DOBBIAMO RIAPRIRE

Riaprire, riaprire subito, riaprire tutto; la produzione, queste sono le parole che sentiamo dire dalla TV, specialmente nei telegiornali, è diventata quasi una voce unanime.

VOGLIO RACCONTARE UN PICCOLO FATTO:
Mi ha chiamato una amico di vecchia data, un uomo di una certa importanza, un industriale e presidente di un partito, dopo vari ragionamenti sull’andamento della fase politica specialmente su questo tipo di Governo, più sull’economia in cui ci troviamo abbastanza d’accordo, è arrivato dirmi alcune frasi che mi hanno allibito, ne cito una parte:

TESTUALI PAROLE:
“devono riaprire per forza, danno la caccia al profitto, il profitto non si tocca, questi governanti sono tutti morti di fame, non hanno ancora capito che per il dio profitto si può sacrificare qualche vita umana, infatti, se questo riaprire costerà la vita a qualche decina di migliaia di persone, è un benessere per tutti”.

Da quelle parole, ho poi in seguito ascoltato vari telegiornali per sentire se era una voce unica che la pensava così, da quello che ho potuto ascoltare, sono rimasto sbigottito, mai in Italia avrei pensato di sentire pubblicamente certe voci, vedo di farne un piccolo riassunto di quanto in modo unanime in un certo sentore, è stato detto, mai mi sarei aspettato una cosa del genere:

Il fuoco mediatico di Salvini ha sprigionato un impressionante volume di paroloni in cui si diceva che bisognava aprire a tutti i costi, ha anche detto che tutte le persone anziane per non dire “vecchi” che muoiono, sono la salvezza del, sistema pensionistico italiano, più ne muoiono e meglio è, così l’Inps sborsa meno denaro mensilmente hai pensionati.

Esaminando bene i fatti questo vociferare di riapriristi fatto da Salvini e altri suoi “colleghi” serve a far dimenticare o meglio, a coprire le varie malefatte avvenute nella Sanità Pubblica specialmente in Lombardia, infatti, tutti sappiamo quello che è avvenuto nella Sanità Pubblica al tempo di Formigoni: ruberie e privatizzazioni a tutto andare per miliardi di Euro.

Inoltre Giorgetti della Lega, solo qualche mese fa, si vantava apertamente di avere ridotto di 45mila unità i medici di base in Lombardia dato che diceva che gli under50 si curano da soli via internet.

Abbiamo visto che il sindaco di Bergamo, quando già il contagio era esploso, minimizzando sempre in nome della necessità sacra di non danneggiare il business; così, in piena epidemia, il sindaco Gori invitava i suoi concittadini ad andare tranquilli tutti a cena fuori (e quella città ha quintuplicato il numero dei morti) e il sindaco di Milano a farsi uno spritz indossando una bella maglietta “Milano non si ferma”, mentre l’ex sindaco di Firenze ancora il 28 marzo proponeva così: «Le fabbriche riprendano prima di Pasqua, le scuole il 4 maggio».

MA NON E’ ANCORA FINITA:
La terzo, la più odiosa, è stata mandare i malati di Covid nelle Residenze per anziani, anziani soli, spesso malati, sempre indifesi, provocandone la strage.
Si dice che si stia muovendo la Magistratura, ma in un Paese civile non si può affidare tutto alla Magistatura e dovrebbe essere un moto di indignazione popolare a cacciare i responsabili di questo obbrobrio e a far commissariare la regione Lombardia come richiesto da un appello di decine di migliaia di cittadini (e come è previsto dalla Costituzione in casi così gravi).
Tutti questi riapriristi hanno pensato di risolvere i loro problemi con l’Inps riguardo alle pensioni, la gente che muore di Corona Virus è perlopiù anziana, così hanno pensato che più ne muoiono meno soldi deve pagare l’Inps per i pensionati, più ne muoiono meglio è, altro che emigrare in Paesi dove pagano meno Tasse, facciamoli morire come se fosse una guerra, così hanno pensato e così hanno fatto e intanto l’Inps ha risolto i suoi problemi con le pensioni.
Ci sono alcuni politici tipo Salvini che non capisce nulla, fomentati da certi industriali che vogliono il denaro pubblico per restaurare il sistema economico pre-virus, e, riaprire tutto e subito, serve proprio a questo, benché costi morti.
Ma i cittadini su questo dovrebbero scendere in Piazza e alzare la voce contro Salvini e Company, perchè quel sistema “di prima” ha già fatto fallimento (disoccupazione e miseria c’erano già prima del virus).
Oggi i cittadini dovrebbero cercare di uscire dalla crisi, cogliendo l’occasione per rifondare una società diversa e un’economia solidale, fedeli alla Costituzione e abbandonare i capitalisti e il capitalismo che ha portato solo miseria e povertà.
Oggi il denaro pubblico dovrà infatti servire per finanziare sanità pubblica, scuola/università pubblica e ricerca, ma soprattutto per attività economiche nuove, capaci di sviluppare nuova occupazione, di difendere il territorio e l’ambiente, e – soprattutto – quel denaro pubblico non dovrà andare né agli evasori né a chi paga le tasse in Olanda (come gli Agnelli) né a chi delocalizza né alla criminalità.
Ora con questo Virus è tutto chiaro, la politica di Salvini vuole far morire gli anziani che usufruiscono la pensione, causalmente è capitato “l’incidente” del Virus e i detentori dei capitali, hanno trovato in Salvini il politico adatto per portare avanti questa “GUERRA”.
Naturalmente la gente come Salvini e chi lo comanda, hanno di fronte è il seguente problema: impedire che il popolo sappia e possa capire. Dunque sta a tutti e a tutte noi combattere questa gente rompendo questo colpevole silenzio anche per poter salvare tante vite umane ed aver un futuro tranquillo e sereno in un Paese come l’Italia dove male non si sta.
PARMA 17-05-2020
Aldo FERRARI