L’OMBRA DEL POPULISMO

L'OMBRA DEL POPULISMO

Possiamo esaminare bel modo in cui vogliamo, ma non c’è ombra di dubbio di dubbio, Salvini e Di Maio sono i principali sconfitti dell’ultima tornata elettorale, ma a parte ciò, il populismo sovranista non è affatto sconfitto come si pensava, infatti lo dimostra il plebiscito per Zaia che ora vuole incassare l’autonomia differenziata.

Basta esaminare con attenzione come sono andate, in cui vediamo l’avanzata di uomini forti e soli al comando che non ha subito battute di arresto come io pensavo, come dimostra anche il caso di De Luca in Campania.

Da parte mia mi sembra di tener presente e considerarlo, che quel 30 per cento di voti per il No, alimentato da tanti giovani, non può essere ignorato in democrazia.

Ora speriamo che dopo che il danno è stato fatto, si faccia subito una legge elettorale proporzionale – ora più essenziale che mai – restituendo ai cittadini anche il diritto di poter scegliere da chi essere rappresentati.

Gira e rigira, ma ora con queste votazioni, il Pd di Zingaretti canta vittoria per aver tenuto in Puglia, in Campania e in Toscana con la riconferma dei presidenti Emiliano e De Luca e la vittoria di Giani.
Ma anche se Salvini può cantare vittoria, anche se ha fallito l’obiettivo di espugnare la storica roccaforte rossa Toscana come lui pensava, così come aveva fallito in Emilia Romagna, però se il centrosinistra non torna a fare un vero lavoro sul territorio, se non riesce a dare risposte concrete, solidali, inclusive ai problemi di chi, anche per effetto della pandemia, sta attraversando una grave crisi, e a chi ha perso il lavoro, sarà difficile che possa continuare a lungo ad arginare l’onda populista.

La candidata della Lega in Toscana Susanna Ceccardi è arrivata al 40 per cento e Salvini già annuncia di voler andare fabbrica per fabbrica e in tutti i luoghi di crisi a portare il verbo sovranista strumentalizzando il crescente disagio sociale continuando a fare dei migranti un capro espiatorio.

Rafforzato dal risultato di queste elezioni, ora il governo Conte batta un colpo abolendo finalmente i decreti sicurezza di Salvini.

Con queste votazioni, il populismo sovranista non è affatto sconfitto come dimostra il plebiscito in Veneto per il leghista Zaia che ora vuole incassare l’autonomia differenziata.
L’avanzata di uomini forti e soli al comando non ha subito battute di arresto, come dimostra anche il caso di De Luca in Campania.

È una deriva che va studiata in profondità in Italia e nel mondo per poterla combattere, questo dovrebbero farlo tutti gli italiani, non solo i partiti.
Se vediamo le presidenziali Usa, raccontando, con l’aiuto di politologi, americanisti e autorevoli giornalisti, forse Trump ha sottovalutato questo problema, infatti si sono visti e spuntati fuori all’improvviso, un’ascesa di sgargianti populisti di destra indifferenti ai principi democratici.
Oggi c’è da chiederci, cosa sta accadendo in Usa?
Se guardiamo cosa sta accadendo nella società americana, abbiamo visto e vediamo che la pandemia ha pesato soprattutto sugli afroamericani e sugli strati sociali più poveri, dove la violenza razzista della polizia colpisce i neri ogni giorno mentre cresce la rivolta.
Quale ideologia alimenta il privilegio bianco?
Quali interessi ci sono dietro lo slogan “America first”?
Qual è il ruolo dei suprematisti e degli integralisti religiosi che sostengono Trump volendone la rielezione?
Come si stanno sviluppando i nuovi movimenti per la giustizia sociale e la rete di Black lives matter?
Quali conseguenze avrà l’accordo di Abramo che lega Usa monarchie assolute arabe e Israele puntando a disegnare un Medio Oriente di stampo americano che calpesta i diritti delle popolazioni civili dallo Yemen alla Palestina?
Quale ruolo vorrebbe imporre Trump all’Europa nel suo crescente scontro con la Cina?
Quali conseguenze avrebbe la sua rielezione viste le sue politiche negazioniste rispetto al climate change e alla pandemia?
E quali conseguenze avrebbe la sua folle corsa agli armamenti che ci obbliga, in quando parte della Nato, ad custodire ordigni nucleari sul nostro territorio?
E soprattutto come liberarsi dalle pretese egemoniche di una “democrazia” a stelle e strisce che sempre più rivela un volto malato, razzista e distruttivo?
Tutti noi cittadini italiani specialmente quelli che vanno e andranno a votare alle prossime votazioni, dovrebbero davvero avere chiarezza su quelle domande che ho fatto sopra per farsi una idea di come votare.
Stiamo dunque attenti di non andare a finire in un Governo populista o Fascista di cui siamo già sulla rotta, da parte mia spero che le prossime votazioni diano uno schiaffo al populismo in corso.
PARMA 26-09-2020
Aldo FERRARI