Biografia

All’età di dodici anni, finite le scuole medie, l’organizzazione di Stato Americana (la più grossa del mondo) a cui appartenevo e tutt’ora appartengo, mi portò in collegi speciali in Svizzera, prima in America e poi in Spagna. Da allora, sino all’età di ventiquattro anni, non sono più tornato a casa; fra addestramenti e lezioni, per dodici lunghi anni, ho seguito undici ore di scuola al giorno dal Lunedì al Venerdì, quattro ore al Sabato, esclusa la Domenica.

Alla fine uscii dalla scuola che avevo appreso tante lezioni teoriche e pratiche, con due lauree (ed una terza presa di recente). Ho appreso nozioni minuziose su leggi bancarie e governative, nazionali ed internazionali, storie di popoli e di paesi, che mi hanno permesso di valutare, in base al PIL e al modo di vivere la ricchezza, la povertà e le eventuali possibilità attuali e future dell’economia di una nazione, compreso, tra l’altro, l’eventuale forma di governo ‘’migliore’’ per un determinato fine politico-militare.

Ho appreso profonde e basilari nozioni di psicologia che mi aiutano a capire le persone dalla voce, dagli scritti ed anche dagli atteggiamenti.

Per semplificarvi la serietà e al tempo stesso la contraddizione degli Istituti che ho frequentato, basta aggiungere che per tre anni ho avuto come professore l’allora presidente Josemaria Escrivà De Balaguer (beato e santificato nel 2002) e Shamir Yitzhak capo del Servizio segreto Mossad d’Israele.

Terminati gli studi, feci carriera all’interno dell’organizzazione di Stato Americana; a 28 anni in un dato settore, ero direttore unico per l’Italia; attualmente in due settori ampliati sono il direttore unico per l’Italia e la Spagna, eco-direttore invece per la Svizzera, Nizza e Marsiglia. A 34 anni diventai Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana, un anno dopo Cavaliere della C.E.E.

La mia famiglia collabora con governi e Stati fin dal 1825: nel 1933, a causa di patti stipulati tra lo Stato Italiano e la potenza Anglo-Americana, siamo passati direttamente sotto il controllo del governo inglese; con l’avvento dell’ONU, sotto il controllo Americano.

Durante la guerra del ’45, mio padre e due miei zii si infiltrarono in un impresa di armamenti tedesca, la “THOD”, per sabotarla e renderla meno efficiente in quel settore; negli anni cinquanta, dopo che il terzo Reich fu sconfitto, i nazisti rimasti formarono un servizio segreto chiamato “Odessa”, il cui compito era quello di vendicare il terzo Reich e ricostruirlo.

Nel ’66, tesero un agguato a mio padre e ad uno degli zii uccidendoli; l’altro, venne fatto sparire e non fu più trovato (anch’egli molto probabilmente venne ucciso).

L’Odessa, in seguito venne completamente distrutta; ad una fase del suo smantellamento vi partecipai anch’io di persona.

Da allora, intrapresi un’intensa vita lavorativa; fondai imprese di vari tipi di grande successo, ma non senza drastiche decisioni.

Con molte difficoltà, sono riuscito a risolvere problemi causati da un socio collaboratore malato della peggiore malattia che esiste nel mondo delle imprese e degli affari: ‘’l’ignoranza’’. L’ arroganza di chi non sa riconoscere i propri limiti, commettendo enormi errori e imputandoli ad altri ( con intima convinzione religiosa).

Ultimamente il mio più grande impegno è nel settore finanziario, con investimenti in vari paesi compresi quelli dell’est.

Ho avuto rapporti con Governi di varie Nazioni; per un motivo o per un altro sono conosciuto in quasi tutti gli stati del mondo, in alcuni solo per nome, in altri di nome e di fatto.

Dopo vari tentativi sono riuscito ad ‘’inventare’’ una forma di garanzie sul dare, perché nello stesso tempo in cui si fa da garante, si produce guadagno ed interesse superiore al capitale investito e­/o dato a prestito.

Pur avendo però tanto tempo libero, non ho mai momenti di libertà assoluta; in nessun periodo dell’anno posso permettermi di lasciare tutto e prendermi una ‘’giornata solo per me’’. Devo essere sempre reperibile almeno al telefono;

l’avvento della telefonia mobile ha semplificato molto la mia vita, infatti, anche se dormo, mangio e passeggio con almeno tre cellulari e un fax, riesco a lavorare, senza ovviamente considerare gli uffici che sono dotati di ulteriori telefoni e computer.

Sono orgoglioso e contento di quello che ho ottenuto sia a livello personale che come uomo d’affari.

Confesso che a causa di responsabilità e decisioni gravose, a volte, mi sento molto solo; anche se sono stimato e frequento diversi ambienti, credo che ci si possa sentire la solitudine pur stando in compagnia.

Credo di avere un certo fascino, spero di piacere alle donne per il mio aspetto e per il carattere.

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