagarlo.
Ecco, va bene, speriamo e facciamo di tutto perché tutto vada bene ma per favore non corriamo il rischio di silenziare quelli per cui non andrà bene, dai, no.
Non chiudiamo in casa anche il pensiero critico, oltre ai corpi.
PARMA 20-03-2020
Aldo FERRARI