LA PATRIMONIALE

Gira e rigira, ma il can can sulla patrimoniale è di nuovo in discussione, non lo vuole nessuno, ma al Governo lo vogliono fare, anche se in pubblico dicono no, l’opposizione fa finta di dire no, ma in realtà, se ci fossero loro al Governo, lo avrebbero già fatto.
Penso che sia inutile dire che oggi: “abbiamo una opposizione che sarebbero meglio che tornassero tutti a casa a fare i manovali e le casalinghe”, se non altro questa frase vale solo per Salvini in cui sarebbe davvero ora che il Partito della Lega lo buttasse fuori, forse l’elettorato in genere, non se ne accorgerebbe, ma continiamo così e vedrete che Salvini ci porterà alla rovina.
Oggi, ciò che veramente conta come personaggio nella Destra, è Berlusconi, ma purtroppo causa il suo passato e i suoi capitali, è fortemente ricattato dalla sinistra, quindi in certe situazioni abbastanza gravi, deve sotto – sotto, fare il “Gioco” della sinistra, salva o perdura i suoi caspitali.
A parte ciò, in questo momento che vale non è tanto questo ricatto, ma è che ha un Leader di destra come Salvini di cui non vale nulla, però causa la sua politica contro gli immigrati, si è aggiudicato un mucchio di voti di cui Berlusconi deve tenerne conto, quindi, in altre parole, fa un certo tipo di “doppio gioco”.
Che Berlusconi faccia il doppio gioco, ormai è chiaro a tutti, infatti è di Destra e destra rimane, agisce in modo tale che certe questioni rimangono fatte dalle sinistra, se la faccenda rimane così fino alle votazioni, la destra perderà, mentre la Sinistra trionferà.
Adesso c’è in ballo la patrimoniale, è già da un po che salta fuori, ne parlano, ma poi rientra e così via, nessuno la vuole, ma tutti la vogliono, infatti tutti sanno che le sbruffonate del Presidente del Consiglio, Conte, in pubblico, non valgono niente, hanno messo fuori la chiacchiera e poi ritirata e così via, solo per inculcarla alla gente, così non fanno risse quando avverrà, ma state pur certi che avverrà molto presto.
Da noi succede sempre così, quando si parla di uguaglianza e di ridistribuzione si fotografano tutti con la mano sul cuore e gli occhi stretti e dolci poi appena capiscono che ridistribuire significa tassare i ricchi si accende uno strano meccanismo:
i ricchi convincono anche quelli che non sono ricchi di essere lì lì, a un passo di diventarlo, i ricchi giocano a dipingere il loro mondo fatto solo di ricchi e così si alza una levata di scudi che fa spavento.
Si oppone la destra. Diciamocelo, ci sta.
La destra difende la conservazione dei privilegi acquisiti negli anni ed è da sempre dalla parte dei ricchi, anzi la destra in Italia è stata per decenni un ricco evasore che incarna il sogno americano in versione panata milanese.
Si oppone la presunta sinistra o meglio centro – centro – centro-centrosinistra.
Ci sta anche questo:
sono di destra sotto mentite spoglie da parecchio tempo ed è normale che la pensino così.
Si oppongono quelli che non sono “né di destra né di sinistra” (che scientificamente sono sempre di destra):
loro vogliono combattere la povertà senza disturbare nessuno, non hanno ancora capito che non è fattibile, e, che i diritti in economia sono un punto di equilibrio.
La favola che usano gli oppositori, è che in fondo ognuno di noi, frugandosi nelle tasche e guardando bene nei cassetti, abbia un patrimonio di 500mila euro senza nemmeno saperlo.
Fortissima la barzelletta delle case: “chi di voi non ha una casa o non ne ha ereditato una che vale almeno 500mila euro”?
Peccato che qui si stia parlando di valore catastale dell’immobile e non di valore commerciale.
Questo lo omettono.
E bisogna dirlo a tutti, per bene, spiegarlo con attenzione.
Badate:
se qualcuno ha immobili per 500mila euro di valore catastale ha sicuramente lo 0,2% (1000 euro, eh, stiamo parlando di 1000 euro) per superare le disuguaglianze del Paese in cui vive.
A proposito: il patrimonio è personale, ricordarselo bene.
Il fatto è che a furia di parlare molto confusamente di “tasse” (che sono il mezzo per ridistribuire la ricchezza) anche certa sinistra si è persa il vocabolario ed è finita a parlare come quegli altri.
Notate bene: quelli che si oppongono alla patrimoniale sono gli stessi che tasserebbero di più i dipendenti pubblici, che tasserebbero di più lo smart working perché lo definiscono fin troppo comodo, sono gli stessi che dicono che non vanno tassati i ricchi.
Chi guadagna di più deve pagare di più?
La domanda semplice semplice è questa.
A ognuno la sua risposta.
Ma che i ricchi ci insegnino la povertà è qualcosa di ferocemente patetico.
Un po’ come quelli di destra che dicono alla sinistra come deve fare la sinistra. Una cosa così.
Chi ha orecchie indenda e chi ha occhi veda. Saluti a tutti.
PARMA 01-12-2020
Aldo FERRARI